iPhone, sviluppatori in rivolta?

Il nuovo kit di sviluppo, il 4.0, taglierebbe le gambe ai software di compilazione intermedi. Jobs lo conferma in prima persona, i programmatori sono perplessi. E c'è chi non la manda a dire, nemmeno da Adobe

Roma – Sta scatenando un autentico putiferio la scoperta che il nuovo SDK per lo sviluppo di applicazioni iPhone/iPad, in attesa parimenti alla distribuzione di iPhone OS 4 , prevede il divieto esplicito di usare software di ambienti di terze parti che procedano alla conversione del codice per il supporto nativo alla piattaforma Apple. Le reazioni sono tali che persino Steve Jobs interviene anche se solo per rimandare a post altrui e per ricordare che la Mela vuole solo il meglio per i suoi adorati iUtenti .

La modifica al linguaggio legale incluso nell’SDK, scoperta per la prima volta dallo sviluppatore John Gruber, ha l’effetto pratico di mettere al bando tutti i compilatori capaci di fare “traduzioni intermedie” del codice sorgente per realizzare un’applicazione iPhone/iPad nativa. Un effetto ancora più specifico è l’eliminazione automatica dai giochi delle appliance mobile di Flash e Adobe, che nella prossima release di Creative Suite (CS5) pianifica appunto di includere questa possibilità che chi volesse realizzare app per lo store di Cupertino.

Non stupisce dunque, visto l’ obiettivo oramai evidente della nuova mossa della Mela morsicata, che tra i più accesi critici del nuovo SDK ci sia il platform evangelist Lee Brimelow, autore di un post tanto sopra le righe da suscitare la richiesta di Adobe di modificarne alcuni passi . Il succo, a ogni modo, rimane identico: “Adobe e Apple hanno avuto una lunga collaborazione e una ha aiutato l’altra ad arrivare dove si trova oggi – scrive Brimelow – Il fatto che Apple vorrebbe rendersi protagonista di una mossa tanto ostile e spregevole dimostra chiaramente la differenza tra le nostre due società. Tutto quello che noi vogliano è fornire ai creativi professionisti un modo per portare il proprio lavoro su quanti più dispositivi è possibile. Noi non stiamo provando a uccidere niente e nessuno”.

Go screw yourself Apple “, conclude il post Brimelow anche dopo le modifiche richieste dal suo datore di lavoro, e stando alle reazioni che circolano altrove sul web pare che il giudizio sia piuttosto diffuso tra chi sviluppa applicazioni. Anche Greg Slepak, CEO di TaoEffect , si è detto scontento della decisione di Apple e ha espresso le sue perplessità in una email diretta a Steve Jobs in persona.

E Steve Jobs, valutando l’opportunità irrituale di far trapelare una posizione specifica dal solitamente silente e monolitico quartier generale di Cupertino, ha risposto a quella email fornendo ulteriore benzina al fuoco delle polemiche. “Ci siamo già passati – scrive Jobs alla fine del breve carteggio con Brimelow – e i layer intermedi tra la piattaforma e lo sviluppatore alla fine producono applicazioni al di sotto degli standard e minacciano il progresso della piattaforma stessa”.

L’autorevole opinione di Jobs, neanche a dirlo, non ha convinto né Slepak né gli altri critici delle limitazioni del nuovo SDK, sollevando parallelismi con Microsoft e le possibili conseguenze dell’eventuale decisione dell’azienda di vietare lo sviluppo di applicazioni Windows con tool estranei a quelli da lei stessa forniti. iPad, che è già stato definito la Disneyland dei computer , avrebbe tutto da perdere dalla messa al bando di software di sviluppo largamente utilizzati per ogni altro genere di dispositivo digitale oggi in circolazione.

