IT-Wallet, fase 2: al via la sperimentazione con il regolamento AgID

IT-Wallet, fase 2: al via la sperimentazione con il regolamento AgID

Il portafoglio digitale italiano apre ai privati: pubblicate le regole per accedere alla sperimentazione di IT-Wallet e testare soluzioni.
IT-Wallet, fase 2: al via la sperimentazione con il regolamento AgID
Il portafoglio digitale italiano apre ai privati: pubblicate le regole per accedere alla sperimentazione di IT-Wallet e testare soluzioni.

Conosciamo IT-Wallet per la sua implementazione nell’app IO, quella che ci permette di avere patente e tessera sanitaria sempre a portata di mano, nello smartphone. Questa integrazione continuerà a esistere, anzi, verrà potenziata con l’arrivo di nuovi documenti. Come noto, però, il raggio d’azione del sistema sarà esteso arrivando ad accogliere le soluzioni di soggetti pubblici e privati. A questo proposito, segnaliamo che AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha appena pubblicato il regolamento che disciplina le procedure da seguire per entrare nella fase di sperimentazione.

Il regolamento per la sperimentazione di IT-Wallet

Viene così definito un ambiente controllato in cui le realtà interessate possono testare e validare le loro proposte, anche attraverso un confronto diretto con il Dipartimento per la trasformazione digitale, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la stessa AgID e altre autorità. L’obiettivo è quello di arrivare alla piena operatività del portafoglio digitale italiano, senza lasciare nulla al caso. E, soprattutto, garantendo il massimo livello possibile di protezione dei dati coinvolti.

Nelle 31 pagine del documento (versione 1.0, PDF) ci sono le indicazioni rivolte a enti pubblici, aziende e altri operatori che vogliono aderire alla fase di sperimentazione. Stabilisce innanzitutto chi può partecipare, iniziando il percorso con la presentazione della domanda via PEC (in attesa del portale dedicato) ad AgID. Sono interessati i fornitori di portafogli digitali privati, gli emittenti di attestati elettronici di attributi, i verificatori di attestati, i soggetti aggregatori e i titolari di fonti autentiche. Questo è il modulo da compilare.

Il modulo da compilare e inviare ad AgID

Viene inoltre ribadito che PagoPA è l’unico fornitore della soluzione IT-Wallet pubblica. A IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) spetta invece il compito di rendere disponibili il portale di onboarding, i sistemi di validazione e gli ulteriori strumenti tecnici necessari alla registrazione e all’integrazione.

Ai fini della domanda sono richiesti documentazione tecnica e amministrativa, certificazioni specifiche in base al ruolo, requisiti organizzativi e garanzie assicurative. All’invio seguirà la fase delle verifiche, fino all’eventuale ammissione. C’è un altro aspetto che vale la pena sottolineare.

La partecipazione alla sperimentazione avviene su base volontaria e non comporta diritti
acquisiti né accesso prioritario a fondi pubblici.

È bene precisare che la registrazione al sistema di IT-Wallet consente di accedere allo spazio di sperimentazione. Per il test di funzionalità, servizi e casi d’uso, invece, sarà poi necessario presentare un progetto specifico. Si tratta di due procedure distinte.

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Pubblicato il
24 ott 2026
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