Italia, denari contro il cyberbullismo

Nuove linee guida e due milioni di euro per programmi formativi sull'utilizzo responsabile della Rete e contro le molestie online. Anche gli intermediari saranno coinvolti nell'azione di contrasto, mentre le proposte di legge si affollano

Roma – L’Italia sta cercando di intervenire contro il bullismo ed il cyberbullismo con delle leggi ad hoc e nuovi fondi.

Per il momento si parte dalle “Linee guida” in materia elaborate da un gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme a circa 30 Enti e Associazioni aderenti all’ Advistory Board dell’iniziativa Safer Internet Centre ed inviate a tutte le scuole: sono rivolte a tutti gli attori coinvolti (docenti, famiglie e studenti).
Esse prevedono la realizzazione nelle scuole di “interventi mirati alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, ad offrire lezioni di web sicuro all’interno di specifici moduli didattici da inserire nel piano dell’offerta formativa e ad aggiornare il regolamento scolastico con una sezione dedicata all’uso degli smartphone e dei pc”. Inoltre, tra le azioni che saranno messe in campo, c’è anche la “formazione degli insegnanti con approfondimenti sia sul piano psico-pedagogico e sia sulle nuove tecnologie”.

Per farlo, tale strumento dispone di un portafoglio di due milioni di euro che – ha sostenuto il Ministro Stefania Giannini – “permetterà di fare passi avanti”. Il tutto, in coordinato con il progetto #LaBuonaScuola che prevede lo “sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media”.

In quanto “Linee guida” si tratta di strumenti di soft law, il cui rispetto è demandato interamente alla volontà politica delle parti, e che si limitano ad indicare la strada da seguire ed il cui primo passo è rappresentato idealmente dalla prima bozza di “Codice di Autoregolamentazione per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo”, suggerito all’inizio dell’anno scorso agli operatori della Rete.

Rappresentano, inoltre, il punto di partenza dei lavori preparatori dei diversi progetti di legge sull’argomento. In Senato, in particolare, si sta discutendo la proposta “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, depositata nel 2014: prevede che chi detenga la responsabilità sulla vittima minorenne di atti di cyberbullismo possa “inoltrare al titolare del trattamento, una istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore”. Il cyberbullismo, nel testo della proposta, viene definito come “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e si intende altresì qualunque forma di furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica”.

Claudio Tamburrino

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  • suc scrive:
    io quasi quasi registro...
    io quasi quasi registro sucksdomain.sucks
  • Kelso scrive:
    Ma se...
    ...la parola "sucks" in austrungarico volesse dire TENDAGGI. Gli austrungarici non postrebbero vendere tendaggi online perchè gli ammeriggani sono bigotti?
    • sgabbio scrive:
      Re: Ma se...
      - Scritto da: Kelso
      ...la parola "sucks" in austrungarico volesse
      dire TENDAGGI. Gli austrungarici non postrebbero
      vendere tendaggi online perchè gli ammeriggani
      sono
      bigotti?01/10
  • sxs scrive:
    Non capisco sta questione
    Se posso registrare: <NotoMarchio
    -sucks. <pletora di scelte
    Ecco che mi sembra possa raggiungere ugualmente l'infausto scopo.
  • ... scrive:
    il mio sito
    vado subito a registrare www.leguleiotestadi.cat.so
  • eheheh scrive:
    e .fuck a quanto sta?
    e .fuck a quanto sta?
    • ehehehehehe h scrive:
      Re: e .fuck a quanto sta?
      - Scritto da: eheheh
      e .fuck a quanto sta?eheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheh
  • bubba scrive:
    che tristezza....
    una volta la gerarchia dns serviva a impiegare uno mnemonico invece di un IP... poi di iterazione in iterazione, azzeccagarbugli in azzeccagarbugli, markettaro in markettaro siamo arrivati a tonnellate di tld, nomi in IDN, continue baruffe del trademark ecc....
    • Leguleio scrive:
      Re: che tristezza....