Alfonso Maruccia

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  • Nedanfor non loggato scrive:
    Tre anni
    'Perché la normativa sulla privacy non era abbastanza chiara'.Ma XXXXXXXXXX. E detto da uno che lotta per il rispetto della privacy è tanto.Se pure è vero che non abbiamo leggi decenti in materia, vi sono normative europee piuttosto chiare. Spero vivamente che in appello o in cassazione questa sentenza abominevole verrà cancellata e la smetteremo di essere il XXXX d'Europa... È mai possibile che arriviamo per ultimi su tutto?
  • Legal Problem scrive:
    Il problema non sta nelle motivazioni
    Il problema non sta nelle motivazioni della sentenza, ma nell'ingerenza legale tra Stati diversi (ogni Paese ha le proprie leggi). Il giudice può giustificare ciò che ritiene sia legale/illegale in Italia, ma il problema è che Google ha sede in USA e Irlanda e quindi è tenuta a rispettare solo le leggi dei Paesi dove opera.Non è possibile che un qualsiasi webmaster debba preoccuparmi delle leggi e leggine di tutti gli Stati del mondo... non ce la farebbe mai a impararle tutte... ma neanche a tradurle e a capirle.Se un contenuto online proveniente dall'estero risultasse illegale in Italia o in un qualsiasi Paese X, allora deve essere quel Paese X a preoccuparsi di oscurare/censurare, esattamente come fa la Cina. Non si possono applicare le proprie leggi su un'opera o su un autore straniero!
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Il problema non sta nelle motivazioni
      Certo che una volta di più la legislazione italiana fa ridere il mondo intero, già era ridicola negli anni passati, adesso che è confrontata con le nuove tecnologie fa proprio ma proprio pena...
  • Funz scrive:
    L'importante è sparare titoloni
    Google condannata, la legge si applica anche su Internet! Poi non importa se a Google basterà mettere un disclaimer più grosso e tutto continuerà esattamente come prima.Qualche XXXXXXXXX si è già stupito del fatto che i video su YT continuano a rimanere con le stesse regole di prima...
    • Sgabbio scrive:
      Re: L'importante è sparare titoloni
      Dove sta sto titolone ? :D
      • Funz scrive:
        Re: L'importante è sparare titoloni
        - Scritto da: Sgabbio
        Dove sta sto titolone ? :DMe l'hanno sparato nelle orecchie dalla radio, ma immagino in TV abbiano fatto la stessa cosa.Non era una critica a PI, che oramai è diventato sport nazionale :D
  • Cavallo Pazzo scrive:
    sentenza abominevole
    Ok, mi sono letto tutte e 111 le pagine della sentenza, e, ...sono allibito... Un minestrone di considerazioni buttate la a vanvera, dove a farla da padrona è la oscura ignoranza nella materia, a discapito della quale si chiamano in caso dei non meglio definiti "massimi esperti della materia", che tuttavia ammettono di non capire (pur essendo persone molto intelligenti) come faccia google a fare soldi... tirando poi in ballo prodotti di estetica, creme, vestiti e via dicendo. Ma la parte più significativa secondo me è quella in cui il padre del ragazzo umiliato si commuova del fatto che il proprio figlio, per anni si sia tenuto dentro le umiliazioni subite senza proferire parola con alcuno... poi però si contraddice attaccando il servizio di google per averne permesso la diffusione... allora non si capisce cosa chieda esattamente il padre, vuole che suo figlio continuasse ad essere maltrattato e rimanere all'oscuro di tutto, oppure, vuole vedere come suo figlio sia stato trattato per poterlo difendere e condannare i responsibili di tali ignobili misfatti? Capisco che possa dargli fastidio il fatto che il video sia finito nella categoria "filmati divertenti" ma questo non significa che ci si debba scagliare contro i responsabili del servizio, piuttosto, ci si deve scagliare contro la povertà di valori di cui i giovani siano afflitti, occorre aprire dei dibattiti, occorre sensibilizzare i giovani, occorre fare un esame di coscienza.... non prendersela con un caprio espiatorio.
    • pinco pallino scrive:
      Re: sentenza abominevole
      - Scritto da: Cavallo Pazzo
      Ok, mi sono letto tutte e 111 le pagine della
      sentenza, e, ...sono allibito... Un minestrone di
      considerazioni buttate la a vanvera, dove a farla
      da padrona è la oscura ignoranza nella materia, a
      discapito della quale si chiamano in caso dei non
      meglio definiti "massimi esperti della materia",
      che tuttavia ammettono di non capire (pur essendo
      persone molto intelligenti) come faccia google a
      fare soldi... tirando poi in ballo prodotti di
      estetica, creme, vestiti e via dicendo. Ma la
      parte più significativa secondo me è quella in
      cui il padre del ragazzo umiliato si commuova del
      fatto che il proprio figlio, per anni si sia
      tenuto dentro le umiliazioni subite senza
      proferire parola con alcuno... poi però si
      contraddice attaccando il servizio di google per
      averne permesso la diffusione... allora non si
      capisce cosa chieda esattamente il padre, vuole
      che suo figlio continuasse ad essere maltrattato
      e rimanere all'oscuro di tutto, oppure, vuole
      vedere come suo figlio sia stato trattato per
      poterlo difendere e condannare i responsibili di
      tali ignobili misfatti? Capisco che possa dargli
      fastidio il fatto che il video sia finito nella
      categoria "filmati divertenti" ma questo non
      significa che ci si debba scagliare contro i
      responsabili del servizio, piuttosto, ci si deve
      scagliare contro la povertà di valori di cui i
      giovani siano afflitti, occorre aprire dei
      dibattiti, occorre sensibilizzare i giovani,
      occorre fare un esame di coscienza.... non
      prendersela con un caprio
      espiatorio.Concordo pienamente ... ma mi hai copiato il titolo.
  • Cavallo Pazzo scrive:
