IT? Il lavoro c'è, eccome. Manca la voglia

Ne parla un industriale di settore che scrive dopo aver letto su Punto Informatico i racconti di chi si trova in difficoltà nel mercato del lavoro IT nostrano. Quello che manca, scrive, è capacità e volontà

Roma – In merito alla lettera del 22enne che non trova lavoro nell’IT , è singolare che mentre si leggono queste cose, noi abbiamo problemi a trovare personale.
Se è vero che il problema è maggiormente sentito per la nostra sede distaccata in Arezzo dove cerchiamo sistemisti windows o linux e per la sede principale sempre in Toscana, dove cerchiamo programmatori, tecnici e personale per il supporto clienti, è altrettanto vero che non abbiamo avuto vita facile neanche in altre piazze come Milano, Ferrara, Chieti/Pescara ed altre in Italia.

La nostra percezione del mercato del lavoro IT è quindi completamente diversa: molte aziende che cercano, poche persone valide o competenti in giro, corsi di laurea obsoleti che non mettono in grado di lavorare da subito, nessuna voglia di spostarsi, rifiuto delle responsabilità e poca ambizione in genere.

Ed ogni azienda si tiene quindi ben strette le persone che ha ed è diffidente nelle assunzioni, forse anche per le molte fregature prese (e poi difficilmente risolvibili perchè non c’è flessibilità).

E prima che qualcuno si riempia la bocca di precariato e contratti a progetto, noi offriamo posti a tempo indeterminato: non troviamo abbastanza persone lo stesso. Anzi, spesso siamo noi a “sostenere” il colloquio con i candidati che “ci faranno sapere” la loro decisione (!)…

Quindi invece di lamentarsi sui giornali, meglio spendere il tempo andando a cercare il lavoro dove questo è disponibile. Ovviamente a patto che l’ambizione non sia quella di trovare il “lavorino” sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilità.

Lettera firmata

Sull’argomento vedi anche:
Dipendenti IT? Solo se sottopagati
I venditori IT? Ignoranti
Ma un 22enne come diventa lavoratore IT?

