La riforma che non piace agli informatici

di C. Giurdanella (Giurdanella.it) - La riforma sull'accesso agli ordini impatterà pesantemente sugli informatici ai quali viene negata la possibilità di veder riconosciuta appieno la propria professionalità. Il quadro


Roma – La riforma dell’accesso alla Professione di Informatico
Lo schema di decreto di modifica al Dpr 328/2001 è stato approvato dal Governo il 19 marzo scorso ed è adesso alla firma del Presidente della repubblica. Gli informatici chiedono a Ciampi di bloccare la riforma sull’accesso agli ordini.

La polemica è sorta in relazione all’articolo 21 dello schema di decreto, modificato all’ultimo momento per consentire ai laureati in informatica e in scienze delle informazioni di partecipare all’esame di stato per l’iscrizione alla sezione A dell’albo degli ingegneri.

È stata infatti inserito un comma 7 all’art. 21, che recita così:

“Sono ammessi a sostenere l’esame di Stato per l’iscrizione nella sezione A ? settore dell’informazione i possessori dei diplomi di laurea in informatica e scienze dell’informazione, conseguiti nell’ambito dell’ordinamento previgente ai decreti emanati in applicazione dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127”.

Gli informatici tuttavia chiedono di più, vale a dire una norma transitoria che consenta ai professionisti già sul mercato di transitare nell’albo degli ingegneri, senza alcun esame.

In effetti, l’Antitrust, nel parere che riportiamo di seguito, con specifico riguardo alla professione di informatico, aveva evidenziato che “non sembrano sussistere asimmetrie informative tali da giustificare una limitazione della concorrenza attraverso l’imposizione di barriere all’accesso nel relativo mercato”… “sarebbe quindi auspicabile che in sede di modifica del D.P.R. n. 328/2001 non si imponesse agli stessi (gli informatici) di superare un esame di Stato trattandosi di attività che dovrebbero essere svolte senza obbligo di iscrizione ad un albo professionale”.

Si riportano di seguito gli stralci dei pareri del Consiglio di Stato e dell’Antitrust relativi alla professione di informatico.

Consiglio di Stato
Adunanza Generale del 13 marzo 2006
Schema di regolamento governativo recante disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale, delle prove relative e del loro svolgimento.

“(…) Con riferimento alla professione di ingegnere l’Adunanza Generale condivide le perplessità dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato in ordine all’esclusione dell’attività di informatico senza previsione, per giunta, di qualunque norma di carattere transitorio dei laureati in informatica e in scienze dell’informazione fino ad oggi abilitati allo svolgimento di tale professione (e fino al d.P.R. n. 328 del 2001 anche senza conseguimento di abilitazione professionale) (…)”

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Decisione del 6 marzo 2006
Segnalazione in merito allo schema di d.p.r. recante disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di stato, ai sensi dell’articolo 1, comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4
Mercato: (74) Altre attività professionali ed imprenditoriali; (K) servizi vari
Destinatari: Consiglio di Stato, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro della Giustizia, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

“Si evidenzia infine che l’Autorità ha ricevuto negli ultimi tempi numerose segnalazioni relative al testo in esame con particolare riguardo alle attività ricomprese nel settore dell’Ingegneria dell’Informazione. È importante rilevare che prima dell’entrata in vigore del D.P.R. n. 328/2001, tali attività venivano svolte liberamente dai laureati in Informatica ed in Scienze dell’Informazione, senza necessità di iscrizione ad un albo professionale.

Successivamente, poiché l’articolo 46, lettera c) del D.P.R. n. 328/2001 ha riservato tali attività in esclusiva agli ingegneri, i laureati nelle discipline informatiche sopracitati, per poter operare sul mercato devono ora superare un esame di Stato per poi iscriversi nell’albo degli ingegneri per il settore dell’informazione.

La professione di informatico , per effetto di tale disposizione regolamentare, è pertanto divenuta una professione protetta con la conseguenza che non può più essere esercitata senza essere iscritti ad un albo professionale .

Tale riserva di attività a favore degli ingegneri trova ulteriore conferma nel regolamento attualmente all’esame di codesto Consiglio di Stato.

Al riguardo, l’Autorità osserva che le limitazioni poste dal legislatore all’esercizio di una professione devono avere carattere eccezionale e trovare giustificazione nella particolare rilevanza dell’attività svolta.

Poiché le riserve di attività si giustificano solo in presenza di comprovate esigenze di tutela di interessi generali risulta difficile riscontrare dette esigenze con riguardo a professioni rispetto alle quali, prima del D.P.R. n. 328/2001, non era stata avvertita la necessità di creare esclusive.