    nascondiamo la vergogna sotto il tappeto
    Un video mostra dei giovani che fanno bullismo nei confronti di altri? Il video viene caricato in rete e presto rimbalza sugli occhi di tutti? A me questa sembra sia una buona cosa, ma occorre fare delle riflessioni.Innanzitutto, cosa significa che il video sia uno dei più visitati? Cosa fanno i visitatori, si indignano, oppure si divertono? Nel caso che la risposta sia la seconda, lo stato, le scuole, la nostra stessa civiltà dovrebbe fare un serio esame di coscienza, sui valori che la reggono, sui valori che che noi come adulti impartiamo ai più giovani. E lo stato cosa fa? Un esame di coscienza? Una campagna di sensibilizzazione? Apre un dibattito sulla questione? NO no, insabbiamo tutto, buttiamo lo sXXXXX sotto il tappeto, imprigioniamo i capri espiatori e lasciamo che le cose vadano avanti così, occhio non vede... certo è che questo però non aiuterà ad evolvere. Se inoltre, come si sospetta che sia, in mezzo ci siano altri interessi che vedono in concorrenza tra loro le televisioni e internet, e dunque, giudici corrotti (o quantomeno di parte) non aspettano che la minima occasione per attaccare e demonizzare internet, allora, questo significa che il problema è molto più profondo di qualche ragazzino che fa il bulletto.
    • Funz scrive:
      Re: nascondiamo la vergogna sotto il tappeto
      - Scritto da: Cavallo Pazzo
      Un video mostra dei giovani che fanno bullismo
      nei confronti di altri? Il video viene caricato
      in rete e presto rimbalza sugli occhi di tutti? A
      me questa sembra sia una buona cosa, ma occorre
      fare delle
      riflessioni.non aveva ricevuto 5000 visite in tutto?E invece quante persone l'hanno visto ripetuto in tutti i TG-spazzatura?
      Innanzitutto, cosa significa che il video sia uno
      dei più visitati? Cosa fanno i visitatori, si
      indignano, oppure si divertono? Nel caso che la
      risposta sia la seconda, lo stato, le scuole, la
      nostra stessa civiltà dovrebbe fare un serio
      esame di coscienza, sui valori che la reggono,
      sui valori che che noi come adulti impartiamo ai
      più giovani. E lo stato cosa fa? Un esame di
      coscienza? Una campagna di sensibilizzazione?
      Apre un dibattito sulla questione? NO no,
      insabbiamo tutto, buttiamo lo sXXXXX sotto il
      tappeto, imprigioniamo i capri espiatori e
      lasciamo che le cose vadano avanti così, occhio
      non vede... certo è che questo però non aiuterà
      ad evolvere. Se inoltre, come si sospetta che
      sia, in mezzo ci siano altri interessi che vedono
      in concorrenza tra loro le televisioni e
      internet, e dunque, giudici corrotti (o
      quantomeno di parte) non aspettano che la minima
      occasione per attaccare e demonizzare internet,
      allora, questo significa che il problema è molto
      più profondo di qualche ragazzino che fa il
      bulletto.L'importante è sparare il titolone, come dico sotto.
  • The_GEZ scrive:
    Semplicemnte ...
    Ciao a Tutti !Se la sentenza verrà confermata in appello (e spero di no è una sentenza delirante) Google potrebbe anche decidere di fare una cosa facile facile, lasciare l' Italia .Lo ha già fatto con la Cina, un mercato da 1,6Miliardi di persone in continua espansione, cosa gli potrà mai XXXXXXX di un "mercatino" di 60 milioni dove l' 80% percento delle persone è convinta che i computer siano così:[img] http://www.synthmuseum.com/rca/rca2.jpg [/img]ed unico paese AL MONDO dove la penetrazione di internet col tempo DIMINUISCE invece di aumentare ?http://punto-informatico.it/2494260/PI/News/internet-italia-eurostat-sprofonda-retrocede.aspxE' già capitato a Google di escludere l' Italia dalle sue iniziative, si pensi all' "Android developer challenge" dove fummo esclusi, al pari dello Zimbawe e simili a causa della nostra legislazione.http://punto-informatico.it/2113769/Telefonia/News/concorso-android-google-cancella-italia.aspxhttp://punto-informatico.it/2179113/Telefonia/News/android-slittano-sdk-concorsone.aspxAlla luce di questo Google potrebbe decidere per una soluzione "radicale" al problema togliendosi il sassolino dalla scarpa.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Semplicemnte ...
      Spero che non inibiscono l'acXXXXX per l'italia ai suoi servizi.Sarebbe tragica per molti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 aprile 2010 09.35-----------------------------------------------------------
      • logicaMente scrive:
        Re: Semplicemnte ...
        - Scritto da: Sgabbio
        Spero che non inibiscono l'acXXXXX per l'italia
        ai suoi
        servizi.Invece me lo auguro: Google perderebbe tanti soldi, l'Italia nel suo complesso ne perderebbe di più e magari si comincerebbe a capire perchè siamo tanto in basso nella classifica delle libertà di espressione...
        Sarebbe tragica per molti.Aprirebbe gli occhi a molti altri, però.Forse (ma forse), qualche telegiornale proverebbe a spiegare perchè la sentenza del giudice non sia censura e perchè "quelli di google" se la siano presa tanto per una sentenzina-ina-ina...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Semplicemnte ...
          Già, però ci sarebbe il danno verso chi usa gli strumenti di google con "impegno".Vabbè che qui in italia, rispetto all'estero si ha una concezione d'internet molto arcaica, basti pensare al caso passato sotto silenzio di Siliva Paone con il suo video "non mi dispiace non me ne pento" che ha fatto sparire tutte le parodie della sua performance usando il copyright come strumento di censura.Qui il video http://tinyurl.com/y5q74emAll'estero le parodie non vengono cessate per i capricci di qualcuno che non sa com'è internet.
        • pinco pallino scrive:
          Re: Semplicemnte ...
          - Scritto da: logicaMente
          - Scritto da: Sgabbio

