Java Enterprise System 3 sposa Windows

La versione aggiornata della soluzione integrata di Sun porta con sé un maggior numero di applicazioni middleware, incluso un ambiente di sviluppo visuale. Per la prima volta supporta Windows e HP-UX


Santa Clara (USA) – Sun ha lanciato una nuova versione di Java Enterprise System (JES), la Release 3, che aggiunge per la prima volta il supporto alle piattaforme Windows e HP-UX e include un maggior numero di applicazioni.

JES è una soluzione integrata di classe enterprise che comprende oltre una decina di componenti middleware, tra cui directory server, application server, web/portal server, funzionalità per il clustering, strumenti di messaggistica e collaborazione e servizi di sicurezza (autenticazione, controllo degli accessi, ecc.). La nuova Release 3 introduce software precedentemente non inclusi in JES, tra cui Java System Identity Manager, N1 Grid Service Provisioning System Enterprise Edition e il portafoglio di tool di sviluppo Sun Java Studio: quest’ultimo è un ambiente di sviluppo visuale per la creazione di applicazioni Java.

Oltre a Solaris 10 su piattaforme SPARC e x86, JES 3 supporta HP-UX, Linux e Windows 2000/XP: quest’ultima versione può girare su qualsiasi processore x86 ed è ottimizzata per gli Opteron di AMD.

JES 3 supporta l’ultima versione della piattaforma Java 2 Enterprise Edition (J2EE), la 1.4, e include migliorie quali il supporto della modellazione e l’ottimizzazione delle applicazioni enterprise, oltre a una tecnologia “code aware” che consente ai componenti di team di sviluppo distribuiti di collaborare più efficacemente fra loro.

JES Release 3 è già disponibile in abbonamento per le piattaforme Solaris e Linux al costo annuo di 140 dollari per dipendente: quello precedente era di 100 dollari. Le versioni per HP-UX e Windows saranno commercializzate entro le prossime sei settimane.

Lo scorso marzo Sun ha confermato l’intenzione di seguire la stessa strada già intrapresa con OpenSolaris e pubblicare il codice di JES sotto una licenza open source.

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  • Anonimo scrive:
    Non luogo a procedere? io disoccupato..
    Insomma ma se un avvocato si "specializza" sul diritto d'autore e i giudici cominciano a bruciare "sugosissime" cause in questo modo non ci fanno piu' lavorare :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Non luogo a procedere? io disoccupato..
      Quindi per te è giusto dare 10 anni di galera al marocchino venditore ambulante di cd copiatie tre anni a Sgattone cha ha ucciso una persona???Stai dalla parte della Giustizia o sei solo un avvocato applica regole delle corporation??
  • Anonimo scrive:
    Protezione trasversale degli Ordini Prof
    Chiaro esempio di "copertura" fra Ordini Professionali.Un Professionista che usa strumenti software finalizzati alla propria attività professionale con in più il fatto che tale attività è commissionata da terzi non è un imprenditore nella sostanza?Solo in Italia può accadere questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Protezione trasversale degli Ordini Prof
      non vedo alcuna protezione, libero professionista è anche colui che non appartiene a nessun ordine o albo... comunque si un lib prof non è un imprenditore, mi pare chiaro e non credo sia diverso all'estero.
      • awerellwv scrive:
        Re: Protezione trasversale degli Ordini
        - Scritto da: Anonimo
        Nel Codice Civile Italiano non esiste una
        definizione "puntuale" di Imprenditore. Le
        caratteristiche dell'Imprenditore si desumono
        dall'insieme degli articoli relativi all'Impresa.articolo 2083 cc imprendotori articolo 2082 cc piccoli imprenditoria quanto pare il libero professionista non e' un imprenditore
        • Anonimo scrive:
          Re: Protezione trasversale degli Ordini
          - Scritto da: awerellwv

          - Scritto da: Anonimo

          Nel Codice Civile Italiano non esiste una

          definizione "puntuale" di Imprenditore. Le

          caratteristiche dell'Imprenditore si desumono

          dall'insieme degli articoli relativi
          all'Impresa.