In tal senso si veda anche, l’indagine conoscitiva sul Settore degli ordini e collegi professionali (provvedimento n. 5400 del 3 ottobre 1997), la segnalazione del 18 dicembre 1997 (AS118 – Istituzione di nuovi ordini professionali, in Boll. AGCM 51/1997), la segnalazione del 29 ottobre 1998 (AS153 – Disposizioni in materia di professioni sanitarie, in Boll. AGCM 43/1999), la segnalazione del 30 ottobre 2003 (AS268 – Regolamentazione dell’attività di insegnamento nel settore dello sport, in Boll. AGCM 44/2003) e la segnalazione del 2 dicembre 2004 (AS287 – Disposizioni in materia di professioni sanitarie non mediche – in Boll. AGCM 49/2004).

La creazione di un’esclusiva a favore degli ingegneri di attività in precedenza svolte da laureati in Informatica ed in Scienze dell’Informazione appare quindi ingiustificata dal momento che la regolamentazione dei servizi professionali può considerarsi appropriata solo se soddisfa esigenze di carattere generale e se la sua introduzione sia in grado di sanare imperfezioni di mercato di significativo rilievo, altrimenti suscettibili di produrre risultati iniqui ed inefficienti.

Con specifico riguardo alla professione di informatico, non sembrano sussistere asimmetrie informative tali da giustificare una limitazione della concorrenza attraverso l’imposizione di barriere all’accesso nel relativo mercato.

Sarebbe quindi auspicabile che in sede di modifica del D.P.R. n. 328/2001 venisse riconsiderata la riserva a favore degli ingegneri di attività proprie dei laureati in Informatica e Scienze dell’Informazione, quindi, non si imponesse agli stessi di superare un esame di Stato trattandosi di attività che dovrebbero essere svolte senza obbligo di iscrizione ad un albo professionale.

La restrizione della concorrenza appare ancor più evidente nel nuovo testo del D.P.R. in esame, laddove si consideri che per le lauree in Informatica e in Scienze dell’Informazione non è contemplata neppure la possibilità di sostenere l’esame di Stato.

Con riguardo a quest’ultimo punto, analogamente a quanto disposto dall’emanando regolamento per alcuni corsi di laurea riconducibili alla professione di biologo (articolo 15, comma 5) o, alla professione di chimico (articolo 17, comma 6), si dovrebbe espressamente prevedere che i possessori dei diplomi di laurea in Informatica e Scienze dell’Informazione siano ammessi a sostenere l’esame di Stato per l’iscrizione all’albo degli ingegneri e ciò anche al fine di superare possibili dubbi relativi all’equiparazione tra le suindicate lauree e la laurea specialistica in Informatica classe 23/S.

Con le suindicate osservazioni l’Autorità vuole evidenziare la forte preoccupazione che con il D.P.R. in esame vengano poste ulteriori ed ingiustificate restrizioni all’accesso della professione con grave pregiudizio per la concorrenza”.

avv. Carmelo Giurdanella
Giurdanella.it

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  • Anonimo scrive:
    Siamo seri.
    Quel forum era uno schifezzo. NO al nuovo forum di PI!!!
  • Anonimo scrive:
    Chuck Norris
    - Quando Chuck Norris viene colto da fame chimica, pranza sulla tavola periodica degli elementi- Chuck Norris di notte gira con una pila, non perchè abbia paura del buio, ma perchè il buio ha paura di Chuck Norris.http://welovechucknorris.blogspot.com/
  • opazz scrive:
    Grazie ragazzi di PI
    Un ringraziamento sincero, state facendo un buon lavoro.. Presto o tardi risolverete i problemi e i nuovi forum verranno fuori.. Grazie anche perchè avrete "sacrificato" del vostro tempo libero per operare tra sabato e domenica.Quindi buon lavoro, davvero a tutti quelli che fanno parte dello staff di PI.
  • Anonimo scrive:
    Non sono opensource
    Come mai non rendete disponibile a tutti il codice con una licenza open source?Può sembrare una provocazione, però Slashdot che non è certo un sitarello mette il codice disponibile a tutti su slashcode.Qualcuno potrebbe dire: "eh ma se mettono il codice poi qualcuno lo prende e può creare un sito identico". Eppure su slashdot nelle FAQ ad una precisa domanda loro rispondono: fate pure, non c'è problema.Analizziamo poi chi rischia di più a mettere il codice online. Slashdot non fa altro che sintesi di poche righe di articoli, quindi una cosa che può fare chiunque e che è facile clonare. Punto-informatico invece scrive veri e propri articoli, quindi per copiarlo bisognerebbe avere una redazione, cosa non alla portata di tutti. Eppure PI non mostra il suo codice e slashdot che rischia di più sì.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono opensource

      Come mai non rendete disponibile a tutti il
      codice con una licenza open source?Non è un obbligo di legge l'open source. È una scelta personale. Io faccio il programmatore, e sul mio codice ci sudo e, soprattutto, ci campo. Io mai e poi mai regalerei il mio codice in giro. Io sono per il closed source. Rispetto (anche se proprio non riesco a capirli) quelli che pubblicano il proprio codice, ma si rispetti anche chi non la pensa così!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono opensource
        - Scritto da: Anonimo
        Non è un obbligo di legge l'open source.Nessuno ha detto che sia un obbligo, però da una rivista come PI che sembra abbia un taglio favorevole all'opensource è lecito far notare la cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono opensource
        - Scritto da: Anonimo

        Come mai non rendete disponibile a tutti il

        codice con una licenza open source?

