E se Jony Ive stesse lasciando Apple per Tim Cook?

I report pubblicati da Bloomberg e WSJ parlano di quelle che sembrano poter essere le reali ragioni ad aver spinto Jony Ive all'abbandono di Apple.

La notizia è giunta la scorsa settimana un po’ come un fulmine a ciel sereno: Jony Ive sta per lasciare Apple, dopo oltre due decenni e mezzo al servizio della mela morsicata. Classe 1967, già tra i collaboratori più stretti di Steve Jobs, sarà impegnato a partire da fine anno con la nuova azienda LoveFrom il cui territorio di azione rimarrà quello legato al design.

Lavorerà ancora a stretto contatto con il gruppo di Cupertino, ma non più da dipendente. E se la scelta fosse in qualche modo legata alla strategia e alla visione di Tim Cook? È quanto ipotizzano oggi i report condivisi dalle redazioni di Bloomberg e Wall Street Journal.

Jony Ive e Tim Cook, visioni divergenti

Il CEO è stato il primo a ringraziarlo per il lavoro svolto e ad augurargli il meglio per la nuova avventura professionale, direttamente nel comunicato di annuncio delle dimissioni. La scelta di focalizzare sempre meno attenzione e risorse sul design sembra però aver finito per scoraggiare (questo è il termine utilizzato dalle fonti) Ive. L’attuale amministratore delegato, stando alle informazioni trapelate, avrebbe “mostrato poco interesse per il processo di sviluppo dei prodotti”, tanto da spingere uno dei volti più rappresentativi dell’azienda a frequentare sempre meno gli uffici della società, fino a maturare la decisione di distaccarsene. Una parte dei meeting sarebbe stata organizzata a San Francisco, dove si trova la sua abitazione.

Jony Ive, Tim Cook

Punto di rottura il lancio di Apple Watch, inteso dal Chief Design Officer come una periferica di iPhone e invece da altri dirigenti come accessorio fashion. Il posizionamento sul mercato voluto dal gruppo ha permesso di arrivare a distribuirne 12,8 milioni solo nel Q1 2019, continuando così a dominare il settore wearable. Migliaia di unità dell’edizione Gold da 17.000 dollari sarebbero invece rimaste invendute.

Le visioni di Ive e Cook sarebbero risultate divergenti anche per quanto concerne la nomina di alcuni membri del consiglio di amministrazione, ritenuti dal primo senza esperienza per quanto riguarda il business e la cultura di Apple.

Jony Ive

Il futuro con LoveFrom

Tra i prodotti curati nel tempo dal prossimo numero uno di LoveFrom (che stando alle fonti guadagnerà ogni anno milioni di dollari dalla collaborazione con Cupertino) quelli delle linee iPhone, iPad, iPod, MacBook Air e i già citati Apple Watch, senza dimenticare il nuovo quartier generale della società (Apple Park). Di recente l’azienda ha confermato l’abbandono del progetto AirPower, immaginato da Ive come una periferica compatibile con tutti i prodotti della mela morsicata, per la ricarica in modalità wireless.

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Fonte: Bloomberg
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