iPad Mini contro tutti

di D. Galimberti - Apple fa di testa sua e lancia un prodotto diverso dalla concorrenza. Con i suoi pro e i suoi contro. E che rischia di cannibalizzare il resto

Roma – Dopo le prime impressioni alla presentazione, e una settimana di test a seguito del lancio avvenuto lo scorso venerdì, abbiamo la possibilità di tirare le somme sul tanto atteso e tanto discusso iPad Mini, nonché di fare qualche osservazione sull’aggiornamento dell’iPad Retina Display con processore Apple A6X.

Cominciamo dal Mini, vera novità, al quale è riservata la maggior parte di questa prova. La confezione, raffrontata con quella dell’iPad tradizionale, offre da subito l’idea di quanto il Mini sia effettivamente un dispositivo dalle dimensioni contenute , ma la prima cosa che colpisce davvero quando lo si prende in mano è il peso: 308 grammi (il modello in prova è quello WiFi, ma il modello “Cellular” pesa solo 4 grammi in più) sono meno della metà rispetto ai 652 grammi (o 662 per la versione “Cellular”) della versione tradizionale da 9,7 pollici.

Continuando a parlare dell’aspetto fisico, iPad Mini si tiene molto bene anche in mano: nonostante il suo schermo sia da 7,9 pollici (e quindi più vicino agli 8 che non ai 7 pollici più canonici dei prodotti concorrenti), il fattore di forma in 4:3 (anziché il più diffuso 16:9) e l’eliminazione quasi totale della cornice sul lato lungo fanno in modo che l’ingombro sia grossomodo lo stesso di un Nexus 7 , di un Galaxy Tab 7 o di un Kindle Fire HD (i tablet Android più discussi del momento): 200×134,7 milimetri per iPad Mini, 193,7×122,4 millimetri per il Galaxy Tab, 198,5×120 millimetri per il Nexus, e 193×137 per il Kindle Fire HD. A fronte dei 12-15 millimetri in più di larghezza, oltre ad avere un display più grande di quasi un pollice iPad Mini guadagna sullo spessore: solo 7,2 millimetri per il tablet della Mela (qualcosina meno rispetto ai 7,6 millimetri di iPhone 5), contro i 10,45 del Nexus, i 10,5 millimetri del Galaxy e 10,3 millimetri del Kindle Fire HD (15,5 millimetri per il Kindle Fire non-HD); anche il peso ne guadagna, perché il Samsung pesa circa 40 grammi in più e anche il Nexus, con i suoi 340 grammi, fa segnare 30 grammi in più rispetto ad iPad Mini (il Kindle arriva invece a sfiorare i 400 grammi).

A livello estetico iPad Mini adotta le stesse finiture di iPhone 5, in particolare la colorazione nero-ardesia o bianco-argento, ed ha un profilo meno affusolato rispetto al fratello maggiore, dettaglio che, oltre a renderlo più piacevole (ma qui può essere una questione di gusti), lo rende più facilmente impugnabile con una sola mano.

Passando all’utilizzo pratico, all’accensione iPad Mini si può configurare in pochi passi, ma basta collegarlo ad iTunes per poter ripristinare il backup di un precedente iPad, segno ulteriore del fatto che anche il piccolo tablet può essere usato senza grossi compromessi. Per completezza d’informazione, il restore del backup si può eseguire anche attraverso iCloud ma, a parte l’onere di dover scaricare 60GB attraverso la rete WiFi, se la vostra musica non è in iTunes Match dovrete comunque passare prima o poi dal computer. Con iPad pronto all’uso si torna inevitabilmente a parlare del display. iPad Mini ha una risoluzione di 1024×768 (163ppi), contro i 1280×800 del Nexus e del Kindle Fire HD (216ppi), e i 1024×600 del Galaxy Tab o del Kindle Fire non-HD (169ppi). Non si tratta di grosse differenze ma iPad Mini, tra tutti i modelli da 7 pollici che abbiamo considerato, è comunque quello che si ritrova con la definizione peggiore, anche per via dello schermo più grande: se fosse stato un 7 pollici, la definizione dell’iPad Mini sarebbe arrivata a 183ppi. In ogni caso i 163dpi della definizione attuale si posizionano ad un livello intermedio tra i 132ppi di iPad 2 (che spalma gli stessi pixel su 9,7 pollici) e i 264ppi dell’iPad con Retina Display.