      una volta la gerarchia dns serviva a impiegare
      uno mnemonico invece di un IP... poi di
      iterazione in iterazione, azzeccagarbugli in
      azzeccagarbugli, markettaro in markettaro siamo
      arrivati a tonnellate di tld, nomi in IDN,
      continue baruffe del trademark
      ecc....Ma volendo si può tornare ad un'internet con "URL numeriche" del tipo 62.85.163.47, cioè solo l'IP? Oppure non funziona più?
      • ... scrive:
        Re: che tristezza....
        - Scritto da: Leguleio

        Ma volendo si può tornare ad un'internet con "URL
        numeriche" del tipo 62.85.163.47, cioè solo l'IP?
        Oppure non funziona
        più?non ha mai funzionato per via del fatto che più domini possono condividere lo stesso IP.
        • Piccolo scrive:
          Re: che tristezza....


          non ha mai funzionato per via del fatto che più
          domini possono condividere lo stesso
          IP.problemi tecnici a parte per una persona e' molto piu' facile ricordare le parole che una sequenza di numeri di 12 cifre altrimenti faresti quello che fanno tutti con il telefono cercando il numero in rubrica anziche' farlo fare al dns.
          • Registro scrive:
            Re: che tristezza....
            - Scritto da: Piccolo
            problemi tecnici a parte per una persona e' molto
            piu' facile ricordare le parole che una sequenza
            di numeri di 12 cifre altrimenti faresti quello
            che fanno tutti con il telefono cercando il
            numero in rubrica anziche' farlo fare al
            dns.12 cifre?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Tu devi essere un "inguaribile ottimista" oramai le "12 cifre" sono finite.Le ultime disponibili sono già state disribuite a RIR (Regional Internet Registry) dove il termine "Regional" stà in realtà per "continente", per esempio quello europeo si chiama RIPE NCC Nquello asiatico-paifico APNIC quello nordamericano è ARIN quello latino-americano LACNIC e infine AfriNIC Africa.E con questa è finito IPv4 (restano solo dei rimasugli degli scampoli e dei "fondi di magazzino") e sono finite <b
            le 12 cifre </b
            tocca passare massicciamente a IPv6 in cui le cifre......Altro che 12!Parliamo di 128 bit!un idirizzo ipv6 ha forme del tipo: <b
            2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: </b
            Con cifre esadecimali!esempio pratico:ping6 www.kame.netPING www.kame.net(2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7) 56 data bytes64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=1 ttl=50 time=327 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=2 ttl=50 time=314 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=3 ttl=50 time=316 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=4 ttl=50 time=327 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=5 ttl=50 time=332 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=6 ttl=50 time=327 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=7 ttl=50 time=326 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=8 ttl=50 time=314 ms64 bytes from 2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7: icmp_seq=9 ttl=50 time=326 ms--- www.kame.net ping statistics ---10 packets transmitted, 9 received, 10% packet loss, time 9036msrtt min/avg/max/mdev = 314.594/323.683/332.638/6.176 msOra se non sei pico della mirandola è piuttosto ovvio che ricordarsi "www.kame.net" sia un tantinello più probabile che ricordarsi "2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7" e non credo che sia una asserzione che abbia bisogno di dimostrazioni complicate. :DIPv6 è per diversi motivi oltre che ormai praticamente "obbligatorio" (dovremo avere un lungo periodo di convivenza tra IPv6 e IPv4 non ci sarà nessuno "switch off" drammatico) e dato che praticamente tutti gli OS sono in realtà "dual stack" (cioè ipv6 e ipv4 contemporaneamente) una opportunità:Ciascuno potrà avere i suoi IP statici e averne tanti o tantissimi ma questo porterà giocoforza anche a un aumento delle registrazioni dei nomi di dominio e ovviamente anche alla proliferazione (e a un uso più sensato e corretto) dei sottodomini di secondo terzo (o anche più) livello.Cominciate pure a farci "mentalmente" l'abitudine. ;)
      • vcbxcvbxcbb vc scrive:
        Re: che tristezza....
        - Scritto da: Leguleio