          Spero che non inibiscono l'acXXXXX per l'italia

          ai suoi

          servizi.

          Invece me lo auguro: Google perderebbe tanti
          soldi, l'Italia nel suo complesso ne perderebbe
          di più e magari si comincerebbe a capire perchè
          siamo tanto in basso nella classifica delle
          libertà di
          espressione...
          [CUT]Da un certo punto di vista hai ragione: in Italia ci si muove solo quando proprio l'acqua è arrivata fino al collo.
  • sigsegv scrive:
    Istigazione all'odio
    Nulla mi fa venire voglia di imbracciare un'arma automatica quanto leggere gli interventi di gasparri. Ma l'istigazione all'odio non è reato?
  • davidepsy scrive:
    CENSURA INTERNET, LIBERA LA LORO TV.
    C'è da notare come la censura parti sempre dalla Nostra politica, come tante altre cose che rovinano il paese.Google secondo loro deve essere più sicuro, ovviamente la sicurezza si traduce in "ai loro comodi" e non ricade sull'utente finale, ma fa parte della loro propaganda.Come mai in TV, quando riprendono anche un solo logo non specificano che i loghi appartengono ai legittimi proprietari? Come mai nessuno gli dice qualcosa? Eppure spesso e volentieri vengono riprese persone che non sanno nemmeno di esserlo, e vanno in onda, dove sono le loro condizioni?La privacy non è uguale per tutti?...WWW = World Wide Web: Anche se ci sono i domini locali internet è destinata a chiunque nel mondo abbia una connessione ad Internet ed a parere mio esige delle regole mondiali e non solo locali.
  • pinco pallino scrive:
    Sentenza abominevole (IMHO)
    Secondo il mio parere questa è una sentenza che dimostra una estrema ignoranza di quello che è nel concreto youtube esternando conclusioni che non hanno motivo di esistere.E' perfettamente inutile comunque insistere sulla questione dell'impossibilità da parte di Google di Intervenire (dati i quantitativi di dati video immessi ogni minuto), in quanto secondo i "giuristi" non importa se le richieste da loro imposte siano tecnicamente impossibili, quello che importa è il principio, anche se è inapplicabile.Io mi vergognerei a pensarla in questo modo, dato che significa solo nascondere la testa e demandare ad altri la creazione dell'"impossibile".
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: Sentenza abominevole (IMHO)
      Quindi fondamentalmente tu sei per la possibilità di calpestare i propri principi quando questi divengono scomodi?
      • Anonimo codardo scrive:
        Re: Sentenza abominevole (IMHO)
        Ma il filmato era veramente illegale? Al massimo si poteva indagare su chi picchia qualcun'altro, ma non capisco il perche' il filmato in se' stesso sia illegale
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Sentenza abominevole (IMHO)
          Violazione della privacy. Che è stata fatta da chi ha caricato il video, non da YouTube/Google. La sentenza sposta la colpa (in maniera assurda) su YouTube perché la normativa sulla privacy non è chiara (ma a me sembra chiarissima, su questo vorrei delucidazioni) e perché hanno speculato sul video (senza neppure sapere della sua esistenza). Allucinante? Decisamente.
      • pinco pallino scrive:
        Re: Sentenza abominevole (IMHO)
        - Scritto da: Momento di inerzia
        Quindi fondamentalmente tu sei per la possibilità
        di calpestare i propri principi quando questi
        divengono
        scomodi?No, quando questi principi sono impossibili da seguire in un certo contesto, non scomodi!Qui abbiamo un servizio che per soddisfare ad un principio (che sia chiaro è una interpretazione dei giudici della legge, non certo esplicitato nella legge stessa) dovrebbe chiudere. Ma questo non solo non è stato preso in considerazione, ma non ci si è nemmeno posti il problema di che diamine stiamo parlando. Sembra che i giudici parlino di televisione quando parlano di Google! Come se google scegliesse un palinsesto da trasmettere.
  • sandro scrive:
    critica costruttiva
    invece di incolpare internet , con tutti i sistemi che ci sono per individuare coloro che postano questi video , mi chiedo "perchè non colpire quest'ultimi in maniera ESEMPLARE " .ma come sempre in italia si guarda sempre di più alla forma che alla sostanza....
  • The Real Gordon scrive:
    Tanto in appello saranno assolti
    Sul caso era intervenuto l'ambasciatore americano, lamentandosi pesantemente della sentenza. Dubito che la condanna sarà confermata, l'italia è libera di fare quello che gli pare, finchè non crea problemi agli USA (ed è solo un bene).
    • Antonio Mela scrive:
      Re: Tanto in appello saranno assolti
      Io invece ho ancora qualche dubbio in proposito: la sentenza di condanna fa acqua da tutte le parti, ma visto che c'è un certo interesse a bastonare google qui da noi (un certo politico magnate dei media l'ha già avuta vinta contro la loro controllata youtube, e sarebbe ultrafelice di vederli scomparire per sempre) non mi meraviglierei se la cosa in appello venisse confermata, perché alla fine anche se intervenissero pure l'onu e la corte europea dei diritti dell'uomo c'è il fatto che nel nostro paese il conflitto d'interessi ha precedenza su qualsiasi organo sovranazionale...
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Tanto in appello saranno assolti
        Scusa eh, parliamo del tribunale di Milano, che - a torto o a ragione - viene considerato da berlusconi l'avversario numero 1.Tutto si può dire, meno che a Milano si facciano sentenze favorevoli a berlusconi. Non mischiamo cose che non c'entrano niente.
        • Joliet Jake scrive:
          Re: Tanto in appello saranno assolti
          Al Tibunale di Milano applicano la legge.Se poi ci sono criminali che la violano ripetutamente (come il presidente del Consiglio) oppure perchè la legge è scritta coi piedi da legislatori ignoranti, è un altro discorso...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Ma qui non si è applicata una legge, si è fatto funambolismo legale.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Quali sono le tue credenziali in termini di giurisprudenza?Hai mai anche solo avuto a che fare con un testo di giurisprudenza? hai idea di quale sia la complessità della materia e gli scopi che si prefigge?
          • pinco pallino scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Quali sono le tue credenziali in termini di
            giurisprudenza?
            Hai mai anche solo avuto a che fare con un testo
            di giurisprudenza? hai idea di quale sia la
            complessità della materia e gli scopi che si
            prefigge?Ma se una legge ti impone di volare ti fai crescere le ali e voli oppure ti lamenti?In questo caso è stato richiesta una cosa tecnicamente impossibile ad una azienda, per cui non c'entra assolutamente nulla la giurisprudenza, a meno che si voglia vietare in modo totale la fruizione del servizio (in questo modo si risolve il problema, in modo diverso non si può *tecnicamente* fare).
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Il problema sta nella legge, non nel poliziotto che ti arresta se non lo fai o nel giudice che ti condanna.Lamentati della legge, non della sentenza
          • ullala scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Il problema sta nella legge, non nel poliziotto
            che ti arresta se non lo fai o nel giudice che ti
            condanna.
            Lamentati della legge, non della sentenzaLa legge (basta leggere) parla di chi tratta dati personali e attribuisce responsabilità soggettive a chi questo fa.google non ha trattato alcun dato personale (chi ha postato il video si )In base al tuo ragionamento (si fa per dire) il proprietario di un muro su cui il primo XXXXXXXXX che passa scrive boiate e cose che diffamano e violano la privacy di qualcuno dovrebbe essere condannato. Magari poi con la motivazione che si è fatto pagare per fare mettere la pubblicità della coca cola. Forse qualcuno (le motivazioni leggile prima di sparare stupidate) si sta arrampicando sugli specchi e questo qualcuno è proprio chi interpreta (cosa che non dovrebbe ) la legge invece di limitarsi ad applicarla. In ogni caso in questo paese si ha il diritto di criticare leggi, sentenze o ambedue le cose. Z
          • logicaMente scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Il problema sta nella legge, non nel poliziotto
            che ti arresta se non lo fai o nel giudice che ti
            condanna.
            Lamentati della legge, non della sentenzaMmm... invece sembra sensato lamentarsi della sentenza: se tutti gli ospedali d'Italia, tutti i servizi sociali, tutti gli enti pubblici che trattano dati sensibili venissero sottoposti ad un banale controllo ci dovrebbero essere frotte di dirigenti in prigione per violazione della normativa sulla privacy. Invece si cerca e si colpisce altrove...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Ecco l'ennesima non risposta. Non si capisce perchè Google avrebbe violato la privacy per un video che non avrebbe messo lei e su come q rebbe lucrato su un video che appena segnalTo, fu subito rimosso.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Ecco l'ennesima non risposta. Non si capisce perchè Google avrebbe violato la privacy per un video che non avrebbe messo lei e su come q rebbe lucrato su un video che appena segnalTo, fu subito rimosso.
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Sgabbio
            Ma qui non si è applicata una legge, si è fatto
            funambolismo legale.Questa frase racchiude tutta la vicenda.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Finalmente l'unico commento intelligente e sensato!
          • Albert scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Il commento sarebbe sensato se oltre all'introduzione ci illuminasse in materia giuridica. Cosa che non mi pare sia avvenutaAllora se io uso il telefono per molestie o minacce verrà incriminata la compagnia telefonica?Attendiamo fiduciosi lumi in materia
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            Quale lume giuridico vuoi dalla semplice considerazione che le sentenze si basano sulle leggi e che se una sentenza sembra assurda bisogna prendersela col legislatore e non col giudice?Sarebbe come prendersela col meteorologo perché ti dice che piove.Il paragone con la compagnia del telefono non regge perché la compagnia del telefono conosce il contenuto illegale di una comunicazione solo quando il reato è già stato commesso.Il paragone reggerebbe se tu la telefonata la registrassi presso i server della compagnia telefonica e poi venisse inoltrata al destinatario (o ai destinatari) dopo un certo periodo di tempo
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Quale lume giuridico vuoi dalla semplice
            considerazione che le sentenze si basano sulle
            leggi e che se una sentenza sembra assurda
            bisogna prendersela col legislatore e non col
            giudice?

