iPhone Duo, la prima app che fa impazzire il web è un Walkman

iPhone Duo, la prima app che fa impazzire il web è un Walkman virtuale

Duo-Man trasforma l'iPhone Duo in un Walkman. Si apre il telefono per scegliere la musica e inserire la cassetta, e si chiude per ascoltare.
iPhone Duo, la prima app che fa impazzire il web è un Walkman virtuale
Duo-Man trasforma l'iPhone Duo in un Walkman. Si apre il telefono per scegliere la musica e inserire la cassetta, e si chiude per ascoltare.

Clac. Lo sportellino si apre, la cassetta entra e lo sportellino si richiude. Poi arriva quel fruscio leggermente sporco, da nastro che ha girato troppe volte, e la musica comincia. Chi ha più di quarant’anni se lo ricorda bene il Walkman. Solo che stavolta Sony non c’entra nulla. Si tratta dell’iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple, che nessuno ha ancora in mano perché i preordini apriranno solo a fine ottobre. E ha già quella che qualcuno chiama la sua prima killer app. Di sicuro è la più romantica.

Il Walkman è tornato (più o meno) sull’iPhone Duo

L’app si chiama Duo-Man. L’ha creata Vidit Bhargava, uno sviluppatore indipendente che ha trovato un uso per la cerniera del telefono. Altri magari ci vedono uno smartphone che diventa tablet, lui ci ha visto lo sportellino di un mangianastri.

Il meccanismo è semplice. Da aperto, l’iPhone Duo mostra lo schermo interno pieghevole da 7,6 pollici, da lì scegli la musica e si “inserisce” la cassetta. Poi si chiude, come si faceva col Walkman, e sul display esterno da 5,4 pollici parte l’ascolto.

Cassette e tasti fisici, ovviamente, non ci sono. Bhargava però non si è accontentato di un’imitazione qualsiasi. I clic dei pulsanti e il fruscio di fondo li ha registrati da un Walkman autentico e li ha messi nell’app. È una forma di pignoleria che fa simpatia.

L’app è nata durante un hackathon, una di quelle maratone in cui gli sviluppatori hanno poche ore per tirare fuori qualcosa di sensato, spesso a forza di caffè. Bhargava inizialmente cercava oggetti fisici che avessero una cerniera, poi gli è venuto in mente che il Walkman aveva uno sportellino da aprire per metterci la cassetta, e ha pensato che sarebbe stato divertente rifarlo sul Duo.

I telefoni pieghevoli esistono da anni, e nessuna app per il loro schermo doppio aveva fatto tanto rumore. Non è un caso che succeda su iOS. La comunità degli sviluppatori Apple ha fama di essere particolarmente creativa, anche perché l’App Store offre strumenti solidi per costruire un’app, distribuirla, promuoverla e soprattutto guadagnarci. Per questo tanti sviluppatori partono da iPhone e pensano ad Android solo in un secondo momento, se ci pensano. Il pieghevole di Apple, insomma, arriva tardi, ma trova la tavola già apparecchiata.

La nostalgia di chi non c’era

Duo-Man va dritto al cuore di una delle mode più curiose della tecnologia di oggi: il ritorno al passato. I più giovani cercano fotocamere digitali, telefoni a conchiglia, CD, telefoni fissi. E sì, pure le musicassette. È una nostalgia strana, perché riguarda oggetti che molti di loro non hanno mai avuto. Somiglia al rimpianto per una città in cui non si è mai stati, vista su Instagram.

Bhargava è arrivato secondo all’hackathon. Il vero premio però è arrivato dopo, su X. Il video dell’app ha superato 1,8 milioni di visualizzazioni e sfiorato i 10.000 like. Un successo così convince anche il più distratto dei programmatori a finire quello che ha cominciato.

E infatti il progetto nato per gioco diventerà un’app vera. Supporterà Apple Music e i file salvati sul telefono. Avrà anche una funzione che farà sorridere chi c’era: con l’Apple Pencil si potrà “arrotolare” il nastro della cassetta. È il vecchio trucco della matita infilata nella bobina. Bhargava ha detto di voler rendere le funzioni di avanzamento e riavvolgimento rapido simili a quelle dell’originale, includendo, si spera, anche i tempi di attesa. Spotify forse arriverà più avanti.

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Pubblicato il
29 set 2026
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