Come abbiamo già avuto modo di osservare , iPad Mini ha la stessa identica definizione dei primi modelli di iPhone quindi non risente di alcun compromesso di usabilità, ma soprattutto è dotato della stessa risoluzione di iPad 2, e questo gli consente di sfruttare nel migliore dei modi, e senza alcuna scalatura, le oltre 275mila applicazioni già scritte per iPad e disponibili sull’App Store.

Tutto bene quindi? Non proprio. A parte la consueta analisi di Display Mate che evidenzia come iPad Mini abbia uno schermo buono ma mediamente inferiore rispetto al Kindle Fire HD e al Nexus 7 (anche se si comporta molto bene a livello di intensità dei colori e contrasto delle immagini), il confronto con i display Retina ai quali Apple ci ha abituato negli due ultimi anni lascia un po’ di amaro in bocca. Se non siete abituati a lavorare su uno schermo Retina, probabilmente lo schermo dell’iPad Mini vi sembrerà assolutamente normale (verificato di persona facendo provare iPad Mini a più persone); ma se passate lo sguardo dal nuovo iPad al piccolo tablet della mela, la differenza è evidente (soprattutto quando si ha a che fare col testo) anche perché, parlando di un dispositivo touchscreen, il ruolo dello schermo è di primaria importanza .

C’è da dire che, su questi formati, anche la concorrenza non riesce a spingersi a definizioni molto più elevate, ed Apple ha preferito privilegiare la compatibilità fornendo uno schermo con una risoluzione standard per le App già disponibili. È lecito immaginare che per la prossima generazione di iPad Mini, quando i produttori di display renderanno disponibili schermi da 7 pollici ad altissima definizione, Apple adotterà uno schermo Retina anche su questo tablet.

Come ultima osservazione sul display, va osservato che l’eliminazione della cornice sul lato lungo non causa problemi nell’interazione multitouch: Apple ha fatto modo che gli eventuali contatti accidentali dovuti all’impugnatura non venissero presi in considerazione per il riconoscimento delle gestures più comuni, e in iBooks ha introdotto una modalità di lettura a scorrimento continuo, in modo tale da evitare cambi pagina indesiderati. Al momento però non tutte le App di terze parti utilizzano gli stessi accorgimenti. La scelta del processore Apple A5 ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma di fatto le versioni “X” dei SoC Apple sono riservate ai casi in cui serve maggiore potenza al comparto grafico (cioè per i 2048×1536 pixel del Retina display del fratello maggiore) e il nuovo Apple A6 , probabilmente, avrebbe fatto troppa concorrenza all’iPad tradizionale. L’Apple A5 è lo stesso processore montato anche sul nuovo iPod Touch (la cui risoluzione è dello stesso ordine di grandezza dell’iPad Mini) e alla prova dei fatti si comporta più che bene in tutti i compiti normalmente delegati al tablet: non dimentichiamo che anche l’iPad da 9,7 pollici in vendita da marzo fino a qualche settimana fa montava comunque un A5X, cioè un A5 con doppia GPU dual core, ma pur sempre un A5.

Ovviamente l’Apple A6 di iPhone 5 e l’Apple A6X del nuovo iPad Retina hanno una marcia in più, che verrà sfruttata in futuro da applicazioni sempre più avide di potenza di calcolo (si parla di prestazioni più che raddoppiate ), ma questo non toglie nulla al valore della precedente generazione di processori che equipaggiava (e ancora equipaggia) alcuni dispositivi Apple. Programmi di grafica (come Adobe Photoshop Touch ) o giochi “impegnativi” a livello computazionale (come N.O.V.A. 3 o Real Racing 2 HD ) girano senza batter ciglio, e anche la lettura di grossi PDF o la riformattazione di eBooks voluminosi avviene senza problemi. Apple non rinuncia a sottolineare come l’esperienza d’uso sia in tutto e per tutto simile a quella dell’iPad da 9,7 pollici e lo fa mostrando i due modelli affiancati nell’utilizzo di GarageBand, altra applicazione non proprio parsimoniosa nelle richieste di prestazioni.

