Io, la banda larga e il telefono

Un lettore lancia uno sguardo satirico sulla vicenda che lo ha coinvolto dopo aver deciso di optare per un contratto full con Fastweb


Roma – Sono una vittima o un carnefice? Non lo so, non lo so più. Sono settimane, ormai, che mi macero nel dubbio. Quella che mesi fa pareva una strada luminosa si è man mano trasformata in un viottolo impervio, lastricato di incubi.
Sono un utente Fastweb.

Sono anche un giornalista, per mestiere mi occupo dei nuovi scenari di significato aperti dalle tecnologie. Credo fermamente nella positività del progresso e interpreto i disagi connessi con l’ottimismo del pioniere che accetta volentieri cuccetta e tenda in attesa che siano ultimati la casa e il letto di quercia. Per questo sei mesi fa ho sottoscritto con entusiasmo un abbonamento alla nuova rete superveloce che finalmente fa capire che cosa vuol dire essere wired, connessi. Pfui Isdn, addio Adsl.
Non sapevo a che cosa mi connettevo.

Oltre alla Banda Larga, ai fiumi di dati che vanno e vengono da casa mia – ho voluto l’opzione no limits : tutta internet, tutto il telefono, tutta la tv! -, ho scelto ahimé di connettermi con un popolo di fantasmi. Come nei romanzi dell’orrore, dove ti spiegano che il mostro non entrerà in casa tua se tu non gli avrai volontariamente aperto la porta (ma tu a quel punto gliel’hai aperta, perché il mostro si era dissimulato con le più aggraziate e suadenti fattezze), così è accaduto con Fastweb: gli spettri del Popolo della Rete mi sono entrati in casa e non se ne vanno più.

Fantasmi… Chi l’avrebbe detto? In Fastweb qualcuno ce n’è. Lo cerchi e non c’è, lo insegui e stringi l’aria. Cerchi di parlargli e ti risponde un’eco beffarda. Sai che esiste: vedi i buchi che costellano le nostre strade – Milano come Kabul, come Baghdad – voragini aperte e richiuse e riaperte per piazzare e spostare e verificare le Fibre Ottiche, il sistema nervoso della Rete. Un giorno ti era pure parso di vedere da vicino uno di Loro, quando hai firmato un contratto. Macché, capisci troppo tardi. Quello era soltanto un rappresentante, un posseduto.
Li ho fatti entrare. Volontariamente. E adesso sono loro schiavo.

Io, libero professionista, stimato e letto, abituato a esprimere pareri informati e autorevoli, sono uno schiavo. Poiché ho cercato di ribellarmi, la corda si è stretta sempre più attorno al mio collo di schiavo. Anche ora, mentre sto scrivendo, potrebbero farmi di tutto. Il mio potere arriva soltanto fino ai tasti del computer: oltre inizia il regno della Banda Larga, dove loro si agitano misteriosamente.
Se si ammutolisce il telefono, o il computer, ecco che arrivano, semoventi, senza ben sapere dove andare, cosa fare, e dopo alcuni movimenti meccanici scompaiono come sono giunti.

I miei numeri telefonici sono stati sostituiti. Ho ricevuto due volte la stessa bolletta, sovrapposta e gonfiata. Ho perduto la linea del fax. E’ la Banda Larga che si vendica, disseminando di piccoli e grandi ostacoli la mia vita con lei. Ero orgoglioso di essere nella prima della quattro città italiane che possono vantare la Fibra. Ero orgoglioso e ho aperto la porta.

Sono entrati, non se ne vanno. Se provo a cercarli per supplicarli è tutto inutile. Il loro centralino mi irride, sottoponendomi ad attese di mezz’ora. Poi una signorina mi ascolta paziente e quando ho finito (di solito ci metto qualche minuto, perché la vicenda è sempre più complicata) mi dice “Attenda un attimo”, dopo di che la linea cade. Da capo, altra mezz’ora di attesa. Altra signorina. Poi un tecnico. Un altro tecnico. Il responso: “Ventiquattr’ore, che dico, dodici”. Fine. Ogni volta è così. Ogni volta nulla accade. I telefoni restano posseduti, il fax tace, la bolletta incombe sempre più orribilmente enfiata.

Ho tentato di trattare con loro. La risposta è sempre la stessa, un silenzio stupito e doloroso, poi una frase compitata a mezza bocca: “Oh, ma io non sono di Fastweb. Sono anch’io un cliente Fastweb”. Lo dicono i tecnici che vengono. Lo esalano le signorine del centralino. Lo sussurrano gli esperti telefonici.

Lo ammetto, alcuni errori sono miei. Ho commesso l’atroce sbaglio di cambiare sede all’ufficio, chiedendo il trasloco dell’utenza Fastweb. Hanno detto “sì, senz’altro”, ma è successo di tutto, a cominciare da un cavo a mezz’aria, di traverso sulla facciata dell’elegante villino che ospita i miei due metri quadrati di ufficio. “La vuole o no la linea?”, ghignavano, srotolando enormi matasse incuranti delle mie timide proteste tendenti a far sì che girassero da dietro, lungo la parete invisibile. “Di lì ci vuole l’autoscala. Lei ce l’ha un’autoscala?”. Come potevo replicare? Mi sono addossato al muro e ho lasciato che finissero. “Se non va bene torneremo!”, hanno detto. Non andava bene, andava tutt’altro che bene. Ma non sono tornati. Non mi ridanno i miei numeri. Non rispondono alle telefonate (centinaia), alle mail (decine), ai fax (idem).

I miei clienti mi cercano, ma naturalmente non mi trovano: il telefono che conoscono non suona più. Mi mandano fax: inghiottiti nel nulla. I miei danni sono incalcolabili. Quelli professionali e quelli personali, poiché anche i più intimi amici al vedermi si ritraggono d’istinto.

Fossero costoro persone normali e materiate, li inseguirei, li raggiungerei, pretenderei soddisfazione. Ma che posso fare con i fantasmi? A mio rischio posso almeno gridarlo a chi mi ascolta: badate, umane genti al tristo potere della Banda Larga!

Ma in definitiva con chi devo prendermela? Sono vittima ma pure carnefice: l’ho aperta io, quella porta.
Ditemi questo, almeno. Vi prego. Sono posseduto?