        una volta la gerarchia dns serviva a
        impiegare

        uno mnemonico invece di un IP... poi di

        iterazione in iterazione, azzeccagarbugli in

        azzeccagarbugli, markettaro in markettaro
        siamo

        arrivati a tonnellate di tld, nomi in IDN,

        continue baruffe del trademark

        ecc....

        Ma volendo si può tornare ad un'internet con "URL
        numeriche" del tipo 62.85.163.47, cioè solo l'IP?
        Oppure non funziona
        più?se il web server in questione usa virtual host name based non funziona
      • ... scrive:
        Re: che tristezza....
        - Scritto da: Leguleio
        Ma volendo si può tornare ad un'internet con "URL
        numeriche" del tipo 62.85.163.47, cioè solo l'IP?
        Oppure non funziona
        più?[yt]Bt_kR7u6mM4[/yt]
      • bubba scrive:
        Re: che tristezza....
        - Scritto da: Leguleio

        una volta la gerarchia dns serviva a
        impiegare

        uno mnemonico invece di un IP... poi di

        iterazione in iterazione, azzeccagarbugli in

        azzeccagarbugli, markettaro in markettaro
        siamo

        arrivati a tonnellate di tld, nomi in IDN,

        continue baruffe del trademark

        ecc....

        Ma volendo si può tornare ad un'internet con "URL
        numeriche" del tipo 62.85.163.47, cioè solo l'IP?
        Oppure non funziona
        più?..... uhn... ogni volta che fai qualcosa col tcp/ip, anche oggi, operi usando l'ip (instaurare una sessione tcp per es, si avvale di 2 porte e 2 ip... mica lo stack utilizza dei mnemonici nell'apertura del socket).POI, vista la abituale presenza dei comodi mnemonici, in vari contesti ci si avvale della sua esistenza, per ricavarne alcuni trucchetti/prerogative non possibili altrimenti... (i citati webserver multi virtualhost, tecniche di reverse dns lookup impiegate nell'(anti) mail spam... sino a usare record DNS, che non siano il solito PTR, per fare altro [scambio chiavi], ecc ecc)quindi la risposta e' si, in contesti 'semplificati'... :P
        • Registro scrive:
          Re: che tristezza....
          - Scritto da: bubba