Proprio GarageBand , introducendo l’argomento musicale, ci offre lo spunto per citare una piccola ma gradita novità: iPad Mini è il primo dispositivo iOS di Apple ad integrare degli altoparlanti stereofonici. Tutti gli altri dispositivi iOS hanno invece un unico altoparlante, riservando l’audio stereofonico al jack delle cuffie (cuffie che sono assenti dalla confezione, così come in tutti i precedenti modelli di iPad). La resa è effettivamente diversa, ma le dimensioni minori delle casse e del dispositivo stesso non aiutano a migliorare più di tanto l’effetto finale. Passando al comparto fotografico, iPad Mini monta le stesse identiche camere del modello da 9,7 pollici: quella sul retro è da 5 megapixel con obiettivo a 5 elementi, apertura F2.4, autofocus, riconoscimento automatico dei volti, filtro ad infrarossi e sensore retroilluminato che aiuta ad ottenere foto migliori in condizioni di scarsa luminosità (nella gallery potete osservare un paio di esempi di foto scattate al chiuso, di sera). Anche le mancanze sono comuni al fratello maggiore visto che, a differenza di iPhone e iPod Touch, tutta la famiglia iPad (Mini compreso) non è dotata di flash. La camera frontale, utilizzata principalmente per Facetime, è invece da 1,2 megapixel, ma è anch’essa dotata di sensore retroilluminato e del sistema di rilevamento automatico dei volti. A livello di video, la camera posteriore permette di registrare filmati in full-HD a 1080p (con funzione di stabilizzazione e messa a fuoco tramite tocco) mentre quella frontale registra video a 720p. La qualità dei filmati è buona, anche migliore rispetto a quella delle foto, ma manca la possibilità di zoomare durante le riprese (funzione che si può ottenere utilizzando App diverse da quella fornita di sistema). Infine, a differenza di iPhone, su iPad manca anche la possibilità di scattare foto panoramiche o in modalità HDR: anche in questo caso si tratta di funzionalità che possono essere aggiunte utilizzando altre App ma, visto che Apple ha già sviluppato queste funzioni per iPhone, potrebbe inserirle anche nella versione iOS per iPad.

Con l’utilizzo continuativo di iPad Mini arriviamo inevitabilmente a parlare della durata della batteria, che è uno dei punti a favore del Mini. Apple dichiara 10 ore di autonomia in navigazione WiFi o riproduzione audio/video, e non ci sono sorprese in tal senso: l’autonomia è davvero buona, complice anche il fatto che il modello in prova è WiFi (l’utilizzo della rete dati cellulare è tipicamente più dispendioso, soprattutto se si fa ricorso a numerose notifiche push). Premesso che l’autonomia dipende in gran parte anche dal tipo di utilizzo che viene fatto del dispositivo, in questa settimana di prova ho dovuto ricaricare iPad Mini solo un paio di volte: la carica iniziale (effettuata durante la prima sincronizzazione con iTunes) e una seconda carica tre giorni dopo.

Parlando di accessori, Apple ha realizzato una smartcover leggermente diversa rispetto a quella dell’iPad “maggiore”: al di là della divisione in tre parti anziché quattro (inevitabile per via delle minori dimensioni) la parte magnetica che si aggancia al dispositivo è ricoperta di tessuto, così da evitare possibili graffi sulla colorazione ardesia. Nonostante questo l’aggancio è molto saldo, anzi, l’impressione è che sia più saldo rispetto a quello dell’iPad Retina, anche per via del minor peso da sostenere.

