Kernel.org è ancora sotto i ferri

Il server che ospita i sorgenti Linux dovrebbe riaprire il mese prossimo. Le nuove misure di sicurezza impediranno l'accesso diretto via shell

Roma – Sta durando più del previsto il ripristino di Kernel.org, dominio utilizzato per ospitare le diverse versioni del kernel Linux, attaccato da ignoti alla fine di agosto. I lavori per la messa in sicurezza dovrebbero comunque terminare entro il mese di ottobre.

Anche se il codice non è stato compromesso, sembra che i tecnici stiano riscrivendo da zero l’infrastruttura di kernel.org. Il repository dovrebbe tornare online già dalla prossima settimana ma da questo momento gli sviluppatori dovranno obbligatoriamente utilizzare il software Gitolite per accedere ai sorgenti sul server.

Il passaggio a questo gatekeeper basato su SSH metterà fine all’accesso diretto via shell, decisamente più insidioso per la sicurezza, ma costringerà gli sviluppatori a rivedere parzialmente il metodo di lavoro.

Come noto, lo sviluppo del kernel è stato temporaneamente spostato sullo spazio di hosting pubblico GitHub, nell’attesa che vengano sistemati i problemi di sicurezza e ripristinate tutte le funzionalità della piattaforma ufficiale.

Roberto Pulito

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  • fulvio78 scrive:
    Spreco di corrente
    Sono soltanto io a pensare che questo sia un inutile e costoso consumo di energia elettrica? È come mettersi a lanciare i dadi finché non viene 6 per un milione di volte di fila... è ovvio che con un tempo infinito prima o poi succederà!
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Spreco di corrente
      Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare neutroni a velocità simil-luminali nell'acceleratore del CERN per scovare nuove particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno spreco di corrente elettrica: la teoria li prevede, quindi prima o poi spunteranno fuori....
      • fulvio78 scrive:
        Re: Spreco di corrente
        Qui si tratta di statistica contro teoria, i cui risultati - tra l'altro - portano a un risultato certo (l'opera scritta) contro un risultato ignoto (il bosone), visto che quest'ultimo non è ancora stato provato che esista. Dopo aver provato che anch'esso esiste - più di qualche volta - anche il proXXXXX di incidentare neutrini sarà corrente sprecata, a meno di una necessità di scoprire altre particelle...
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Spreco di corrente
        Non è la stessa cosa.Il "teorema" della scimmia instancabile non ci insegna nulla sul funzionamento dell'universo. Quindi non è con un esperimento come quello che ottieni più informazioni. E anche se lo eseguissi realmente per dei miliardi di anni non è detto che otterresti il risultato voluto. Si tratta puramente di un risultato teorico.Nel caso degli esperimenti al CERN invece si tratta di sperimentare sulla materia una teoria che è supposta spiegare come essa funzioni. In quel caso un esperimento ti può fornire il risultato voluto.Sarebbe come se tu cominciassi a calcolare il numero di atomi contenuti nel sole per poi dividerli per il suo volume e trovare così il valore (preciso?) di pi greco. Sarebbe un esperimento totalmente inutile. Pi greco è un valore matematico che può essere ottenuto dal semplice calcolo. Non è necessario verificarlo in pratica (a meno che tu non sia interessato a studiare gli effetti dei forti campi gravitazionali sulla curvatura dello spazio tempo).Quindi, si. L'esperimento sulla scimmia instancabile si apparenta di più a un inutile spreco di energia che a un vero test pratico del suddetto teorema (soprattutto che in più ha usato un metodo alternativo).
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Spreco di corrente
          Anche il progetto Seti@Home all'inizio è sembrato/sembra uno spreco di energia.Poi da li è nato BOINC una realizzazione pratica e domestica del GridComputing, per progetti più nobili come ClimatePrediction, FoldIt e altro.
          • Talking Head scrive:
            Re: Spreco di corrente
            - Scritto da: Ittiointerp rete
            Anche il progetto Seti@Home all'inizio è
            sembrato/sembra uno spreco di
            energia.E lo è.Un esperimento può essere inutile, ma ciò nonostante avere interessanti ripercussioni tecniche (come il caso di Seti@Home), non per quanto riguarda l'esperimento stesso ma per quanto riguarda il modo con cui è stato fatto.Se questo esperimento ha come scopo pubblicizzare le capacità della cloud di Amazon, bene. Non lo trovo l'esperimento più saggio, per via della sua facilità nel prevederne i risultati, ma capisco la ricerca della spettacolarità.Ma il punto è che non ha niente a che vedere con l'LHC. Un conto è un esperimento di cui interessa il risultato, un conto è un esperimento fatto solo con lo scopo di migliorare/mostrare le capacità tecniche, conoscendo già il risultato.
      • Fabius scrive:
        Re: Spreco di corrente
        Paragonare gli studi sulle particelle nucleari e subnucleari al "Infinite monkey theorem" mi sembra francamente esagerato...Però di questo passo qualcuno definirà "spreco di corrente" anche la ricerca della n-milionesima cifra del pi greco...
        • shevathas scrive:
          Re: Spreco di corrente