            Sarebbe come prendersela col meteorologo perché
            ti dice che
            piove.
            esistono vari meteorologi. Esistono previsioni del tempo sbagliate. E soprattutto, in questo caso, ci sono i "meteorologi" della corte d'appello nche dovranno decidere. Ho la vaga sensazione che dopo le vibrate proteste da parte della stampa americana, dell'ambasciata USA, etc... il cielo si schiarirà. :-oE soprattutto le eventuali responsabilità di Google semmai andrebbero valutate da un corte americana, l'hosting è negli USA, Google Inc è proprietaria dei server, è ad un server americano cui ci si connette per vedere i video, e le eventuali attività di controllo sarebbero dovute essere fatte negli USA, sempre che Google sia tenuta a controllare i video secondo le leggi americane (cosa che dubito). La filiale italiana si occupa di relazioni commerciali, non del core business.Non è colpa di una società americana, con server in america, se a tali server si connette qualche utente italiano. Milano non ha alcuna competenza territoriale.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: The Real Gordon
            esistono vari meteorologi. Esistono previsioni
            del tempo sbagliate. E soprattutto, in questoCiò non toglie che se ti bagni sono fatti tuoi e non del meteorologo
            caso, ci sono i "meteorologi" della corte
            d'appello nche dovranno decidere. Ho la vaga
            sensazione che dopo le vibrate proteste da parte
            della stampa americana, dell'ambasciata USA,
            etc... il cielo si schiarirà.
            :-oLa stampa americana sbraita vibratamente anche per Amanda Knox.La quale resta e resterà in carcere ;)
            Non è colpa di una società americana, con server
            in america, se a tali server si connette qualche
            utente italiano. Milano non ha alcuna competenza
            territoriale.Se permetti, sul suolo Italiano lo decide la legge italiana chi ha competenza territorialeSe finora non si sono dichiarati incompetenti (non è una così infrequente) si vede che non è proprio così (Google ci ha anche provato a sollevare la questione e le è andata male)
          • Get Real scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            La stampa americana sbraita vibratamente anche
            per Amanda
            Knox.
            La quale resta e resterà in carcere ;)
            Finché Obama (o meglio il DIObama) non decide altrimenti. Nessuno può andare contro la volontà del DIObama, così come non si poteva andare contro la volontà di Gesù Clinton.
          • pinco pallino scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Quale lume giuridico vuoi dalla semplice
            considerazione che le sentenze si basano sulle
            leggi e che se una sentenza sembra assurda
            bisogna prendersela col legislatore e non col
            giudice?In questo caso c'è una bella fetta di interpretazione alquanto estesa da parte del giudice. Quindi mi lamenterei con il giudice.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: pinco pallino
            In questo caso c'è una bella fetta di
            interpretazione alquanto estesa da parte del
            giudice. Quindi mi lamenterei con il
            giudice.Opinabile.Hai letto tutta la sentenza e tutte le 100 pagine di motivazioni? hai studi legali alle spalle che ti consentono di valutare l'estensione della interpretazione personale del giudice Vs quella corrente della giurisprudenza (che è basata sulla conoscenza dell'assetto giuridico nel suo complesso)?
          • Albert scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: pinco pallino

            In questo caso c'è una bella fetta di

            interpretazione alquanto estesa da parte del

            giudice. Quindi mi lamenterei con il

            giudice.

            Opinabile.
            Hai letto tutta la sentenza e tutte le 100 pagine
            di motivazioni? hai studi legali alle spalle che
            ti consentono di valutare l'estensione della
            interpretazione personale del giudice Vs quella
            corrente della giurisprudenza (che è basata sulla
            conoscenza dell'assetto giuridico nel suo
            complesso)?In Italia il guidice gode di un ampia discrezionalità in fatto di applicazione ed interpretazione delle leggi.Ma qui si è andato oltre. Questa è una sentenza vergognosa la quale se non modificata nei successivi gradi di giudizio potrebbe rappresentare un inquietante e pericoloso precedente.
          • MrVain scrive:
            Re: Tanto in appello saranno assolti
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Il paragone con la compagnia del telefono non
            regge perché la compagnia del telefono conosce il
            contenuto illegale di una comunicazione solo
            quando il reato è già stato
            commesso.
            Il paragone reggerebbe se tu la telefonata la
            registrassi presso i server della compagnia
            telefonica e poi venisse inoltrata al
            destinatario (o ai destinatari) dopo un certo
            periodo di
            tempoE cosa vieta di trasformare il telefono in uno strumento di comunicazione sottoposto a controllo preventivo? Così saremmo sicuri che i telefoni non vengano utilizzati per commettere reati....
        • trullo scrive:
          Re: Tanto in appello saranno assolti
          non e' il tribunale di milano che ce l'ha con berlusconi ma e' berlusconi che ce l'ha con la legge italiana.Ma ci sta' lavorando per cambiarle tutte quelle che ha infranto non vi preoccupate.
        • JosaFat scrive:
          Re: Tanto in appello saranno assolti
          E questa è la prima. Non è che esistono tribunali pro o contro Berlusconi, ma tribunali che applicano la legge. A volte bene, a volte male, come questa volta.
    • Anonimo codardo scrive:
      Re: Tanto in appello saranno assolti
      Infatti, speriamo che questa vergognosa sentenza sia cancellata
  • Daniele scrive:
    Come sempre, fallo ma non dirlo!
    Ma nessuno si è posto il problema che il video è il RISULTATO di un gesto PENALMENTE RILEVANTE?! E che quindi andrebbe punito il gesto e non chi - in un certo senso - ne ha permesso la pubblica denuncia?!Siamo nella preistoria.E, appunto, come sempre, fare le cose va bene, dirle no.
  • Le Chuck scrive:
    Se la prendono sempre con la pirateria!!
    Mo io voglio sapere, che c'entra la pirateria e la pirateria... internet non è il mondo sconfinato della pirateria, ma che vogliono dire. Non vuol dire che non ci siano pirati intelligenti che migliorano il mondo e aiutano a fare me....come diteah pRAteria, no pIRAteria... bhe ma anche prendersela con la prateria non mi sembra francamente corretto, io per esempio avevo una cana Lupa, si chiamva Zara, correva sempre nella prateria...
    • nemo230775 scrive:
      Re: Se la prendono sempre con la pirateria!!
      - Scritto da: Le Chuck
      Mo io voglio sapere, che c'entra la pirateria e
      la pirateria... internet non è il mondo
      sconfinato della pirateria, ma che vogliono dire.
      Non vuol dire che non ci siano pirati
      intelligenti che migliorano il mondo e aiutano a
      fare
      me....