Giuseppe Romano

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  • Anonimo scrive:
    Formazione? Solo On Demand
    E' vero che i corsi costano cifre assurde.ma è pur vero che le aziende non investono nulla o quasi nella formazione del personale. Spesso, in periodi come questo, ci sono delle risorse ferme: perchè non acquistare un libro e il test simulato e metterli a prendere qualche certificazione? Ci si ricorda della formazione solo quando c'è una esigenza: ad esempio si vince una gara o cose simili. Allora ti devi certificare Lotus in 3 settimane senza neppure studiare. Ciao.EL condor Pasa?
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro?
    - Scritto da: AdessoBasta
    Non mi sembra che 1.500 euro per una
    certificazione presso un CTEC, se
    comprensiva di MOC e iscrizione all'esame,
    possa essere definito un prezzo salato. Hai
    mai provato a chiedere cosa costa al
    Cepuweb?!In tutta sincerita' devo ammettere che, al di la' di tutto, 1500 chiesti dai cd. CTEC (dove insegnano anche i ragazzini!)per un MOC risulta per gran parte dei privati comunque eccessivo.Il CepuWeb invece e' mestante fallito non solo per i prezzi lunari ma sopratutto perche' non c'era nessuno spessore manageriale nell'azienda fatta d'aria fritta.
  • Anonimo scrive:
    ma a chi servono i corsi?
    se uno ha un minimo di conoscenze di base, tipo una laurea di primo livello, non ha bisogno di nessun corso, bastano le tonnellate di informazioni che si trovano su internet o al massimo ci si compra un manuale :p
    • Anonimo scrive:
      Re: ma a chi servono i corsi?
      - Scritto da: Anonimo
      se uno ha un minimo di conoscenze di base,
      tipo una laurea di primo livello, non ha
      bisogno di nessun corso, bastano le
      tonnellate di informazioni che si trovano su
      internet o al massimo ci si compra un
      manuale :pottimista fai da te??
      • Anonimo scrive:
        Re: ma a chi servono i corsi?
        certo programmati un router leggendoti un manuale...Auguri
        • Anonimo scrive:
          Re: ma a chi servono i corsi?
          Se hai le conoscenze di base di una laurea in ing. informatica di primo livello puoi benissimo farlo. Un po' meno per i sysadmin fai da te maghi col bash e con linux ma un po' scarsini in tutti gli altri aspetti dell'informatica (quello che conta). Qui a Tor Vergata progetti come Router, Firewall e Proxy sono la norma per i primi esami della specializzazione e posso assicurarti che alcuni dei progetti migliori sono veramente buoni, calcolando che sono fatti in non più di 1 mese di lavoro.Basta sapere quali sono le strategie di ricerca, sapere come fare un algoritmo di routing (le strutture dati di base: quelle che nessun informatico cresciuto in azienda ha mai usato) e il gioco è fatto.Tutte cose che si imparano studiando.Ah già voi siete quelli che configurate i DNS e vi vantate di conoscere il TCP/IP a menadito, sai che vanto, una settimana di lezioni per il vostro sapere di una vita di lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma a chi servono i corsi?
            - Scritto da: Anonimo
            Se hai le conoscenze di base di una laurea
            in ing. informatica di primo livello puoi
            benissimo farlo. Io ho la laurea (full) ed anche l'umiltà per dire che non sono in grado di fare tutto...quello del router era solo un esempio penso
            Qui a Tor Vergata
            progetti come Router, Firewall e Proxy sono
            la norma per i primi esami della
            specializzazione e posso assicurarti che
            alcuni dei progetti migliori sono veramente
            buoni, calcolando che sono fatti in non più
            di 1 mese di lavoro.Anche il software scritto a casa funziona sempre, finchè lo fai per te o per un tuo amico...quando devi scrivere programmi COMMERCIALI e farne maintenance è un po' diverso!
            Basta sapere quali sono le strategie di
            ricerca, sapere come fare un algoritmo di
            routing (le strutture dati di base: quelle
            che nessun informatico cresciuto in azienda
            ha mai usato) e il gioco è fatto.
            Tutte cose che si imparano studiando.Sei uno studente =
            hai tempo per studiare, io nella mia esperienza lavotrativa ho sempre dovuto trovare soluzioni nel giro di una settimana..che funzionino ma anche che rispettino obiettivi di costo e di approvigionamento ecc.
            Ah già voi siete quelli che configurate i
            DNS e vi vantate di conoscere il TCP/IP a
            menadito, sai che vanto, una settimana di
            lezioni per il vostro sapere di una vita di
            lavoro.Io spero che la tua vita lavorativa sia quella che tu sogni ma ho il sospetto che capirai ben presto che i libri sono una cosa il avoro un'altra!
  • Fr@nz scrive:
    Cert, un soddisfazione personale...
    Credo che una (o+) certificazioni siano una soddisfazione personale, ovvio che queste devono essere raggiunte con lo spirito di chi vuole aumentare il proprio bagaglio culturale, e non solo per avere un tesserino plastificato da esibire. Certo, esistono i dumps, ma se non hai un minimo di basi questi ti servono a poco.....parlo per esperienza personale.ciao
  • Anonimo scrive:
    Non ditemi che le cert. ms servono!!!
    Cioè, servono, ma giusto a darti quel titolino in più, perchè non credo proprio che si possa dire che un certificato ms è quello che sembra!!!Io ho studiato e visto diversi esami, e sono delle farse belle e buone, nel senso che basta impararsi a MEMORIA le 200 rispostine dei brain dumps che l'esame è bell'e fatto...E se questo vuol dire prepararsi professionalmente, beh... sfido a prendere un bell' ms engineer che sappia veramente fare tutto quello che sulla carta dovrebbe saper fare...Magari sa dove mettere le mani meglio di uno che non ci ha mai messo il naso, ma a imparare a gestire certe cose non ci vuole nè molto tempo, nè libri costisissimi dove si capisce ben poco se non si accende il pc e si guarda l'help in linea, nè corsi dispendiosi, nè tantomeno una farsa certtficazione che dica "ok le sai fare"Scaricatevi le troytech e vedrete...Max
    • Anonimo scrive:
      ... ma li hai passati gli esami?
      - Scritto da: Anonimo
      Cioè, servono, ma giusto a darti quel
      titolino in più, perchè non credo proprio
      che si possa dire che un certificato ms è
      quello che sembra!!!Come sempre l'abito non fa il monaco, ma andare in giro nudi puo' fare veramente impressione !!!
      Io ho studiato e visto diversi esami, e sono
      delle farse belle e buone, nel senso che
      basta impararsi a MEMORIA le 200 rispostine
      dei brain dumps che l'esame è bell'e
      fatto...Li hai visti o li hai passati? E quali?Scusa, ma dal tuo intervento non si capisce.Confermo che in giro troverai tanti braindumps, ma se gli esami li hai passati SOLO studiando a memoria le domande, allora CERTAMENTE ricadrai nella categoria dei certificati MS che non valgono molto...Se invece ti sei preparato studiando, e poi hai verificato la tua preparazione leggendoti anche le domandine dei braindumps, comprendendole con spirito critico e giudicandole (mica sono tutte corrette, anzi!), hai fatto ne' piu' e ne' meno quello che e' concesso a tutti i neo-patentandi o ai certificandi di SUN (quelli si che sono esami prettamente mnemonici...)Ad ogni modo, l'articolo voleva sottolineare i problemi attuali di abbinare qualita' dei corsi e capacita' di trasmettere conoscenza "a valore aggiunto" a prezzi onesti, sia MS che *nix, e non entrava nel merito dell'effettiva validita' delle susseguenti certificazioni, ma tant'e' , quando si parte a testa bassa modello rinoceronte...
      E se questo vuol dire prepararsi
      professionalmente, beh... sfido a prendere
      un bell' ms engineer che sappia veramente
      fare tutto quello che sulla carta dovrebbe
      saper fare...Vedi sopra...
      Magari sa dove mettere le mani meglio di uno
      che non ci ha mai messo il naso, ma a
      imparare a gestire certe cose non ci vuole
      nè molto tempo, nè libri costisissimi dove
      si capisce ben poco se non si accende il pc
      e si guarda l'help in linea, nè corsi
      dispendiosi, nè tantomeno una farsa
      certtficazione che dica "ok le sai fare"
      Scaricatevi le troytech e vedrete...
      MaxTi rispondo solo con una massima:"Ogni formula e' vuota di sapere per chi non sa comprenderla"Puoi leggerti braindumps e help in linea quanto vuoi, ma se non hai una preparazione di base, sarai scarso sia come MCSE che come RHCE...Per il resto, non fare mai di tutta l'erba un fascio, nel nostro "campo" e' SEMPRE un errore...Saluti!
      • Anonimo scrive:
        Re: ... ma li hai passati gli esami?

