A meno di due anni dal lancio (dicembre 2024), IT-Wallet sta per cambiare: arriveranno nuovi documenti e il sistema aprirà alle realtà private che potranno sfruttarlo anche per offrire servizi a pagamento. La prossima evoluzione del portafoglio digitale è descritta dai decreti pubblicati questa settimana nella Gazzetta Ufficiale. Il primo step è fissato già per l’autunno, indicativamente tra settembre e ottobre, quando oltre a tessera sanitaria, patente e carta europea della disabilità sarà possibile salvare nell’app IO anche titoli di studio, certificato di residenza e altro ancora.
Il futuro di IT-Wallet è stato definito
Non è l’unica novità prevista, c’è anche quella che amplierà l’utilità di IT-Wallet. Lo si potrà usare per trasmettere un documento via internet ai siti della Pubblica Amministrazione (scansionando un codice QR) o a quelli delle aziende private. Il trasferimento potrà inoltre essere effettuato in modalità wireless anche di persona, tramite NFC e Bluetooth, ad esempio durante un controllo in strada o allo sportello del Comune per sbrigare una pratica. Questo eviterà di dover consegnare il dispositivo.
CIE sempre più centrale, addio SPID
La carta di identità elettronica assumerà poi un’importanza centrale. Diventerà necessaria per fare quanto appena descritto, SPID non basterà più. È forse il segnale più concreto visto fin qui per l’addio di cui scriviamo ormai da tempo.
È una prospettiva segnata: CIE diventerà lo strumento principe per la gestione dell’identità digitale, anche per conformarsi agli obblighi imposti dall’Europa. SPID rimarrà disponibile solo per un anno ed esclusivamente per le funzioni base.
Il termine e i nuovi documenti in arrivo
C’è anche una data da cerchiare in rosso sul calendario: 3 agosto 2027, esattamente dodici mesi dopo la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale. Allora, le PA dovranno necessariamente aderire al sistema IT-Wallet e assisteremo così a un ampliamento delle sue funzionalità.
Vediamo nel dettaglio quali saranno i nuovi documenti in arrivo nell’app IO. Eccoli.
- Indicatore ISEE;
- titolo di studio e di iscrizione scolastica;
- titolo accademico e di iscrizione a un’istituzione di formazione superiore;
- certificato di residenza;
- certificato di godimento dei diritti politici e iscrizione alle liste elettorali;
- attestazione del superamento di determinate soglie di età;
- deleghe registrate sulla piattaforma nazionale.
Molto probabilmente, non arriveranno tutti insieme. Non sappiamo in quale ordine li potremo aggiungere nella sezione Portafoglio dell’app IO.
Più avanti diventerà il portafoglio europeo
Ultimo dettaglio, ma non meno importante, più avanti IT-Wallet diventerà EU Digital Identity Wallet, aprendosi all’Europa. Chiudiamo con le parole del sottosegretario Alessio Butti, affidate a Repubblica.
L’IT-Wallet sta diventando uno dei simboli più concreti della trasformazione digitale italiana. In poco più di un anno, oltre 11 milioni di cittadini lo hanno già attivato, scegliendo di portare sullo smartphone documenti con valore legale e semplificando il rapporto con la Pubblica amministrazione. È una piattaforma destinata a crescere con nuovi attestati e servizi, sempre più interoperabile a livello europeo e costruita attorno a sicurezza, semplicità e tutela della privacy.