iPhone 7, primo contatto

di D. Galimberti - A una settimana dall'uscita dall'ultimo modello di melafonino, ecco le prime impressioni d'uso sulle novità introdotte da Apple
di D. Galimberti - A una settimana dall'uscita dall'ultimo modello di melafonino, ecco le prime impressioni d'uso sulle novità introdotte da Apple

Dopo averlo visto sul palco dell’ evento di inizio mese , e aver esaminato i dettagli della versione di iOS che ne ha accompagnato il lancio, andiamo ad esaminare i dettagli del nuovo smartphone di Apple, telefono che potrebbe risollevare le vendite dopo due trimestri poco brillanti (approfittando anche del momento poco felice del concorrente più agguerrito)

L’ iPhone 7 si differenzia dal modello precedente principalmente per tre caratteristiche, anche se una di queste porta con sé molti altri aspetti, mentre le altre due sono per certi versi dei miglioramenti attesi.

La prima è l’ impermeabilità , ottenuta grazie re-ingegnerizzazione di ogni elemento dello chassis, ma anche grazie all’eliminazione di alcune possibili vie di accesso per l’acqua: il nuovo iPhone 7 ha infatti eliminato il jack audio, ed è dotato di un nuovo pulsante home a stato solido, senza più movimenti meccanici.
La seconda è la nuova fotocamera , che senza incrementare inutilmente il numero di pixel di ogni scatto, viene migliorata sotto altri due aspetti molto più importanti: l’apertura del diaframma, e la stabilizzazione ottica (ci sarebbe da parlare anche della doppia camera dell’iPhone 7 plus, ma non è il modello in prova)
L’ultima è il canonico incremento di prestazioni ottenuto con il nuovo chip A10 fusion , che vedremo all’opera con alcune applicazioni.

Ma partiamo dall’inizio: l’iPhone 7 è fondamentalmente identico nelle forme ai due modelli precedenti, ad eccezione della camera (sempre sporgente, ma alloggiata in una sorta di estensione del case) e dell’antenna, che viene mimetizzata facendola curvare sul profilo del telefono (nei modelli scuri, nero opaco e Jet Black, l’antenna è praticamente invisibile). Esaminando da vicino i dettagli, si notano poi altri piccole differenze nei pulsanti e nella slitta della SIM, oltre ovviamente alla già citata assenza del jack delle cuffie. Proprio quest’ultima caratteristica ha scatenato molte discussioni tra i sostenitori della semplificazione, e chi invece preferisce un approccio più tradizionale. In ogni caso Apple include nella confezione dell’iPhone 7, sia le nuove cuffie EarPods con connettore Lightning, sia un adattatore per collegare alla porta Lightning il classico jack audio (e non potrebbe essere diversamente visto che parliamo di una transizione “forzata” da Apple).

Sempre parlando di audio, ricordiamo che l’iPhone 7 è il primo melafonino ad avere degli altoparlanti stereofonici, uno nella parte inferiore, come di consueto, e uno nella parte superiore, dove normalmente c’è lo speaker utilizzato per le telefonate. Per ovvi motivi, l’effetto che si ottiene è decisamente migliore rispetto a tutti i modelli precedenti, soprattutto con alcuni videogiochi e programmi musicali, anche perché la potenza dell’uscita audio è raddoppiata rispetto all’iPhone 6S. Per l’ascolto della musica invece è sempre e comunque consigliabile l’utilizzo delle cuffie, anche se qui siamo nel campo delle abitudini personali degli utenti. Da notare che le cuffie non sono più racchiuse in un contenitore trasportabile, probabilmente perché Apple punta a spingere la vendita delle AirPods (che avremo modo di testare quando saranno disponibili sul mercato).

Come accennato sopra, la rimozione del jack audio è uno degli elementi che hanno portato alla realizzazione di un iPhone impermeabile, caratteristica sperimentata utilizzando il telefono sotto la pioggia (che mi ha colto all’improvviso durante una sessione di corsa) e verificata anche a banco, seppur senza insistere in modo eccessivo nelle prove: si tratta di una resistenza di grado IP67 che rende il telefono immergibile fino ad 1 metro per 30 minuti, sufficiente per scongiurare incidenti indesiderati, ma ben lontana dalla resistenza assicurata, per esempio, dal nuovo Apple Watch Series 2 . Un altro elemento che ha contribuito all’impermeabilità di iPhone 7 è il nuovo tasto home , non più meccanico ma a stato solido : questo significa che il tasto non esegue alcun movimento, ma “sente” la forza di pressione e restituisce un feedback simile al click tramite il Taptic Engine. Quest’ultimo, oltre ad essere configurabile per offrire diversi tipi di risposta alla pressione del tasto home, su Phone 7 offre una maggiore interattività su tutto lo schermo, sia come reazione al 3D Touch, sia come feedback all’attuazione di molti controlli, per esempio durante lo scorrimento dei menù. Come al solito, si parla di dettagli, dettagli che nel loro insieme regalano una differente esperienza di usabilità rispetto a quanto visto in passato.

Tra le nuove app che riescono a sfruttare al meglio tutto quanto descritto finora, possiamo citare NOISE , applicazione che trasforma l’iPhone in uno strumento musicale molto versatile, con diversi strumenti ed effetti selezionabili, che sfrutta in modo ottimale il 3D touch per determinare la potenza del suono da emettere, e restituisce un feedback tattile molto realistico, oltre ad un suono stereofonico di discreta potenza (soprattutto considerando che viene dagli altoparlanti di un telefonino).

Concludiamo l’analisi esteriore ricordando che, se le dimensioni sono esattamente le stesse del modello precedente , il peso è leggermente inferiore: 138 grammi anziché 143 (mentre per l’iPhone 7 plus siamo a 188 grammi contro 192 dell’iPhone 6S plus). Inoltre, sempre parlando del case, ricordiamo che iPhone 7 è disponibile in cinque diverse varianti cromatiche: oltre agli ormai classici argento, oro, e oro rosa (che sono gli stessi colori degli altri modelli ancora in vendita, cioè l’iPhone 6, l’iPhone 6S, e il più recente iPhone SE) troviamo il nero opaco che va a sostituire il grigio siderale, e il nuovo Jet Black, lucido, frutto di una lavorazione molto particolare messa a punto da Apple.


Arriviamo così ad uno dei miglioramenti secondo me più interessanti: quello relativo alla fotocamera. Come accennato sopra, pur mantenendo i 12 Megapixel di risoluzione (con sensore retroilluminato e filtro IR ibrido) iPhone 7 cambia l’ obbiettivo inserendone uno più grande, a sei elementi, con stabilizzazione ottica dell’immagine e una maggiore apertura del diaframma, che da f/2.2 passa a f/1.8. Questo significa che sul sensore arriva il 50 per cento di luce in più, e se aggiungiamo la stabilizzazione ottica, il risultato sono foto più brillanti e più nitide, anche in scarse condizioni di luce. I miglioramenti della camera non sono però dovuti solo all’ottica: Apple ha sviluppato anche un nuovo processore di immagini per migliorare la procedura di autofocus (ora più veloce e capace di riconoscere non solo i volti ma anche i corpi) e le regolazioni del colore, sia come tonalità che come bilanciamento del bianco. Il risultato lo potete vedere in un paio di scatti qui sotto, dove lo stesso soggetto è stato fotografato con un iPhone 6S e un iPhone 7.

Discorso a parte per la doppia camera dell’iPhone 7 plus, che però non è oggetto di questa prova, anche perché una delle funzionalità più attese, cioè la profondità dello scatto ottenuta grazie all’utilizzo della doppia camera, non è ancora disponibile in iOS10.

Per apprezzare al meglio gli scatti, anche il display di iPhone 7 è migliorato: stessa risoluzione Retina (1334×750 a 326ppi) ma nuova gamma cromatica e il 25 per cento di luminosità in più, per un display che sicuramente si pone al top della gamma di tutto il settore degli smartphone, come evidenziato anche dalla sempre affidabile analisi di Displaymate . Il nuovo display eredita alcune tecnologie già viste sullo schermo dell’ iPad Pro da 9.7″ . La differenza si nota soprattutto sulle tonalità dell’arancione, e in parte sugli azzurri, anche se è difficile dare un’idea di questa differenza con una foto realizzata da un terzo dispositivo.

Ultimo, ma non per questo meno importante, l’aspetto delle prestazioni . Apple dichiara che il nuovo chip A10 Fusion è più veloce del 40 per cento rispetto al chip A9 dell’iPhone 6S mentre la GPU incrementa le prestazioni del 50 per cento, il tutto consumando meno potenza, grazie all’ottimizzazione dell’utilizzo dei 4 core: 2 core sono ad alta prestazione e vengono chiamati in causa solo in certe situazioni (per esempio durante i giochi che fanno ampio utilizzo di grafica 3D) mentre gli altri 2 core sono ad alta efficienza energetica e vengono utilizzati per i normali compiti. Di seguito vengono riportati alcuni screenshot dei più comuni software di benchmark, anche se personalmente non amo molto questo tipo di test, e preferisco valutare le performances nell’utilizzo reale.

Tipicamente i videogiochi sono tra le app che maggiormente mettono sotto stress le performance di CPU e GPU: in attesa di vedere approdare il gioco ufficiale di F1 2016 (che sulla carta, sfruttando al meglio il nuovo chip A10 fusion e le librerie Metal di iOS, dovrebbe muovere 1.4 milioni di poligoni a 60fps, con tanto di anti-aliasing e numerosi effetti di profondità di campo e sfocature di movimento), possiamo testare un’altra applicazione che sfrutta già molto bene il potenziale di iPhone 7, Oz: Broken Kingdom . Si tratta di una sorta di gioco di ruolo con combattimenti a turni ambientato nel mondo del mago di Oz, ma al di là della dinamica del gioco (che come tipologia può piacere o meno), quello che viene messo in risalto sono le potenzialità di iPhone 7, sia grafiche che sonore, con tanto di feedback tattile che accompagna l’azione.

Complessivamente si tratta di un aggiornamento con migliorie molto più interessanti di quanto ci si aspettasse fino a qualche settimana fa, prima della presentazione ufficiale: personalmente sono stato favorevolmente colpito dalla nuova fotocamera, dal nuovo tasto home (punto debole, dal punto di vista meccanico, dei modelli passati) e dal relativo potenziamento delle funzioni di feedback attraverso il Taptic Engine.
Se leggendo questa recensione vi siete incuriositi riguardo le novità della componentistica interna, potete anche consultare la consueta guida di ifixit , che mette in risalto la nuova camera e il Taptic Engine potenziato.
L’opportunità o meno dell’acquisto dipende, ovviamente, da quale telefono si possiede e dalle scelte personali di ognuno: il nuovo iPhone 7 è disponibile, nei colori descritti sopra, con prezzi a partire da 799 Euro per il modello da 32GB (ma la variante Jet Black è disponibile solo nei tagli da 128GB e 256GB) o con i piani dei vari operatori, alcuni dei quali prevedono anche opzioni di cambio all’uscita dei nuovi modelli.

Domenico Galimberti
blog puce72

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