      come dite

      ah pRAteria, no pIRAteria...

      bhe ma anche prendersela con la prateria non mi
      sembra francamente corretto, io per esempio avevo
      una cana Lupa, si chiamva Zara, correva sempre
      nella
      prateria...hahahaha XD
  • collione scrive:
    scempiaggini pure e semplici
    informativa nascosta? ma se dalle homepage di youtube c'è un bel link in fondo alla pagina ( dove ce l'hanno praticamente tutti i siti web ) che porta qui http://www.youtube.com/t/privacynon può esistere la sconfinata prateria di Internetbenissimo, non può esistere nemmeno che se vengo picchiato per strada il Comune, Provincia o chi ha in gestione la strada non ne sia responsabile giusto?google trattava i dati, ovvio, tutti i siti web trattano i dati, ma se vai a guardare nelle condizioni di servizio c'è scritto ovunque ( parlo di praticamente tutti i siti web ) che il responsabile in caso di violazioni è l'utentesfruttamento commerciale? altra XXXXXXXio sfrutto commercialmente qualcosa di cui conosco l'esistenza in maniera inequivocabile, come si fa a dire che google ha sfruttato commercialmente ( cosa significherà poi non si capisce ) quel video quando non sapeva nemmeno della sua esistenza? infatti appena lo seppero lo rimosseroriguardo lo sfruttamento commerciale sono molto dubbiosoquindi l'ente pubblico che affitta spazi per i manifesti è responsabile se io affiggo un manifesto diffamatorio? senza contare che l'ente pubblico ha trattato i dati personali del tizio diffamato giusto?infine caro Gasparri, chiedi interventi da parte di google, si ma quali? perchè tu e i tuoi amici non proponete un metodo o una tecnologia in grado di valutare automaticamente se un video è illegale o meno?purtroppo in questa sentenza noto moltissima ignoranza oppure c'è un disegno ben architettato di far passare internet per il male assoluto ( e infatti in passato è stata apostrofata come la rete mondiale dei pedofili ) e censurarla, ovvero silvizzarla :D
    • Idioma scrive:
      Re: scempiaggini pure e semplici
      ...e mettere le note di privacy in italiano?
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: scempiaggini pure e semplici
      - Scritto da: collione
      non può esistere la sconfinata prateria di
      Internet

      benissimo, non può esistere nemmeno che se vengo
      picchiato per strada il Comune, Provincia o chi
      ha in gestione la strada non ne sia responsabile
      giusto?Infatti se sei vittima di determinati crimini violenti o di disastri naturali, insomma in generale se vieni danneggiato da eventi per i quali hai delegato allo Stato la tua sicurezza, puoi ottenere un risarcimento.Che poi questo si ottenga con procedure burocratiche infinite e/o sia di ammontare irrisorio, è un altro discorso: il principio resta
      google trattava i dati, ovvio, tutti i siti web
      trattano i dati, ma se vai a guardare nelle
      condizioni di servizio c'è scritto ovunque (
      parlo di praticamente tutti i siti web ) che il
      responsabile in caso di violazioni è
      l'utenteNei termini di servizio puoi scrivere quello che ti pare, ma se la legge dice un'altra cosa, sono i termini di servizio ad avere torto, non un giudice che ti dice che la legge ha ragione.
      sfruttamento commerciale? altra XXXXXXX

      io sfrutto commercialmente qualcosa di cui
      conosco l'esistenza in maniera inequivocabile,
      come si fa a dire che google ha sfruttato
      commercialmente ( cosa significherà poi non si
      capisce ) quel video quando non sapeva nemmeno
      della sua esistenza? infatti appena lo seppero lo
      rimosseroNon è vero.Ci sono state numerose segnalazioni e la rimozione è avvenuta solo dopo la segnalazione dell'autorità di P.S.
      riguardo lo sfruttamento commerciale sono molto
      dubbioso