Ovviamente iPad Mini nasce con il nuovo connettore Lightning, per il quale sono già disponibili diversi accessori, in particolare gli adattatori per l’importazione delle foto da scheda SD (testato proprio in occasione di questa prova) e tramite porta USB. A tal proposito ricordiamo che il connettore con porta USB consente anche di importare le foto tra vari dispositivi iOS (cosa che a mio avviso è comunque più comoda da fare condividendo le foto stesse su rete WiFi, ammesso che ci sia una rete disponibile) e supporta anche i dispositivi audio MIDI. Un altro accessorio che sarà molto gettonato per qualche tempo è l’adattatore per il connettore dock , disponibile sia in versione compatta che con un cavo di 20 centimetri .

Probabilmente la volontà di spingere all’adozione del nuovo connettore (anche e soprattutto tra i produttori di accessori) è tra i motivi che hanno spinto Apple ad aggiornare prematuramente iPad Retina; da notare che il nuovo modello non ha spinto iPad 2 fuori dal listino, ma è andato a prendere il posto della terza generazione di tablet Apple, quello che era stato introdotto a marzo come “il nuovo iPad”. Le motivazioni di un aggiornamento così precoce non possono però limitarsi solo a questo aspetto: Apple sta giocando il tutto e per tutto su questa tipologia di dispositivi, e non vuole correre il rischio di farsi raggiungere dalla concorrenza. Con il SoC A6X Apple segna un nuovo punto di riferimento a livello di prestazioni, e anche se al momento non ci sono ancora applicativi in grado di sfruttare tutta questa potenza Apple mostra i denti con un tablet che, oltre al nuovo processore, aggiunge la compatibilità alle reti LTE europee, migliora la connettività WiFi 802.11n con il supporto dual band (2.4GHz e 5GHz) e migliora anche le due fotocamere (miglioria che, come abbiamo visto, è stata adottata anche sul Mini).

Un’altra ragione che può aver spinto Apple all’aggiornamento di iPad Retina può essere legata al riposizionamento temporale degli aggiornamenti dei dispositivi iOS: se così fosse il nuovo iPhone potrebbe arrivare prima del previsto, così da riservare ad iPad il consueto spazio autunnale. In ogni caso, il confronto con il modello precedente di iPad Retina perde di significato nel momento stesso in cui Apple ha deciso di eliminarlo dal listino, ma se trovate una buona occasione d’acquisto (e non pensate di comprare troppi accessori) l’iPad di terza generazione rimane un prodotto più che valido da prendere in considerazione per l’acquisto di un tablet di grosse dimensioni.

In conclusione, iPad Mini e iPad Retina sono due prodotti tanto simili quanto diversi: simili perché consentono di fare esattamente le stesse cose senza troppe differenze nell’esperienza di utilizzo; diversi perché ognuno dei due ha i propri pro e contro.

Dopo aver passato un po’ di tempo con iPad Mini, il peso del modello Retina sembra davvero eccessivo. Ma bastano pochi istanti sul display ad alta risoluzione per dimenticarsi del peso e apprezzare la maggiore nitidezza delle immagini e, soprattutto, del testo. La scelta tra i due modelli (che complessivamente hanno venduto 3 milioni di esemplari nei primi 3 giorni di vendita) diventa una questione molto personale e legata (oltre che al fattore economico) al tipo di utilizzo che se ne vuole fare: un iPad in casa riesce a sostituire nel 90 percento dei casi il personal computer, ma il Mini è sicuramente molto più comodo da portare in giro.

Resta da chiedersi cosa succederà quando Apple deciderà di introdurre il display Retina anche sul tablet da 7,9 pollici, perché in quel caso le differenze tra i due modelli si assottiglieranno, e il fattore prezzo giocherà sicuramente a favore del Mini. Ma di questo ne riparleremo, probabilmente, tra un anno.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Nome e cognome scrive:
    il XXXXX fa male!
    IL XXXXX FA MALE. [yt]msJydLFKxss[/yt]
    • Un altro scrive:
      Re: il XXXXX fa male!
      - Scritto da: Nome e cognome
      IL XXXXX FA MALE.


