Se stai passeggiando lungo la Great Ocean Road di Victoria devi per forza fermarti ad ammirare il mistero più bello di sempre: i Dodici Apostoli. Ricordando i dodici uomini che Gesù scelse durante il suo ministero sulla terra, si tratta di imponenti faraglioni calcarei che si sviluppano fino a 70 metri sopra l’Oceano Meridionale e sono tra i simboli più identificativi dell’Australia. La loro imponenza lascia senza fiato se unita al cielo illuminato di arancione dal sole.
Nonostante siano così famosi e apprezzati, oltre che studiati, finora nessuno aveva mai capito veramente come si siano davvero formati. Un mistero, quello dei Dodici Apostoli, che rimase tale per molti anni. La risposta è un’unione di “puntini” tra la nuova ricerca pubblicata sull’Australian Journal of Earth Sciences e gli esperti di Science Alert che dichiarano: “La storia coinvolge mari antichi, placche tettoniche in movimento e una trasformazione iniziata milioni di anni fa“.
“La mappatura tramite immagini fotografiche e digitali, unitamente a rilievi sul campo, analisi stratigrafiche e di microfossili, rivela che la loro geologia abbraccia 15 milioni di anni di storia della Terra“, spiegano gli scienziati. “Le scogliere e i faraglioni conservano carbonati del Gruppo Heytesbury del Miocene medio-superiore, ricoperti da unità di argilla ferruginosa e silicoclastica calcarea del Pliocene-Quaternario“.
La formazione dei Dodici Apostoli non è più un mistero
Possiamo quindi dire che la formazione dei Dodici Apostoli in Australia non è più un mistero. Gli scienziati e i ricercatori che hanno partecipato a questo studio hanno confermato di essere stati in grado di leggere gli strati di roccia come fossero gli anelli di un albero. Un lavoro che ha permesso di ottenere le “datazioni più precise finora ottenute“.

“La nostra analisi dei fossili mostra che gli strati di calcare più antichi risalgono a circa 14 milioni di anni fa, mentre i più recenti a circa 8,6 milioni“, hanno spiegato. “Sotto lo strato calcareo, visibile a livello della spiaggia a est degli Apostoli, si trova uno strato più antico di materiale morbido e scuro chiamato Marna di Gellibrand. Questo strato si è depositato sul fondo di mari più profondi e caldi circa 14-15 milioni di anni fa“.
Al di sopra della marna, che costituisce la maggior parte delle scogliere e dei faraglioni, si trova il calcare di Port Campbell. Questo si è depositato in condizioni più superficiali e fredde nel corso dei successivi milioni di anni. Tra 14,1 e 13,8 milioni di anni fa, i nostri reperti fossili testimoniano un periodo in cui il clima globale era più caldo di oggi. Gli strati di quell’epoca rappresentano una testimonianza naturale di come apparivano temperature e livelli del mare più elevati, conservata con straordinaria precisione sulla costa vittoriana.
Ciò che ha sorpreso è che sebbene la roccia stessa abbia milioni di anni, il paesaggio costiero spettacolare visibile ai nostri occhi è completamente recente in termini geologici. “Gli attuali faraglioni e scogliere hanno assunto la loro forma attuale solo negli ultimi millenni, dopo che il livello del mare si è innalzato di circa 125 metri in seguito all’ultima era glaciale, circa 20.000-23.000 anni fa“, confermano i ricercatori.