La PA italiana si dota di computer Linux

Aumentano i casi di acquisto di Linux, come dimostra un bando della Consip, che si prepara ad acquistare 75mila PC, molti dei quali potranno essere dotati di sistema operativo open source. Il trusted computing? Un plus

Roma – Sì, ci sono alcune incertezze nel capitolato d’appalto della gara indetta da Consip per l’acquisto di decine di migliaia di PC per le pubbliche amministrazioni – qua e là invece di Linux si scovano dei “Linus” o dei “linux” – epperò rappresenta senz’altro una significativa notizia il fatto che molti dei 75mila desktop che si vogliono acquistare potranno montare una distribuzione Linux . Una conferma, dunque, della crescente pur claudicante attenzione della PA verso il software open source.

La gara della società che cura gli acquisti per la PA, qui il bando, si chiuderà il 22 giugno ed è suddivisa in tre lotti, vale a dire che le aziende che vorranno concorrere potranno presentare offerte per uno o più lotti. Per ciascuno di questi lotti è prevista la possibilità di offrire PC che montino sistemi Linux: quale distribuzione del Pinguino non viene specificato, perché saranno i fornitori a scegliere quella che riterranno meglio rispondente ai requisiti tecnici imposti dalla gara.

Tra gli altri elementi di interesse di questa gara anche il fatto che il sistema operativo proprietario indicato sia Windows Vista Business, e che insieme ad altre tecnologie venga considerata elemento di pregio (ma non indispensabile) la presenza di un processore TPM 1.1 o superiori , il ben noto Fritz chip , cuore delle controverse architetture di trusted computing .

Rimanendo su questa gara Consip, va infine citata l’attenzione alla compatibilità ambientale : i fornitori dovranno dimostrare che i propri prodotti siano certificati dagli organismi europei di settore e che, come tali, rispondano alle attuali possibilità di contenimento dei consumi energetici informatici. Non solo, dovranno anche andare incontro alle richieste del bando sullo smaltimento dei computer obsoleti che verranno sostituiti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • maverick scrive:
    ahahahah
    SOA = Service Oriented ArchitectureSOAP = protocollo (Simple Object Access Protocol) per la trasmissione di messaggiCRM = Customer Relationship Management, nulla ha a che vedere con il povero SOAP; semmai alcune interfacce CRM potrebbero comunicare tra di loro sfruttando il protocollo SOAP.L'articolo comunque parlava di SOA, non parlava di SOAP ne di CRM...Purtroppo l'ignoranza, intensa come non conoscenza, rischia di creare sempre di creare terribili equivoci!
  • Anonimo scrive:
    Ma di che stanno parlando?
    Sarà ma io non ci ho capito una mazza.Non so voi......Uno "sviluppatore"
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma di che stanno parlando?
      "Sviluppatore"Cioé quello che fa il lavoro sporco. Cosí ti sembra piú chiaro ?C'é chi pensa che una funzione sarebbe meglio averla tramite un servizio SOAP, un'altra lasciarla al sistema CRM pagato un sacco di soldi, etc...Poi c'é qualcuno che deve realizzare il tutto, testarlo e soprattutto farlo funzionare !!
  • Anonimo scrive:
    www.italia.it: IBM e sviluppo
    Certo, non servono piu' gli sviluppatori, basta incollare insieme qualche cms open source...e il risultato si vede: www.italia.it fa schifo, e' costata milioni (di euro) per replicare su web il contenuto di una guida turistica cartacea De Agostini.Aggiungiamo acronimi, SOA, web services, ecc., tutto in Java cosi' per avere un po' di performance e' necessario comprare i server IBM piu' grossi, e anche piu' d'uno.Sono almeno vent'anni che si favoleggia dei "linguaggi di programmazione" che usano blocchi visuali che permetterebbero a tutti di programmare (vedi anche l'ultimo giocattolino fatto con Silverlight): sono tutte fesserie. Per fare le cose "affidabili" e "performanti" bisogna sviluppare ad hoc, e farlo bene; incollando pezzi presi qua e la' sul web va bene per progetti piccoli, ma non per progetti importanti.L'importante e' ricordarsi che IBM vende server e consulenza, e non fa opere di bene: tutto cio' che dice e fa viene detto e fatto per vendere i propri prodotti e servizi, non sempre bisogna abboccarci.
  • Pejone scrive:
    Web 2.0 e CMS
    Effettivamente ci vuole poco oggi come oggi per realizzare uno spazio web semi professionale con un qualche CMS o addirittura con l'ausilio di qualche servizio preposto alla realizzazione di blog poi facilmente convertibile come home pages personali.Se prima ci voleva un vero e proprio sviluppatore web, ora si possono raggiungere risultati soddisfacenti con pochi click senza essere un esperto di html, css ecc...Resta comunque inquietante il diploma conseguito su SL!
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Web 2.0 e CMS

