iOS 16: c'è il supporto ai controller Nintendo Switch

iOS 16: c'è il supporto ai controller Nintendo Switch

Su iOS 16 Apple ha introdotto il supporto ai controller di Nintendo Switch, si possono usare sia i Joy-Con che il Pro Controller.
Su iOS 16 Apple ha introdotto il supporto ai controller di Nintendo Switch, si possono usare sia i Joy-Con che il Pro Controller.

Buone notizie per tutti gli appassionati di gaming che possiedono una Nintendo Swtich (a proposito, chi ancora non ne ha una e desidera acquistarla può optare per la versione OLED in sconto del 7% su Amazon) e pure un iPhone su cui poter installare iOS 16, il nuovo sistema operativo per device mobile Apple che è stato presentato in occasione della WWDC 2022. L’OS, infatti, offre pieno supporto ai Joy-Con e al Pro Controller della celebre console ibrida della casa nipponica.

iOS 16 supporta i Joy-Con e il Pro Controller di Nintendo Switch

La novità è stata scovata nelle scorse ore e riportata su Twitter da Riles, lo sviluppatore che si occupa del celebre AltStore e dell’emulatore Delta. Stando a quanto riferito, Apple ha provveduto a una perfetta implementazione dei Joy-Con, al punto tale che possono anche essere usati singolarmente. Inoltre, è possibile passare alla modalità Joy-Con singolo a quella doppia (ovvero con entrami i controller che vanno a comporre un pad completo) senza dover effettuare un nuovo abbinamento, semplicemente tenendo premuti i tasti Home e Screenshot per qualche secondo.

Come anticipato, a essere compatibile con iOS 16 è pure il Pro Controller, ma non c’è molto da dire al riguardo visto che si tratta di una periferica di stampo convenzionale.

Sempre restando in tema di pad di tipo tradizionale, iOS 16 estende la compatibilità anche ad altri controller: 8Bitdo, BADA MOGA XP5-X Plus e il Logitech F710 Gamepad.

È stato inoltre scoperto che il supporto per controller di terze parti in iOS si basa ora su risorse mobili, il che significa che l’azienda di Cupertino può aggiungere il supporto per ancora più periferiche di gioco mediante aggiornamenti OTA, senza dover rilasciare una nuova versione dell’OS.

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Fonte: 9to5Mac
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Pubblicato il 8 giu 2022
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