          quindi la risposta e' si, in contesti
          'semplificati'...
          :PLa risposta vera è "forse" nel senso che dipende da cosa è o rappresenta quell'IP per quella macchina.Se ci si riferisce all'HTTP bisognerebbe dire che è "IP":80 dove 80 è la porta di protocollo "applicativo" standard o di default (ma potrebbe essere 8080 o altro) poi ci sono i "virtual server" se ci sono e possono corrispondere (con la sola differenza del nome) a quello stesso IP (e pure porta) e così via.La realtà e che se usi L'IP "secco" non sai assolutamente "se funziona" l'unica risposta sensata è "forse potrebbe funzionare".Ma a parte questo ragionamento generale voglio vederti a ricordare un IPv6 tipo "2a00:1450:4002:803::1010" (che è poi l'indirizzo IPv6 del notissimo www.google.com) e è pure uno di quelli "corti"..... www.kame.net è "2001:200:dff:fff1:216:3eff:feb1:44d7".... Mi viene da ridere solo al pensiero di un eventuale "utonto" che scrive una roba del genere sulla riga del suo browser!(rotfl)(rotfl)Oh intendiamoci... mica che sia colpa sua! Ci vuole pico della mirandola a ricordarsi a memoria delle robe del genere!Ma è solo per dire (lo ho già detto altrove) che dato che IPv4 è andato ormai di fatto e dato che IPv6 (che ha molti vantaggi reali) è ormai una necessità che sarà presto tale anche per gli utenti oltre che per gli addetti.Occorrerà "farci la bocca"... e dato che ciascuno potrà avere i suoi (suoi plurale non suo singolare) IP statici IPv6 senza difficoltà (economia della abbondanza e non della scarsità) ci sarà giocoforza un effetto di "trascinamento" sulla registrazione dei "nomi" e anche una spinta a un loro uso più razionale (secondo terzo.... e più... livelli).Non puoi certo immaginare di registrare un nome di primo livello diverso per ciascuno degli (degli plurale ripeto) IP statici che avrai a disposizione conviene che se sei "pippo.it" cominci a pensare in termini di "videostream.pippo.it" "serverpostain.pippo.it" "serverpostaout.pippo.it" "postoffice.acasa.pippo.it" "pc.acasa.pippo.it" "mobile.ufficio.pippo.it" ecc. ecc. ecc.E non "ufficiodipippo.it" come ha fatto (molto stupidamente) fino a oggi.Conviene cominciare a ragionare così fin da subito anche perchè ormai qualunque OS anche a livello END-USER supporta già ipv4 e ipv6 in "dual stack" e si prepara un lungo "periodo di convivenza" tra ipv6 e ipv4 chi si aspetta uno "switch-off" non ha capito come va il mondo.
  • ... scrive:
    Allora cancelliamo anche .it
    Allora cancelliamo anche .it, visto che tutti i domini dispregiativi in .sucks possono essere riscritti in sucks.it mantenendo lo stesso identico significato.anzi corro a ragistrarli subito (troll)
    • Passante scrive:
      Re: Allora cancelliamo anche .it
      - Scritto da: ...
      Allora cancelliamo anche .it, visto che tutti i
      domini dispregiativi in .sucks possono essere
      riscritti in sucks.it mantenendo lo stesso
      identico significato.

      anzi corro a ragistrarli subito (troll)E' arrivato il furbone dell'ultimo minuto...
    • bubba scrive:
      Re: Allora cancelliamo anche .it
      - Scritto da: ...
      Allora cancelliamo anche .it, visto che tutti i
      domini dispregiativi in .sucks possono essere
      riscritti in sucks.it mantenendo lo stesso
      identico
      significato.

      anzi corro a ragistrarli subito (troll)sucks.it e' registrato gia' da tempo....... magari prova a comprarlo :P pero' farei dei domain di 3livello non e' cosi gustoso come il tld citato...
      • vcbxcvbxcbb vc scrive:
        Re: Allora cancelliamo anche .it
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: ...

        Allora cancelliamo anche .it, visto che tutti i

        domini dispregiativi in .sucks possono essere

        riscritti in sucks.it mantenendo lo stesso

        identico

        significato.



        anzi corro a ragistrarli subito (troll)
        sucks.it e' registrato gia' da tempo.......
        magari prova a comprarlo :P pero' farei dei
        domain di 3livello non e' cosi gustoso come il
        tld
        citato...sucks.it e' secondo livello non terzo
        • bubba scrive:
          Re: Allora cancelliamo anche .it
          - Scritto da: vcbxcvbxcbb vc
          - Scritto da: bubba

          - Scritto da: ...


          Allora cancelliamo anche .it, visto che
          tutti
          i


          domini dispregiativi in .sucks possono
          essere


          riscritti in sucks.it mantenendo lo
          stesso


          identico


          significato.





          anzi corro a ragistrarli subito (troll)

          sucks.it e' registrato gia' da tempo.......

          magari prova a comprarlo :P pero' farei dei

          domain di 3livello non e' cosi gustoso come
          il

          tld

          citato...

          sucks.it e' secondo livello non terzoimparare a leggere aiuta. (a parte il typo 'farei'... era 'fare' :P )
          • vcbxcvbxcbb vc scrive:
            Re: Allora cancelliamo anche .it
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: vcbxcvbxcbb vc

            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: ...



