Internet Explorer, mai più senza Windows

Stop alle versioni stand alone di IE. Tornando all'antico, Microsoft rilascerà le future release del proprio browser solo come componente integrato di Windows. Per la sicurezza


Redmond (USA) – L’attuale versione di Internet Explorer, la 6.0 SP1, sarà l’ultima ad essere disponibile anche in un pacchetto d’installazione separato. In futuro, ogni nuova release del browserone di Microsoft verrà rilasciata solo come componente integrato di Windows e aggiornata attraverso i service pack.

La decisione, confermata da alcune recenti dichiarazioni di Brian Countryman, IE program manager, manda dunque definitivamente in pensione le versioni stand alone del browser, le stesse che il gigante di Redmond fu costretta a rilasciare dopo una vecchia sentenza emessa dal tribunale antitrust.

Ora che le diatribe legali con il Dipartimento di Giustizia sono state appianate , Microsoft può tornare a sviluppare IE come parte integrante del proprio sistema operativo e, con questo, strettamente intrecciato: ciò significherà che la prossima major release di IE verrà inclusa unicamente nella prossima versione di Windows, Longhorn, e non sarà disponibile per le release precedenti, come XP, 2000 o Me.

Countryman ha giustificato questa scelta con la necessità di migliorare IE legandolo maggiormente con le tecnologie alla base delle future versioni di Windows, fra cui la piattaforma di sicurezza Next-Generation Secure Computing Base , meglio nota come Palladium.

La notizia arriva a ridosso del mega accordo stipulato pochi giorni fa da Microsoft e AOL, accordo che mette di fatto la parola fine ad ogni ipotesi di sviluppo del browser Netscape, la cui eredità è tuttavia stata raccolta dal progetto open source Mozilla.

Negli scorsi giorni Microsoft ha poi comunicato il varo di una nuova unità interna che si occuperà esclusivamente della sicurezza del software sviluppato dal gigante di Redmond. Questa nuova unità, chiamata Security Engineering Strategy (SES), avrà il compito di creare nuovi modelli e tool di sviluppo in grado di aiutare i programmatori di Microsoft a scrivere codice sicuro e privo di bug.

A capo del team del SES c’è Steve Lipner , noto per aver diretto il Microsoft Security Response Center, una delle prime iniziative varate dal big di Redmond per migliorare la sicurezza dei propri software.

