La nuova Xbox è già craccata

Membri della comunità hacker hanno annunciato di aver superato anche il nuovo sistema di protezione inserito da Microsoft nelle nuove Xbox. Il progetto Xbox Linux è salvo, come anche i produttori di mod-chip
Membri della comunità hacker hanno annunciato di aver superato anche il nuovo sistema di protezione inserito da Microsoft nelle nuove Xbox. Il progetto Xbox Linux è salvo, come anche i produttori di mod-chip


Roma – Sembrano destinati a fallire ancora una volta gli sforzi con cui Microsoft ha cercato di rendere più difficile la vita a hacker e cracker che vogliono mettere le mani dentro Xbox, la console videoludica che l’azienda promuove e vende in tutto il mondo.

A poche settimane di distanza dalla conferma , da parte del big di Redmond, dell’introduzione sul mercato di una seconda generazione di Xbox integrante un nuovo sistema di sicurezza, un produttore di mod-chip e un hacker della comunità dell’Xbox Linux Team – conosciuto come Numbnut – hanno annunciato di essere riusciti, ognuno per suo conto, a superare con successo i nuovi meccanismi di protezione.

Sabato Numbnut ha proclamato di aver craccato le nuove routine di protezione di Xbox (a cui gli hacker si riferiscono con il numero di versione 1.1 o, talvolta, 2.0) ed essere riuscito a “far girare del codice BIOS arbitrario in un normale modchip da 256 Kbyte”, e questo senza la necessità di utilizzare hardware aggiuntivo.

“In breve – afferma Numbnut – in meno di una settimana siamo stati capaci di riportare alla normalità le nuove box e renderle nuovamente in grado di interoperare con Linux”.

Secondo alcuni esperti, le modifiche al sistema di protezione di Xbox non hanno interessato l’hardware della console ma soltanto alcuni algoritmi crittografici e di controllo.

Come riferisce lo stesso Numbnut, il suo team è stato battuto sul tempo – anche se di un solo giorno – dal produttore di mod-chip Xecuter , che ha confermato di aver sviluppato un nuovo kernel per il suo mod-chip in grado di funzionare alla perfezione sia con le vecchie che con le nuove Xbox.

Oltre ai produttori di mod-chip potranno dunque tornare al loro lavoro abituale anche gli sviluppatori impegnati nell’ Xbox Linux Project che, proprio pochi giorni fa, hanno rilasciato la prima distribuzione completa di Xbox Linux basata sulla recente Mandrake 9.

La nuova distribuzione consiste in un CD d’installazione da 350 MB e, secondo quanto dichiarano gli hacker di Xbox Linux, è al 100% compatibile con la Mandrake 9: tutti i pacchetti software addizionali della distribuzione ufficiale possono infatti essere installati direttamente dai CD originali o dal sito Web di Mandrake Linux.

A questo punto non tutti si aspettano da Microsoft una nuova reazione “tecnologica” agli assalti informatici a Xbox.

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13 10 2002
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