            Allora cancelliamo anche .it, visto
            che

            tutti

            i



            domini dispregiativi in .sucks possono

            essere



            riscritti in sucks.it mantenendo lo

            stesso



            identico



            significato.







            anzi corro a ragistrarli subito
            (troll)


            sucks.it e' registrato gia' da
            tempo.......



            magari prova a comprarlo :P pero' farei
            dei


            domain di 3livello non e' cosi gustoso come

            il


            tld


            citato...



            sucks.it e' secondo livello non terzo
            imparare a leggere aiuta. (a parte il typo
            'farei'... era 'fare' :P
            )eh?? Se non ti riferivi a sucks.it che diamine c'entrano i domini di terzo livello? Anche imparare a scrivere aiuta (a farsi capire).
          • Mah scrive:
            Re: Allora cancelliamo anche .it
            - Scritto da: vcbxcvbxcbb vc
            eh?? Se non ti riferivi a sucks.it che diamine
            c'entrano i domini di terzo livello? Anche
            imparare a scrivere aiuta (a farsi
            capire).beh forse voleva direvcbxcvbxcbbvc.sucks.it :DAd esempio dato che il solo "sucks.it" non "sucks" proprio nessuno potenzialmente. ;)
          • ... scrive:
            Re: Allora cancelliamo anche .it
            - Scritto da: Mah
            - Scritto da: vcbxcvbxcbb vc