      Resta comunque inquietante il diploma conseguito
      su
      SL!Mi è arrivata una mail proprio poco fa in cui la Renault annunciava di aver organizzato un'anteprima virtuale della nuova Twingo su Second Life... E' davvero inquietante...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Web 2.0 e CMS

      Se prima ci voleva un vero e proprio sviluppatore
      web, ora si possono raggiungere risultati
      soddisfacenti con pochi click senza essere un
      esperto di html, css
      ecc...E' vero ci sono molti furbetti che vendono a caro prezzo soluzioni open source facili da installare ovviamente alle prime personalizzazioni richieste casca l'asino e purturoppo in Italia l'asino casca molto spesso.Questa confusione tra chi è veramente in grado di progettare e sviluppare un software e chi passa il suo tempo a rivendere soluzioni rubacchiate dalla rete spacciandole come proprie fa perdere fiducia nel mercato IT. :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Web 2.0 e CMS
        senza contare che i cms non saranno mai performanti come un software scritto ad hoc
        • Anonimo scrive:
          Re: Web 2.0 e CMS
          Inventare e reinventare la ruota non e' un atto di virtu'.Non capisco in che modo la fiducia nell'IT debba essere conferita a chi scrive ex-novo software ad hoc (senza idea di upgrade, con accrocchi mostruosi ingestibili, assecondando illogicamente richieste imbelli).Devo aver frainteso i post precedenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Web 2.0 e CMS
            Classico ragionamento di chi non ha mai scritto nulla in vita sua.Voglio eliminare la figura professionale dello sviluppatore. Sembra che dia fastidio che qualcuno sia in grado di produrre del buon codice con le proprie forze.Toglie mercato.Perciò lo imbrigliano, lo confinano in un mondo virtuale facendo finta che non esista in modo da poter proporre acrocchioni costosissimi... assurdo !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Web 2.0 e CMS
            Forse stuzzicherá la fantasia di quei duri che sono capaci di fare tutto da zero, ma saper combinare il lavoro di piú persone signica poter fare molto di piúCerto anche mettendo insieme tanti pezzi bisogna impegnarsi per fare un lavoro fatto bene e si rischia sempre di fare una schifezza. Ma si parte da molto piú avantiVoglio vedere se sei capace di riscriverti tutto tomcat piú una applicazione servlet in tre mesi
          • Anonimo scrive:
            Re: Web 2.0 e CMS
            Non vedo xchè dovrei riscrivere tutto Tomcat...In tre mesi, invece, ho creato un'interfaccia intranet per SAP, multi lingua, utilizzata da quasi 2000 utenti. Con un notevole risparmio, in licenze SAP, da parte della società per la quale presto la mia consulenza. Oltretutto seguo tutta la parte intranet assistenza compresa. Saimo in due pensa te...Poi ci sono progetti duranti anche 5 anni, ma quelle sono altre storie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Web 2.0 e CMS

            Non vedo xchè dovrei riscrivere tutto Tomcat...
            In tre mesi, invece, ho creato un'interfaccia intranet per SAPCioé hai realizzato giusto un componente del sistema e ti sembra di aver fatto chissá che cosa. Oltretutto il sistema nel suo complesso si basa proprio su uno di quei prodotti che tolgono lavoro ai "grandi" sviluppatori
          • Anonimo scrive:
            Re: Web 2.0 e CMS
            - Scritto da:
            Cioé hai realizzato giusto un componente del
            sistema e ti sembra di aver fatto chissá che
            cosa.Una cosa che tu non sei cmq in grado di fare...

            Oltretutto il sistema nel suo complesso si basa
            proprio su uno di quei prodotti che tolgono
            lavoro ai "grandi"
            sviluppatoriPerchè pensi che SAP lo abbiano sviluppato gli alieni ?Sai che quanti sviluppatori SAP devono seguire questa installazione per personalizzare profondamente una marea di moduli ?
Chiudi i commenti