La Dottrina Sarkozy è legge in Nuova Zelanda

Non si ferma il virus della disconnessione degli utenti P2P. La Nuova Zelanda è sotto elezioni e il governo uscente si è sentito in dovere di promulgare una legge che in Europa viene considerata lesiva dei diritti della persona

Roma – Pronti, via: quella che è oramai nota come la Dottrina Sarkozy , l’obbligo per gli ISP di disconnettere i downloader di contenuti protetti dal diritto d’autore, comincia la sua corsa dalla Nuova Zelanda , dove la proposta Copyright (New Technologies) Amendment Bill è stata promulgata divenendo parte integrante del corpo legislativo nazionale.

La legge va a modificare il Copyright Act del 1994, prevedendo esplicitamente, nella sezione 92A , che gli “Internet service provider abbiano una policy per terminare gli account dei trasgressori reiterati”. Si parla di “appropriate circostanze” in ordine alle quali gli utenti potranno essere sbattuti fuori da Internet , si definisce un trasgressore impenitente come colui “che vìola ripetutamente il copyright di un’opera usando uno o più servizi Internet dell’ISP, al fine di agire senza il consenso di chi è proprietario dei diritti d’autore”, e sulla base di queste regole auree si stabilisce il dovere per i provider di fare pulizia degli utenti condivisori per conto delle major dell’industria multimediale.

Bloccata in Europa , desiderata in Italia dalle lobby del copyright, la dottrina Sarkozy è legge in Nuova Zelanda, e questo nonostante le voci di dissenso da parte delle industrie dell’ICT , secondo la cui opinione la nuova norma è “profondamente fallata, mette a rischio diritti fondamentali e semplicemente non funzionerà mai”.

Per quanto il Ministro delle Comunicazioni David Cunliffe e quello del commercio Judith Tizard abbiano espresso una volontà generica a modificare la legge qualora le lobby e i protagonisti dell’industria riuscissero a trovare un accordo, Tizard è apparentemente convinta del fatto che una qualche misura sia necessaria a causa dei danni che la “pirateria” digitale provoca alla produzione e alla distribuzione dei lavori d’ingegno.

Tutto fumo, ribatte il presidente dell’associazione non profit InternetNZ Keith Davidson, a parere del quale la legge non risolve il problema principale, vale a dire la necessità di avere in mano prove concrete piuttosto che numeri falsi e decontestualizzati nel tempo e nello spazio, per agire con provvedimenti così rigidi e definitivi come la disconnessione forzata degli utenti da Internet.

kiwi essiccati È ovviamente di parere contrario il presidente di RIANZ , la RIAA neozelandese, che sostiene la giustezza della legge così com’è e definisce “irrealizzabile e ridicola” la richiesta di portare i fatti a supporto della volontà censoria delle etichette discografiche nei confronti degli utenti del P2P. Una posizione questa che è perfettamente speculare a quella già sostenuta da tempo dall’industria multimediale statunitense.

La disconnessione forzata è legge in Nuova Zelanda, ma il futuro potrebbe anche essere diverso considerando che il prossimo 8 novembre si vota per il nuovo parlamento nelle elezioni generali . Dopotutto, dicono le stime, i “kiwi” attivi su Internet sono l’80% della popolazione, e considerando la forza d’urto nelle urne di una simile quantità di persone, le lobby dell’industria potrebbero anche vedersi ribaltare la vittoria temporaneamente raggiunta con l’approvazione delle nuove norme.