            eh?? Se non ti riferivi a sucks.it che
            diamine

            c'entrano i domini di terzo livello? Anche

            imparare a scrivere aiuta (a farsi

            capire).
            beh forse voleva dire

            vcbxcvbxcbbvc.sucks.it
            :D
            Ad esempio dato che il solo "sucks.it" non
            "sucks" proprio nessuno
            potenzialmente.
            ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
          • ... scrive:
            Re: Allora cancelliamo anche .it
            ehhhh? ;) ???[img]http://vignette1.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/f/f3/Nerd.gif/revision/latest?cb=20100807095352[/img]
  • Leguleio scrive:
    Interessante
    Da un lato un proliferare di domini di primo livello di cui spesso nessuno sentiva la mancanza, e questo è uno dei casi. Dall'altro una normativa che permette a chiunque di associare un marchio famoso e già esistente al dominio che più gli aggrada, e potenzialmente di farsi pagare dall'intestatario perché non lo usi. Da qui l'indagine poliziesca che si sta svolgendo. Ora, mettiamo che l'azienda Vaffan abbia diverse filiali in vari paesi del mondo ma non a Cuba. In base alla libertà di dominio qualsiasi residente a Cuba potrebbe registrare vaffan.cu?Il classico caso in cui il problema sta nel manico: la questione non riguarda i secondi fini di chi registra un marchio più o meno famoso associato a sucks: è la libertà con cui gli lasciano registrare il dominio di secondo livello.
    • Registro scrive:
      Re: Interessante
      Beata inconsapevolezza!vediamo di capirci:I gTLD (ovvero "generic Top Level Domain" ) sono gli unici gestiti "direttamente" da ICANN come registry globale.Per "gTLD" si intendono (per capirci alla svelta) i classici (una volta c'erano solo quelli) .edu .com .org .net .gov .mil ecc. ecc.Ora sono stati introdotti quelli "sponsorizzati" sTLD dove la s sta per sponsor pure quelli (dietro pagamento di una certa cifra da parte dello sponsor) sono gestiti a livello centrale ICANN, da cui il problema che si pone per lo "sTLD" .suks .Un nome del tipo "nome.cu" o "altronome.it" invece non (ripeto NON ) è un "gTLD" e non è neanche un "sTLD" bensì è un "ccTLD" ovvero un "country code Top Level Domain" .Ora si da il caso che i ccTLD non siano manco per il cavolo gestiti come REGISTRY centrale da ICANN bensi delegati ai "LOCAL REGISTRY" .In altre parole ciascuno ha il suo (uno per .it uno per .cu uno per .de uno per .uk uno per .us e così via)Esiste quindi un Local Registry italiano uno cubano e così via (quello italiano è in pratica lo IIT CNR anche per questioni storiche che qui tralasciamo) Il punto è quindi che la azienda "vaffan" per registrare un dominio cubano deve rivolgersi al registro cubano che opererà con le regole che si è dato il registro cubano che con ICANN non ha più che un generico "memorandum of understanding" sulle minimali regole di condotta ma nulla più per il resto fa come gli pare dove gli pare e quando gli pare (dal punto di vista di ICANN).In altri termini fatti salvi il generico (e molto "libero" e minimale) "memorandum of understanding" e le leggi "locali" il "local registry" (che è appunto local) gestisce coi suoi criteri le regole e le assegnazioni.In altri termini "vaffan.cu":1) non riguarda minimamente ICANN ma il proprio "ccTLD"2) è soggetto alle leggi cubane e solo a quelle (compresi e non esclusi gli eventuali trattati internazionali se ci sono).3) il fatto che suoni più o meno "ironico" in italia è del tutto irrilevante e ininfluente per il registro cubano.Un esempio pratico è il conosciuto .TV che è in realtà un country code ovvero il country code del minuscolo staterello polinesiano di Tuvalu.Data la "assonanza" molti domini di aziende tutt'altro che "residenti" e con sede a Tuvalu (molte italiane anche) hanno registrato domini ".TV" ma li hanno registrati con le regole del registry di Tuvalu e pagati (direttamente o tramite intermediari) ai gestori del registry "ccTLD" di Tuvalu e sono appunto quelle da loro autonomamente decise.ora se io decidessi di registrare (posto che fosse libero e disponibile) un qualunque "nomenoto.cu" o "nomenoto.tv" potrei farlo liberamente e con le sole regole dei rispettivi registri con la conseguenza pratica che io sono in Italia e "nomenoto" è in turchia (per fare un esempio) e in assenza di trattati turchia-cuba o turchia-tuvalu il titolaore turco di "nomenoto" potrebbe pure sentirsi offeso a morte o danneggiato a morte ma a me non me ne fregherebbe proprio la metà di nulla (e lo stesso vale per ICANN che non si occupa dei "local registry" o "ccTLD" ).Questo è in estrema sintesi il quadro REALE della faccenda.
      • qwerty scrive:
        Re: Interessante
        - Scritto da: Registro
        Questo è in estrema sintesi il quadro REALE della
        faccenda.e tu pensi di poter contrariare così l'eroe del forum senza essere censurato? (rotfl)
        • Registro scrive:
          Re: Interessante
          Eroe? contrastare? censura?Ma che stai dicendo?Io mi limito a esporre dei fatti non sono opinioni e tanto meno sono mie.Sono semplici e facili da capire e pure riscontrabili.Il resto mi interessa tra il poco e il nulla.
      • Leguleio scrive:
        Re: Interessante

        I <b
        gTLD </b
        (ovvero <b
        "generic Top Level
        Domain" </b
        ) sono gli unici gestiti
        "direttamente" da ICANN come registry
        globale.

        Per "gTLD" si intendono (per capirci alla svelta)
        i classici (una volta c'erano solo quelli) .edu
        .com .org .net .gov .mil ecc.
        ecc.
        Ora sono stati introdotti quelli "sponsorizzati"
        sTLD dove la s sta per sponsor pure quelli
        (dietro pagamento di una certa cifra da parte
        dello sponsor) sono gestiti a livello centrale
        ICANN, da cui il problema che si pone per lo
        "sTLD" .suks
        .