        Per il resto, non fare mai di tutta l'erba
        un fascio, nel nostro "campo" e' SEMPRE un
        errore...
        Saluti!Tutto Giustus.... P.S un mio ex collega ha dato 3 certificazione Microsoft non studiando praticamente una mazza con l'aiuto di alcune raccolte di domande che si chiamavano Testking (a detta sua le domande erano identiche a quelle dell'esame) Che Bastardo!!!!!! :-@ :-@
        • Anonimo scrive:
          Re: ... ma li hai passati gli esami?
          - Scritto da: Anonimo


          Per il resto, non fare mai di tutta l'erba

          un fascio, nel nostro "campo" e' SEMPRE un

          errore...

          Saluti!
          Tutto Giustus....

          P.S un mio ex collega ha dato 3
          certificazione Microsoft non studiando
          praticamente una mazza con l'aiuto di alcune
          raccolte di domande che si chiamavano
          Testking (a detta sua le domande erano
          identiche a quelle dell'esame) Che
          Bastardo!!!!!! :-@ :-@
          Alle medie si copia e si fanno i bigliettini, al liceo si copia e si fanno i bigliettini, all'universita' si copia, si fanno i bigliettini e si usano i PDA ed i PocketPC per infilarci dentro di tutto, o al limite SI COMPRA l'esame in toto: purtroppo questo andazzo e' conosciuto e "tollerato" per l'italico motto del "Vince il piu' furbo".Non e' certo solo un problema di certificazioni informatiche...In realta' poi si vede chi ha studiato e capito e chi ha solo scopiazzato: il tuo ex-collega avra' avuto anche fortuna, ma almeno le domande le ha "studiate" bene, altrimenti non avrebbe ricordato le risposte; ma se non ha approfondito anche la teoria, prima o poi si trovera' in braghe di tela, per non dire di peggio !
    • Anonimo scrive:
      qcuno sa cosa sono i/le troytech ???
      - Scritto da: Anonimo
      Cioè, servono, ma giusto a darti quel
      titolino in più, perchè non credo proprio
      che si possa dire che un certificato ms è
      quello che sembra!!!
      Io ho studiato e visto diversi esami, e sono
      delle farse belle e buone, nel senso che
      basta impararsi a MEMORIA le 200 rispostine
      dei brain dumps che l'esame è bell'e
      fatto...
      E se questo vuol dire prepararsi
      professionalmente, beh... sfido a prendere
      un bell' ms engineer che sappia veramente
      fare tutto quello che sulla carta dovrebbe
      saper fare...
      Magari sa dove mettere le mani meglio di uno
      che non ci ha mai messo il naso, ma a
      imparare a gestire certe cose non ci vuole
      nè molto tempo, nè libri costisissimi dove
      si capisce ben poco se non si accende il pc
      e si guarda l'help in linea, nè corsi
      dispendiosi, nè tantomeno una farsa
      certtficazione che dica "ok le sai fare"
      Scaricatevi le troytech e vedrete...
      Max
      • Fr@nz scrive:
        Re: qcuno sa cosa sono i/le troytech ???
        quota e cerca, no?http://www.google.it/search?q=troytech&ie=UTF-8&oe=UTF-8&hl=it&btnG=Cerca+con+Google&lr=lang_itDurata della ricerca: 0.13 secondinon era difficile...
  • Anonimo scrive:
    Dipende
    Dipende molto dal contesto aziendale. A cosa serve alla ditta medio piccola assumere un super mega iper certificato per mantenere in funziona la loro rete aziendale? A poco o nulla, basta un buon smanettone un po' acculturato. All'opposto se la ditta è medio grande o conta in un sistema informativo che è fondamentale per la vita aziendale, allora assumono qualcuno con qualche referenza in più. Altresì se l'azienda crede nel professionista che ha in mano, delle volte lo manda a certificarsi in quel che server nella rete aziendale.E' vero però che i corsi costano una cifra, personalmente mi sono comprato i voucher per le certificazioni che mi sono interessate e studiato da autodidatta un bel po', che con la pratica ti risulta sempre utile per superare un esame.
  • Anonimo scrive:
    Ben detto
    Hai perfettamente ragione!!!Io per certificarmi ho studiato da solo, altrimenti avrei speso una cifra esagerata.E poi come leggono il tuo CV e vedono quello che sai fare, il tutto viene tramutato in "quanto costo" e poi assumono il ragazzino.Qui si parla di crisi, io direi invece di furbi.
  • Anonimo scrive:
    Sottoscrivo
    Prezzi alle stelle che potrebbero diminuire, ma che non vogliono farli diminuire.Quindi, giusto che chiudano.
  • Anonimo scrive:
    E una bella laurea di primo livello?
    Una laurea di primo livello in informatica sicuramente non è così specifica come un corso... ma almeno si tratta di laurea, con tre o quattro anni anche senza seguire le lezioni si porta a casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E una bella laurea di primo livello?
      - Scritto da: Anonimo
      Una laurea di primo livello in informatica
      sicuramente non è così specifica come un
      corso... ma almeno si tratta di laurea, con
      tre o quattro anni anche senza seguire le
      lezioni si porta a casa.No, alla facoltà di ing informatica di Bologna al 3° anno c'è un corso in cui ti insegnano queste cose.Con una laurea di 1° livello hai buone conoscenze di networking (se non medio-alte...)
      • Anonimo scrive:
        Re: E una bella laurea di primo livello?
        - Scritto da: Anonimo


