Kindle, 300 ppi anche per l'Italia

Amazon aggiorna la gamma dei propri e-reader: è possibile acquistare Voyage, già presentato lo scorso anno, mentre il nuovo Paperwhite si propone con un nuovo schermo allo stesso prezzo del vecchio

Roma – Un Kindle Paperwhite rinnovato e il modello di punta Voyage disponibile all’acquisto: Amazon rinnova la propria offerta per l’Italia aprendo agli ordini dei due e-reader, disponibili l’uno dal 30 giugno, l’altro fin da subito.

Kindle Paperwhite
Il nuovo Kindle Paperwhite è stato reinventato ma viene offerto per lo stesso prezzo del Paperwhite della precedente generazione, a partire dai 129 euro se si aderisce al sistema della offerte speciali fino ai 189 euro della versione WiFi+3G con traffico dati incluso. A migliorare è in primo luogo la risoluzione dello schermo, ora a 300 ppi, che saprà agevolare lo scorrere dello sguardo in combinazione con una migliorata gestione della strutturazione della pagina e con il carattere Bookerly, che Amazon spiega di aver sviluppato con l’intento di garantire le migliori proporzioni per la massima leggibilità.
Bookerly

Amazon, per il già campione di vendite Paperwhite, sottolinea le somiglianze dell’esperienza di lettura con il libro tradizionale, che non ha bisogno di ricariche, che non soffre di riflessi, che sa stare in una sola mano senza fatica, con l’ evidente obiettivo di conquistare avidi lettori affezionati al formato analogico.

Punta invece sui dettagli la proposta di Kindle Voyage , già presentato lo scorso settembre ma disponibile da ora in Italia a partire da 189 euro. Lo schermo e-paper da 6 pollici per risoluzione di 300 ppi, a bordo anche del nuovo Paperwhite, si affianca a uno spessore ridotto (7,6 mm a fronte di 9,1 mm di Paperwhite) e a un peso piuma di 188 grammi per la versione WiFi+3G (a fronte dei 217 della relative configurazione Paperwhite). Ad accompagnare i lettori, anche il sistema di sensori VoltaPagina, che tornano a sfruttare la cornice per rendere più fluido l’incedere della lettura, e il sistema di regolazione automatico della luminosità.

Kindle Voyage

Gaia Bottà

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  • apo scrive:
    Dipendenza da connettività
    Apro i commenti con questa osservazione: vado al lavoro in scooter e mi capita di osservare all'interno delle auto che supero in colonna un sacco di persone (ragazze e donne di mezza età soprattutto) che non riescono proprio a tenere le mani sul volante essendo intente a scrivere chissà cosa di così importante sul proprio smartphone. Questo non solo mentre sono ferme in colonna, ma soprattutto mentre lauto avanza, anche ad andatura consistente (il top è stato quando ho superato una ragazza che andava a zip zap in superstrada ad oltre 80km/h, ma purtroppo non era un caso isolato. Gli ho suonato ma era così intenta a scrivere che manco si girata ...)Io questa la chiamo dipendenza, intossicazione acuta, malattia. Quello che mi piacerebbe capire è quanti veramente ne sono affetti? Parliamo di casi isolati o è qualcosa che a breve si tramuterà in una piaga sociale?
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