IVA e-book, speranze deluse dall'Europa?

Gli editori italiani provano ancora a far pressione sul Ministro della cultura. Ma Bruxelles è irremovibile: gli e-book non sono libri

Roma – Bruxelles sembra destinata a bocciare le mediazioni guidate da Italia e Francia che stanno cercando di portare avanti le istanze favorevoli all’ abbassamento dell’IVA degli ebook fino a livello di quella prevista per i libri cartacei .

Il problema è che gli ebook sono equiparati ai dispositivi elettronici e agli altri beni digitali e per questo hanno una tassazione superiore (al momento in Italia 22 per cento, contro il 4 per cento di cui godranno quelli cartacei dal prossimo gennaio ): una tassazione differente costituirebbe – secondo Bruxelles – un aiuto statale illecito al settore.

Il Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo, in ogni caso, ha continuato a professare ottimismo nella battaglia per l’abbassamento dell’IVA sugli ebook al livello di quella sui libri cartacei: “Andiamo avanti, siamo certi e fiduciosi dell’impegno del ministro Franceschini e dell’Italia in sede europea per la battaglia contro la discriminazione dell’IVA degli ebook rispetto a quella dei libri di carta”. Polillo per far valere le sue ragioni ha lanciato la campagna #unlibroéunlibro confidando nel fatto che “che il Parlamento italiano possa trovare una soluzione per la cultura del nostro paese”: d’altronde, spiega ancora, si tratta di una “campagna di buonsenso contro gli egoismi nazionali e contro una visione dell’Europa assolutamente burocratica”.

D’altronde, per quanto al momento il Parlamento italiano sembri allineato sulla volontà di abbassare l’IVA sugli ebook, senza un cambio di rotta continentale ogni cambiamento è impossibile: la UE, d’altra parte, già nel 2012 è intervenuta sulla tassazione dei libri digitali multando Francia e Lussemburgo che l’avevano abbassata rispettivamente al 7 per cento e al 3 per cento ed obbligandole a riallinearla a quella degli altri paesi (15 per cento).

Claudio Tamburrino

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  • Trombone scrive:
    Mac
    Questo e' il supercomputer imac [img]http://cdn.instructables.com/FOZ/0C80/GWKKNFLY/FOZ0C80GWKKNFLY.MEDIUM.jpg[/img]
  • Orutra scrive:
    Peto Flop
    Curioso che non si siano rivolti alla HP e al suo (futuro) roboante peto-computer...
    • ... scrive:
      Re: Peto Flop
      - Scritto da: Orutra
      Curioso che non si siano rivolti alla HP e al suo
      (futuro) roboante
      peto-computer...Ahahah... assolutamente d'accordo, tutti i prodotti HP con cui ho avuto a che fare negli ultimi anni si sono rivelati vera e propria SPAZZATURA. Non comprerò mai più un prodotto HP in vita mia. Vade retro! E pensare che una volta era pure un'azienda che faceva buoni prodotti.[img]http://consumeist.files.wordpress.com/2008/07/hp-logo.jpg[/img]
      • Ash scrive:
        Re: Peto Flop
        Io ho due computer HP (un netbook e uno sleekbook i3) oltre ad avere e ad aver avuto alcune stampanti e mi trovo molto bene. Lo sleekbook soprattutto, dopo aver sostituito l'hard disk con un ssd si sta dimostrando davvero eccellente. L'unica cosa che non sopporto è il bios che non permentte di sostituire la scheda wifi con una qualunque ma deve appartenere per forza a una "white-list". Inoltre dvd di installazione di Windows 8 (non forniti col computer ma masterizzati da me) hanno avuto problemi a funzionare (comunque uso Xubuntu). Trovo inoltre che i netbook dell'HP siano fatti davvero bene.
        • Francesco scrive:
          Re: Peto Flop
          Girando continuo a trovarmi tra i piedi portatili, stampanti, server, storage... Si va dai touchpad che fanno schifo ai server che si ossidano, sportellini che cadono, prestazioni misere, driver cervellotici, tape che non leggono quello che hanno scritto il giorno prima, sei stampanti (06) sostituite una dietro l'altra tutte con difetti diversi, server che fanno più rumore di un ATR42 in decollo... ce n'è di tutto.Però riescono sempre a piazzarli agli sprovveduti, sarà la scontistica.
          • maxsix scrive:
            Re: Peto Flop