        tre o quattro anni anche senza seguire le

        lezioni si porta a casa.
        No, alla facoltà di ing informatica di
        Bologna al 3° anno c'è un corso in cui ti
        insegnano queste cose.a far cosa ? ad aggiornare un DNS ? hahahahah
        Con una laurea di 1° livello hai buone
        conoscenze di networking (se non
        medio-alte...)con una laurea non sai nulla.. hai solo un pezzo di carta..la vera conoscenza la fai sul campo .
    • Tasslehoff scrive:
      Re: E una bella laurea di primo livello?
      - Scritto da: Anonimo
      Una laurea di primo livello in informatica
      sicuramente non è così specifica come un
      corso... ma almeno si tratta di laurea, con
      tre o quattro anni anche senza seguire le
      lezioni si porta a casa.Guarda, ti parlo da studente universitario pentito, da sempre appassionato di informatica (specialmente networking, hardware e aspetti sistemistici) che appena ha trovato l'occasione di lavorare facendo quello che gli piace ha lasciato perdere l'inutilità degli atenei milanesi.In linea di massima posso anche essere d'accordo con quello che dici, però a patto che in questi corsi si trattino veramente questi argomenti.E invece? Analisi matematica, geometria, etc etc...Il massimo dal pdv informatico è stato l'assembler...Mi spiegate che c'azzecca tutto questo con le competenze sistemistiche? Che c'entrano gli integrali con samba, dhcp, dns o vpn?Sicuramente qualche accademico avrà da replicare, però francamente mi pare un po' insensato lamentarsi della scarsa percentuale di successo nelle università italiane se i corsi sono così poco attinenti con le richieste degli studenti e soprattutto con la realtà...
      • Anonimo scrive:
        Re: E una bella laurea di primo livello?
        - Scritto da: Tasslehoff
        Sicuramente qualche accademico avrà da
        replicare, però francamente mi pare un po'
        insensato lamentarsi della scarsa
        percentuale di successo nelle università
        italiane se i corsi sono così poco attinenti
        con le richieste degli studenti e
        soprattutto con la realtà...Le facolta' informatiche ti devono dare conoscenze di base. Queste non "invecchiano" e ti permetteranno di affrontare comunque l'informatica applicata. Certamente insegnare come si configura un dns dinamico e' molto meno noioso, ma effimero.M.
      • nasoblu4 scrive:
        laurea di primo livello? Ottima scelta
        - Scritto da: Tasslehoff
        Guarda, ti parlo da studente universitario
        pentito, da sempre appassionato di
        informatica (specialmente networking,
        hardware e aspetti sistemistici) che appena
        ha trovato l'occasione di lavorare facendo
        quello che gli piace ha lasciato perdere
        l'inutilità degli atenei milanesi.
        E invece? Analisi matematica, geometria, etc
        etc...
        Mi spiegate che c'azzecca tutto questo con
        le competenze sistemistiche? Che c'entrano
        gli integrali con samba, dhcp, dns o vpn?Sono analista, lavoro da più di 15 anni nel settore dove ho fatto di tutto da operatore al CED, programmatore, sistemista, dba, analista, capo progetto....Quello che contradistingue il professionista non è il livello di conoscenza e/o di esperienza o meglio non solo quello. anche perchè nel mare magno dell'informatica la tua conoscenza per quanto vasta , è sempre una goccia nel mare..... L'esperienza dimuinisce la probabilità di commettere errori gravi ma non lo elimina affatto, e ci rende probabilmente più veloci ed efficienti ma tutto le capacità sono dovute essenziamente a due fattori il METODO ed il MANICO. Per il manico non c'e' gran che da fare, certo tutto si impara ma se nei tuoi cromosomi stava scritto che eri propenso per il ragionamento algoritmico e/o quello analitico ed hai seguito le tue propensioni naturali.....Il metodo invece ci viene essenzialmente dallo studio di materie come la matematica che ci predispone all'analisi ed al ragionamento in delle forme insospettate. Mi rendo conto che uno studente universitario non capisca ben il collegamento profondissimo tra matematica e "computer" science tanto che per molti versi da poter considerare la programmazione un esempio di matematica applicata ma queste conoscenze di base hanno bisogno di tempo, per sedimentarsi nella nostra mente, per essere elaborate. L'unione della nostra esperienza/conoscenza della materia unita a quella delle nostre conoscenze matematiche di base ci fornia quell'arma vincente capace di affrontare con il giusto metodo quasi ogni problema dalla configurazione del router, alla programmazione in c++; dal disegno archittetturale alla ricerca dei requisiti utente.Un professionista in questo settore per essere tale deve far lavorare molto il suo cervello senza limitarsi al suo piccolo orticello in parole povere egli deve leggere sempre molto:E DI TUTTO, E DI PIU'.Saluti scettici Nasoblu4
      • AlphaC scrive:
        Re: E una bella laurea di primo livello?
        - Scritto da: Tasslehoff
        - Scritto da: Anonimo
        In linea di massima posso anche essere
        d'accordo con quello che dici, però a patto
        che in questi corsi si trattino veramente
        questi argomenti.
        E invece? Analisi matematica, geometria, etc
        etc...
        Il massimo dal pdv informatico è stato
        l'assembler...

