La rete che c'è in Longhorn

Microsoft rivela nuovi dettagli sulle caratteristiche tecniche di Longhorn, come quelle sul supporto ad Internet e alle reti. Escursione fra IPv6, peer-to-peer, wireless e tecnologie di protezione
Microsoft rivela nuovi dettagli sulle caratteristiche tecniche di Longhorn, come quelle sul supporto ad Internet e alle reti. Escursione fra IPv6, peer-to-peer, wireless e tecnologie di protezione

Redmond (USA) – Lo scorso martedì Microsoft ha organizzato una chat pubblica per rivelare inediti dettagli su quelle che saranno le principali funzionalità di Longhorn , il successore di Windows XP/2003 atteso per il 2006.

Jawad Khaki, corporate vice president della Networking and Devices Technologies Division di Microsoft, ha evidenziato come la prossima major release di Windows includerà un robusto supporto alle tecnologie wireless e al nuovo protocollo di Internet IPv6.

“Longhorn supporterà lo standard di sicurezza wireless 802.11i “, ha scritto Khaki nella chat. “Inoltre avremo uno stack (dei protocolli di rete, NdR) estensibile che ci permetterà di tenere il passo della rapida innovazione nell’industria. Molti problemi legati all’integrazione dell’autenticazione wireless con Windows logon verranno risolti. Per gli utenti enterprise forniremo il supporto allo scripting centralizzato per le configurazioni wireless 802.1x”.

Jawad Khaki, corporate vice president della Networking and Devices Technologies Division di Microsoft “Longhorn offrirà un nuovo stack IPv4/IPv6 integrato – ha continuato Khaki – ottimizzato per le connessioni wireless a bassa velocità e le reti multi-gigabit. Il nuovo stack sarà sufficientemente estensibile per consentire una facile integrazione con i prodotti di terze parti, come firewall, parental control e antivirus. Avremo anche miglioramenti che aiuteranno gli utenti e gli amministratori di rete a diagnosticare e risolvere i problemi con più facilità”.

Henry Sanders, general manager del gruppo di lavoro di Khaki, ha poi spiegato che il protocollo IPv6 potrà essere controllato da un’unica interfaccia utente e che tutti i componenti di Longhorn, inclusi browser, DHCP, DNS, RRAS/VPN, Radius, CIFS (Common Internet File System) e sottosistema peer-to-peer, supporteranno appieno il giovane protocollo. Sarà anche possibile far girare Longhorn in modalità “IPv6 only”, con l’IPv4 disabilitato.

“Ogni qual volta ci troviamo a dover scegliere tra IPv4 e IPv6, preferiamo orientarci verso quest’ultimo”, ha affermato Sanders.

Microsoft promette diversi miglioramenti anche nel supporto del plug and play (PnP) via rete e dell’ UPnP già introdotto con Windows XP e Windows Me.

“In Longhorn stiamo apportando miglioramenti significativi al sistema di rilevamento e configurazione dei dispositivi di rete”, ha scritto Harish Kantamneni, del team di sviluppo di Longhorn. “Questo lavoro consentirà a un dispositivo di rete di connettersi ad un PC in modo simile a quanto succede con i device USB. Questi verranno enumerati, rilevati e installati utilizzando delle estensioni PnP”.

Tali estensioni saranno parte integrante del framework di Microsoft dedicato ai web service e, secondo Kantamneni, “offriranno una migliore sicurezza e affidabilità rispetto a UPnP 1.0”. Come qualcuno ricorderà, l’implementazione di Microsoft di quest’ultimo protocollo è infatti stata bersaglio di cracker e worm, tanto che ormai da tempo gli esperti di sicurezza ne suggeriscono la disattivazione .

Le tecnologie peer-to-peer che Microsoft ha introdotto in Windows XP Advanced Networking Pack (ANP), in Longhorn faranno parte delle funzionalità predefinite del sistema operativo: ciò semplificherà lo sviluppo di applicazioni che forniscono comunicazione multipoint (instant messaging, chat, VoIP, ecc.), servizi di presenza, file-sharing, ecc. Fra le prime applicazioni di Microsoft a sfruttare il nuovo layer peer-to-peer c’è Threedegrees , un add-on di Windows XP che consente di chattare, ascoltare le playlist degli amici e condividere foto: può essere scaricato gratuitamente in versione beta da qui .

Longhorn includerà anche la Network Access Protection (NAP), un’architettura già parzialmente introdotta in Windows Server 2003 che serve per rafforzare la sicurezza delle reti aziendali attraverso il controllo e la gestione degli accessi ad applicazioni e risorse di rete. In breve, la NAP impedisce l’accesso a qualunque computer non conforme a certe policy di sicurezza: ad esempio, tutti quelli sprovvisti di antivirus o incapaci di trasmettere le proprie credenziali. NAP costituirà un elemento importante anche del prossimo aggiornamento di Windows Server 2003, chiamato R2 .

Una trascrizione completa della chat di Microsoft si trova qui .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

23 03 2005
Link copiato negli appunti