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  • rino calabria scrive:
    cellulari esami di maturità
    mi sembra sbagliato che essere sorpresi con il cellulare, foss'anche acceso, durante una delle prove degli esami di maturità determini la esclusione da tutte le prove e quindi dagli esami. credo sia esagerato perchè un esame di di maturità deve valutare non una singola prova, o l'insucXXXXX in una interrogazione, o il possibile errore di superficialità-ingenuità delle prova perchè sorpresi a copiare- passare un foglietto-suggerire- cercare di aiutarsi con un supporto informatico-ecc. ma piuttosto confermare ciò che il candidato, ammesso agli esami, ha saputo realizzare in termini di correttezza, preparazione, miglioramento della situazione di partenza, socializzazione. Un pubblico concorso è certamente diverso da un esame (non sarà l'affermazione di un ministro a convincerci diversamente); nel primo partecipano concorrenti che hanno solo quella opportunità per dimostrare di sapere svolgere bene l'argomento sorteggiato o assegnato, negli esami di maturità si è ammessi solo dopo avere saputo dimostrare nel corso dell'anno scolastico di avere gli attributi giusti e, in ogni caso, dopo un anno di presenza, paura della interrogazione, tensione per il compito in classe. Rino
  • Anonimo scrive:
    Accaduto a me.
    Che ci crediate o no, quel che è accaduto a me è stato a dir poco divertente anche se preoccupante.Sono un ragazzo che sin da piccolo ha avuto la passione per i computer, quando erano ancora computer (Spectrum di Sinclair, VIC 20, Commodore 64/128 e 16, Amiga, e via via dicendo).Sono programmatore da quando avevo 12, forse 13 anni e ora lo faccio di professione, ma l'esame di informatica dell'anno 2000 fu un successo.Per velocizzare le cose scrissi 6 fogli protocollo (!!! 3 di brutta e 3 di bella, esattamente uguali) tra descrizione del progetto, flow-chart, disegni delle finestre e codice. Per l'occasione scelsi Visual Basic (purtroppo Delphi, C++ e gli altri linguaggi che conoscevo allora non erano previsti nel programma di studi e non potevo usarli).Si trattava di un gestionale, ma decisi, non domandatemi per quale motivo, di non utilizzare un database, ma file binari di record a struttura fissa. Faceva tutto.Dopo averlo consegnato sono andato a casa e ho avuto una tremenda illuminazione per aprire il file avevo utilizzato la funzione Len sul tipo, non su una variabile del tipo e mi sembrava questo non potesse essere fatto.Ho provato su VB ed in effetti era un errore. Ero angosciato!Talmente angosciato che fino a sabato dormii male. L'informatica l'ho sempre presa come una cosa privata e seria e nella quale la mia professionalità non poteva essere messa in discussione, soprattutto da un errore così stupido su così tanto codice.Arrivai a sabato, l'orale: e qui comincia l'opera tragicomica!Dopo la mia esposizione della tesina e qualche domanda di inglese arriva l'informatica: avevo preso 15. Tirai un sospiro di solievo, l'errore non aveva compromesso il mio lavoro. Ma quando diedi un occhiata ai fogli mi accorsi che l'errore non era stato trovato, ma non lo dissi, non so perché. Pensai solo che secondo me non erano stati nemmeno controllati.Campeggiava in fondo un grosso segno di spunta rosso ed un 15 (si tratta ovviamente di centesimi), con una firma.Al che il docente (scrivo "il docente" per non darvi troppe informazioni: non saprete mai se maschio o femmina :P) mi fece una e una sola domanda. Una domanda che mi si stampò nella corteccia cerebrale e che tutt'oggi non riesco a cancellare:"Complimenti per il lavoro [MIO_COGNOME_REALE] è stato sicuramente uno dei migliori." - non che io ne dubitassi - "So che saprà rispondermi a qualsiasi domanda, ma devo fargliene una per formalità" - e questo, forse è brutto ammetterlo, ma mi ha gasato tantissimo - "Hai trovato la soluzione usando Turbo Pascal..."Al che il mondo mi crollò adosso: ma chi mi aveva corretto il compito? Che competenze poteva avere questa persona?Una persona che non si era accorta nemmeno che l'avevo scritto in Visual Basic, oppure nemmeno sapeva cos'era? Dovevo scoprirlo: interruppi la frase introducendo un modesto "...ha avuto un leggeto lapsus: si tratta di Visual Baisc..."E finalmente scoprii la verità: il mio compito non era nemmeno stato letto, in quanto mi venne risposto: "si beh, non passa molta differenza". Lasciai che la cosa andasse avanti da sola, senza voler attirare l'ira di un docente mettendolo a vergogna di fronte a tutti gli altri.Concluse la domanda: "con che altro strumento lo avresti potuto risolvere?" (eravamo passati dal Lei al tu, forse aveva capito che avevo taciuto)La risposta era una sola parola, sapevo cosa voleva sentire, perché era l'unica cosa presente nel programma scolastico, ma cercai di comporre una frase che facesse colpo: "...beh, se avessi voluto semplificarmi e velocizzarmi il lavoro, a scapito però della personalizzazione del prodotto, avrei potuto usare Microsoft Access."Il mio esame orale di informatica era finito.Ora, in questa sede non voglio discutere su altro del mio esame, ma quando, più tardi, uscii da quella stanza avevo capito che il diploma sarebbe stato solo un mero pezzo di carta stampata.E così fu. Dopo averlo mostrato di rito a mamma e papà, lo misi nel cassetto della mia scrivania e non l'ho mai più visto da allora. Ne quando mi fu richiesto per accedere ad un corso post-diploma (me l'han chiesto poi si devono esser dimenticati) ne per presentarlo nel posto di lavoro dove fui presto assunto.Se devo essere sincero, non so nemmeno se si trovi in quel cassetto o sia stato spostato e non ho modo di verificare, visto che mi sono trasferito e non vivo più con i miei genitori.Credetemi, i detti popolari, a volte, non sono solo cose da contadini: "la pratica è meglio della grammatica".Ora voglio chiudere (a proposito: se siete arrivati fin qui siete in gamba) dicendo la mia sull'articolo che ho letto. Ho sentito due miei compagni di classe raccontarsi e ridere le barzellette essendo in difficoltà sul tema; ho visto una mia compagna consegnare praticamente la fotocopia del compito dell'amica davanti; ho chiesto alla mia compagna di banco (durante il percorso scolastico, all'esame avevamo banchi singoli) se avesse bisogno d'aiuto ed abbiamo avuto anche qualche scambio d'opinione (non sono proprio santo :P).Se si vuole e, sopprattutto, se si vien lasciati fare, non servono cellulari, palmari, reti o micro-microfoni e non c'è divieto che tenga; siamo tutti nella stessa barca in quel momento e si crea un rapporto di complicità talmente fitto che è impossibile resistergli.Una sbirciata, un bisbiglio, un'alzata di foglio, un colpo di tosse, un ammiccamento, una penna che cade: benvenuti nel mondo delle tecnologie moderne!Rino Fostricchiastri(ovviamente non si tratta del mio vero nome ;) )P.S.: spero nessuno tenti di rintracciarmi, anche se l'indirizzo I.P. da cui scrivo verrà sicuramente salvato in un DB.Secondo voi, questa mia "confessione", mi potrebbere far passare dei guai?Lo so, forse sono paranoico...
  • Anonimo scrive:
    Re: Non sono d'accordo
    - Scritto da: Anonimo
    A volte fa bene anche scrivere il codice a
    mano.
    Se una persona sa programmare, ci puo'
    riuscireChe ci possa riuscire non c'è dubbio. Farlo in quel modo, però, è completamente inutile!
    senza scrivere grosse ca**te. Certo
    concordo che
    gli errori piu' stupidi non devono essere
    presi in
    considerazione: la dimenticanza di un punto
    e virgola
    di per se' non vuol dire nulla.Esatto!Quindi tra scrivere un codice perfettamente funzionante con l'ausilio di un correttore sintattico (e faccio notare SOLO SINTATTICO perchè nessun compilatore può fare altro) e uno poco poco sbagliato secondo te è meglio la seconda ?
    L'unico problema e' la mancanza di
    documentazione
    (utile se e' richiesto di programmare
    cosette un po'
    piu' complicate, con un linguaggio ad
    oggetti; e' chiaro
    che uno non si puo' imparare, per dire,
    tutta la java-doc!)Ti dirò che a questo non avevo neanche pensato però in effetti hai ragione... e per assurdo a volte manco ti lasciano consultare i manuali cartacei... delirio più delirio.
    Questo per dire che si PUO' fare; per chi
    non ne capisce
    l'utilita', faccio presente che non dovete
    pensare se e'
    utile programmare su carta; pensate invece
    a quanti
    programmano nello stile FIX AND CODE,
    vomitando
    codice nel compilatore e compilando 200 o
    400 volte
    a minuto, raggiungendo quello che vogliono
    a colpi di c*lo...La logica del programma la progetti se lo sai fare e devi essere valutato su questo. Punto.Se la sintassi la becchi a colpo di culo o leggendo un manuale o prendendo esempi da internet o che so io alla fine è quasi la stessa cosa.Al limite ti posso passare che l'ESTETICA del codice ne esce un pò danneggiata ma nulla che pregiudichi ciò su cui devi essere effettivamente valutato... al massimo se è scritto bene 1 punto (in trentesimi) in più...
    Non so se considerate programmazione
    competente
    questa cosa... forse sono l'unico che si
    sente soddisfatto
    quando il programma va al primo colpo..o
    comunque
    soddisfatto se non deve perdere tempo in
    diecimila
    compilazioni perche' tenta di indovinare
    il codice...Al massimo SI COMPILA al primo colpo (ma è dura per chiunque se il programma supera le 20 righe)... che vada è un altro paio di maniche!
    Ecco secondo me la scrittura di codice su
    carta
    abitua a PENSARE prima di scrivere, mentre
    alcuni
    scrivono, compilano, e poi FORSE pensano
    dov'e' l'errore..