        Mi spiegate che c'azzecca tutto questo con
        le competenze sistemistiche? Che c'entrano
        gli integrali con samba, dhcp, dns o vpn?Da quello che ho capito facevi ing. Informatica, in effetti non è assolutamente specifica, ma io al 4° anno nel giro di 4 giorni ho imparato a programmare in php, ti dà le basi per sapere cosa fare in qualsiasi contesto.
        • Anonimo scrive:
          Re: E una bella laurea di primo livello?
          - Scritto da: AlphaC

          - Scritto da: Tasslehoff

          - Scritto da: Anonimo


          In linea di massima posso anche essere

          d'accordo con quello che dici, però a
          patto

          che in questi corsi si trattino veramente

          questi argomenti.

          E invece? Analisi matematica, geometria,
          etc

          etc...

          Il massimo dal pdv informatico è stato

          l'assembler...



          Mi spiegate che c'azzecca tutto questo con

          le competenze sistemistiche? Che c'entrano

          gli integrali con samba, dhcp, dns o vpn?

          Da quello che ho capito facevi ing.
          Informatica, in effetti non è assolutamente
          specifica, ma io al 4° anno nel giro di 4
          giorni ho imparato a programmare in php, ti
          dà le basi per sapere cosa fare in qualsiasi
          contesto.Sì, come no. In 4gg neanche chi l'ha inventanto potrebbe impararlo un linguaggio !Puoi dire che in 4gg hai imparato a scrivere qualche cosa in PHP, ma dire di aver imparato un linguaggio in 4gg è una grossa come un grattacielo... Dico, ci vogliono anni di esperienza per dire davvero di saper programmare in un linguaggio. Se tu avessi realizzato cose tipo 5-6 siti web usando PHP e MySQL e magari assemblato e messo in rete qualche decina di script o meglio, rivenduto il tuo lavoro a qualcuno, compresi gli script, allora potrei capire e direi che indubbiamente ci sai lavorare (se i prodotti funzionano senza troppi problemi, almeno non più bug della media).Ma questo non richiede certo 4gg .. può comodamente richiedere anche 2-3 anni .. per imparare davvero le cose serve tempo ed esperienza reale fatta su progetti reali, ovviamente non su progetti in cui in una squadra di lavoro, un classico in Italia, vi sono decine di progettisti, ingegneri e vari saccenti e che poi tutto l'onere viene fatto ricadere sulla "manovalanza" di studenti in stage o neo-assunti diplomati o laureati che o non sanno fare nulla o se hanno voglia di lavorare devono smazzarsi compiti assurdi che neanche i loro capi saprebbero portare a termine. Ed in Italia è un classico che chi dovrebbe insegnare ai sottoposti non è minimamente in grado di farlo, non solo nell' Università ma anche nell' industria. Motivo per cui il livello generale in Italia è bassissimo rispetto a posti come gli USA.
          • Anonimo scrive:
            Re: E una bella laurea di primo livello?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: AlphaC



            - Scritto da: Tasslehoff


            - Scritto da: Anonimo




            In linea di massima posso anche essere


            d'accordo con quello che dici, però a

            patto


            che in questi corsi si trattino
            veramente


            questi argomenti.


            E invece? Analisi matematica,
            geometria,

            etc


            etc...


            Il massimo dal pdv informatico è stato


            l'assembler...





            Mi spiegate che c'azzecca tutto questo
            con


            le competenze sistemistiche? Che
            c'entrano


            gli integrali con samba, dhcp, dns o
            vpn?



            Da quello che ho capito facevi ing.

            Informatica, in effetti non è
            assolutamente

            specifica, ma io al 4° anno nel giro di 4

            giorni ho imparato a programmare in php,
            ti

            dà le basi per sapere cosa fare in
            qualsiasi

            contesto.

            Sì, come no. In 4gg neanche chi l'ha
            inventanto potrebbe impararlo un linguaggio
            !Per php, ne bastano anche meno di 4...in una ventina di oree impari quasi tutto. Il problema è sapere usare quello che hai imparato in modo corretto.Per questo ti occorrono altre 2 settimane circa.Io sono al quinto anno di ing. informatica, e grazie a Dio già lavoro nel campo. Ma il Poli non mi ha insegnato NIENTE...
          • Anonimo scrive:
            Re: E una bella laurea di primo livello?

            Per php, ne bastano anche meno di 4...in una
            ventina di oree impari quasi tutto. Il
            problema è sapere usare quello che hai
            imparato in modo corretto.
            Per questo ti occorrono altre 2 settimane
            circa.Si certo, in 20 ore ti leggi il manuale, poi ti voglio vedere ad applicarlo in modo serio... tute le funzioni, le tecniche, le eccezioni, in 20 ore uno le impara? Insomma, siamo seri...
      • Anonimo scrive:
        Re: E una bella laurea di primo livello?

        E invece? Analisi matematica, geometria, etc
        etc...
        Il massimo dal pdv informatico è stato
        l'assembler...