            Però riescono sempre a piazzarli agli
            sprovveduti, sarà la
            scontistica.You got it.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Peto Flop

            Però riescono sempre a piazzarli agli
            sprovveduti, sarà la
            scontistica.O sarà che la concorrenza è peggio... alla fine chi sono i competitor di HP?
  • Triste scrive:
    Linux
    Linux anche qui
    • panda rossa scrive:
      Re: Linux
      - Scritto da: Triste
      Linux anche quiLo sanno, lo sanno...Lo sanno e rosikano...Non lo senti anche tu questo stridio di sottofondo?E' il rumore dei denti di macachi e winari.
      • rambollo scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: panda rossa
        E' il rumore dei denti di macachi e winari.e il bello è che la Apple prende a piene mani dal mondo open ( e dà anche in verità, tramite Darwin, LLVM e altri progetti ) e MS sembra sulla strada giusta per sfornare un MS Linux ma i fanboy tutto questo non lo vedono
        • cicciobello scrive:
          Re: Linux

          e il bello è che la Apple prende a piene mani dal
          mondo open ( e dà anche in verità, tramite
          Darwin, LLVM e altri progetti ) e MS sembra sulla
          strada giusta per sfornare un MS LinuxCi aveva già provato 30 anni fa:http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_XENIX
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Leguleio
            Linux, OpenSolaris e i discendenti di BSD 4.3
            sono Unix-like, cioè non hanno più nulla di
            proprietà delle Bell labs nel
            codice.OpenSolaris? A parte che non esiste più da 4 anni, e comunque no.Solaris ha codice AT&T, specie nella libc.Tuttavia non ha e non può avere nessun problema legale, perché Solaris è una versione di UNIX System V R4.E quest'ultimo fu proprio sviluppato da Sun ed AT&T.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 novembre 2014 16.59-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Linux


            Linux, OpenSolaris e i discendenti di BSD 4.3

            sono Unix-like, cioè non hanno più nulla di

            proprietà delle Bell labs nel

            codice.
            OpenSolaris? A parte che non esiste più da 4
            anni, e comunque
            no.

            Solaris ha codice AT&T, specie nella libc.Hai ragione, è uno sviluppo autonomo e a codice aperto ma di derivazione diretta.
            Tuttavia non ha e non può avere nessun problema
            legale, perché Solaris è una versione di UNIX
            System V
            R4.
            E quest'ultimo fu proprio sviluppato da Sun ed
            AT&T.La circostanza in sé non significa molto. Dipende molto dagli accordi sottostanti. Negli Usa tra l'altro per i software bisogna stare attenti ai brevetti (che durano 20 anni) e al diritto d'autore (che dura 95 anni dalla creazione). Doppio rischio.
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            E comunque sia il fatto di non avere codice AT&T non vuol dire essere Unix-like.OSX non ha codice AT&T perché è un BSD, tuttavia è UNIX a tutti gli effetti.Non serve avere il codice originale. Serve la certificazione di The Open Group.Unix-like - o *nix - è l'appellativo di tutti quei sistemi che, pur essendo come UNIX, non possono usare quel marchio, in quanto non hanno sostenuto un proXXXXX di certificazione che stabilisca la loro completa aderenza alla Single Unix Specification.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 novembre 2014 17.16-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Linux