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  • sauros scrive:
    Che Tristezza
    E pensare che fra poco se si dichiarasse convivente del professore italiano potrebbe ottenere il permesso di soggiorno... ...queste si che sono conquiste.Cara Italietta senza speranze...
  • Kirisuto scrive:
    Eppure è chiaro.
    Sia per la ricerca che per il lavoro ITI problemi sono due:I datori di lavoro italiani in genere hanno poca voglia di spendere per ricerca e personale qualificato, l'università avrebbe voglia di spendere, ma ha pochi fondi e spesso vengono spesi secondo logiche non di validità della ricerca, ma dei poteri acquisiti.D'altra parte troppo spesso i giovani qualificati non hanno molta voglia di lasciare la propria provincia e non è solo mammismo, come ha fatto notare qualcuno, la maggior parte degli stipendi ai neoassunti impone di rimanere a casa dei genitori per impossibilità economica di fare altrimenti.La soluzione è nelle mani nostre, di attuali o futuri neolaureati o neodiplomati: bisogna essere disposti a muoversi, ma oltre l'ambito nazionale e per far ciò dobbiamo solo curare un po' di più lo studio delle lingue rispetto all'attuale infimo livello italiano.Siamo pochi, per un paese sviluppato, se non abbiamo tutto il potere che potremmo avere è solo colpa nostra.Pensiamoci bene, cosa sono le cose più belle dell'Italia? Le bellezze naturali e artistiche, la gente.Quindi cosa ci sarebbe di meglio che tornarci come turisti e potersene fregare degli aspetti negativi?
  • Anonimo scrive:
    Appunto ... hanno cervello
    Dovremmo seguire tutti il loro esempio.è una battuta ... PIù O MENO.
  • Anonimo scrive:
    Cosa blocca la ricerca....
    1) Una classe politica che andrebbe mandata in Nigeria a far politica2) Il Vaticano e tutti quei vescovi che andrebbero internati nell'isola di Kerguelen almeno li i moralismi se lo possono sorbire solo le balene3)Apparato legislativo e giudiziario allo sfacio!Siamo una nazione giovane e si vede ! (anonimo)(anonimo)(anonimo)
  • Anonimo scrive:
    E chi arriva dall'estero!
    Per non parlare delle difficoltà che incontra chi dall'estero vorrebbe venire in Italia. La burocrazia per il riconoscimento dei Titoli (anche comunitari) da noi è la peggiore del mondo. In tutti i Paesi civili è sufficiente presentare il proprio Titolo tradotto e legalizzato (nel resto dell'UE, per i Titoli comunitari, la legalizzazione non serve!), da noi ci sono trafile assurde presso i consolati che, come accade a Bucarest, ad esempio, tirano lunga anche anni il rilascio della cosidetta "Dichiarazione di Valore", un documento che non è richiesto in nessun altro Paese. Ma siamo nell'italietta...
  • Anonimo scrive:
    Io, un ex univesitario
    Ciao a tutti,mi sono laureato qualche anno fa inIng. Elettronica con il massimo dei voti(110 con lode), vecchio ordinamento.Mi e' stato proposto di fermarmi a fare ildottorato ed ho accettato.Era un periodo poco fertile per le assunzionipresso ditte private ed i deludenti colloquimi avevano indotto a levarmi la curiosita'di scoprire l'andazzo universitario in primapersona.Io non sono stato un raccomandato.Quei tre anni in pratica ho *lavorato*su commesse che il dipartimento prendevada ditte esterne. Il lavoro veniva scaricatosulle spalle dei dottorandi e similisottopagati con quella misera borsa da 850 Euromensili e mai mi e' stata riconosciuta unagratifica per i lavori svolti.Ricerca, se non redditizia, manco a parlarne.Il dipartimento operava come una body-rental.Sapete cosa vi dico? Che io sono statofortunato perche' almeno ho imparato qualcosa.Chissa' quanti, invece di capitare nelle grinfiedi gente desiderosa di far soldi, e' invececapitato tra le grinfie di carrieristiaccademici passando tre anni scrivendoarticoletti "fuffa" per quel carrozzoneautoreferenziale delle pubblicazioniscientifiche.Dopo aver concluso il dottorato se avessivoluto restare all'universita' si sarebbeprospettato un futuro fatto di assegnidi ricerca con rinnovo annuale cosi'sarei rimasto ricattabile per i successivirinnovi e avrei dovuto continuaread accettare la stessa situazione vissutadurante il dottorato.Io, che avevo qualche capacita', un po'd'entusiasmo ho *dovuto* andarmene perche'in quella situazione non avrei neppure potutocostruirmi una vita indipendente.Ora ho trent'anni, lavoro in una ditta privatacome l'ultimo arrivato, guadagno poco maalmeno ho un contratto decente.Sono fiero d'aver raggiunto i miei traguardisenza preti, partiti e paparini dalla mia parte,per modesti che siano.
  • Anonimo scrive:
    La cosa ridicola...
    è che tutta la burocrazia dicono serva a garantire l'imparzialità dei concorsi, quando tutti sappiamo che la (quasi ?) totalità dei concorsi universitari sono truccati, con parte o tutti i posti già assegnati a portaborse e sguatteri vari, quando non a parenti e figli di clienti. Una soluzione potrebbe esserci: fare come nelle altre università al mondo, ovvero rimandare tutti a concorso ogni 4 anni... gli interessi di quelli che cercano un posto a vita inizierebbero a scemare, così come l'interesse a truccare i concorsi. Crescerebbe inoltre la spinta a fare ricerca e pubblicare per migliorare tra un concorso e l'altro...
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa ridicola...
      Ma chi dovrebbe decidere un atto di questo tipo ? Il tizio che a sua volta è stato incoronato in quanto figlio di tizio e leccaculo di caio ?
  • Anonimo scrive:
    Ricercatori italiani NO GRAZIE!!
    Ricercatori qualificati italiani NO GRAZIE;Vogliamo solo immigrati a basso costo e molto scemi,purtroppo gli immigrati sono molto furbi e più preparati di noi,fanno soldi e pagano ZERO TASSE!!!Vincono i baroni!!!e l'italia è condannata a rimanere indietro!!!si salva solo con la capacità di pochi volenterosi che si battono contro una burocrazia e una tassazzione che finanzia sempre le stesse avide bocche!!! :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    Perchè lamentarsi?
    E' la solita storia... è una mentalità difficile da sradicare.Da noi le idee non vanno riconosciute. Va riconosciuto solo il fatto concreto.Il massimo livello culturale necessario si ferma alle scuole superiori.Il resto è tempo perso. Perchè studiare antropologia, greco, analisi, ecc. Magari, per imparare a ragionare e a interrogarsi?E' una mentalità che ci portiamo dietro. Bisogna premiare chi costruisce la casa, non chi la progetta.Bisogna premiare chi riesce a vendere il peggior prodotto, non chi progetta un modello di qualità.E' l'dea del subito, non domani, sfruttare tutto adesso. Per investire nel futuro? Beh, ci penserà qualcun'altro pronto a sacrificarsi ai rapidi guadagni dei manager del tutto adesso.E alla fine i più importanti uomini d'affari, premiati dalla società e dalla politica, chi sono? Parrucchieri, geometri, bigliettai delle ferrovie, tronisti, ballerine, ecc.Ma non lamentiamoci troppo... in fondo è quello che vogliamo... chi vuole studiare e fare ricerca non può avere anche la forza di lottare. Una massa di perdenti che non fa niente per dare le spallate al sistema perchè troppo deboli e inetti...Cara società italiana (casalinghe, dottori, manager, politici, ecc.), perdona questa inettitudine... sarà anche vero che non tutti sono "superuomini" come tronisti, grandi fratelli e calciatori. Perdona questa inettitudine che non fa audience...lo studio e la ricerca sono difficili, impegnativi e molto silenziosi. Non la vedi adesso, ma tra 20 anni.Ma non hai ancora niente di concreto in mano? Dov'è questa millantata ricerca? Dove sono i fogli che attestano che la tua ricerca serve a qualcosa?E la gabbia di Farady, pensate che servisse veramente a qualcosa quando è stata pensata? Ma senza che quel pazzo si mettesse a fare esperiementi, quante televisioni sarebbero state fatte 150 anni dopo?Mi domando, ma se la ricerca sulle malattie si fermasse in Italia? ...appena ci si scopre malati da chi bisogna andare?Ah, sì è vero, ci si può sempre rivolgere al mago di Anna Marchi. Ma forse questo è già successo, o no?
  • Anonimo scrive:
    Ma che schifo, noooo
    Bleah, cervelli che scappano! Ma come fanno, mettono le zampe come i ragni o hanno i tentacoli? O gli pseudopodi come le amebe?E poi come fanno a vedere dove vanno? Gli crescono le antennine? Magari con un occhio sopra?Fate skifo. Voi e i vostri cervelli mutanti del ca##o del pianeta Arous o quel che è. Pervertiti degenerati ultracorpi che non siete altro.
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione: link sbagliato
    La storia del ricercatore russo cacciato ha un url errato.
  • Anonimo scrive:
    Siamo in italia
    I concorsi sono truccati, il posto se lo accaparra chi è stato "presentato" o chi ha "investito" qualche risparmio o chi è parente...Quelli che restano, bravi o no, si imbattono nella burocrazia, in leggiucchie e sopratutto indifferenza.I politici promettono cose che in questo paese disgraziato sono impossibili da mantenere, a meno che le promesse se le sono fatte tra di loro.Ho detto le solite cose vero ?Non vale neanche la pena di considerarle vero?Vi ho annoiato con questo post qualunquista vero?In italia siamo così assuefatti da questo circolo vizioso che non ce ne rendiamo neanche conto, un paese che si vanta di essere marcio e ne fa un punto di orgoglio.Se anche il mio cervello dovesse tornare... me ne andrei
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo in italia
      Parole sante.E' talmente radicato questo sistema che non si puo' fare altro che arrendersi e godersi la vita in altre maniere. Perche' se ti incazzi , ti mangi il fegato e basta, tanto non cambia una sega.
  • Anonimo scrive:
    La Chiesa non vuole la ricerca.
    E dal titolo del post potete gia' trarre tutte le riflessioni del caso.Noi abbiamo le menti piu' brillanti del mondo (e non sto facendo ironia, e' DAVVERO cosi'), solo che poi, una volta ultimati i percorsi formativi, le prospettive sul lavoro sono squallide e poco gratificanti anche a livello economico.Perche' ?Perche' :-Chi gia' occupa un posto "altolocato" lo fa grazie ad appoggi politico/clerical/parastatali, che vogliono un tipo di ricerca ridotta ai minimi termini (leggasi Baronia dell'Ignoranza)-Le aziende non investono in Italia sulla ricerca, perche' le nostre leggi sono vessatorie, inique, piene di cavilli per bloccare quello che a certi moralisti non piace.-La crisi economica, VOLUTA e MANTENUTA da una classe politica che guarda solo al potere personale e non al benessere del paese, non permette di sviluppare un'industria tecnologica fiorente.Si investe solo sulle banche, sul mattone, sulla politica e sul circo mediatico (le ballerine/nani/pacchi dono di cui si parla nell'articolo...)Ecco, e' giusto che i nostri ricercatori vadano all'estero, hanno ragione, hanno tutta la mia comprensione, anche se poi, gente come Berlusconi deve andare a farsi operare in America, perche' da noi certe tecnologie e certi investimenti per migliorare la ricerca non sono stati fatti, e quindi siamo indietro di 20 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Chiesa non vuole la ricerca.