      [yt]msJydLFKxss[/yt]Bah, eà un lavoro come un altro...IL LAVORO FA MALE.
  • Nome e cognome scrive:
    Il XXXXX fa male!
    IL XXXXX FA MALE! - da leggere senza pregiudizi -[yt]msJydLFKxss[/yt]
  • user_ scrive:
    forse le egiziane la danno piu' facilmen
    te di altre
  • Alberto Bianchi scrive:
    In realta'..
    .. e' solo un paravento che nasconde la volonta' di salvare dal fallimento il business model dei videotechini egiziani, che cosi' potranno riempire il registratore di cassa dei loro polverosi baracchini grazie all'enorme flusso di clienti in cerca di materiale a luci rosse, diventato improvvisamente inaccessibile con mezzi informatici :)
    • Borg_01 scrive:
      Re: In realta'..
      Inacessibile è un parolone, da quando i filtri in internet sono diventati efficaci?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: In realta'..
      Ma che c'entrano i videotechini egiziani? Collega il cervello alle dita prima di scrivere.
      • jackoverfull scrive:
        Re: In realta'..
        - Scritto da: Nome e cognome
        Ma che c'entrano i videotechini egiziani? Collega
        il cervello alle dita prima di
        scrivere.Ironia, questa cosa ignota
  • Dino A. scrive:
    ...
    Inutile stracciarsi tanto le vesti sulle decisioni delle autorità egiziane.Sembra tanto strano a noi europei, abituati ad una società secolarizzata e di conseguenza edonista, ma esistono ancora civiltà in cui i valori morali contano qualcosa.
    • Davidoff scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Dino A.
      Inutile stracciarsi tanto le vesti sulle
      decisioni delle autorità
      egiziane.
      Sembra tanto strano a noi europei, abituati ad
      una società secolarizzata e di conseguenza
      edonista, ma esistono ancora civiltà in cui i
      valori morali contano
      qualcosa.I valori morali imposti per legge significano stato etico e non è una cosa assolutamente positiva, come sembrerebbe trasparire dal tuo commento. Quando la morale personale o religiosa diventa norma legale si torna al medioevo, punto, nessuna discussione.La XXXXXgrafia (non quella che coinvolge minori sia chiaro) non arreca danno a terzi quindi lo stato deve farsi i fatti suoi. Se il legislatore sente il bisogno sotto la spinta di lobby religiose di imporre una certa morale per legge significa che questa morale è bella e che morta.
      • ruppolo scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Davidoff
        I valori morali imposti per legge significano
        stato etico e non è una cosa assolutamente
        positiva,Ma sei scemo?La risposta è ovviamente "si", per cui non vale la pena continuare.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Dino A.
      Inutile stracciarsi tanto le vesti sulle
      decisioni delle autorità
      egiziane.
      Sembra tanto strano a noi europei, abituati ad
      una società secolarizzata e di conseguenza
      edonista, ma esistono ancora civiltà in cui i
      valori morali contano
      qualcosa.I valori morali sono solo dannosi quando puntano a reprimere la natura umana: i musulmani bloccano la XXXXXgrafia e, dall'altra parte, promuovono una società fortemente repressiva della sessualità, ma non è uno stile di vita che un essere umano può sostenere senza scoppiare od impazzire: non per niente sono proprio i più grandi moralisti e repressori ad essere prima o poi beccati in scandali di sesso e droga. Pensa anche alla società giapponese o a tante ragazze musulmane che, per mantenere la tanto sacra verginità, concedono l'altra "porta"...Il punto è che tu, politico, puoi sforzarti di far apparire la società bella e morale quanto vuoi, ma il marcio c'é e se lo nascondi sotto il tappeto, dopo un po' il suo puzzo dà la nausea.Pur ammettendo di esserne fruitore, devo dire, a mente fredda, che l'idea "in sè" della XXXXXgrafia non mi piace; ma la XXXXXgrafia non può essere considerata un male, quanto un sintomo. Pur avendo tette e culi esposti in qualsiasi forma di comunicazione, la nostra è una società che rimane sessualmente repressiva ed il XXXXX, allora, diventa un palliativo allo sfogo di certi istinti. Ora sarebbe facile dire: "va fuori a XXXXXXX" ma con un indottrinamento culturale, appena percettibile ma minuzioso, che ci spinge a vivere il sesso come un qualcosa di dannoso ed immorale, si può XXXXXXX quanto si vuole ma non si sarà mai realmente liberi di viverlo.Vuoi abolire la XXXXXgrafia? promuovi la libertà e l'educazione sessuale. Ma non lo faranno mai, perché la sessualità è una parte preminente dell'individualità dell'essere umano.
    • Funz scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Dino A.
      Inutile stracciarsi tanto le vesti sulle
      decisioni delle autorità
      egiziane.
      Sembra tanto strano a noi europei, abituati ad
      una società secolarizzata e di conseguenza
      edonista, ma esistono ancora civiltà in cui i
      valori morali contano
      qualcosa.Bravo, quando ti ci trasferisci?
  • Guido La Vespa scrive:
    La primavera araba
    C'era un venticello fresco e un sole tiepido. Sembrava primavera. Invece era autunno.
  • vbn scrive:
    pippe vietate
    2012, ancora a vietare le pippe...che perdita di tempo...
    • panda rossa scrive:
      Re: pippe vietate
      - Scritto da: vbn
      2012, ancora a vietare le pippe...
      che perdita di tempo...Fossero solo le pippe il problema....Le pippe sono solo una scusa per poter avere uno strumento legale per censurare tutto cio' che disturba il manovratore (nel cui computer i XXXXX non mancano di sicuro)
      • thebecker scrive:
        Re: pippe vietate
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: vbn

