IoT: da Qualcomm il chipset più efficiente al mondo

Il gruppo californiano ha presentato il chipset NB2 più efficiente al mondo dal punto di vista energetico destinato alla Internet of Things.
Il gruppo californiano ha presentato il chipset NB2 più efficiente al mondo dal punto di vista energetico destinato alla Internet of Things.

Il mercato della Internet of Things sembra destinato a esplodere, dopo lunghi anni di promesse mantenute solo in parte. Secondo GSMA entro quattro anni il numero dei dispositivi di questa categoria connessi ai network mobile raggiungerà i 3,2 miliardi nel mondo. Tra le realtà impegnate su questo fronte, oggi Qualcomm annuncia il chipset definito “il più efficiente dal punto di vista energetico al mondo”.

Qualcomm 212 LTE IoT Modem

Il gruppo di San Diego ha presentato Qualcomm 212 LTE IoT Modem per il cui funzionamento è sufficiente una corrente inferiore al micro-amp (uA). Il risultato è stato ottenuto grazie allo sviluppo di un’architettura che punta tutto sull’ottimizzazione dei consumi pur non compromettendo compatibilità con diverse fonti di alimentazione e prestazioni. Queste le parole di Vieri Vanghi, Vice President della divisione Product Management.

Il modem IoT LTE Qualcomm 212 contribuirà a inaugurare una nuova era per le applicazioni IoT in tutto il mondo, specialmente per quelle che richiedono una connettività in profondità all’interno degli edifici combinata con un basso consumo energetico, come i device IoT alimentati a batteria che devono essere operativi per 15 o più anni. Il suo consumo energetico ridotto, il form factor compatto e il basso costo faciliteranno ampiamente gli OEM nella creazione della nuova generazione di device IoT a basso consumo energetico.

Qualcomm 212 LTE IoT Modem

Componenti hardware simili potranno essere integrate in dispositivi che non richiederanno una manutenzione costante, ricarica compresa, ad esempio nei luoghi pubblici o per il controllo costante di parametri di vario tipo, inclusi quelli ambientali. Contribuiranno a trasformare le nostre città in smart city e quelle che già oggi chiamiamo smart home nelle estensioni di una rete più ampia, allargata, dando così concretezza al concetto di Internet of Things fino ad oggi rimasto più che altro sulla carta.

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