            E comunque sia il fatto di non avere codice AT&T
            non vuol dire essere
            Unix-like.Non l'ho mai detto. Altrimenti dovrei chiamare unix-like anche OS/2 Warp e BeOS. :)
            OSX non ha codice AT&T perché è un BSD, tuttavia
            è UNIX a tutti gli
            effetti.A me risulta che BSD abbia codice AT&T almeno fino alla versione 4.3. Ci fu pure una causa nel 1994. Dalla versione 4.4 BSD-Lite invece di codice At&T non dovrebbe essercene più, almeno ufficialmente.E OS X della Apple deriva dalle versioni pre-4.3, quindi il legame con la AT&T non è spezzato.
            Non serve avere il codice originale. Serve la
            certificazione di The Open
            Group.Spiega, spiega: the Open group si occupa anche di certificaizoni quali l'uso legittimo della parola Unix oppure Unix-like? Hai degli esempi?
            Unix-like - o *nix - è l'appellativo di tutti
            quei sistemi che, pur essendo come UNIX, non
            possono usare quel marchio, in quanto non hanno
            sostenuto un proXXXXX di certificazione che
            stabilisca la loro completa aderenza alla Single
            Unix
            Specification.Io veramente conosco un approccio diverso, che è l'esatto inverso: tutti i progetti Unix like sono nati proprio per non avere legami di brevetto o di diritto d'autore con la AT&T e le consociate. Volevano assomigliare a Unix, non desideravano copiare Unix. Per quanto riguarda le aziende che non inseguono il mondo del sorgente libero, credo che un'etichetta Unix-like o Unix non gli interessi affatto. Loro fanno businness secondo un modello impostato fin dall'inizio, le certificazioni di questo tipo non gli servirebbero a nulla.
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Leguleio
            Non l'ho mai detto. Altrimenti dovrei chiamare
            unix-like anche OS/2 Warp e BeOS.
            :)Evitiamo le puntualizzazioni inutili, per favore.Si stava parlando di UNIX.Il contesto era chiaro.
            A me risulta che BSD abbia codice AT&T almeno
            fino alla versione 4.3. Ci fu pure una causa nel
            1994.
            Dalla versione 4.4 BSD-Lite invece di
            codice At&T non dovrebbe essercene più, almeno
            ufficialmente.Sì, e questa è storia.Ma rimane comunque il fatto che il marchio UNIX si ottiene con la certificazione.Non è precluso, infatti, in alcun modo a FreeBSD di ottenere il marchio UNIX, basta che paghi per la verifica dell'aderenza alla SUS.
            E OS X della Apple deriva dalle versioni pre-4.3,
            quindi il legame con la AT&T non è spezzato.OSX deriva da NeXTSTEP e FreeBSD.Non ha codice AT&T, ma ha codice NetBSD, FreeBSD e NeXT.Ma è comunque UNIX, perché ad ogni versione sottopone OSX alla verifica di The Open Group della Single UNIX Specification.Tra l'altro è UNIX dalla 10.5 Leopard, le versioni precedenti no perché non rispettavano completamente la specifica.
            Spiega, spiega: the Open group si occupa anche di
            certificaizoni quali l'uso legittimo della parola
            Unix oppure Unix-like?L'uso della parola UNIX.Qualsiasi OS di tipo Unix che non abbia la certificazione NON può usare il marchio.
            Hai degli esempi?https://it.wikipedia.org/wiki/Single_UNIX_Specificationhttp://www.opengroup.org/subjectareas/platform/unixhttp://www.opengroup.org/downloads/UNIX-certprog.pdfhttp://www.opengroup.org/openbrand/register/brand3607.htmSe hai bisogno di altre certificazioni, le trovi sul loro sito.
            Io veramente conosco un approccio diverso, che è
            l'esatto inverso: tutti i progetti Unix like sono
            nati proprio per non avere legami di brevetto o
            di diritto d'autore con la AT&T e le consociate.Unix-like, ripeto, è l'appellativo dato ai sistemi privi di certificazione.Per dire, anche Linux in teoria può fregiarsi del marchio UNIX. Basta che vadano da The Open Group e sottopongano il sistema ad un controllo delle specifiche.Se non sbaglio comunque Linux non è SUS-compliant, quindi non passerebbe comunque la certificazione.
            Per quanto riguarda le aziende che non inseguono
            il mondo del sorgente libero, credo che
            un'etichetta Unix-like o Unix non gli interessi
            affatto.In teoria il potersi fregiare del marchio UNIX è un fattore di prestigio. Il fatto è che costa.La certificazione non è gratuita, e inoltre non è eterna.Va rifatta ad ogni versione.E quindi i costi di certificazione sarebbero abnormi.E se consideri che i membri della board di The Open Group sono anche contributor di Linux, direi che è abbastanza normale fregarsene.
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Darwin- Scritto da: Darwin
            OSX deriva da NeXTSTEP e FreeBSD.
            Non ha codice AT&T, ma ha codice NetBSD, FreeBSD
            e
            NeXT.Una piccola precisazione:Da NeXTSTEP ha importato il microkernel Mach, il framework OPENSTEP e Display Postscript.Il microkernel è stato reso ibrido con porzioni di codice NetBSD e FreeBSD, mentre lo userland è di derivazione FreeBSD con aggiunte proprie.OPENSTEP è stato usato come base per Cocoa e il Display Postscript è stato basato su PDF dando vita a Quartz.