      Ecco, e' giusto che i nostri ricercatori vadano
      all'estero, hanno ragione, hanno tutta la mia
      comprensione, anche se poi, gente come Berlusconi
      deve andare a farsi operare in America, perche'
      da noi certe tecnologie e certi investimenti per
      migliorare la ricerca non sono stati fatti, e
      quindi siamo indietro di 20
      anni.Cazzo ma se in Italia siamo all'avanguardia come dicono... perche' il Berlusca si e' fatto operare al cuore in USA? Perche' si e' fatto il lifting in Svizzera? Perche' Bossi si e' fatto riabilitare dopo l'ictus in Svizzera?Perche' chi ha i soldi si fa curare all'estero? Domanda reotrica ovviamente: perche' in Italia la sanita' fa cagare !!Vabbe' che parlo a fare... ma se avete la possibilita' andate a vedere un ospedale statale (PUBBLICO) svizzero. Finche' non vedi qualcosa di diverso non ti accorgi della pattumiera in cui vivi.
      • Anonimo scrive:
        Re: siamo sicuri?
        Tutto molto vero. Ma questo è il benessere che ci viene propagandato dai massmedia. Questa è l'italia che non si occupa di ciò che le accade, ma dove vige violenza, arroganza e interessi futili. Dove a nessuno interessa capire la propria violenza e arroganza , ma solo quella degli altri .
    • Anonimo scrive:
      Re: La Chiesa non vuole la ricerca.
      Non è la Chiesa che ferma i ricercatori?se mai non è daccordo su ricerche che usano l'uomo come cavia,che disprezzano la vita umana.Il vero colpevole è lo stato burocratico,le tante bocche fameliche di soldi che non fanno niente e mangiano!!
      • Anonimo scrive:
        Re: La Chiesa non vuole la ricerca.