    Quindi a scopi didattici va piu' che bene e
    credo sia
    per questo che in molte facolta' si scriva
    codice a biro.Questo si fa da sempre. Esistono anche il linguaggio di progetto e anni fa si usavano anche i flow-chart, i metodi top-down molto didattici, ecc...Nulla in contrario affinchè questa roba sia fatta prima e al fatto che resti sulla carta!Il codice vero e proprio va fatto direttamente sulla macchina.
    Poi va be' , diciamo anche che i docenti
    hanno paura
    che gli studenti copino alla grande davanti
    al pc...Ah ecco... :-)
    Alla fine e' una questione piu' teorica che
    pratica;
    pero' non si dica che e' impossibile
    programmare
    senza compilatore!!!!Non è impossibile... è inutile... anche dal punto di vista didattico.Scrivere quintali di codice senza poterlo neanche provare è perfettamente inutile.Esistono forme di rappresentazione cartacea della logica di un programma molto più efficaci del codice sia da scrivere per l'allievo che da valutare per il docente.
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo
    A volte fa bene anche scrivere il codice a mano. Se una persona sa programmare, ci puo' riuscire senza scrivere grosse ca**te. Certo concordo che gli errori piu' stupidi non devono essere presi in considerazione: la dimenticanza di un punto e virgola di per se' non vuol dire nulla. L'unico problema e' la mancanza di documentazione (utile se e' richiesto di programmare cosette un po' piu' complicate, con un linguaggio ad oggetti; e' chiaro che uno non si puo' imparare, per dire, tutta la java-doc!) Questo per dire che si PUO' fare; per chi non ne capisce l'utilita', faccio presente che non dovete pensare se e' utile programmare su carta; pensate invece a quanti programmano nello stile FIX AND CODE, vomitando codice nel compilatore e compilando 200 o 400 volte a minuto, raggiungendo quello che vogliono a colpi di c*lo... Non so se considerate programmazione competente questa cosa... forse sono l'unico che si sente soddisfatto quando il programma va al primo colpo..o comunque soddisfatto se non deve perdere tempo in diecimila compilazioni perche' tenta di indovinare il codice... Ecco secondo me la scrittura di codice su carta abitua a PENSARE prima di scrivere, mentre alcuni scrivono, compilano, e poi FORSE pensano dov'e' l'errore.. Quindi a scopi didattici va piu' che bene e credo sia per questo che in molte facolta' si scriva codice a biro. Poi va be' , diciamo anche che i docenti hanno paura che gli studenti copino alla grande davanti al pc... Alla fine e' una questione piu' teorica che pratica; pero' non si dica che e' impossibile programmare senza compilatore!!!! Informatica e' una disciplina scientifica non ingegneristica=) Asterix
  • Anonimo scrive:
    auricolari Blue-t invisibili et similia
    Ragazzi, ho già passato la maturità da tempo, ma mi piacerebbe lo stesso approfondire su questi congegni che fanno tanto agente segreto.Sapreste darmi dei link di suddetti prodotti?Saluti
  • bada scrive:
    Re: Penso di essere stato il primo....
    Io usai una Casio (non mi ricordo il modello) con Basic all'esame di stato di Ingegneria nel lontano 1984. Scrissi un codicillo per risolvere per tentativi una equazione di 3° grado.Al di là di ciò, almeno per le discipline tecniche, credo sia controproducente impedire di utilizzare strumenti tecnici (es Excel, linguaggi etc...) che poi di fatto verranno utilizzati nel lavoro.Capisco che quello di frodare un esame sia un rischio, tuttavia quello di arrivare ad impedire l'uso dei notebook mi pare eccessivo........tanto più che agli esami la principale fonte di copiatura è il vicino di banco !
  • Anonimo scrive:
    Re: Una eccezione...

