Se ami il tuo giardino sarai sicuramente curioso di sapere dove si trovava 320 milioni di anni fa. Oggi puoi finalmente soddisfare questa tua curiosità grazie a una recente invenzione che ti permette di scoprire in maniera indipendente dove si trovava esattamente nell’antico supercontinente della Pangea.
Tutto questo grazie all’ultimo aggiornamento che un team di scienziati che studiano la Terra ha rilasciato su Paleolatitude.org. Si tratta di uno strumento completamente gratuito che è in grado di rilevare le variazioni della latitudine di qualsiasi luogo sulla Terra nel corso di 320 milioni di anni di deriva dei continenti.
Non si tratta solo del tuo giardino
Non si tratta solo del tuo giardino o di quello dei tuoi amici. “Questo potrebbe contribuire a dare una prospettiva completamente nuova ai dati geologici e paleontologici esistenti: un fossile ritrovato può essere tracciato non solo nel tempo, ma anche nello spazio“, hanno affermato gli esperti di Science Alert.
Una cava vicino a Winterswijk, nei Paesi Bassi, ad esempio, contiene fossili di piante e animali vissuti 245 milioni di anni fa. Tutte le prove indicano che queste forme di vita sono sopravvissute in un clima più simile a quello dell’attuale Golfo Persico che a quello dell’Europa orientale. Ciò non era dovuto semplicemente al fatto che la Terra fosse più calda all’epoca. Il modello paleogeografico di Utrecht, su cui si basa il nuovo strumento, ha confermato che 245 milioni di anni fa i fossili di Winterswijk si trovavano a una latitudine simile a quella dell’Arabia odierna, come mostrato nel video qui sotto, dove i Paesi Bassi sono evidenziati in rosa.
Emilia Jarochowska, paleontologa dell’Università di Utrecht e coautrice dello studio, ha dichiarato: “Con il nuovo modello, abbiamo molta più certezza e la nostra comprensione della biodiversità si sta spostando da una prospettiva unidimensionale – ovvero, limitata al solo tempo – a una tridimensionale, che comprende anche lo spazio. Questo ci permette di trarre importanti insegnamenti per la resilienza della biodiversità nel presente“.
Questo ci permette, ad esempio, di mostrare cosa è successo alla biodiversità globale durante e dopo le estinzioni di massa del passato, ad esempio a causa del rapido riscaldamento o raffreddamento della Terra. Quali latitudini sono diventate inabitabili per prime e quali si sono trasformate in rifugi? Quali specie sono migrate, quali si sono adattate e quali si sono estinte?