Jolla, MeeGo rinasce in Cina

La società fondata dagli ex-dipendenti Nokia presenta i piani di sviluppo del nuovo progetto. Che parte dall'Oriente per concquistare l'Asia e poi il mondo

Roma – Il progetto del rinato sistema operativo MeeGo è quasi pronto al suo debutto ufficiale: Jolla, la società fondata da ex-dipendenti Nokia con l’obiettivo di riportare sul mercato l’OS mobile creato e poi abbandonato dalla multinazionale finlandese, annuncia di aver messo assieme un bel po’ di fondi e di essere pronta alla commercializzazione del primo smartphone entro il mese prossimo.

A supportare MeeGo (rinominato per l’occasione “Sailfish”), ci sarà una “santa alleanza” composta da produttori di chipset, aziende OEM, operatori e rivenditori, che hanno contribuito con ben 250 milioni di dollari a sostenere gli sforzi di Jolla e che sposteranno l’asse di interesse dell’operazione in Cina – a Hong Kong, per la precisione.

Jolla vuole appunto sfruttare MeeGo/Sailfish e il modello di concessione in licenza dell’OS (sostanzialmente sul modello di Android, fatte le dovute differenze) per penetrare a fondo nel ricco mercato cinese, grazie alla succitata partnership ma anche alle caratteristiche specifiche del sistema.

Sailfish è stato infatti ottimizzato per girare su un’ampia gamma di dispositivi, dice Jolla, dagli smartphone di fascia alta ai gadget mobile di basso e medio costo. In più c’è il vantaggio non indifferente della refrattarietà dell’OS alla guerra di brevetti attualmente furente tra Apple, Android, Samsung, Microsoft e gli altri: il management di Jolla sottolinea la “coperta brevettuale” che proteggerebbe il sistema da un eventuale tentativo di attacco da parte dei soliti noti.

Alfonso Maruccia

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