    e perché?Più o meno per lo stesso motivo per cui per imparare a guidare e per dimostrare che lo sai fare ti devi sedere dietro ad un volante...
    questa è miopia da parte del docente. ma ti
    assicuro che comunque scrivere codice con
    carta e penna è pratica comune anche in
    parecchie università.Lo so... è appunto rivolta a questo la lamentela!
    nessuno (a meno che non sia un mentecatto)... e ce ne sono tanti...
    correggere tramite segnalazione del
    compilatore e metterti così alla pari di chi
    non li fa proprio: permetti?Io mi baso sul presupposto che, a meno che non stia studiando perchè sono stramiliardario e non ho niente di meglio da fare, sto imparando a lavorare.Trovami, nel 21o secolo, UNA realtà lavorativa in cui il codice venga scritto a penna...
  • Anonimo scrive:
    Re: La stupidità di una scuola retrograda
    - Scritto da: Anonimo
    Che senso ha fare esami consistenti nel
    chiedere nozioni reperibili via Internet? La
    maturità non consiste nel vedere se uno nel
    cervello ha più informazioni di quelle che
    ci sono su Internet, bensì sulla capacità di
    mettere insieme in modo personale e creativo
    tali informazioni per risolvere gli infiniti
    casi che possono presentarsi nella vita...