            A me risulta che BSD abbia codice AT&T almeno

            fino alla versione 4.3. Ci fu pure una causa
            nel

            1994.

            Dalla versione 4.4 BSD-Lite invece di

            codice At&T non dovrebbe essercene più,
            almeno

            ufficialmente.
            Sì, e questa è storia.
            Ma rimane comunque il fatto che il marchio UNIX
            si ottiene con la
            certificazione.
            Non è precluso, infatti, in alcun modo a FreeBSD
            di ottenere il marchio UNIX, basta che paghi per
            la verifica dell'aderenza alla
            SUS.Anche qui, precisazione dovuta.All'epoca dei fatti, l'Università di Berkeley dovette togliere il codice AT&T ed il marchio Unix, perché sia il primo che il secondo erano di proprietà AT&T e l'Università non aveva pagato per ottenere i diritti.Cosa che invece fecero HP, SUN, IBM ecc.Oggi AT&T non ha diritti su UNIX né sul marchio. I diritti sul sistema li ha SCO mentre quelli sul marchio li ha The Open Group.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 novembre 2014 21.29-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Linux


            OSX deriva da NeXTSTEP e FreeBSD.

            Non ha codice AT&T, ma ha codice NetBSD,
            FreeBSD

            e

            NeXT.
            Una piccola precisazione:
            Da NeXTSTEP ha importato il microkernel Mach, il
            framework OPENSTEP e Display
            Postscript.
            Il microkernel è stato reso ibrido con porzioni
            di codice NetBSD e FreeBSD, mentre lo userland è
            di derivazione FreeBSD con aggiunte
            proprie.
            OPENSTEP è stato usato come base per Cocoa e il
            Display Postscript è stato basato su PDF dando
            vita a
            Quartz.Tante ibridazioni, ma alla fine non si sa con certezza se il codice originale di AT&T è stato mantenuto nella parte derivata da BSD, oppure no. Vedi discussione sopra.
            All'epoca dei fatti, l'Università di Berkeley
            dovette togliere il codice AT&T ed il marchio
            Unix, perché sia il primo che il secondo erano di
            proprietà AT&T e l'Università non aveva pagato
            per ottenere i
            diritti.
            Cosa che invece fecero HP, SUN, IBM ecc.
            Oggi AT&T non ha diritti su UNIX né sul marchio.
            I diritti sul sistema li ha SCO Non più, Novell ha vinto la causa, ora il codice originale è suo:http://arstechnica.com/information-technology/2010/03/sco-loses-again-jury-says-novell-owns-unix-svrx-copyrights/
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Leguleio
            Tante ibridazioni, ma alla fine non si sa con
            certezzaSu che base dici che non si sa, quando lo dice il codice sorgente?OSX non ha codice AT&T e te l'ho già detto.
            se il codice originale di AT&T è stato
            mantenuto nella parte derivata da BSD, oppure no.Puoi sempre andare a consultare i sorgenti se non ci credi.Stanno lì che ti aspettano.
          • Ufo4 scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Leguleio