        2012, ancora a vietare le pippe...

        che perdita di tempo...

        Fossero solo le pippe il problema....
        Le pippe sono solo una scusa per poter avere uno
        strumento legale per censurare tutto cio' che
        disturba il manovratore (nel cui computer i XXXXX
        non mancano di
        sicuro)Quoto, ogni scusa è buona per censurare. Poi guarda che scusa.CITAZIONE ARTICOLO:" I contenuti presentati offenderebbero la moralità dei cittadini egiziani"Quindi per loro i cittadini egiziani sono tutti uguali. C'è chi si offende per alcuni contenuti, non è obbligato a guardarli, poi c'è chi invece non ha problemi con il XXXXX..ognuno è libero di vedere quello che gli interessa nessuno e costretto a gurdare quello che non gli piace,Se conoscete Star Trek (una serie di fantascienza) sapete che c'è una razza chiamata Borg che assimila tutte le altre razze. Bene i borg hanno una mente colletiva che li governa (tutti pensavano nello stesso modo, non hanno idee e pensieri propri) e la regina Borg controlla l'alveare. Bene questo è il sogno di tutti i regimi. Mi dispiace per l'Egitto ma a quanto pare la "Primavera Araba" non ha portato molti cambiamenti
        • Alessio scrive:
          Re: pippe vietate
          - Scritto da: thebecker
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: vbn


          2012, ancora a vietare le pippe...


          che perdita di tempo...



          Fossero solo le pippe il problema....

          Le pippe sono solo una scusa per poter avere uno

          strumento legale per censurare tutto cio' che

          disturba il manovratore (nel cui computer i
          XXXXX

          non mancano di

          sicuro)

          Quoto, ogni scusa è buona per censurare.

          Poi guarda che scusa.

          CITAZIONE ARTICOLO:
          " I contenuti presentati offenderebbero la
          moralità dei cittadini
          egiziani"

          Quindi per loro i cittadini egiziani sono tutti
          uguali. C'è chi si offende per alcuni contenuti,
          non è obbligato a guardarli, poi c'è chi invece
          non ha problemi con il XXXXX..ognuno è libero di
          vedere quello che gli interessa nessuno e
          costretto a gurdare quello che non gli
          piace,

          Se conoscete Star Trek (una serie di
          fantascienza) sapete che c'è una razza chiamata
          Borg che assimila tutte le altre razze. Bene i
          borg hanno una mente colletiva che li governa
          (tutti pensavano nello stesso modo, non hanno
          idee e pensieri propri) e la regina Borg
          controlla l'alveare. Bene questo è il sogno di
          tutti i regimi. Mi dispiace per l'Egitto ma a
          quanto pare la "Primavera Araba" non ha portato
          molti
          cambiamentiTi sbagli, li ha portati. Fino ad oggi i XXXXX potevano vederli.
        • Name & Surname scrive:
          Re: pippe vietate

          Se conoscete Star Trek (una serie di
          fantascienza)...E' una battuta, vero? (rotfl)
          • thebecker scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: Name & Surname

            Se conoscete Star Trek (una serie di

            fantascienza)...