          Però di questo passo qualcuno definirà "spreco di
          corrente" anche la ricerca della n-milionesima
          cifra del pi
          greco...generalmente il calcolo delle N-milionesime cifre di pi greco viene svolto per misurare la potenza di calcolo puro dei calcolatori o l'efficacia di un nuovo sistema di calcolo delle cifre di PI.
      • Talking Head scrive:
        Re: Spreco di corrente
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare
        neutroni a velocità simil-luminali
        nell'acceleratore del CERN per scovare nuove
        particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno
        spreco di corrente elettrica: la teoria li
        prevede, quindi prima o poi spunteranno
        fuori....Onestamente questo commento è frutto di discreta ignoranza epistemologica.Un conto è una teoria fisica da falsificare: l'esperimento falsificatorore diraderebbe i dubbi nella scienza, corroborandola o falsificandola. Spiegherebbe cioè se il modello assunto, la teoria, è quella presente nella realtà o meno.Un conto è un esperimento di cui nessuno può avere dubbio, essendo un risultato matematico. Un'eventuale fallimento può solo voler dire che l'esperimento è fatto male (il RNG del computer), non che il teorema sia falso. E' quindi un esperimento che serve solo a vedere se l'esperimento è fatto bene. Anche detto "spreco di corrente".
      • shevathas scrive:
        Re: Spreco di corrente
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare
        neutroni a velocità simil-luminali
        nell'acceleratore del CERN per scovare nuove
        particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno
        spreco di corrente elettrica: la teoria li
        prevede, quindi prima o poi spunteranno
        fuori....se non si è "tecnici" della materia forse è il caso di astenersi da certe polemiche, a meno che non si ambisca ad un posto di addetto stampa al MIUR. ;)Come altri hanno già scritto il teorema della scimmia instancabile è già stato dimostrato e le verifiche empiriche dei teoremi di matematica pura non sono molto utili. Gli esperimenti del CERN sono una cosa completamente diversa, per le teorie fisiche le verifiche sperimentali servono, eccome se servono.PSi famigerati "bosoni" sono stati scoperti da un sacco di tempo fa, proprio durante gli scavi del tunnel Ginevra - Gran Sasso :D, al cern adesso stanno cercando un bosone particolare.
      • collione scrive:
        Re: Spreco di corrente
        io non la penso come lui, però mettere delle regole non è giustoil teorema della scimmia è totalmente random, loro invece sfruttano un metodo identico a quello degli algoritmi geneticiin pratica il loro sistema prevede un'intelligenza a priori che controlla la validità o meno di quello che fanno le scimmie
      • capra ignorante scrive:
        Re: Spreco di corrente
        TU DEVI ESSERTELI SPARATI NEL CERVELLO I BOSONI
      • andy61 scrive:
        Re: Spreco di corrente
        il problema è che di questo esperimento la soluzione è nota a priori:provando tutte le sequenze arbitrarie di caratteri lunghe quanto l'opera che vuoi riprodurre, esattamente una è esattamente uguale all'opera di riferimento.Volendo vederla al contrario, l'opera è una particolare permutazione di tutte le possibili combinazioni di caratteri di lunghezza data.Potevano fare l'esperimento con 'Mattino' di Giuseppe Ungaretti (' <i
        M'illumino d'immenso </i
        '), ed avrebbe avuto esattamente la stessa valenza, risparmiando tuttavia una quantità considerevole di energia e non sprecando i neuroni dell'autore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 settembre 2011 17.23-----------------------------------------------------------
      • ephestione scrive:
        Re: Spreco di corrente
        Estiqaatsi di tutta questa storia delle scimmie semi-intelligenti, pensa che se la scienza dei poemetti di Shakespeare ha uno scopo, questo scopo verrà trovato.
    • ... scrive:
      Re: Spreco di corrente
      è un esperimento che serve per verificare in un caso specifico i teoremi di Shannon sull'informazione, visto che Shannon (da cui deriva questa affermazione poi rimaneggiata nel tempo) ha dimostrato matematicamente l'outcome di questo esperimentocome ogni altro teorema, una verifica con un caso pratico una volta ogni tanto non fa mai male, sarebbe stato sbalorditivo se non fosse sucXXXXX, ma i teoremi di Shannon reggono da oltre 50 anni ed è ben difficile attaccarli con le nostre attuali conoscenze sulla teoria dell'informazione
      • Talking Head scrive:
        Re: Spreco di corrente
        - Scritto da: ...
        come ogni altro teorema, una verifica con un caso
        pratico una volta ogni tanto non fa mai male,
        sarebbe stato sbalorditivo se non fosse sucXXXXX,Non sarebbe "sbalorditivo", sarebbe impossibile. O meglio, se accadesse vorrebbe semplicemente dire che l'esperimento non rispetta uno o più degli assiomi di Shannon: non che il teorema è sbagliato, ma che l'esperimento è fatto male.Mentre la falsificazione empirica delle teorie fisiche è necessaria, la falsificazione empirica di un teorema matematico è completamente inutile. A meno di non voler testare qualcos'altro nel contempo.
      • G,G scrive:
        Re: Spreco di corrente
        La matematica non è una scienza. I teoremi non sono teorie.Una teoria resta valida finché non si trova un contro esempio, un caso particolare in cui tale teoria non vale.Un teorema è vero. (punto)Non è possibile in nessun modo falsificarlo.
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