      quindi l'ente pubblico che affitta spazi per i
      manifesti è responsabile se io affiggo un
      manifesto diffamatorio? senza contare che l'ente
      pubblico ha trattato i dati personali del tizio
      diffamato
      giusto?Potrebbe.E non sarebbe nemmeno l'unico caso in cui da un contratto di affitto (o comunque di cessione) derivano delle responsabilità di controllo.Per tutto il resto, ti consiglio di laurearti in giurisprudenza e farti nominare giudice.Sono sicuro che con la conoscenza della materia che trasuda dal tuo commento non ti sarà difficile...
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: scempiaggini pure e semplici
        Allora le normative europee non valgono un XXXXX. Tu sì che sei laureato in giurisprudenza...
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: scempiaggini pure e semplici
        - Scritto da: Momento di inerzia
        Nei termini di servizio puoi scrivere quello che
        ti pare, ma se la legge dice un'altra cosa, sono
        i termini di servizio ad avere torto, non un
        giudice che ti dice che la legge ha
        ragione. 9.2 Lei accetta di non pubblicare o caricare alcun Contributo Utente che contenga contenuto che per lei sia illegale possedere nel paese in cui lei è residente, o che sarebbe illegale per YouTube usare o possedere in relazione alla fornitura dei Servizi.9.3 Lei accetta di non caricare o pubblicare alcun Contributo Utente che sia soggetto a diritti proprietari di terzi (compresi diritti di privacy o diritti di pubblicazione), a meno che lei non abbia una licenza formale od un permesso da parte del titolare legittimo a pubblicare il materiale in questione ed a concedere a YouTube la licenza di cui al successivo paragrafo 10.1.16.6 I Termini e la sua relazione con YouTube in base ai presenti Termini saranno disciplinati dalla legge Inglese. Lei e YouTube accettate di sottoporvi alla giurisdizione esclusiva dei tribunali Inglesi per risolvere qualsiasi questione legale derivante dai Termini. Nonostante questo, lei accetta che YouTube resti ancora autorizzata ad effettuare decreti ingiuntivi (o altro tipo equivalente di rimedio legale urgente) in qualsiasi giurisdizione. Peccato che il tribunale non abbia detto 'i termini non sono validi' ma 'non è chiara la responsabilità dell'utente per quanto riguarda la privacy'.
    • pinco pallino scrive:
      Re: scempiaggini pure e semplici
      - Scritto da: collione
      informativa nascosta? ma se dalle homepage di
      youtube c'è un bel link in fondo alla pagina (
      dove ce l'hanno praticamente tutti i siti web )
      che porta qui
      http://www.youtube.com/t/privacy

      non può esistere la sconfinata prateria di
      Internet

      benissimo, non può esistere nemmeno che se vengo
      picchiato per strada il Comune, Provincia o chi
      ha in gestione la strada non ne sia responsabile
      giusto?

      google trattava i dati, ovvio, tutti i siti web
      trattano i dati, ma se vai a guardare nelle
      condizioni di servizio c'è scritto ovunque (
      parlo di praticamente tutti i siti web ) che il
      responsabile in caso di violazioni è
      l'utente[CUT]Figliuolo, puoi fare tutte le elucubrazioni mentali che vuoi, ma è perfettamente impossibile per google controllare tutti i video(troppi dati al minuto immessi e troppo arbitraria la decisione di cancellare quali video e perché), così come lo è per altri sistemi analoghi. Dato che è impossibile puoi trarre solamente due soluzioni al problema: -eliminare in italia la visione di Youtube per legge-formare in maniera consona chi ha deliberatamente ignorato (i giudici) la questione tecnica del problema e quindi avere sentenze concrete ed applicabili.Se invece si vuole una giustizia che spara a caso nel mucchio appena c'è una denuncia fregandosene altamente di tutto il resto, beh, allora sto zitto.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: scempiaggini pure e semplici
        - Scritto da: pinco pallino
        Dato che è impossibile puoi trarre solamente due
        soluzioni al problema:Obiezione: esiste una terza viaObbligare tutti a rispettare le leggi e se non ci riescono per il loro elefantismo/gigantismo, attendere il naturale corso degli eventi, ovvero il frazionamento del gigante in entità auto-controllabili.Il che in parole semplici significa che Google deve rispettare le leggi come tutti e che se non può controllare l'attuale numero X di video caricati sui suoi server, evidentemente ne dovrà accettare meno e mettere in coda gli altri.Così gli utenti che non vogliono fare la coda si rivolgono altrove, a tutto vantaggio della concorrenza.Il che è anche giusto, se pensi che ci potrebbe essere un competitor che invece esercita i controlli di legge e per questo ottiene profitti minori e può accontentare una minore quantità di uploader.
        • Rememntre scrive:
          Re: scempiaggini pure e semplici
          - Scritto da: Momento di inerzia
          Obiezione: esiste una terza via
          Obbligare tutti a rispettare le leggi e se non ci
          riescono per il loro elefantismo/gigantismo,
          attendere il naturale corso degli eventi, ovvero
          il frazionamento del gigante in entità
          auto-controllabili.
          Il che in parole semplici significa che Google
          deve rispettare le leggi come tutti e che se non
          può controllare l'attuale numero X di video
          caricati sui suoi server, evidentemente ne dovrà
          accettare meno e mettere in coda gli
          altri.Poi perderebbe introiti pubblicitari, guai!!!Io non capisco cosa dovrebbe XXXXXXX all'iataliano medio del futuro di una multinazionale USA, sembra che qui qualcuno si compiaccia degli interventi del loro ambasciatore, ecc.ma se su you tube ad un certo punto terroisti anti usa dovessero mettere materiale in abbondanza, il governo lascerebbe fare? oppure , dato che è una azienda usa, la collaborazione sarebbe più spedita 8ammesso che ciò già non avvenga sottobanco con controlli specifici frutto proprio di questa particolaore collaborazione riservata al paese che li ospita).Se non sono in grado di gestire bene il loro servizio coi meccanismi automatizzati che hanno, usino il personale, così riducono un pò la disoccupazione.Mi chiedo poi se dovesse passare il principio che con dei sistemi automatizzati di controllo una piattaforma web non è responsabile, cosa succederebbe se tutti facessero così, anche per es giornali on line che potrebbero dire che il controllo editoriale è automatizzato e quindinon son responsabili di diffamazioni varie!
          Così gli utenti che non vogliono fare la coda si
          rivolgono altrove, a tutto vantaggio della
          concorrenza.
          Il che è anche giusto, se pensi che ci potrebbe
          essere un competitor che invece esercita i
          controlli di legge e per questo ottiene profitti
          minori e può accontentare una minore quantità di
          uploader.
          • Sgabbio scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            Qui si rasenta il delirio pari a quella sentenza.
          • gin_phreak scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            - Scritto da: Sgabbio
            Qui si rasenta il delirio pari a quella sentenza.Quoto Sgabbio
          • Sgabbio scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            Ovviamente per delirio intendo le cose dette dalle persone sopra, non che le persone sopra siano deliranti.Giusto per far capire che non voglio offendere nessuno :D
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            Invece di arrampicarti sugli specchi con differenze che non esistono, perché non provi ad argomentare le tue affermazioni?Perché non provi a dire perché secondo te Google dovrebbe essere al di sopra della legge?
        • logicaMente scrive:
          Re: scempiaggini pure e semplici
          - Scritto da: Momento di inerzia
          - Scritto da: pinco pallino