            E' una battuta, vero? (rotfl)Siamo in un sito italiano. Se ero in sito UK, USA. Germania la davo per scontata la fama di Star Trek. Alcuni giornalisti italiani che si occupano di spettacolo/Tv ancora sbagliano a scrivere i nomi dei personaggi.
          • panda rossa scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: thebecker
            - Scritto da: Name & Surname


            Se conoscete Star Trek (una serie di


            fantascienza)...



            E' una battuta, vero? (rotfl)

            Siamo in un sito italiano.Si, ma non e' mica il sito del grande fratello.applefan a parte, gli altri hanno tutti un minimo di cultura geek.
            Se ero in sito UK,
            USA. Germania la davo per scontata la fama di
            Star Trek. Alcuni giornalisti italiani che si
            occupano di spettacolo/Tv ancora sbagliano a
            scrivere i nomi dei personaggi.I giornalisti che si occupano di spettacolo e tv sono il peggio della gia' rivoltante categoria.
          • Icestorm scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: thebecker
            Siamo in un sito italiano. Se ero in sito UK,
            USA. Germania la davo per scontata la fama di
            Star Trek. Alcuni giornalisti italiani che si
            occupano di spettacolo/Tv ancora sbagliano a
            scrivere i nomi dei
            personaggi.Spero vivamente che lo si possa dare per scontato anche in Italia :-)
          • Certo certo scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: Name & Surname

            Se conoscete Star Trek (una serie di

            fantascienza)...

            E' una battuta, vero? (rotfl)Il bello è che ha anche specificato "una serie di fantascienza"!!! :|Roba da chiudere il browser all'istante! thebecker eh ti chiami? Mi ricorderò di te.
          • thebecker scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: Certo certo
            - Scritto da: Name & Surname


            Se conoscete Star Trek (una serie di


            fantascienza)...



            E' una battuta, vero? (rotfl)