        come cavia,che disprezzano la vita umana.
        Il vero colpevole è lo stato burocratico Il vero colpevole è il singolo cittadino, chiunque esso sia, e non le istituzioni. Incolpare qualcosa di astratto significa colpire nel mucchio e non cercare il vero colpevole. Questa, ormai, è un'antica e classica usanza in Italia.In merito alla sperimentazione sulle persone è già da decenni che funziona. Un esempio? Si promuove un qualsiasi rimedio medico facendo un tam tam sulle sue notevoli qualità (statistica realizzata su 300 casi) per poi essere screditata in segreto e solo agli addetti ai lavori, due o tre anni dopo, (statistica su decine di migliaia di persone) per i suoi effetti collaterali. Cosa? I vari interferoni per la sclerosi a placche.La strategia è la medesima ancora oggi e, credo, i risultati dei prodotti genetici li vedremo solo tra moltissimi anni. Li vedranno i figli dei nostri figli.Non nego la validità di questa ricerca, che è importante, ma questo continuo voler battere su 'questa ricerca è la migliore' tralasciando cure alternative che possono dare risultati se fatte nel modo corretto (vedi caso Di Bella o dell'agopuntura). I medici che studiano agopuntura mescolano la medicina tradizionale con quella orientale, non ottenendo così risultati da quella pratica e vengono a dire che non funziona.Questa è una delle molte verità nascoste in Italia. Ma non è e non sarà l'unica di cui gli italiani ignoreranno.
  • Anonimo scrive:
    Anche loro non hanno esperienza
    Agenzia Interinale: "Ci spiace Dott. Pincopallo, non la possiamo proporre come apprendista a mediaworld perchè lei non ha esperienza ed i suoi 20 anni al MIT... ehh.. da noi non vengono riconosciuti..."
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche loro non hanno esperienza
      Sentite questo annuncio letto l'altro giorno sul giornale:cercasi GIOVANE informatico max 25 anni, richiesta esperienza in (udite udite)- sviluppo Microsoft .NET- sistemi Linux- AS400- Oracle- PHPDa leggersi come: cercasi smanettone tuttofare da sfruttare con contratti a termine, stipendio max 800 Euro, settimana lavorativa da 80 ore, straordinari non pagati, cellulare non pagato, richiesta disponibilita' il sabato e la domenica.ps: lo stipendio lo versiamo sempre con 4 mesi di ritardo.Ora ditemi voi che cazzo di ditta puo' essere questa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche loro non hanno esperienza
        - Scritto da:
        Sentite questo annuncio letto l'altro giorno sul
        giornale:

        cercasi GIOVANE informatico max 25 anni,
        richiesta esperienza in (udite
        udite)

        - sviluppo Microsoft .NET
        - sistemi Linux
        - AS400
        - Oracle
        - PHP


        Da leggersi come: cercasi smanettone tuttofare
        da sfruttare con contratti a termine, stipendio
        max 800 Euro, settimana lavorativa da 80 ore,
        straordinari non pagati, cellulare non pagato,
        richiesta disponibilita' il sabato e la
        domenica.

        ps: lo stipendio lo versiamo sempre con 4 mesi di
        ritardo.

