Internet Explorer, mai più senza Windows

Stop alle versioni stand alone di IE. Tornando all'antico, Microsoft rilascerà le future release del proprio browser solo come componente integrato di Windows. Per la sicurezza
Stop alle versioni stand alone di IE. Tornando all'antico, Microsoft rilascerà le future release del proprio browser solo come componente integrato di Windows. Per la sicurezza


Redmond (USA) – L’attuale versione di Internet Explorer, la 6.0 SP1, sarà l’ultima ad essere disponibile anche in un pacchetto d’installazione separato. In futuro, ogni nuova release del browserone di Microsoft verrà rilasciata solo come componente integrato di Windows e aggiornata attraverso i service pack.

La decisione, confermata da alcune recenti dichiarazioni di Brian Countryman, IE program manager, manda dunque definitivamente in pensione le versioni stand alone del browser, le stesse che il gigante di Redmond fu costretta a rilasciare dopo una vecchia sentenza emessa dal tribunale antitrust.

Ora che le diatribe legali con il Dipartimento di Giustizia sono state appianate , Microsoft può tornare a sviluppare IE come parte integrante del proprio sistema operativo e, con questo, strettamente intrecciato: ciò significherà che la prossima major release di IE verrà inclusa unicamente nella prossima versione di Windows, Longhorn, e non sarà disponibile per le release precedenti, come XP, 2000 o Me.

Countryman ha giustificato questa scelta con la necessità di migliorare IE legandolo maggiormente con le tecnologie alla base delle future versioni di Windows, fra cui la piattaforma di sicurezza Next-Generation Secure Computing Base , meglio nota come Palladium.

La notizia arriva a ridosso del mega accordo stipulato pochi giorni fa da Microsoft e AOL, accordo che mette di fatto la parola fine ad ogni ipotesi di sviluppo del browser Netscape, la cui eredità è tuttavia stata raccolta dal progetto open source Mozilla.

Negli scorsi giorni Microsoft ha poi comunicato il varo di una nuova unità interna che si occuperà esclusivamente della sicurezza del software sviluppato dal gigante di Redmond. Questa nuova unità, chiamata Security Engineering Strategy (SES), avrà il compito di creare nuovi modelli e tool di sviluppo in grado di aiutare i programmatori di Microsoft a scrivere codice sicuro e privo di bug.

A capo del team del SES c’è Steve Lipner , noto per aver diretto il Microsoft Security Response Center, una delle prime iniziative varate dal big di Redmond per migliorare la sicurezza dei propri software.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

03 06 2003
Link copiato negli appunti