    Ma l'imbecillità retrograda della scuola
    attuale continua...Mi chiedo tu inche scuola sei andato, il tema i italiano non è mai stato un tema scritto a memoria, il tema presuppone l'uso della ragione per mettere giù idee e concetti, la matematica con le equazioni che non si risolvono certo solo usando formule imparate a memoria ma bensì usando la testa, certo ci sono anche materie nozionistiche dove alla fine si deve far vedere di avere studiato, esempio diritto, ma storia dell'arte ad esempio l'esame ha richiesto notevoli capacità e abilità i miei insegnanti non si accontentavano di nozioni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Una eccezione...

    ti assicuro che comunque scrivere codice con carta e
    penna è pratica comune anche in parecchie università. Si appunto, i corsi di informatica sono noti per essere fatti alla cazzo (e ci sono passato, quindi parlo per esperienza personale). Per programmare devi stare seduto al computer e digitare del codice. Per ore. Col tempo prendi dimestichezza e correggi al volo errori di sintassi senza bisogno che te lo dica il computer stesso.
    se fai errori strutturali non è giusto poterli correggere
    tramite segnalazione del compilatore e metterti così alla
    pari di chi non li fa proprio: permetti? Non sono d'accordo. Se tu mi dai per dire 5 ore per sviluppare un programmino del cazzo e io lo faccio perfettamente (e meglio di te), è un problema se ho fatto errori (poi corretti) mentre tu hai scritto un codice impeccabile al primo colpo?Se dopo 5 ore io ho fatto un lavoro superiore al tuo, c'è poco da dire. E questo è un fatto che accade non di rado (per lo meno l'ho visto nelle aule di esami in cui la parte teorica era sostenuta davanti al PC)
    Uno che si è stancato di vedere incompetenti in giro.Dura la vita, facci l'abitudine
  • Anonimo scrive:
    Re: auricolari invisibili
    - Scritto da: Anonimo
    ci sono cellulari che funzionano in modo del
    tutto invisibile.... con microfoni wireless
    piazzati inbocca... in quei casi che si fa?Non credo abbiano una diffusione molto estesa tali apparecchi...
  • Anonimo scrive:
    auricolari invisibili
    ci sono cellulari che funzionano in modo del tutto invisibile.... con microfoni wireless piazzati inbocca... in quei casi che si fa?
  • Anonimo scrive:
    Re: La stupidità di una scuola retrograda
    Credo che tu ti stia sbagliando o che tu non abbia esaminato il problema a fondo.Innanzitutto il calcolare la radice cubica di un qualsiasi numero presuppone delle abilità matematiche e non solo memoria (non penso ci si possa ricordare a memoria tutte le radici cubiche di tutti i numeri, no?).Comunque questo è solo un aspetto secondario, il problema principale, alla base del divieto, è quello di impedire la trasmissione dei testi delle prove all'esterno, dove qualcuno possa elaborarle e rispedirle all'interno.Mi vengono in mente traduzioni dalla lingua straniera, i temi d'italiano, le prove scritte su argomenti tecnici etc.(mi ricordo la mia..... "dati questi prodotti di distillazione e la miscela iniziale, deteminare le caratteristiche della colonna di distillazione impiegata" un problema del tutto non convenzionale che richiedeva una bella dose di "creatività" per la sua risoluzione.... altro che formuline imparate a memoria !)Quindi, ben venga il bando dei telefonini et simili, a vantaggio di tutti i candidati, non solo di quelli che hanno l'amico fuori...
  • Anonimo scrive:
    Re: Una eccezione...
    - Scritto da: Anonimo
    Mi pare di capire che l'uso del PC sia
    previsto qualora il sistema in uso non sia
    connesso ad alcuna rete... se ho capito bene
    tutto ok ma, sinceramente, pretendere che
    gli aspiranti scrivano del codice
    funzionante scritto con carta e penna è
    delirio puro!e perché?
    Conosco amici che sono stati segati perchè
    il docente dopo aver ribattuto il codice ha
    trovato errori di compilazione!
    Ma vi rendete conto ???questa è miopia da parte del docente. ma ti assicuro che comunque scrivere codice con carta e penna è pratica comune anche in parecchie università.
    Uno che, l'ultima volta, si è
    categoricamente rifiutato di andare oltre la
    semplice descrizione di funzionamento del
    programma se non gli avessero lasciato usare
    un PC per scrivere il codice :-)nessuno (a meno che non sia un mentecatto) ti abbassa il voto perché dimentichi un punto e virgola o una parentesi. ma se fai errori strutturali non è giusto poterli correggere tramite segnalazione del compilatore e metterti così alla pari di chi non li fa proprio: permetti?Uno che si è stancato di vedere incompetenti in giro.
  • Anonimo scrive:
    La stupidità di una scuola retrograda
    Che senso ha fare esami consistenti nel chiedere nozioni reperibili via Internet? La maturità non consiste nel vedere se uno nel cervello ha più informazioni di quelle che ci sono su Internet, bensì sulla capacità di mettere insieme in modo personale e creativo tali informazioni per risolvere gli infiniti casi che possono presentarsi nella vita.Nessuno diventa meccanico consultando l'enciclopedia dei meccanici, o medico consultando l'enciclopedia medica, e un esame che si basi sul nozionismo che si può reperire su tali enciclopedie, è un esame stupido, mentre un esame intelligente propone la risoluzione di problemi che non si trovano sulle enciclopedie, e senza negare la possibilità di accedere a tali informazioni, e poi vedendo in che modo le mette insieme.Purtroppo i politicanti e i magna magna del mondo della scuola, non si rendono conto che dopo qualche anno tutte le cose mandate a memoria si dimenticano, e che intelligenza non significa vedere quanto si è bravi ad estrarre la radice cubica di un numero quando una calcolatrice te lo fa in una frazione di secondo. Così si seleziona solo chi ha più memoria, non più intelligenza.Ma l'imbecillità retrograda della scuola attuale continua...
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Wi-FI e' consentito.
    ma perchè hai mai visto una scuola con il Wi-Fi? è già tanto se hanno il fax...
  • Anonimo scrive:
    Il Wi-FI e' consentito.
    Tutti a dotarsi di AP a 11Mbit....EHEhEheh....
  • Anonimo scrive:
    Re: Penso di essere stato uno dei primi.