        Ora ditemi voi che cazzo di ditta puo' essere
        questa.una normale ditta italiana medio-piccola operante nel settore "informatica" (che vuol dire tutto e niente)
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche loro non hanno esperienza
          Se vuoi ridere/piangere, ti consigliohttp://lateniamoinconsiderazione.blogspot.com/Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche loro non hanno esperienza
            L'ingegnere gestionale che scarica mobili o la docente delle pulizie minimo laureata sono veramente notevoli
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche loro non hanno esperienza
        Ma anche ammesso che trovassero il tipo ben disposto sarebbero così gentili da spiegare come fa una persona normale a tenersi in un casa un AS400 o tutto l'ambaradan di oracle ?
  • BioPI scrive:
    È ovvio
    siamo in Italia. Fino a che vai alle università sei ben accetto perché devi pagare le tasse. Poi quando hai imparato le cose e potresti cominciare a lavorare, devi andare all'estero perché a quel punto è lo Stato che deve dare i soldi a te dello stipendio, e qui la cosa non va più bene. Poco importa se con ciò che hai imparato potresti far guadagnare molto di più all'Italia perché i nostri dipendenti CO CO CO a progetto(cioè i politici) sono piuttosto corti di visuale. Questo perché investire nella ricerca porta vantaggi troppo in là negli anni, e un governo che investe in ricerca porta vantaggi al governo successivo che si prende quindi i tutti meriti, e questo non va giù al governo del momento. Questo è ciò che ci dobbiamo aspettare dai governi di m.... Considera inoltre che i soldi che dovrebbero essere impiegati costruttivamente per il paese vengono rubati in vari modi (è risaputo) e quindi non ne rimangono più per la ricerca. Mettiti l'animo in pace, perché fino a che abiterai in Italia non potrai altro che avere un governo italiano.
    • Anonimo scrive:
      Re: È ovvio
      Nessuno investe piu' in ricerca in Italia perche' non rende.Non rende, perche' le grosse aziende non investono piu' in Italia e ne stanno alla larga.I motivi sono tanti:- sindacati troppo potenti che frammentano l'erogazione di servizi con unnumerevoli scioperi- burocrazia statale complessa e lenta- tassazione fiscale al limite dello strozzinaggio- servizi statali inefficienti e arretrati (provate a chiedere un certificato di nascita al municipio, iscrivetevi a un politecnico)- instabilita' politica- mancanza di etica nell'imprenditoriato: delocalizzare sistematicamente la produzione all'estero e' si' conseguenza dei punti di cui sopra, ma anche di assenza di etica: il lavoratore italiano produce prodotto interno lordo, la ricerca del profitto a breve termine e' controproducente
      • BioPI scrive:
        Re: È ovvio
        Gia. Tutto vero. E rimarrà così fino a che non ci sarà qualcuno in grado di organizzare tutto correttamente e di fare le cose per il meglio. Quasi quasi ci provo io. Sarà per le prossime elezioni...
  • Anonimo scrive:
    Italietta, nessun futuro.
    In Italia la ricerca non esiste. Punto.L'università è una lobby di parenti, raccomandati e lacchè. La percentuale di giovani ricercatore è semplicemente RIDICOLA.Chi è in gamba VIENE INDIVIDUATO, OSTACOLATO E ALLONTANATO perchè pericoloso.Io ho rinunciato al dottorato perchè con una famiglia e 2 figli piccoli non potevo certo sopravvivere con gli 800 euro che prende un dottorando. Con il senno del poi è stata la mia fortuna. Amici che hanno seguito quella strada sono ancora precari e sottopagati a quasi 40 anni.L'Italia non fa ricerca. L'Italia non si sviluppa. Avete idea di quanto investe un paese povero come la Cina e l'India in richerca e sviluppo? 12% del PIL.L'Italia è un paese senza futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      - Scritto da:
      In Italia la ricerca non esiste. Punto.
      L'università è una lobby di parenti, raccomandati
      e lacchè. La percentuale di giovani ricercatore è
      semplicemente
      RIDICOLA.

      Chi è in gamba VIENE INDIVIDUATO, OSTACOLATO E
      ALLONTANATO perchè
      pericoloso.

      Io ho rinunciato al dottorato perchè con una
      famiglia e 2 figli piccoli non potevo certo
      sopravvivere con gli 800 euro che prende un
      dottorando. Con il senno del poi è stata la mia
      fortuna. Amici che hanno seguito quella strada
      sono ancora precari e sottopagati a quasi 40
      anni.

      L'Italia non fa ricerca. L'Italia non si
      sviluppa. Avete idea di quanto investe un paese
      povero come la Cina e l'India in richerca e
      sviluppo? 12% del
      PIL.

      L'Italia è un paese senza futuro.Scusa se mi permetto: ma anche il fatto che all'universita' uno ci puo' stare fino a 40 anni ripetendo gli esami all'infinito non e' una cosa tanto normale. Ci vuole piu' selezione gia' da li'... esempio del politecnico di zurigo: se tu bocci un esame 2 volte sei fuori dalla facolta': definitivamente. E non ti puoi reiscrivere a un'altra facolta' che contiene una delle materie in cui sei stato bocciato. Chiara la selezione? Spietata e crudele, ma prima di tutto se ce la fai ti laurei a 25 anni, e secondariamente trovi subito lavoro, e ben pagato. E scusa se e poco.
      • belze scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        oppure è vero il contrario, che con gli assistenti passa un esame anche un incompetente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        -

        Scusa se mi permetto: ma anche il fatto che
        all'universita' uno ci puo' stare fino a 40 anni
        ripetendo gli esami all'infinito non e' una cosa
        tanto normale. Ci vuole piu' selezione gia' da
        li'... esempio del politecnico di zurigo: se tu
        bocci un esame 2 volte sei fuori dalla facolta':
        definitivamente. E non ti puoi reiscrivere a
        un'altra facolta' che contiene una delle materie
        in cui sei stato bocciato. Chiara la selezione?
        Spietata e crudele, ma prima di tutto se ce la
        fai ti laurei a 25 anni, e secondariamente trovi
        subito lavoro, e ben pagato. E scusa se e
        poco.

        Scusami, ma non mi sembra che stiate parlando della stessa cosa. Tu parli della laurea, la persona prima del dottorato. Hai idea delle differenze? Durante la laurea, tu paghi per studiare, nel dottorato sei (sotto)pagato per "ricercare".SalutiMattia
        • Anonimo scrive:
          Re: Italietta, nessun futuro.