            Evitiamo le puntualizzazioni inutili, per
            favore.Ecco, tanto più che uno che confonde 15 anni con 17 potrebbe anche andare a fare la punta ai XXXXXspini da un'altra parte...
          • Darwin scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Leguleio
            Io il concetto "il fatto di non avere codice AT&T
            non vuol dire essere Unix-like" non l'ho mai
            enunciato. <i
            Linux, OpenSolaris e i discendenti di BSD 4.3 sono Unix-like, cioè non hanno più nulla di proprietà delle Bell labs nel codice. </i
            Questa frase io l'ho interpretata così: quei sistemi sono Unix-like perché non hanno più codice AT&T.Ed è una affermazione falsa, per lo meno se riferita a Linux.Sono Unix-like perché non hanno il diritto di chiamarsi UNIX.Anche se avessero codice AT&T, se non hanno l'autorizzazione non possono usare il brand.Come lo ottengono il diritto? Sottoponendosi ad un proXXXXX di certificazione da parte di The Open Group.
            Se uno ci tiene, non dimenticare la premessa. Non l'ho affatto dimenticata.Ho detto che se vogliono il marchio UNIX devono avere l'autorizzazione, altrimenti rimangono Unix-like.
            Sta' certo che se qualcuno
            vuole fare il furbo e utilizza
            codice Unix per il suo Unix-like
            senza pagare il corrispettivo, alla
            Novell se ne accorgono in fretta,
            anche senza la certificazione.
            La certificazione la producono loro in tribunale.Quale parte di: la certificazione UNIX non c'entra niente col codice AT&T non ti è chiara?Un sistema può essere UNIX anche senza avere codice AT&T. OSX ne è la prova.Così come un sistema può avere codice derivato dallo UNIX AT&T e non avere il diritto di chiamarsi UNIX, ma rimanere Unix-like.
            A quanto vedo io il mondo degli sviluppatori di
            questi progetti, è totalmente al di fuori dei
            loro scopi. FreeBSD e tutti gli Unix-like,
            progetti a codice aperto e sostanzialmente
            gratuiti (alcune licenze sono un po' particolari)
            avrebbero problemi di immagine a cercare il
            bollino di conformità a un sistema operativo
            proprietario.Non c'entra niente la conformità al codice proprietario.La Single UNIX Specification è uno standard industriale aperto.Che UNIX sia stato closed source o meno è irrilevante ai fini della certificazione.Basta che le interfacce e le specifiche siano seguite alla lettera.
            Equivarrebbe a chiedere il bollino di conformità
            Microsoft per LibreOffice: "certificato conforme
            ai formati e alle macro di MS Office". Tutto si
            può fare, ma che senso
            avrebbe?Che non c'entra niente visto che le macro di Office sono un'implementazione proprietaria, mentre la SUS è uno standard aperto.
            Io leggo che almeno alcune parti di Mac OS X,
            sono Unix tale e
            quale:Si fa riferimento al fatto che OSX dal 2007 è UNIX (nel senso dello standard) in quanto le interfacce di sistema rispettano la specifica UNIX03.Ma quello non vuol dire che derivi dal codice di UNIX.E te l'ho scritto anche io, quando ti ho detto che è UNIX dalla 10.5 Leopard, uscita quell'anno per l'appunto.E tra l'altro è UNIX solo se eseguito su Mac Intel.EDIT: aggiungo un link http://arstechnica.com/apple/2007/08/mac-os-x-leopard-receives-unix-03-certification/
            Tutto sta nel capire, in questa comunicazione
            ufficiale, a quale versione di BSD fanno
            riferimento: ad una dopo la 4.3, o prima?Te l'ho già detto da dove deriva il codice: FreeBSD.Se non sbaglio 3.x, forse pure 4.x, anche se non è ben chiaro.Comunque sia FreeBSD non ha codice UNIX AT&T dalla 2.0, che è uscita nel '94.https://en.wikipedia.org/wiki/FreeBSD#Lawsuit
            Hai risposto solo a metà della domanda. :)Ti ho già scritto che The Open Group detiene il trademark su UNIX e che Unix-like è l'appellativo con sui si fa riferimento ai sistemi operativi tipo Unix che non avendo la certificazione non possono usare il marchio UNIX.La risposta era completa, ma evidentemente piace fare i giri inutili di parole solo per continuare questa discussione.
            Aggiungo io: deliberatamente privi di
            certificazione.E chi se ne importa se vogliono non essere certificati o meno.Il punto è: lo sono? NO, quindi non possono usare il marchio UNIX.
            Alla fine agli sviluppatori di Linux, da Linus
            Torvalds in poi, interessa la struttura rigorosa
            e che funzioni; non che tutte le specifiche che
            decide The Open group siano
            rispettate.A Torvalds non gliene frega niente della certificazione UNIX.Sono le singole distro e vendor che devono farla se vogliono usare il marchio UNIX.La Linux Foundation, in ogni caso, ha già redatto uno standard che in parte si basa sulla SUS, che è la Linux Standard Base.
            Generalizzi un po'. Distinguiamo: se ad
            un'azienda interessa sviluppare un nuovo sistema
            operativo partendo da Solaris o da AIX per scopi
            specifici, cercherà la certificazione Unix.Distingui sulla base di un tuo concetto personale, non sulla realtà.OSX non si basa né su AIX, né su Solaris, e né sullo UNIX System V.Si basa su FreeBSD e NEXTSTEP, eppure Apple ha cercato lo stesso la certificazione UNIX.La certificazione è di interesse di tutte quelle aziende che hanno bisogno che il loro sistema operativo UNIX corrisponda agli standard di interoperabilità e di portabilità che sono stati stabiliti.
            Alle grandi aziende oggi sul mercato, mi par di
            vedere, la circostanza appare non interessante:Non è interessante solo per coloro che non sono vendor UNIX.Quelli che lo sono hanno tutto l'interesse, visto che oltre ad un fattore di prestigio la SUS è anche un punto di riferimento per la portabilità delle interfacce.Google e Microsoft non sono vendor UNIX e quindi non hanno interessi.Google ha Android che è un OS per smartphone e Microsoft ha Windows.Apple è un vendor BSD, ma OSX è un OS per server/workstation. Quindi avere una compatibilità di interfacce è fondamentale.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2014 19.13-----------------------------------------------------------
          • Un altro scrive:
            Re: Linux
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: Leguleio
            Questa frase io l'ho interpretata così: quei
            sistemi sono Unix-like perché non hanno più
            codice AT&T.Io quella frase del Legù l'ho interpretata cosi: "devo dire qualcosa, qualsiasi cosa pur di sciacquare la conversazione..."
        • bradipao scrive:
          Re: Linux
          - Scritto da: rambollo
          e il bello è che la Apple prende a piene mani dal
          mondo open ( e dà anche in verità, tramite
          Darwin, LLVM e altri progetti ) e MS sembra sulla
          strada giusta per sfornare un MS Linux
          ma i fanboy tutto questo non lo vedonoAd essere onesti in molti casi Apple ha abbracciato l'open source dove gli conveniva (perchè non aveva un prodotto e non voleva/poteva farselo da zero).LLVM è nato open source in una università e solo dopo diversi anni è entrato nella sfera di interesse Apple, che a quel punto non poteva chiuderlo.Stessa cosa per WEBKIT, che ha dovuto lasciare open, ma si guarda bene dal rendere open source l'intero browser Safari. Quasi come Google, che però se non altro rilascia Chromium, la versione open source di Chrome.Per le mappe fa uso di OpenStreetMap, e se ricordi bene quando uscirono le mappe di Apple, aveva curiosamente dimenticato di citare nelle note che erano basate su OpenStreetMap.Anche Darwin sostanzialmente è derivato da un progetto open esterno ad Apple.E niente di sviluppato internamente ad Apple è stato mai rilasciato open source, che io sappia. Ma potrei sbagliarmi.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Linux


