Italia, cresce il rischio diffamazione per i blogger

Si moltiplicano gli episodi in cui i tenutari di blog vengono denunciati per un commento apparso in calce ai propri post. A volte anche se quel commento viene rimosso entro poche ore. Servono nuove norme di tutela?
Si moltiplicano gli episodi in cui i tenutari di blog vengono denunciati per un commento apparso in calce ai propri post. A volte anche se quel commento viene rimosso entro poche ore. Servono nuove norme di tutela?

Le tensioni politiche alimentano da sempre la blogosfera e sono il motore di innumerevoli dibattiti, spesso molto accesi. Ma le tutele legali per i blogger che ospitano commenti sono vaghe nel nostro paese e devono ancora essere messe realmente alla prova in tribunale: accade così che nella blogosfera si parli sempre più spesso di questo o quel blogger denunciato non per quanto ha scritto, ma per quello che qualcuno ha pubblicato nell’area dei commenti del proprio blog. Una situazione che andrà probabilmente chiarita e risolta a livello legislativo ma che ormai da tempo rischia di ingrigire la frizzante blogosfera.

Dell’ultimo caso parla RomagnaOggi in un breve articolo in cui riporta le dichiarazioni di Gianluca Pini , segretario nazionale della Lega Nord Romagna: “Le minacce di morte ai leghisti romagnoli ed al sottoscritto che abbiamo denunciato la settimana scorsa sono apparse su un sito internet gestito da un rappresentante dei verdi di Forlì; stiamo valutando se procedere con una denuncia anche nei suoi confronti perché pare che abbia rimosso tardivamente queste minacce ma non abbia informato del gravissimo episodio le autorità”. L’episodio, ricostruisce RomagnaOggi sarebbe legato al dibattito su immigrazione e Islam.

“La notizia di reato sulla quale sta indagando la polizia postale – ha anche dichiarato Pini – porta ad un sito, o meglio, un blog di un giovane esponente dei verdi di Forlì il quale apparentemente ha cercato di nascondere le minacce sotto forma di generiche offese, per questo è probabile che lo stesso sia ritenuto corresponsabile delle minacce”.

Una questione delicata, dunque, che riguarda in particolare Alessandro Ronchi , politico già noto ai lettori di Punto Informatico per le sue iniziative tecnologiche nonché tenutario di un blog ormai da molto tempo. In un post , Ronchi afferma che il commento incriminato apparso sul suo blog è stato rimosso entro poche ore dalla sua pubblicazione: “Uno degli ultimi visitatori ha inserito un commento che ho ritenuto opportuno rimuovere immediatamente. Una frase come se ne vedono tante, scritte sui muri e sui bagni degli autogrill. Di certo non una minaccia reale nei confronti degli esponenti del partito di Pini”.

Che le tensioni politiche siano foriere di scontri giudiziari nell’era della blogosfera è notorio, basti ricordare la recente denuncia di un blog da parte del ministro della Giustizia, ma in questo specifico caso si punta l’attenzione su un aspetto singolare della vicenda. Pini sembra infatti affermare che l’aver cancellato il commento senza avvertire le autorità rappresenti in sé un comportamento censurabile e potenzialmente denunciabile. Ronchi, invece, sottolinea di aver ritenuto quel commento offensivo e vuoto, come accade spesso di leggerne in rete, e di non averci dunque dato peso, limitandosi a cancellarlo.

Difficile dire cosa accadrà, nel caso specifico non è ancora certo che la denuncia si trasformi in un procedimento vero e proprio, ci sono istruttorie e tempi tecnici che porteranno ad una maggiore chiarezza, sempre che questa sia possibile. Sebbene gran parte degli esposti di questo genere non approdino ad un procedimento vero e proprio, nondimeno creano tensioni e incertezze nella blogosfera e sono potenzialmente forieri di auto-censura da parte di chi detiene un blog.

La domanda rimane quindi quella di sempre , vale a dire se debbano o no essere pensate nuove norme di tutela per chi apre un proprio sito Internet sul quale altri utenti possono pubblicare contenuti.

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31 01 2008
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