          Scusami, ma non mi sembra che stiate parlando
          della stessa cosa. Tu parli della laurea, la
          persona prima del dottorato. Hai idea delle
          differenze? Durante la laurea, tu paghi per
          studiare, nel dottorato sei (sotto)pagato per
          "ricercare".
          Saluti
          Mattia
          Scusami, ma non mi sembra che stiate parlando
          della stessa cosa. Tu parli della laurea, la
          persona prima del dottorato. Hai idea delle
          differenze? Durante la laurea, tu paghi per
          studiare, nel dottorato sei (sotto)pagato per
          "ricercare".E' tutto connesso.Lui si riferiva al fatto che meno laureati incompetenti ci sono, e meno dottorati ci sono, ma di questi ce ne sarebbero di più dati a persone competenti, e quindi se in media i risultati della ricerca italiana fossero migliori (forse) i dottorati percepirebbero di più.Ma in Italia vige la "legge del più furbo" (con la variante della "legge dell'amico dell'amico dell'amico") e quindi la competenza non sarà mai premiata.
        • ClaudeV8 scrive:
          Re: Italietta, nessun futuro.
          - Scritto da:

          -



          Scusa se mi permetto: ma anche il fatto che

          all'universita' uno ci puo' stare fino a 40 anni

          ripetendo gli esami all'infinito non e' una cosa

          tanto normale. Ci vuole piu' selezione gia' da

          li'... esempio del politecnico di zurigo: se tu

          bocci un esame 2 volte sei fuori dalla facolta':

          definitivamente. E non ti puoi reiscrivere a

          un'altra facolta' che contiene una delle materie

          in cui sei stato bocciato. Chiara la selezione?

          Spietata e crudele, ma prima di tutto se ce la

          fai ti laurei a 25 anni, e secondariamente trovi

          subito lavoro, e ben pagato. E scusa se e

          poco.





          Scusami, ma non mi sembra che stiate parlando
          della stessa cosa. Tu parli della laurea, la
          persona prima del dottorato. Hai idea delle
          differenze? Durante la laurea, tu paghi per
          studiare, Durante la laurea paghi per studiare???Non paghi neanche la metà di quanto effettivamente 'costi'
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        esempio del politecnico di zurigo: se tu
        bocci un esame 2 volte sei fuori dalla facolta':
        definitivamente. E non ti puoi reiscrivere a
        un'altra facolta' che contiene una delle materie
        in cui sei stato bocciato. Chiara la selezione?Aggiungo: La percentuale di bocciati i primi due anni nella mia facolta' oscillava tra il 50 e il 70%.Alla fine solo i migliori ce la fanno.Io ce l'ho fatta :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      Già. Però è sempre stato così.E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più ricchi del mondo.Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le cose.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Già. Però è sempre stato così.
        E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più
        ricchi del
        mondo.

        Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le
        cose.Come cuochi infatti siamo imbattibili, i migliori del mondo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Già. Però è sempre stato così.
        E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più
        ricchi del
        mondo.

        Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le
        cose.mi fai un esempio di cose fatte bene negli ultimi decenni?
        • Anonimo scrive:
          Re: Italietta, nessun futuro.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Già. Però è sempre stato così.

          E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più

          ricchi del

          mondo.



          Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le

          cose.

          mi fai un esempio di cose fatte bene negli ultimi
          decenni?I Reality Show
          • Anonimo scrive:
            Re: Italietta, nessun futuro.
            - Scritto da:

            mi fai un esempio di cose fatte bene negli
            ultimi

            decenni?
            I Reality ShowInfatti il Grande Fratello è un format della Endemol, che è una società olandese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Italietta, nessun futuro.
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            mi fai un esempio di cose fatte bene negli

            ultimi


            decenni?

            I Reality Show

            Infatti il Grande Fratello è un format della
            Endemol, che è una società
            olandese.Eh infatti, i cervelloni vanno all'estero, mentre i rincoglioniti all'estero trovano la loro fortuna qui in Italia... (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Italietta, nessun futuro.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Già. Però è sempre stato così.

          E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più

          ricchi del

          mondo.



          Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le

          cose.

          mi fai un esempio di cose fatte bene negli ultimi
          decenni?il cibo, le armi (mine anti uomo, per es), gli scandali e i furti legalizzati (v. privatizzazioni selvaggie varie -ltelecom,alitalia,treni etc- fatte per fare gli interessi degli amichetti dei potenti).di queste cose non puoi negare che siamo Maestri di Grande Fama!(:'()
        • Anonimo scrive:
          Re: Italietta, nessun futuro.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Già. Però è sempre stato così.

          E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più

          ricchi del

          mondo.



          Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le

          cose.

          mi fai un esempio di cose fatte bene negli ultimi
          decenni?Facciamo i migliori radar al mondo :p
      • belze scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        questo non giustifica il fatto che mentre gli altri migliorano e investono nella ricerca noi stiamo a guardare perchè "eravamo bravi"...non mi pare un gran ragionamento...tanto valeva fermarsi alle lampade a petrolio a questo punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        è vero, sappiamo fare bene il grana padano, l'olio d'oliva e la moda. Tutte cose ad alto contenuto tecnologico insomma. Non credo che la Ferrari basti a salvarci.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le
        cose.*sigh*Sai cos'e' un brevetto?E' una cosa che puoi usare per farci le tue cose, a patto di pagare i diritti a chi li detiene.Ora, Se tu vuoi fare delle cose, devi per forza cacciarci dentro delle tecnologie di un qualche genere, giusto?Il che significa che devi tirare fuori dei soldini a chi detiene il brevetto su quelle tecnologie; ci sei?Bene, usualmente le tecnologie brevettate sono il risultato di una qualche ricerca. Il che significa che per poter "fare le cose" devi sborsare soldi e sborsare soldi e sborsare soldi a chi ha svolto tale ricerca.Tutto chiaro, fin qui?Bene. Ora, se il brevetto e' detenuto da soggetti all'estero, tale massa di soldi finisce - indovina? - all'estero.Quindi, la capacita' di tirar fuori denaro si limita al riuscire a battere la concorrenza. E la concorrenza puo' pagare di meno lo sfruttamento degli stessi brevetti, solo perche' e' connazionale dei detentori. Il che innesca tutto un meccanismo che alla lunga li favorisce.La moda, la moda. Pensi forse che tessuti e materiali non siano coperti da brevetti?Facciamola breve: niente ricerca = morte per asfissia. E ringraziamo i nostri lungimiranti politici, prontissimi a varare emendamenti per favorire amici e parenti, ma miiiopi, talmente miopi che non vedono al di la' del prossimo mercoledi'.Prossimamente svenderanno ad amici e parenti il patrimonio immobiliare statale (o lo hanno gia' fatto?).Poi quello non statale (i commons).Poi c'e' sempre il patrimonio artistico.Alla fine venderanno vostra madre.k1
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Già. Però è sempre stato così.
        E nonostante tutto è diventato uno dei paesi più
        ricchi del
        mondo.

        Forse si fa poca ricerca, ma si sanno fare le
        cose.e chi lo dice questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      - Scritto da:
      In Italia la ricerca non esiste. Punto.
      L'università è una lobby di parenti, raccomandati
      e lacchè. La percentuale di giovani ricercatore è
      semplicemente
      RIDICOLA.

      Chi è in gamba VIENE INDIVIDUATO, OSTACOLATO E
      ALLONTANATO perchè
      pericoloso.

      Io ho rinunciato al dottorato perchè con una
      famiglia e 2 figli piccoli non potevo certo
      sopravvivere con gli 800 euro che prende un
      dottorando. Con il senno del poi è stata la mia
      fortuna. Amici che hanno seguito quella strada
      sono ancora precari e sottopagati a quasi 40
      anni.

      L'Italia non fa ricerca. L'Italia non si
      sviluppa. Avete idea di quanto investe un paese
      povero come la Cina e l'India in richerca e
      sviluppo? 12% del
      PIL.

      L'Italia è un paese senza futuro.Paesi poveri la Cina e l'India? Sei rimasto ai tempi di MAO e GANDHI... Oggi la Cina e l'India ci mangiano in testa non una ma dieci volte...
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.

        Paesi poveri la Cina e l'India? Sei rimasto ai
        tempi di MAO e GANDHI... Oggi la Cina e l'India
        ci mangiano in testa non una ma dieci
        volte...Hanno una economia che galoppa, tutti investono, ma i cinesi e gli indiani sono poveri. Vivono nelle fabbriche dove lavorano. Non hanno niente. Sono poveri. Poi qualcuno straricco ovviamente ci sarà ma è dal redditto procapite che si misura la povertà di un paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      - Scritto da:
      L'Italia non fa ricerca. L'Italia non si
      sviluppa. Avete idea di quanto investe un paese
      povero come la Cina e l'India in richerca e
      sviluppo? 12% del
      PIL.
      Eh? Il 12%, ma che stai dicendo :-DIl 2-2.5% e' gia' grasso che cola. Che noi si sia fanalinidi coda con 1% scarso non ci sono dubbi. Ma il problema non sono (solo) gli investimenti, ma la logica da parrocchietta nelle selezioni e la marginalita' di molte istituzioni e gruppi.Basta prendere una qualsiasi rivista di settore per vedere carrettate di offerte di universita' e centri di ricerca per contratti pluriennali e tenure tracks ben pagati e basati su selezione privata in base ai titoli. Qua si va avanti a concorsi come al ministero delle finanze. All'estero un postdoc prende il doppio di quello che da queste parti prende un ricercatore confermato. E ha un minimo di prospettive. Qua siamo in balia della finanziaria e governo del momento...
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      - Scritto da:
      In Italia la ricerca non esiste. Punto.
      L'università è una lobby di parenti, raccomandati
      e lacchè. La percentuale di giovani ricercatore è
      semplicemente
      RIDICOLA.

