IoT? Rischio garantito

L'FBI lancia l'allerta pubblica sui rischi di cyber-crimine connessi all'uso dei gadget e sensori interconnessi, un problema di complessità crescente che si risolve con le patch, il check-up da parte dei clienti e l'isolamento da Internet

Roma – Stando a quanto sostiene l’ ultimo Annuncio di Pubblico Servizio emanato dall’FBI, la Internet delle Cose (IoT) è un ricettacolo di nuove opportunità per il cyber-crimine. L’allarme del Bureau statunitense è accorato, ed esorta tutti, soprattutto gli utenti e i clienti, a controllare la sicurezza dei gadget e dispositivi iper-connessi.

La lista di dispositivi IoT che secondo l’FBI sarebbero alla mercé dei cyber-criminali è piuttosto lunga e include gadget indossabili, attrezzatura da ufficio, sensori, auto che si guidano da sole, elettrodomestici “smart”, termostati, pompe di insulina e altro ancora.

Gli incidenti e gli allarmi dei ricercatori sulle falle e i problemi di sicurezza della IoT si sono in questi mesi moltiplicati , e tra i principali rischi connessi all’utilizzo della nuova tecnologia l’agenzia federale statunitense elenca vulnerabilità nella gestione del protocollo Universal Plug&Play (UPnP), password di default semplici e mai modificate, attacchi DoS, intromissioni nelle transazioni finanziarie e addirittura rischi di “danni fisici” agli utenti.

Lungi dall’essere una semplice colonna infame di brutture informatiche della IoT, l’annuncio dell’FBI suggerisce anche una serie di misure utili a mitigare , eliminare o prevenire l’abuso dei gadget iper-connessi da parte dei cyber-criminali: il grosso del lavoro lo devono fare i clienti, sostiene il Bureau , modificando password, isolando i sistemi IoT e tenendoli lontani da Internet, aggiornando i firmware (soprattutto sui router) e più in generale essendo pienamente consapevoli delle funzionalità degli apparati acquistati per ambienti domestici e non.

Anche Intel pensa ad affrontare i rischi di sicurezza connessi alla IoT con una iniziativa rivolta specificatamente alle driverless car : Sunnyvale ha avviato il programma Automotive Security Review Board o ASRB, un gruppo formato dai “migliori talenti dell’industria” che avrà il compito di torchiare le piattaforme per l’automotive alla ricerca di vulnerabilità e rischi di sicurezza assortiti.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti