iPhone, bolletta astronomica per roaming incauto

54 pagine e 4800 dollari sono il contenuto di una bolletta di una famiglia americana in vacanza nel Mediterraneo, vacanza raccontata mano mano agli amici a casa. Via iPhone

Roma – Farsi prendere la mano dalla tecnologia può costare caro e rovinare il ricordo di una splendida vacanza. Ne sa qualcosa il signor Jay Levy, un utente americano che prima di partire per una crociera nel Mediterraneo ha acquistato un iPhone per sé, uno per la moglie e uno per la figlia. E al ritorno dalle vacanze ha ricevuto da AT&T Wireless una bolletta di 54 pagine da 4.800 dollari.

L’argomento “megabolletta” non è nuovo e torna d’attualità dopo essere stato ampiamente documentato, soprattutto da un’utente americana che un mese fa ne ha ricevuto una di 300 pagine che documentava i 35mila SMS da lei inviati a destra e a manca. Questo nuovo caso, però, riguarda le dimensioni economiche della fattura (anche se 54 pagine non sono poche), che nonostante suscitino clamore per l’importo (l’equivalente di circa 3.500 euro) hanno una giustificazione piuttosto ragionevole: la cifra astronomica è la conseguenza di un’intensa e disinvolta attività di roaming.

La famiglia Levy, nella foga dell’entusiasmo per essersi dotata di un melafonino per ognuno, non si è curata del fatto che i tre apparecchi, senza discriminazione di fascia oraria (ossia giorno e notte), scaricavano regolarmente i messaggi email a loro destinati. L’iPhone, sottolinea Newsday.com , controlla gli account di posta elettronica regolarmente, anche a telefono spento, così da renderli disponibili all’utente alla riaccensione.

Il signor Levy e la figlia, oltretutto, dispongono di tre account ognuno, tutti configurati sui propri iPhone. Totale pro-capite: 1.900 dollari di bolletta, che vanno a sommarsi con la più modesta somma di 890 dollari addebitati sull’utenza della moglie e all’importo di un’unica, onerosissima chiamata da 223 dollari.

I piani tariffari applicati da AT&T Wireless sono flat per il traffico voce e dati generato negli States, ma non lo sono affatto per il traffico generato all’estero in roaming: l’offerta internazionale prevista per l’iPhone è valida in 29 Paesi (tra cui molti stati europei) e costa 24,99 dollari per 20 megabyte. Al di fuori di questa soluzione, le tariffe possono essere anche molto più elevate.

Non si tratta quindi di un problema esclusivo dell’iPhone, né degli utenti di AT&T Wireless. È la tariffazione dei servizi di roaming, che può costare molto cara a chi ne ignora o sottovaluta l’esistenza.

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  • nicandro scrive:
    Telefonia VOIP
    :(il VOiP è economico solo su comunicazioni internazionali. Prendiamo ad esempio Skype, il più conosciuto fornitore di comunicazione via computer. Ho fatto il calcolo che, oltre quelle internazionali, solo le comunicazioni Skype su Skype sono convenienti perchè gratis. Le comunicazioni Skype verso i fissi sono solo apparentemente a buon prezzo, perchè le chiamate sono soggette a scatto alla risposta e per chi ne fa molte e conversa a lungo il costo supera a volte più del doppio quello delle tariffe flat, cioè di telefonia senza limiti a prezzo fisso. Non parliamo poi dei costi delle comunicazioni con cellulari che spesso superano perfino quelli della Telecom! E allora siate chiari e dite che la telefonia VOiP è conveniente solo per certi usi. Infine Skype non fornisce ADSL e quindi è necessario affidarsi, e pagare, a un altro fornitore di telefonia fissa.Vittorio Carcò - Cagliari
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