          Dato che è impossibile puoi trarre solamente due

          soluzioni al problema:

          Obiezione: esiste una terza via
          Obbligare tutti a rispettare le leggi e se non ci
          riescono per il loro elefantismo/gigantismo,
          attendere il naturale corso degli eventi, ovvero
          il frazionamento del gigante in entità
          auto-controllabili.obiezione all'obiezione: lo stesso Stato non rispetta le proprie leggi (dalla privacy, ai tempi dei processi, alle mille inadempienze della PA che non vengono sanzionate anche quando lapalissiane). Tre possibilità allora:1) Aspettiamo il frazionamento dello Stato2) Facciamo delle leggi che siano sensate e applicabili3) Applichiamo a TUTTI lo stesso metro di giudizio
          Il che in parole semplici significa che Google
          deve rispettare le leggi come tutti E se i server stanno negli USA, se l'azienda è statunitense, quali leggi dovrà rispettare? Quelle italiane o quelle USA?
          Il che è anche giusto, se pensi che ci potrebbe
          essere un competitor che invece esercita i
          controlli di legge e per questo ottiene profitti
          minori e può accontentare una minore quantità di
          uploader.Giusto, si sarebbe potuto applicare lo stesso ragionamento anche alle frequenze radiotelevisive. O no?
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            - Scritto da: logicaMente
            obiezione all'obiezione: lo stesso Stato non
            rispetta le proprie leggi (dalla privacy, ai
            tempi dei processi, alle mille inadempienze della
            PA che non vengono sanzionate anche quando
            lapalissiane).Per lo Stato vale "fate ciò che dico e non ciò che faccio" ;)Scherzi a parte, è vero che ci dovrebbe essere uguaglianza tra Stato e Cittadino, ma non vedo come questo discorso sposti di una virgola il principio secondo cui tutti devono rispettare le leggi.
            Tre possibilità allora:
            1) Aspettiamo il frazionamento dello StatoQualcuno ci sta già provando...
            2) Facciamo delle leggi che siano sensate e
            applicabiliE magari smettiamo di perdere energie a criticare inutilmente chi fa applicare quelle esistenti
            3) Applichiamo a TUTTI lo stesso metro di giudizioBenissimo, cominciamo subito: Google è colpevole.Avanti il prossimo.
            E se i server stanno negli USA, se l'azienda è
            statunitense, quali leggi dovrà rispettare?
            Quelle italiane o quelle
            USA?Se opera in Italia, qualunque ditta deve rispettare le leggi italiane.Altrimenti chiude baracca e burattini, rinuncia al mercato italiano e se ne va a farsi i comodi suoi altrove come fa Facebook.
            Giusto, si sarebbe potuto applicare lo stesso
            ragionamento anche alle frequenze
            radiotelevisive. O
            no?Giusto in linea di principio, ma non vedo come questa gratuita generalizzazione cambi il succo del discorso.
          • logicaMente scrive:
            Re: scempiaggini pure e semplici
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: logicaMente

            obiezione all'obiezione: lo stesso Stato non

            rispetta le proprie leggi (dalla privacy, ai

            tempi dei processi, alle mille inadempienze
            della

            PA che non vengono sanzionate anche quando

            lapalissiane).

            Per lo Stato vale "fate ciò che dico e non ciò
            che faccio"
            ;)
            Scherzi a parte, è vero che ci dovrebbe essere
            uguaglianza tra Stato e Cittadino, ma non vedo
            come questo discorso sposti di una virgola il
            principio secondo cui tutti devono rispettare le
            leggi.Mettiamola così: una regola non rispettata non è più una regola. Se parcheggi in divieto ed il vigile ignora altre cinquanta auto messe proprio accanto alla tua (sempre in divieto) per fare solo a te la contravvenzione, non ti sembra una forma di ingiustizia? Sei nel torto, ha parcheggiato in divieto, ma perchè dovresti essere l'unico - nei fatti - a pagare? Viene il sospetto che il vigile ce l'abbia con te. O no?[cut]

            2) Facciamo delle leggi che siano sensate e

            applicabili

            E magari smettiamo di perdere energie a criticare
            inutilmente chi fa applicare quelle
            esistentiHa senso.


            3) Applichiamo a TUTTI lo stesso metro di
            giudizio

            Benissimo, cominciamo subito: Google è colpevole.
            Avanti il prossimo.Il prossimo manca. E anche il precedente. È un problema.

            E se i server stanno negli USA, se l'azienda è

            statunitense, quali leggi dovrà rispettare?

            Quelle italiane o quelle

            USA?

            Se opera in Italia, qualunque ditta deve
            rispettare le leggi
            italiane.
            Altrimenti chiude baracca e burattini, rinuncia
            al mercato italiano e se ne va a farsi i comodi
            suoi altrove come fa
            Facebook.mmm... interessante. Quindi la soluzione sarebbe togliere ancora qualche posto di lavoro ad italiani per poi continuare a fare quello che vogliono (anche in Italia) tenendo tutto all'estero. Se fossi Google farei proprio così: tenetevi le leggi assurde, i giudici +++++++++++++ (censura) che noi andiamo a pagare gli stipendi altrove!

            Giusto, si sarebbe potuto applicare lo stesso

            ragionamento anche alle frequenze

            radiotelevisive. O

            no?

            Giusto in linea di principio, ma non vedo come
            questa gratuita generalizzazione cambi il succo
            del
            discorso.Non è una generalizzazione e non è gratuita: è un esempio preciso di norma (europea) in cui c'è un colpevole, una parte danneggiata, addirittura una procedura di infrazione che all'Italia costa tanti soldini e nessuno (giudici? politici di ogni colore? forze dell'ordine?) che si sia preso carico di risolvere il problema secondo giustizia. Si attacca, applicando leggi "bizzarre", lo straniero potenziale concorrente e si difende, disattentendo norme a gogo, il padrone di casa. O tutti o nessuno.
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