        Non lo senti anche tu questo stridio di
        sottofondo?
        E' il rumore dei denti di macachi e winari.E senti quello dei linari? No? Eh già ... non ci sono linari.
      • Pietro scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Triste

        Linux anche qui

        Lo sanno, lo sanno...


        Lo sanno e rosikano...

        Non lo senti anche tu questo stridio di
        sottofondo?
        E' il rumore dei denti di macachi e winari.Per quale motivo i macachi dovrebbero rosicare se non esiste un OS Apple su un supercomputer ?Credo che sia universalmente noto che Apple mette il suo OS solo sulle macchine Apple, e Apple non é mai entrata in quel settore
      • rockroll scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Triste

        Linux anche qui

        Lo sanno, lo sanno...


        Lo sanno e rosikano...

        Non lo senti anche tu questo stridio di
        sottofondo?
        E' il rumore dei denti di macachi e winari.Anche i propagandatori d'ufficio delle meraviglie di casa Intel si stanno distruggendo la dentatura.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Linux
      - Scritto da: Triste
      Linux anche quiDi solito dopo il peto, arriva linux.
    • maxsix scrive:
      Re: Linux
      - Scritto da: Triste
      Linux anche quiMa anche no.Lasceranno quel XXXXX di OS ai cinesi, FreeBSD for the win.
      • Darwin scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: maxsix
        Ma anche no.