        Un nome del tipo "nome.cu" o "altronome.it"
        invece non (ripeto <b
        NON </b
        ) è un "gTLD" e non
        è neanche un "sTLD" bensì è un "ccTLD" ovvero un
        <b
        "country code Top Level
        Domain" </b
        .

        Ora si da il caso che i ccTLD non siano manco per
        il cavolo gestiti come REGISTRY centrale da ICANN
        bensi delegati ai <b
        "LOCAL
        REGISTRY" </b
        .Guarda che se rileggi il mio commento non ho mai citato né l'ICANN, né registro.it. Sottolineavo solo l'assurdità di una gestione del genere, con il colpevole silenzio di alcune autorità nazionali e, temo, della stessa ICANN. Il giorno che saranno possibili i domini di primo livello con tutte le parolacce nelle 2200 lingue del mondo, le multinazionali dovranno registrarli tutti per tutelarsi? :(Parlavo del silenzio di alcune autorità nazionali, ma quella italiana non è fra queste. Il caso del dominio armani.it, sottratto al timbrificio Armani di Treviglio da una sentenza del tribunale, costituisce un precedente. All'epoca molti criticarono la scelta: alla luce di quanto sta succedendo ora va invece riconosciuto che la legge italiana sui marchi è molto più lungimirante.
        • Leguleio scrive:
          Re: Interessante


          Guarda che se rileggi il mio commento non ho
          mai

          citato né l'ICANN, né registro.it.

          Certo veniva "meglio" cuba.
          Ma putroppo il ragionamento è del tutto identico
          per qualunque
          dominio.Questo tono non mi piace per niente.La risposta che darò viene di conseguenza.



          Sottolineavo solo l'assurdità di una
          gestione
          del

          genere, con il colpevole silenzio di alcune

          autorità nazionali e, temo, della stessa
          ICANN.

          Il giorno che saranno possibili i domini di
          primo

          livello con tutte le parolacce nelle 2200
          lingue

          del mondo, le multinazionali dovranno
          registrarli

          tutti per tutelarsi?

          :(

          "Colpevole silenzio"?
          Ci sono troppo chiacchere inutili non "colpevole
          silenzio".


          All'epoca molti criticarono la scelta: alla
          luce

          di quanto sta succedendo ora va invece

          riconosciuto che la legge italiana sui
          marchi
          è

          molto più

          lungimirante.