        Mi spiegate che c'azzecca tutto questo con
        le competenze sistemistiche? Che c'entrano
        gli integrali con samba, dhcp, dns o vpn?Ciao Tas, indovina chi sono ? Beh te lo dico poi su icq :)cque non concordo con quello che dici :innanzitutto uno che studia ing.inf (o simili) in genere non lo fa per fare il sistemista o il programmatore, xche' altrimenti ha fatto la scelta sbagliata. E' CHIARO che il diciottenne (o anche meno) smaliziato ne sa sicuramente d+ di samba e dhcp rispetto a uno che ha fatto ingegneria, magari xche e' 2 anni che ci smanetta sopra. Questo non vuol dire xo' che uno che s'e' fatto una base anche di materia tipo matematica & co, come dice nasoblu + sotto, ha perso tempo: gli serve x acquisire il metodo, l'approccio mentale, algoritmico, chiamalo un po' come vuoi. Senza contare che mi sembra + facile per uno che ha studiato matematica, fisica, informatica base etc.. imparare samba piuttosto che il contrario (ovvero far imparare gli integrali di superficie a uno che sa samba & co a menadito :D)Poi chiaramente non si puo' fare di tutta l'erba un fascio, conosco gente che ha fatto giusto le scuole medie e programma/fa il sistemista in una maniera incredibile, e gente che sta finendo ingegneria informatica ma non sapra' mai fare un decimo di quello che fa la prima persona di cui sopra. Dipende tutto dalle capacita' e dalle aspirazioni delle persone. Certo forse da noi si esagerava con la "base" (matematica & co) ma non vedo molto meglio il nuovo ordinamento...
  • Anonimo scrive:
    Esistono corsi abbordabili..
    E' vero, c'e' chi spara prezzi allucinanti cosi', tanto per, ma ci sono anche delle piacevoli eccezioni molto piu' alla mano. Molti sono organizzati dai vari LUG oppure da siti di appassionati ad esempio guarda http://www.wup.it/summerschool2003.php per uno strano corso vacanza che costa molto meno di quello che si trova su web ed ad occhi rischia solamente di essere molto migliore.. :-)Il problema e' che in italia ci sono i polli , tanti polli.. che hanno speso migliaia di euro in corsi inutili e continueranno a spenderli giustificando gli enormi costi pubblicitari e di marcheting bieco di certi e spennando le tasche di genitori che i soldi se li sudano.MatteoPelle
  • Anonimo scrive:
    chiacchiere....
    ...solo i cantinari assumono i ragazzini in erba perchè costano poco.... lavoro da quasi 20 anni nel mondo IT e non ho mai visto nessuna azienda *seria* affidarsi ad un ragazzino neodiplomato per sviluppare progetti *seri*....altro discorso è assumerli per "farli crescere" affianco a dei seri professionisti.... non si scappa.... la qualità si paga... troppo spesso ho dovuto sistemare "casini" fatti da altri...per quanto riguarda i certificati, sono d'accordo col Grande Totò: ".... ci si pulisca il c..."i corsi devono servire a creare competenze effettve e non solo carta straccia eh eh eh
    • Anonimo scrive:
      Re: chiacchiere....

      ...solo i cantinari assumono i ragazzini in
      erba perchè costano poco.... Ho 23 anni...e domani...scade il mio contratto di consulenza!..lavoro da ormai quasi 1 e mezzo...(non continuativo..) e ad oggi il mio basso costo mi ha portato solo a contratti non continuativi. E poi...non è vero che costo..poco...anzi...
      lavoro da quasi
      20 anni nel mondo IT e non ho mai visto
      nessuna azienda *seria* affidarsi ad un
      ragazzino neodiplomato per sviluppare
      progetti *seri*....X fortuna! L'esperienza prima di tutto!
      altro discorso è assumerli per "farli
      crescere" affianco a dei seri
      professionisti.... non si scappa.... la
      qualità si paga... troppo spesso ho dovuto
      sistemare "casini" fatti da altri...Bisogna vedere x quanto tempo hai la possibilità di lavorare a fianco di professionisti...ed inoltre il ridotto tempo non ti permette di avanzare negli incarichi che potrebbero divenire + stimolanti,interessanti,divertenti!....vieni assunto...6 mesi...solo per fare le solite 4 stronzate!
      per quanto riguarda i certificati, sono
      d'accordo col Grande Totò: ".... ci si
      pulisca il c..."Con quello che costano ??!?!?! :PPPPP
      i corsi devono servire a creare competenze
      effettve e non solo carta straccia eh eh ehAnche l'università...non solo i corsi!Buon lavoro :)SIMO
    • Anonimo scrive:
      Re: chiacchiere....
      ^
      per quanto riguarda i certificati, sono
      d'accordo col Grande Totò: ".... ci si
      pulisca il c..."Sei sicuro che Toto' dicesse parolaccie?
      • garak scrive:
        Re: chiacchiere....


        per quanto riguarda i certificati, sono

        d'accordo col Grande Totò: ".... ci si

        pulisca il c..."

        Sei sicuro che Toto' dicesse parolaccie?Da "I due colonnelli" (1962):colonnello - "...Ma io ho carta bianca!"Totò - "e ci si pulisca il culo!!!"
    • Anonimo scrive:
      motivale...
      - Scritto da: Anonimo
      ...solo i cantinari assumono i ragazzini in
      erba perchè costano poco.... lavoro da quasi
      20 anni nel mondo IT e non ho mai visto
      nessuna azienda *seria* affidarsi ad un
      ragazzino neodiplomato per sviluppare
      progetti *seri*....
      altro discorso è assumerli per "farli
      crescere" affianco a dei seri
      professionisti.... non si scappa.... la
      qualità si paga... troppo spesso ho dovuto
      sistemare "casini" fatti da altri...Per queste affermazioni sono d'accordo con te, ma la seguente la devi motivare meglio:

      per quanto riguarda i certificati, sono
      d'accordo col Grande Totò: ".... ci si
      pulisca il c..."Eccerto, Toto' era quello che falsificava i certificati... pardon, la carta moneta, cosa vuoi che ne pensi dei meri pezzi di carta...Seriamente, quali esperienze hai avuto per giungere ad una SENTENZA cosi' stroncante?

      i corsi devono servire a creare competenze
      effettve e non solo carta straccia eh eh ehPuoi crearti competenze anche senza seguire tutti i corsi di questo mondo, mentre le certificazioni sono solo l'attestato finale di un raggiunto livello di competenza: o vuoi mettere in discussione tutto il sistema educativo-scolastico (dalle elementari fino ai master universitari)?Attendo chiarimenti.Saluti!
      • Anonimo scrive:
        Re: motivale...