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo codardo scrive:
    Ma è per la net neutrality
    Certo che pensare che Google sia una azienda progressista che quindi sostiene un candidato progressista...ammazza, ma chi è il vostro esperto di USA? L'Alberto Sordi di maccaroni m'hai provocato e mo' me te magno?Obama è per la net neutrality, McCain non si è espresso (e quindi è contro), ergo il sostegno di Google.
  • TnK scrive:
    Ma obama non è l'anticristo?
    ...sarà osannato da tutti e poi si manifesterà....
  • Paolino scrive:
    Goggle: pericolo per la democrazia
    Dopo aver messo becco nella faccenda dei matrimoni gay adesso Google dà i "consigli" per le elezioni, che tenendo conto del potere economico che ha non sono certo consigli da poco.Tutti strepitano tanto per le "ingerenze" della Chiesa, ma nessuno si rende conto di quello che sta facendo il più grande Grande Fratello di internet, cioè Google, la ditta che archivia giorno dopo giorno i dati di TUTTI i navigatori (anche i tuoi in questo esatto momento) senza che i governi battano ciglio... anzi, adesso è direttamente Google che, azienda verticistica priva di qualunque sistema di controllo democratico, decide CHI deve diventare il Presidente degli Stati Uniti, la nazione più potente del mondo.Noi ci preoccupiamo per quel dinosauro mediatico di Berlusconi che controlla tutti i media ma intanto i media di tutto il mondo sono già controllati da GOOGLE, che ha potere d'ingerenza persino sulla politica, e questo senza alcun controllo da parte dei cittadini.Bisogna stare attenti.
    • Il Trattore scrive:
      Re: Goggle: pericolo per la democrazia
      bla bla bla
    • Paolino scrive:
      Re: Goggle: pericolo per la democrazia
      - Scritto da: Paolino
      Dopo aver messo becco nella faccenda dei
      matrimoni gay adesso Google dà i "consigli" per
      le elezioni, che tenendo conto del potere
      economico che ha non sono certo consigli da
      poco.Non sai leggere? E' chiaramente detto che la sua e' una posizione personale.
      Tutti strepitano tanto per le "ingerenze" della
      Chiesa, ma nessuno si rende conto di quello che
      sta facendo il più grande Grande Fratello di
      internet, cioè Google, la ditta che archivia
      giorno dopo giorno i dati di TUTTI i navigatori
      (anche i tuoi in questo esatto momento) senza che
      i governi battano ciglio... anzi, adesso è
      direttamente Google che, azienda verticistica
      priva di qualunque sistema di controllo
      democratico, decide CHI deve diventare il
      Presidente degli Stati Uniti, la nazione più
      potente del
      mondo.Ma dove? Hai visto qualche strano film?Allucinazioni?
      Noi ci preoccupiamo per quel dinosauro mediatico
      di Berlusconi che controlla tutti i media ma
      intanto i media di tutto il mondo sono già
      controllati da GOOGLE, che ha potere d'ingerenza
      persino sulla politica, e questo senza alcun
      controllo da parte dei
      cittadini.Ma ROTFL... i media di tutto il modno controllati da google? Hai dimentica gli psicofarmaci stamattina?Mi spieghi come google controllerebbe mediaset?Ha piu' potere politico mediaset o google?
      Bisogna stare attenti.Si, a non sparare troppe cavolate.
    • BlackLukes scrive:
      Re: Goggle: pericolo per la democrazia
      Tu incomincia a non usarlo, dopo puoi parlare di complottismo
      • italiano scrive:
        Re: Goggle: pericolo per la democrazia
        complimenti, sinistri, google è un azienda che influenza la pubblica opinione, registra i dati personali peggio della CIA (forse è la stessa cosa) e posiziona nelle news i giornali di sinistra sopra tutti (vedi in google italia le news dell'Unità giornale inutile se non per google).Vergongnatevi, il comunismo è morto, il 68 è finito ed avete ancora la faccia tosta di pretendere di comandare.
    • battagliacom scrive:
      Re: Goggle: pericolo per la democrazia
      google è solo un sito internet alla fine...perchè non incominci anche a dubitare del tuo provider? è veramente l'unica che ti può "registrare"
  • Lepaca scrive:
    Carly Fiorina
    ma Carly Fiorina non e' stata l'ex capo che ha quasi messo in ginocchio hp?certo, non il miglior consigliere possibile per McCain
    • pabloski scrive:
      Re: Carly Fiorina
      Dio ma quell'uomo come li sceglie i suoi amici?eh che cavolo dopo la Palin anche quest'altrasta facendo una campagna elettorale per perdere....senza contare che in TV disse "Dear fellow prisoners" invece di "Dear fellow citizens"bah io spero che i repubblicani prendano una seria bastonatura e se ne tornino nel loro Texas con la coda tra le gambe
      • italiano scrive:
        Re: Carly Fiorina
        dopo cinque anni di torture da parte dei vostri padri ideologici, forse ha diritto ad avere qualche rotella fuori posto.vergognatevi
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