        Lasceranno quel XXXXX di OS ai cinesi, FreeBSD
        for the
        win. <i
        I nuovi sistemi verranno costruiti a partire dall'architettura di proXXXXXre OpenPOWER di IBM </i
        https://en.wikipedia.org/wiki/IBM_OpenPower <i
        OpenPower was the name of a range of servers in the System p line from IBM. They featured IBM's POWER5 CPUs and <b
        run only 64-bit versions of Linux </b
        . IBM's own UNIX variant, AIX is not supported since the OpenPower servers are not licensed for this operating system. </i
        https://en.wikipedia.org/wiki/OpenPOWER_Foundation <i
        The OpenPOWER initiative will include firmware, the KVM hypervisor and little endian Linux operating system.[2] The foundation has a site on GitHub for the software they are releasing as open source. As of July 2014, they have released firmware to boot Linux. </i
        https://www.freebsd.org/platforms/FreeBSD/amd64 ProjectFreeBSD/ARM ProjectFreeBSD/i386 ProjectFreeBSD/ia64 ProjectFreeBSD/MIPS ProjectFreeBSD/pc98 ProjectFreeBSD/ppc ProjectFreeBSD/sparc64 ProjectFreeBSD/xbox Project0/10Try harderLa figura di XXXXX del giorno l'hai fatta.Prendi e porta a casa.
        • maxsix scrive:
          Re: Linux
          - Scritto da: Darwin
          - Scritto da: maxsix

          Ma anche no.



          Lasceranno quel XXXXX di OS ai cinesi,
          FreeBSD

          for the

          win.
          <i
          I nuovi sistemi verranno costruiti a
          partire dall'architettura di proXXXXXre OpenPOWER
          di IBM </i



          https://en.wikipedia.org/wiki/IBM_OpenPower
          <i
          OpenPower was the name of a range of
          servers in the System p line from IBM. They
          featured IBM's POWER5 CPUs and <b
          run
          only 64-bit versions of Linux </b
          . IBM's
          own UNIX variant, AIX is not supported since the
          OpenPower servers are not licensed for this
          operating system. </i



          https://en.wikipedia.org/wiki/OpenPOWER_Foundation
          <i
          The OpenPOWER initiative will include
          firmware, the KVM hypervisor and little endian
          Linux operating system.[2] The foundation has a
          site on GitHub for the software they are
          releasing as open source. As of July 2014, they
          have released firmware to boot Linux. </i



          https://www.freebsd.org/platforms/
          FreeBSD/amd64 Project
          FreeBSD/ARM Project
          FreeBSD/i386 Project
          FreeBSD/ia64 Project
          FreeBSD/MIPS Project
          FreeBSD/pc98 Project
          FreeBSD/ppc Project
          FreeBSD/sparc64 Project
          FreeBSD/xbox Project


          0/10
          Try harder


          La figura di XXXXX del giorno l'hai fatta.
          Prendi e porta a casa.Hai problemi a comprendere il condizionale vero?E' evidente.
      • Darwin scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: maxsix
        Ma anche no.https://en.wikipedia.org/wiki/IBM_OpenPower <i
        OpenPower was the name of a range of servers in the System p line from IBM. They featured IBM's POWER5 CPUs <b
        and run only 64-bit versions of Linux </b
        . IBM's own UNIX variant, AIX is not supported since the OpenPower servers are not licensed for this operating system. </i
        https://en.wikipedia.org/wiki/OpenPOWER_Foundation <i
        The OpenPOWER initiative will include firmware, <b
        the KVM hypervisor and little endian Linux operating system. </b
        The foundation has a site on GitHub for the software they are releasing as open source. As of July 2014, they have released firmware to boot Linux.Canonical Ltd. is working on firmware and general Linux support via their Ubuntu Server version 14.04. </i

        Lasceranno quel XXXXX di OS ai cinesi, FreeBSD
        for the
        win.https://www.freebsd.org/platforms/FreeBSD/amd64 ProjectFreeBSD/ARM ProjectFreeBSD/i386 ProjectFreeBSD/ia64 ProjectFreeBSD/MIPS ProjectFreeBSD/pc98 ProjectFreeBSD/ppc ProjectFreeBSD/sparc64 ProjectFreeBSD/xbox ProjectPer oggi hai rosicato abbastanza.Prendi e porta a casa.
      • Puntualizzi amo scrive:
        Re: Linux
        - Scritto da: maxsix
        - Scritto da: Triste

        Linux anche qui

        Ma anche no.

        Lasceranno quel XXXXX di OS ai cinesi, FreeBSD
        for the
        win.BSD è una XXXXX perchè la licenza non vale un XXXXX e fa acqua da tutte le parti, esattamente come i tuoi pensieri bacati. Quando le cose devono funzionare senza intoppi e c' è bisogno della massima libertà d' azione la licenza GPL è la migliore, fattene una ragione. Non si può mica stare lì a perdere tempo con il XXXXXXXX che gioca a rilasciare parti di software senza il sorgente.
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