            Il bello è che ha anche specificato "una serie di
            fantascienza"!!!
            :|
            Roba da chiudere il browser all'istante!
            <b
            thebecker </b
            eh ti chiami? Mi ricorderò di
            te.Io ho visto tutte le serie di Star Trek e i Film, la conosco bene la serie, ma conosco anche bene l'ottusità del pubblico televisivo italiano e di alcuni utenti italiani in rete, forse ho sottovalutato gli utenti di PI...Forse pensavo di trovarmi su facebook, vi chiedo scusa :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 novembre 2012 12.26-----------------------------------------------------------
        • ... scrive:
          Re: pippe vietate
          beh la primavera araba ha portato molti cambiamenti..ad esempio, ora in libia le auto possono passare col rosso ai semafori, perché non c'è nessun corpo di polizia a controllareper il resto, è tutto come prima
          • krane scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: ...
            beh la primavera araba ha portato molti
            cambiamenti..ad esempio, ora in libia le auto
            possono passare col rosso ai semafori, perché non
            c'è nessun corpo di polizia a controllare
            per il resto, è tutto come primaCi abiti ?
          • ... scrive:
            Re: pippe vietate
            ci ho vissuto per 15 anni, mio padre ci vive da più di 30 anni e ancora sta li
          • krane scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: ...
            ci ho vissuto per 15 anni, mio padre ci
            vive da più di 30 anni e ancora sta liOttimo allora dacci qualche notizia di prima mano !Grazie
          • ... scrive:
            Re: pippe vietate
            esattamente quello che ho gia dettoè per davvero l'unico cambiamento in libia dopo la rivoluzionema perché pensi veramente che la rivoluzione dei paesi arabi sia stata voluta "dal popolo"?potrei dirti di come il popolo rivoluzionario partiva da benghazi per arrivare a tripoli senza benzina e senza armi, perché durante tutto il tragitto sparavano in aria, ma vabbè...la "rivoluzione" in libia è stata fatta soprattutto dalla nato e da chi pilotava i leader della rivoluzione che ora hanno preso il controllo del paese e stanno instaurando una dittatura basata sulla shariama tanto basta dire rivoluzione e tutti i comunistoidi fan del che guevara gioiscono...
          • krane scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: ...
            esattamente quello che ho gia detto
            è per davvero l'unico cambiamento in libia dopo
            la rivoluzione ma perché pensi veramente che la
            rivoluzione dei paesi arabi sia stata voluta
            "dal popolo"?E perche' mai dovrei pensarlo ? Nel caso sarebbe la prima (rotfl)
            potrei dirti di come il popolo rivoluzionario
            partiva da benghazi per arrivare a tripoli
            senza benzina e senza armi, perché durante
            tutto il tragitto sparavano in aria, ma
            vabbè...Ecco diccelo, visto che i giornali qua non lo dicono, se non ce le racconti tu come facciamo a saperlo ? Con le sedute spiritiche ?
            la "rivoluzione" in libia è stata fatta
            soprattutto dalla nato e da chi pilotava i
            leader della rivoluzione che ora hanno
            preso il controllo del paese e stanno
            instaurando una dittatura basata sulla
            shariaE che vantaggi hanno da cio ? Perche' usare la sharia ? Che leve hanno usato che da qua non possiamo vedere non avendo una religione cosi' influenzante ?
            ma tanto basta dire rivoluzione e tutti i
            comunistoidi fan del che guevara
            gioiscono...Mah, se lo dici tu...
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: pippe vietate

          Se conoscete Star Trek (una serie di
          fantascienza) sapete che c'è una razza chiamata
          Borg che assimila tutte le altre razze. Bene i
          borg hanno una mente colletiva che li governa
          (tutti pensavano nello stesso modo, non hanno
          idee e pensieri propri) e la regina Borg
          controlla l'alveare. Bene questo è il sogno di
          tutti i regimi. Mi dispiace per l'Egitto ma a
          quanto pare la "Primavera Araba" non ha portato
          molti
          cambiamentiGoogle è la regina Borg !!I Borg si sconfiggono proprio disconnettendoli dalla rete, però.Gli Egiziani non vogliono essere assimilati alla cultura occidentale...Lo so.. La resistenza è futile ;-)
          • thebecker scrive:
            Re: pippe vietate
            - Scritto da: TuttoaSaldo

            Se conoscete Star Trek (una serie di

            fantascienza) sapete che c'è una razza chiamata

            Borg che assimila tutte le altre razze. Bene i

            borg hanno una mente colletiva che li governa

            (tutti pensavano nello stesso modo, non hanno

            idee e pensieri propri) e la regina Borg

            controlla l'alveare. Bene questo è il sogno di

            tutti i regimi. Mi dispiace per l'Egitto ma a

            quanto pare la "Primavera Araba" non ha portato

            molti

            cambiamenti

            Google è la regina Borg !!
            I Borg si sconfiggono proprio disconnettendoli
            dalla rete,
            però.
            Gli Egiziani non vogliono essere assimilati alla
            cultura
            occidentale.
            ..Lo so.. La resistenza è futile ;-)La resistenza è inutile.. ;)
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: pippe vietate


            ..Lo so.. La resistenza è futile ;-)

            La resistenza è inutile.. ;)Mi sa che me li sono visti in inglese :-/
      • vbn scrive:
        Re: pippe vietate
        si ma che il capoccia voglia usare una scusa qualsiasi è ovvio.quello che non è concepibile è come sia possibile che ci sianosempre folle di bigotti che vanno dietro a queste scuse e magarici credono anche profondamente...l'intolleranza e l'invidia la fanno sempre da padroni a quanto pare.
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