          Il caso "Armani" non ha nulla a che fare con
          tutto questo come non ha nulla a che fare neppure
          coi "registri" (ne ICANN ne .IT ne .CU ne con
          nulla che gli
          somigli).Studia il codice civile, e poi ripassa.Non sono qui per fare lezioni private agli "esperti" di DNS.
          • Registro scrive:
            Re: Interessante
            - Scritto da: Leguleio
            Questo tono non mi piace per niente.
            La risposta che darò viene di conseguenza.Che ti piaccia o meno è così tu hai scritto il "vaffa.cu" è la cosa che tu hai scelto di postare.
            Studia il codice civile, e poi ripassa.
            Non sono qui per fare lezioni private agli
            "esperti" di
            DNS.IL DNS con tutto questo non c'entra nulla come ti ho già più che ampiamente dimostrato.Il caso "armani" non è stato risolto in sede di Registry appunto e tantomeno in sede di "commissione regole del DNS" l'unico organismo nel caso del Registry italiano che avrebbe eventualmente titolo a decidere da un punto di vista "DNS" in senso stretto.Il caso si è risolto per via legale e del tutto autonoma esattamente come lo avresti dovuto risolvere per via esterna al registry se fosse stato "armani.fa.schifo.it" o "armani.schifo.it" e lo stesso vale per "armani.schifo.cu cosa che potrebbe benissimo essere fatta concretamente nei prossimi 5 minuti che costringerebbe giocoforza a rivolgersi a un tribunale cubano questo è il punto che ti piaccia o meno.La questione è appunto che tutto questo non ha a che vedere con il o i DNS e neppure coi registri.La questione ha solo a che vedere con le eterogenee leggi di tutti i paesi del pianeta e non c'è modo di risolverla in nessun altro modo.Altro che codice civile.Qui se qualcuno deve "studiare" qualcosa sei proprio tu e non ti basterà certo il codice civile italiano.Il problema è prendere atto della realtà e farci i conti non invocare astratte e presunte responsabilità di registri (che ripeto sono in tutto il mondo e ciascuno con regole sue).Per quanti sforzi di fantasia tu possa fare non c'è alcun altro mdo di risolvere la questione che andarsela a "sbrogliare" dove accade e se "accade".
          • Leguleio scrive:
            Re: Interessante
            E aggiungiamo un bel "cicca cicca!".No, nella tua risposta manca, ma ci sta bene come la ciliegina sulla torta. Il senso è quello.
          • Registro scrive:
            Re: Interessante
            - Scritto da: Leguleio
            E aggiungiamo un bel "cicca cicca!".
            No, nella tua risposta manca, ma ci sta bene come
            la ciliegina sulla torta. Il senso è
            quello.Non so cosa tu intenda con "cicca cicca".Presumibilmente è chiacchericcio inutile come "il colpevole silenzio di alcune autorità nazionali" che non si bene che dovrebbero dire in materia.Che la rete sia un fenomeno globale (e di conseguenza lo siano i nomi che vengono usati appunto in tutte le lingue del mondo e con tutte le "ambiguità" semantiche che questo comporta) è un fatto di cui prendere atto.Non farlo o pensare che basti la "pietra filosofale universale" per risolvere la cosa significa solo essere rimasti mentalmente al mondo degli alchimisti che però è passato da un pezzo.Il tuo sospirato "codice civile" vale in italia e in altri paesi magari non c'è neppure un "codice civile" (ma se vuoi puoi sempre discuterne con Abu Bakr al-Baghdadi che ha il tuo stesso approccio "flessibile" a queste questioni) nel frattempo vedi se ti riesce di imparare (è molto più semplice credimi) come condurre una discussione civile su un forum pubblico.
          • Leguleio scrive:
            Re: Interessante

            Non so cosa tu intenda con "cicca cicca".Meglio così. 8)
        • panda rossa scrive:
          Re: Interessante
          - Scritto da: Registro
          Tocca rassegnarsi alla realtà dei fatti e così
          come tu puoi dire "giovanni è un cretino" e
          riprodurre tale frase dove e come ti pare il Sig.
          Giovanni può chiedertene conto ma te ne chiederà
          conto tramite la legge ordinaria non c'è "regola
          di registrazione" o "registro" che possa cambiare
          questo
          fatto.Questo e' sacrosanto.Perche' ricordiamoci che in un paese democratico il ruolo della legge non e' quello di reprimere, ma di giudicare a valle del delitto.Uno e' libero di creare un dominio come vuole.Il sig Giovanni ha il diritto di tutelarsi se tale dominio puo' essere lesivo della sua immagine e rivolgersi alla legge del suo paese.La legge del suo paese prendera' atto che ci sono dei limiti di giurisdizione che non possono essere superati e dira' al sig. Giovanni di farsene una ragione.Finalmente arriveremo ad abrogare di fatto questo abominio della diffamazione.
          • Registro scrive:
            Re: Interessante
            - Scritto da: panda rossa
            Questo e' sacrosanto.
            Perche' ricordiamoci che in un paese democratico
            il ruolo della legge non e' quello di reprimere,
            ma di giudicare a valle del
            delitto.Anche non granchè democratico basta che sia un minimo realista non esistono metodi "preventivi" controllabili da un dittatore che possano funzionare senza giudizio (equo o non equo che sia) l'idea che si possa "ipernormare" o "iperregolamentare" è irrealistica in se a meno che non parliamo di fantascienza tipo "minority report".
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