          articolo 2083 cc
          imprendotori

          articolo 2082 cc
          piccoli imprenditori

          a quanto pare il libero professionista non e' un
          imprenditoreciò che anch'io dicevo anche in altro post ... quindi lo scopo imprenditoriale non si può ottenere facendo il prestatore d'opera, ergo la sentenza di Bolzano è giusta, seconde te?Da questo punto di vista, a mio avviso, si perchè non è reato l'uso che un prestatore d'opera fa del sw essendo, l'uso, personale.massimo
          • Anonimo scrive:
            Re: forse c'e' altro!?
            Insomma è chiaro che l'imprenditore doveva avere, se non una colpa, almeno un senso di riconoscimento all'autore del software, ma il sistema sanzionatorio è comunque esagerato.... ...e da qui l'intervento + o - opinabile del giudice.Riflettete sul concetto di copia e diritto d'autore...dare tre mesi fino a tre anni di galera per usi personali, mi sembra troppo in una italia che da tre anni a chi dichiara di aver ucciso una persona in un momento di rabbia.Non ragionate sulla legge attuale che (per me) è palesemente sbagliata e va contro il concetto di proprietà privata. Non debbone vendere i cd se hanno paura che copi...no originale ---
            no copia!!Oppure arrestate chi vende i masterizzatori!!Purtroppo manca un ente che si occupa della riconoscenza e ringraziamento economico ....scherzo!!!
  • Anonimo scrive:
    Pesunzione di innocenza
    Mi pare che almeno in teoria in Italia vige il principio di presenzione di innocienza.Pertanto mi sembra correttissimo che in mancanza di una reale prova che si tratta di "scopo imprenditoriale" non si possa emettere una sentenza in base alla *presunzione* che ci sia tale scopo. Per poter processare e condannare una persona ci vogliono le prove
  • Anonimo scrive:
    Il nervo scoperto
    Il maresciallo della guardia di finanza Costabile, se la prende preche' il tribunale di Bolzano ha detto che quando fanno le indagini dovrebbero farle meglio.E si offende quando qualcuno glielo fa notare.Un po' di sportivita', maresciallo, che diamine!!!E, a proposito, chi sono gli illustri commentatori contro i quali scaglia la pietra e nasconde il braccio??
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nervo scoperto
      - Scritto da: Anonimo
      Il maresciallo della guardia di finanza
      Costabile, se la prende preche' il tribunale di
      Bolzano ha detto che quando fanno le indagini
      dovrebbero farle meglio.***non hai letto bene l'articolo.... :-) stai confondendo il diritto sostanziale con la formazione della prova.. nel pezzo infatti ho scritto che "sulla dimostrazione della provenienza illecita del software".. " appare paradossalmente condivisibile, in molti passaggi, quanto affermato in seno alla stessa sentenza di Bolzano.""di solito se le prove non sono complete, si rimanda al Pm a fare altre indagini, non si dice che non e' reato... sono 2 cose diverse. perche' la sentenza dice che seppure vi fosse la prova sarebbe non sarebbe comunque reato...
      E si offende quando qualcuno glielo fa notare.
      Un po' di sportivita', maresciallo, che diamine!!!
      E, a proposito, chi sono gli illustri
      commentatori contro i quali scaglia la pietra e
      nasconde il braccio??****non mi posso offendere perche' non ho fatto io le indagini e qui commento da modesto giurista :-)pero' mi firmo... cosa che non fai tu.. :-)scusa se non ho tempo da dedicarti ancora, ma se hai qualcosa da dire questa e' la mia mail gerardo@costabile.net.. ti rispondero' appena possibile.. ma ti rispondero'. non da gdf, ma da giurista, come faccio sempre (e tu lo sai :-))gerardo costabilemilano
  • Anonimo scrive:
    ius periti
    quando PI si sfornira' di persone competenti in campo giuridico? ancora una volta un articolo insensato de iure e de facto.
  • Anonimo scrive:
    La sentenza è giusta
    Se quell' architetto non adoperava quesi SW a scopi commerciali o x produrre reddito professionale.Ora comunque saprà di passare all' Open Source senza ulteriore indugio.
    • Anonimo scrive:
      Re: La sentenza è giusta
      la sentenza di Bolzano è giusta, quello è un libero professionista, non è un imprenditore... l'articolista a mio parere sbaglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: La sentenza è giusta
        non hai letto bene l'articolo......
        • Anonimo scrive:
          Re: La sentenza è giusta
          spiegamelo in due parole, allora.
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            la sentenza non distingue tra professionista e imprenditorema dice che non e' reato "a prescindere", come diceva toto'
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            a ecco vedi, la leggiamo in due modi differenti. a me pare proprio che la sentenza lo dica eccome e faccia una distinzione.Non è un reato proprio perchè l'attore è un libero professionista e come tale, egli non può che farne un uso personale, ergo non commette reato.Restiamo, ovviamente, al fatto che per uso s'intende quello di averlo installato ed utilizzarlo come programma. Lo stesso accadrebbe per la musica nei confronti dei liberi professionisti che operano come prestatori d'opera (ri-sottolineo) nell'intrattenimento, ad esempio.
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta

            Non è un reato proprio perchè l'attore è un
            libero professionista e come tale, egli non può
            che farne un uso personale, ergo non commette
            reato.***atteso che bisogna -secondo me- distinguere per professionisti con e senza dipendenti, non sono d'accordo sul fatto che la sentenza volesse dire questo...:-)in tutti i casi, se cosi' fosse, secondo te una impresa illecita (un evasore totale) non commetterebbe reato con le medesime condotte?perche' prima "dobbiamo" qualificarlo come imprenditore? la cassazione e' molto chiara a riguardo, e mi sembra molto piu' "motivata" di questa sentenza--gerardo costabilemilano
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            no gerardo, un'impresa è un'impresa anche quando è tutta sommersa. Un libero professionista non è un impresa, egli è un prestatore d'opera. So che c'è questo modo di pensare (ricordo un tuo collega Saponaro che afferma le stesse cose) ma le sentenze lo dicono chiaro e tondo. Il compenso che deriva da quel tipo di lavoro NON è ne lucro ne profitto ne altro possa essere ricondotto al diritto d'autore
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            scusami, non ho firmatomassimo
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            indicami le sentenze che dici che vado a leggerle... :-)gerry
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            intanto di metto qui questa della cassazione"Non è titolare di azienda l'esercente di uno studio professionale ... anche se questo sia dotato di apparecchi ed attrezzi di notevole valore, che però servono all'espletamento di quella speciale attività intellettuale, poiché nello studio professionale quello che conta e prevale è sempre l'opera intellettuale del titolare, il quale svolge la propria attività in base a un incarico fiduciario del committente, piuttosto che agire di propria iniziativa come nell'attività d'impresa" (Corte di Cassazione, sentenza 21 luglio 1967, n. 1889).massimo
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            - Scritto da: Anonimo
            (Corte di Cassazione,
            sentenza 21 luglio 1967, n. 1889).***massimo, e' un po' vecchiotta...:-)comunque faro' una ricerca in tal senso appena ho tempo, perche' come ho scritto se ne puo' parlare di questa norma scritta male.. resta pero', proprio sul punto su cui discutiamo noi, la sentenza di cassazione che ho riportato e che, se non lo hai fatto, ti consiglio di leggere a riguardo...scopo imprenditoriale secondo il Gip di Bolzano non e' l'imprenditore che usa il software... questo e' sbagliato secondo mee' chiaro che tutto e' opinabile nella vita :-)lo so anche io che un imprenditore non e' un professionista, noi stiamo ragionando sull'applicabilita' della norma al professionista, oppure alle Onlus se la vogliamo fare piu' interessante... :-)gerry
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            su questo ono daccordo nel senso che se c'è reato ed esso è "rivolto" al software o al fonogramma poco importa che tu sia azienda, professionista o onlus. Sempre reato è.Sull'uso del sw, uso nel senso che lo monto sul pc e lo uso per diseganre (l'autocad), ecco lì la differenza c'è, secondo me, eccome. Questa differenza, personalmente, la vedo, con i fonogrammi (che sono a me più vicini) e, a differenza di quanto dice Saponaro nella sua "dico pirateria", la copia masterizzata che io uso come libero professionista non è reato (per come l'hanno sempre presentata, cioè l'averla usata in pubblico). I motivi sono tanti e certamente diverssi da ciò cui stiamo chiacchierando, credo però, che il concetto sostanziale valga per entrambi. Ora non posso ma appena mi crescono 5 minuti mi leggo la cassazione che hai postato. Graziemassimo
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            scusate, ma io leggo diversamente:secondo il giudice la legge punisce la detenzione per scopo commerciale e non basta aggiungere "o imprenditoriale" per comprendere qualunque altra categoria economicanon può essere indifferente la mia attività per determinare iltipo di reatocredo che la sentenza valga anche per un artigianonon ha senso discutere se un artigiano o un professionistasono imprenditori, ma se si tratta di detenzione per scopocommercialeangelo
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            ha molto senso invece, ma comunque il senso commerciale è "rivolto" verso il sw o il fonogramma. Cioè si realizza se ad essere coinvolto è il sw, non si realizza se il sw viene utilizzato per il proprio personale "scopo professionale".Può valere anche il fatto che come LibProf, non sono iscritto alla camera ci commercio, non faccio artiginato, industria o agricoltura. Insomma non posso realizzare uno scopo commerciale, anche indiretto, a meno he non mi venda il sw o lo ceda in altra maniera.massimo
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza è giusta
            eccomi di nuovo; ho riletto la sentenza e, a mio parere, mi pare che non si possa "applicare" al caso del libero professionista. Egli non è un imprenditore e neanche mette in opera uno scopo commerciale, siamo su campi diversi.Diversa l'ipotesi un libero professionista organizzi uno studio ma, credo, debba come minimo dotarsi di una società, allora si ci sarebbe e sarebbe imputabile alla società e al suo responsabile.massimo
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