    E invece no....

    Io ho usato un Casio FX750 nel 1986...Vabbe'... correzione del titolo: "Uno dei primi..." va meglio cosi'????Belle macchinette erano, per i prof semplici calcolatrici, ma noi ci facevamo di tutto....
  • Anonimo scrive:
    Re: Penso di essere stato il primo....
    - Scritto da: Anonimo
    ...ad utilizzare un pocket computer (Casio
    PB110) all'esame di stato, mi torno' utile
    per il compito di tecnica commerciale, gli
    avevo scritto sopra un programmetto in .....
    Era il lontano 1987...E invece no....Io ho usato un Casio FX750 nel 1986...
  • Anonimo scrive:
    Una eccezione...
    Mi pare di capire che l'uso del PC sia previsto qualora il sistema in uso non sia connesso ad alcuna rete... se ho capito bene tutto ok ma, sinceramente, pretendere che gli aspiranti scrivano del codice funzionante scritto con carta e penna è delirio puro!Conosco amici che sono stati segati perchè il docente dopo aver ribattuto il codice ha trovato errori di compilazione!Ma vi rendete conto ???Uno che, l'ultima volta, si è categoricamente rifiutato di andare oltre la semplice descrizione di funzionamento del programma se non gli avessero lasciato usare un PC per scrivere il codice :-)
  • Anonimo scrive:
    Penso di essere stato il primo....
    ...ad utilizzare un pocket computer (Casio PB110) all'esame di stato, mi torno' utile per il compito di tecnica commerciale, gli avevo scritto sopra un programmetto in BASIC per gestire i conti correnti di corrispondenza con generazione automatica degli scalari, e calcoli di competenze.... con 1576 byte di RAM disponibile nell'aggeggino non era male.. 8)...cosi' ci misi solo 10 minuti a fare la parte pratica dell'elaborato, e dedicai il resto alla parte teorica... ebbi anche un bel "Ohhh finalmente uno che ha fatto la parte pratica come si deve" dai prof all'orale....Era il lontano 1987...
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