        Puoi crearti competenze anche senza seguire
        tutti i corsi di questo mondo, mentre le
        certificazioni sono solo l'attestato finale
        di un raggiunto livello di competenza: o
        vuoi mettere in discussione tutto il sistema
        educativo-scolastico (dalle elementari fino
        ai master universitari)?
        Attendo chiarimenti.
        Saluti!Esperienza del tutto personale ed un po' estemporanea ma rispondente alla tua domanda. La mia cultura superiore è quella di un istituto tecnico industriale, dove per 5 anni, sia per causa di professori taluni ignoranti più degli studenti, o altri menefreghisti (tanto lo stipendio a casa lo porto lo stesso), non ho mai parlato ad esempio di JFET o MOSFET. Secondo te mi posso ritenere un tecnico elettronico "moderno"? Se queste cose non me le fossi imparate da me mi sarei trovato parecchio male. Per quanto riguarda la "sistemistica" o specializzazioni informatiche disparate, sono un tipo "autodidatta" che si è imparato molte cose con la esperienza sul campo, e qualche buon libro, e grazie a queste 2 competenze si è raccolto 2 certificazioni, una microsoft e una red hat, e sono in procinto di prenderne anche una Lotus. Non ho seguito alcun corso, ne nulla di "organizzato" da centri tipo prometric et simila... Mi prendo i libri che mi interessano, che trovi anche specifici per gli esami (e costano pure salati) e studio e la esperienza mi corrobora la teoria. Un po' di saper mettere insieme le cose (teoria e pratica) e le cose vengono da sole. Non sono contro l'education in genere, ma a questi costi mi paiono davvero esagerati, quando talvolta ti capita qualche istruttore che legge dispense già fatte o altro.E' noto ed emerso tranquillamente che basta impararsi quelle 200 domande (come nella scuola guida) e prendi una certificazione, ecco perchè non la ritengo un elemento distintivo a livello professionale. Sono invece molto aperto nei versi di chi parla di "un'ordine professionale" degli informatici con revisione biennale (come per qualche categoria) in modo da dimostrare sul campo (con teoria e pratica) se uno sa fare le cose. In poche parole IMHO una certificazione non ti certifica, usando parole tue, un livello di competenza raggiunto, con una sicurezza del 100%, anche perchè posso raccontarti di tanti ragazzi di 20/22 anni, certificati MCP, taluni MCSA o addiruttura MCSE, che in sede di colloquio, gli chiedi di gestirgli un disco in NTFS e criptargli il contenuto, non sanno che pesci prendere...
        • Anonimo scrive:
          Re: motivale...
          - Scritto da: il_fabry

          Puoi crearti competenze anche senza
          seguire

          tutti i corsi di questo mondo, mentre le

          certificazioni sono solo l'attestato
          finale

          di un raggiunto livello di competenza: o

          vuoi mettere in discussione tutto il
          sistema

          educativo-scolastico (dalle elementari
          fino

          ai master universitari)?

          Attendo chiarimenti.

          Saluti!

          Esperienza del tutto personale ed un po'
          estemporanea ma rispondente alla tua
          domanda.Scusa, ma sei l'autore del post di prima o un altro?Le cose cambiano, senno' ...
          La mia cultura superiore è quella
          di un istituto tecnico industriale, dove per
          5 anni, sia per causa di professori taluni
          ignoranti più degli studenti, o altri
          menefreghisti (tanto lo stipendio a casa lo
          porto lo stesso), non ho mai parlato ad
          esempio di JFET o MOSFET. Secondo te mi
          posso ritenere un tecnico elettronico
          "moderno"?Non posso giudicarti perche' ho fatto lo scientifico e solo 3 anni tra ingegneria e informatica... ;-)
          Se queste cose non me le fossi
          imparate da me mi sarei trovato parecchio
          male. Per quanto riguarda la "sistemistica"
          o specializzazioni informatiche disparate,
          sono un tipo "autodidatta" che si è imparato
          molte cose con la esperienza sul campo, e
          qualche buon libro, e grazie a queste 2
          competenze si è raccolto 2 certificazioni,
          una microsoft e una red hat, e sono in
          procinto di prenderne anche una Lotus. Non
          ho seguito alcun corso, ne nulla di
          "organizzato" da centri tipo prometric et
          simila... Mi prendo i libri che mi
          interessano, che trovi anche specifici per
          gli esami (e costano pure salati) e studio e
          la esperienza mi corrobora la teoria. Un po'
          di saper mettere insieme le cose (teoria e
          pratica) e le cose vengono da sole. Non sono
          contro l'education in genere, ma a questi
          costi mi paiono davvero esagerati, quando
          talvolta ti capita qualche istruttore che
          legge dispense già fatte o altro.
          E' noto ed emerso tranquillamente che basta
          impararsi quelle 200 domande (come nella
          scuola guida) e prendi una certificazione,
          ecco perchè non la ritengo un elemento
          distintivo a livello professionale.Comunque ti rappresenti come una contraddizione in termini: non credi nella validita' delle certificazioni, ma ti certifichi tu stesso; dici che serve teoria e pratica, anche solo da autodidatta, e poi affermi perentoriamente che bastano le duecento domandine imparate a memoria per passare gli esami...
          Sono
          invece molto aperto nei versi di chi parla
          di "un'ordine professionale" degli
          informatici con revisione biennale (come per
          qualche categoria) in modo da dimostrare sul
          campo (con teoria e pratica) se uno sa fare
          le cose.Non sarebbe male, se non fosse che noi ne saremmo esclusi a priori perche' non laureati (come se bastasse una laurea per certificare le competenze ;-) )!
          In poche parole IMHO una
          certificazione non ti certifica, usando
          parole tue, un livello di competenza
          raggiunto, con una sicurezza del 100%,Sono d'accordo, infatti io ho scritto che "le certificazioni sono solo l'attestato finale di un raggiunto livello di competenza"; ovviamente non posso definire quale sia il livello (dipende dal tipo di esame) ne' la sicurezza al 100% o la qualita' (anche MS non specifica piu' le percentuali di successo per le aree di apprendimento), ma almeno un traguardo lo rappresentano, tanto piu' che ne hai conseguite anche tu due...
          anche
          perchè posso raccontarti di tanti ragazzi di
          20/22 anni, certificati MCP, taluni MCSA o
          addiruttura MCSE, che in sede di colloquio,
          gli chiedi di gestirgli un disco in NTFS e
          criptargli il contenuto, non sanno che pesci
          prendere...Scusa, ma come esempio negativo per un MCSE mi pare palesemente esagerato...Comunque vorrei vederli anch'io questi ragazzini gia' MCSE a 20 anni (mai trovato uno): passi la sola teoria (megacorsi privati con esami "regalati" da 15K euri?), ma quando ti si presentano davanti, vantano altre referenze od esperienze oppure ti sbattono sotto il naso solo il Diploma firmato da Bill in persona?E' chiaro, in quest'ultimo caso, che la questione puzza: se e' per questo, in Italia ci vendiamo anche le lauree, figurati le certificazioni.Ma questo e' un altro discorso, che, come ho gia' detto, minerebbe alle fondamente l'intera struttura educativa italiana.Saluti!
          • Anonimo scrive:
            Re: motivale...