      Chi è in gamba VIENE INDIVIDUATO, OSTACOLATO E
      ALLONTANATO perchè
      pericoloso.Confermo tristemente.Ho visto grandi teste, e a volte geniali, venire ostracizzate dall'università in tutti i modi, e unicamente per far spazio al raccomandatino incompetente di turno, pronto a leccare le scarpe al barone universitario, pronto a tener ferma la mentalità e la ricerca universitaria a quaranta o cinquanta anni fa.L'università italiana fa schifo.Prima di lamentarsi dei tagli all'università e alla ricerca, bisognerebbe SPAZZAR VIA tutto il clientelismo, nepotismo, baronismo, corruzione, ecc ecc ecc
      L'Italia è un paese senza futuro.L'importante è avere il calcio in TV, o pregare in chiesa per il paradiso che verrà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      Il problema sono i politici, non ci sono vie di mezzo... la ricerca è l'unica strada per un futuro migliore, la nostra Italia sfornava i migliori "cervelli" del mondo, lo sapete perchè? Era la formazione universitaria che ci dava tutto insieme ai più validi docenti a livello planetario.Oggi purtroppo (per i giovani) non è più così, con il 3+2 stiamo bruciando i nostri giovani che pensano ai CF (crediti formativi) e non a ciò che possono imparare da un docente universitario, difatti l'università a punti è stata introdotta da "politici" avendo un sistema universitario like-america.P.s. Mi ricordo qlc lustro fa, all'università ridevamo dei metodi dei nostri colleghi americani che facevano gli esami a quiz...ebbene i nostri giovani stanno diventando una fotocopia americana. Dr. Ing.
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Il problema sono i politici, non ci sono vie di
        mezzo... I politici li votiamo noi e quindi il problema siamo noi!Anche quando non votiamo per protesta, abbiamo comunque dato un voto "per esclusione" ai soliti nomi...Chi di noi si è mai interessato a capire come escono fuori le percentuali dei voti?Siamo molto, anzi, troppo superficiali e meritiamo quello che abbiamo.:'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Italietta, nessun futuro.
        - Scritto da:
        Il problema sono i politici, non ci sono vie di
        mezzo... la ricerca è l'unica strada per un
        futuro migliore, la nostra Italia sfornava i
        migliori "cervelli" del mondo, lo sapete perchè?
        Era la formazione universitaria che ci dava tutto
        insieme ai più validi docenti a livello
        planetario.
        Oggi purtroppo (per i giovani) non è più così,
        con il 3+2 stiamo bruciando i nostri giovani che
        pensano ai CF (crediti formativi) e non a ciò che
        possono imparare da un docente universitario,
        difatti l'università a punti è stata introdotta
        da "politici" avendo un sistema universitario
        like-america.
        P.s. Mi ricordo qlc lustro fa, all'università
        ridevamo dei metodi dei nostri colleghi americani
        che facevano gli esami a quiz...ebbene i nostri
        giovani stanno diventando una fotocopia
        americana.
        Dr. Ing.Personalmente devo ritenermi fortunato di essermi iscritto all'università (ingegneria) il primo anno di nuovo ordinamento: all'epoca i professori facevano ancora gli esami alla "vecchia" maniera e se non eri preparato non c'era verso di uscirsene, tant'è che se al primo anno eravamo divisi in 4 corsi tanti ne eravamo, poi al secondo ne siamo diventati 2 ed al terzo uno solo. Adesso invece vedo con rammarico che la professoressa di Analisi I che mi ha bocciato ben 3 volte prima di darmi l'esame ora regala il 18 a gente che se si fosse presentata davanti a lei nel periodo in cui dovevo fare anche io l'esame sarebbe stata cacciata via a calci nel sedere. E lo stesso si verifica per quasi tutti gli altri esami (fortunatamente i professori irriducibili ci sono sempre e questo dà una bella frenata alle lauree).
    • Anonimo scrive:
      Re: Italietta, nessun futuro.
      E' tutto giusto, tranne l'ultima frase, l'Italia andrà avanti come è sempre andata avanti, ci sarà futuro come c'e' sempre stato... non siamo sull' orlo di nessun baratro, si continuerà a fare come si è sempre fatto, dopo tutto... siamo in Italia!ciauz
  • Anonimo scrive:
    italiani
    ...popolo di santi O) ...navigatori (geek)...e cervelloni (idea).A parte i santi...gli altri hanno trovato gloria e lavoro all'estero.In italia c'è solo lavoro precario...e i posti migliori sono riservati per i figli di papà...agli amici..amici degli amici...ecc..ecc...Insomma...stiamo diventando un popoli di minkioni. :(
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani

      In italia c'è solo lavoro precario...e i posti
      migliori sono riservati per i figli di
      papà...agli amici..amici degli
      amici...ecc..ecc.

      ..Insomma...stiamo diventando un popoli di
      minkioni.
      :(Aggiungo anche: l'ambizione massima per un italiano e' rimasta il posto amministrativo statale, quello dove puoi rimanere a fare un cazzo tutto il giorno (trovatemi uno dell'amministrazione statale che si sbatte), protetto dai sindacati perche' nessuno potra' mai licenziarti.Bella ambizione...
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