            Esperienza del tutto personale ed un po'

            estemporanea ma rispondente alla tua

            domanda.
            Scusa, ma sei l'autore del post di prima o
            un altro?
            Le cose cambiano, senno' ...Sono un altro... :)

            porto lo stesso), non ho mai parlato ad

            esempio di JFET o MOSFET. Secondo te mi

            posso ritenere un tecnico elettronico

            "moderno"?
            Non posso giudicarti perche' ho fatto lo
            scientifico e solo 3 anni tra ingegneria e
            informatica... ;-)Beh per farti comprendere, è come se te allo scientifico non avreste mai parlato di trasformate di laplace o nemmeno accennato quelle di fourier...

            E' noto ed emerso tranquillamente che basta

            impararsi quelle 200 domande (come nella

            scuola guida) e prendi una certificazione,

            ecco perchè non la ritengo un elemento

            distintivo a livello professionale.
            Comunque ti rappresenti come una
            contraddizione in termini: non credi nella
            validita' delle certificazioni, ma ti
            certifichi tu stesso; dici che serve teoria
            e pratica, anche solo da autodidatta, e poi
            affermi perentoriamente che bastano le
            duecento domandine imparate a memoria per
            passare gli esami...E' semplice, perchè a livello aziendale le certificazioni sono ben viste soprattutto l'ultima, quella su Lotus, lavorando in ambito IBM. Mi sono acnhe certificato per i motivi che ti spieghero' poco più avanti...


            Sono

            invece molto aperto nei versi di chi parla

            di "un'ordine professionale" degli

            informatici con revisione biennale (come per

            qualche categoria) in modo da dimostrare sul

            campo (con teoria e pratica) se uno sa fare

            le cose.
            Non sarebbe male, se non fosse che noi ne
            saremmo esclusi a priori perche' non
            laureati (come se bastasse una laurea per
            certificare le competenze ;-) )!Un ordine professionale come quello informatico potresti attuarlo anche chi può comprovare determinate competenze sia teoricamente sia praticamente, senza però essere necessariamente laureati. Poi forse non si era inteso, ma personalmente non sono laureato, ma a livello personale, molti mi definiscono un sistemista a "largo spettro". Ovvio come dice giustamente qualcuno con quanto puoi sapere è pur sempre una goccia nel mare dell'olimpo informatico...

            In poche parole IMHO una

            certificazione non ti certifica, usando

            parole tue, un livello di competenza

            raggiunto, con una sicurezza del 100%,
            Sono d'accordo, infatti io ho scritto che
            "le certificazioni sono solo l'attestato
            finale di un raggiunto livello di
            competenza"; ovviamente non posso definire
            quale sia il livello (dipende dal tipo di
            esame) ne' la sicurezza al 100% o la
            qualita' (anche MS non specifica piu' le
            percentuali di successo per le aree di
            apprendimento), ma almeno un traguardo lo
            rappresentano, tanto piu' che ne hai
            conseguite anche tu due...Si ma se alla base certe cose non le sapessi fare, aver imparato a "pappagallo" 200 domande non mi sarebbe servito a nulla dal punto di vista lavorativo....

            anche

            perchè posso raccontarti di tanti ragazzi di

            20/22 anni, certificati MCP, taluni MCSA o

            addiruttura MCSE, che in sede di colloquio,

            gli chiedi di gestirgli un disco in NTFS e

            criptargli il contenuto, non sanno che pesci

            prendere...
            Scusa, ma come esempio negativo per un MCSE
            mi pare palesemente esagerato...Esagerato ma realistico... Uno di questi sedicenti sistemisti (dico io dell'acqua calda) di 25 anni MCSA Windows 2000, l'altro giorno mi si è proprio presentato di fronte a me. Se gli chiedi come elevare una macchina a Domain Controller principale si ricordano subito di DCPROMO (ad esempio) ma se gli chiedi una cavolata da mettere in pratica tipo quella di sopra non ti sanno rispondere. Come ad esempio spesso non ti sanno aggiungere un dominio aggiuntivo nella rete..
            Comunque vorrei vederli anch'io questi
            ragazzini gia' MCSE a 20 anni (mai trovato
            uno): passi la sola teoria (megacorsi
            privati con esami "regalati" da 15K euri?),Non so dalle vostre parti ma qui dove sto io a Firenze, alcune scuole con i contributi regionali, fanno prendere ai loro studenti in alcuni istituti anche certificazioni "importanti", tra le quali ad esempio CCNA o anche MCSA.
            ma quando ti si presentano davanti, vantano
            altre referenze od esperienze oppure ti
            sbattono sotto il naso solo il Diploma
            firmato da Bill in persona?Per quanto mi riguarda le esperienze contano tantissimo, ma bisogna vederla all'opera una persone, perchè mai come nella sistemistica (come in altre discipline e scienze ovviamente) la pratica vale molto più della grammatica.
            E' chiaro, in quest'ultimo caso, che la
            questione puzza: se e' per questo, in Italia
            ci vendiamo anche le lauree, figurati le
            certificazioni.
            Ma questo e' un altro discorso, che, come ho
            gia' detto, minerebbe alle fondamente
            l'intera struttura educativa italiana.Per quanto mi riguarda, nonostante l'ultima ristrutturazione, ne occorrerebbero di rinnovamenti...
            Saluti!Idem

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