        Non è un obbligo di legge l'open source. È una
        scelta personale. Io faccio il programmatore, e
        sul mio codice ci sudo e, soprattutto, ci campo.
        Io mai e poi mai regalerei il mio codice in giro.
        Io sono per il closed source. Rispetto (anche se
        proprio non riesco a capirli) quelli che
        pubblicano il proprio codice, ma si rispetti
        anche chi non la pensa così!Una precisazione forse puntigliosa: opensource non significa regalare il proprio lavoro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono opensource

          Una precisazione forse puntigliosa: opensource
          non significa regalare il proprio lavoro.Nella maggior parte dei casi si.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono opensource
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Come mai non rendete disponibile a tutti il


          codice con una licenza open source?



          Non è un obbligo di legge l'open source. È una

          scelta personale. Io faccio il programmatore, e

          sul mio codice ci sudo e, soprattutto, ci campo.

          Io mai e poi mai regalerei il mio codice in
          giro.

          Io sono per il closed source. Rispetto (anche se

          proprio non riesco a capirli) quelli che

          pubblicano il proprio codice, ma si rispetti

          anche chi non la pensa così!

          Una precisazione forse puntigliosa: opensource
          non significa regalare il proprio lavoro.Bé, non so che genere di rapporto ci sia fra Zanzi, PI e gli altri programmatori del forum... però se si tratta di lavoro retribuito credo che tale lavoro sia già stato pagato. Quindi non si tratta di regalare nulla.
    • Anonimo scrive:
      abbandona PI e passa a /.

      Come mai non rendete disponibile a tutti il
      codice con una licenza open source?Ma basta con open-tutto. Basta. Il mondo è anche closed, fatevene una ragione.
      Può sembrare una provocazione, però Slashdot che
      non è certo un sitarello mette il codice
      disponibile a tutti su slashcode.E quindi? Slashdot non è la Bibbia.
      Qualcuno potrebbe dire: "eh ma se mettono il
      codice poi qualcuno lo prende e può creare un
      sito identico". Eppure su slashdot nelle FAQ ad
      una precisa domanda loro rispondono: fate pure,
      non c'è problema.E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e due).
      Analizziamo poi chi rischia di più a mettere il
      codice online. Slashdot non fa altro che sintesi
      di poche righe di articoli, quindi una cosa che
      può fare chiunque e che è facile clonare.E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e tre).
      [...]
      Eppure PI non mostra il suo codice e slashdot che
      rischia di più sì.E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e quattro).
      • Anonimo scrive:
        Re: abbandona PI e passa a /.
        A parte la stupidità della tua risposta, la domanda non era indirizzata a te. Che tu ci creda o no si tratta di una domanda perfettamente legittima e il mondo closed non è l'unico ad esistere.Lascia quindi che risponda la redazione... per quello che riguarda il tuo invito ad abbandonare PI, te lo rigiro con piacere.
        • Anonimo scrive:
          lol

          il mondo closed non è l'unico ad esistere.Ma neanche quello Open. C'è un sacco di gente che dedica ore al suo lavoro e CI TIENE a tenerselo tutto per se. Punto. Fattene una ragione :).
          Lascia quindi che risponda la redazione... per
          quello che riguarda il tuo invito ad abbandonare
          PI, te lo rigiro con piacere.Oh beh ma io non ho citato QUATTRO volte Slashdot. A me PI va bene così. A te ... mi sembra di no. Caro.
      • Anonimo scrive:
        Re: abbandona PI e passa a /.
        - Scritto da: Anonimo

        Come mai non rendete disponibile a tutti il

        codice con una licenza open source?

        Ma basta con open-tutto. Basta. Il mondo è anche
        closed, fatevene una ragione.



        Può sembrare una provocazione, però Slashdot che

        non è certo un sitarello mette il codice

        disponibile a tutti su slashcode.

        E quindi? Slashdot non è la Bibbia.



        Qualcuno potrebbe dire: "eh ma se mettono il

        codice poi qualcuno lo prende e può creare un

        sito identico". Eppure su slashdot nelle FAQ ad

        una precisa domanda loro rispondono: fate pure,

        non c'è problema.

        E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e due).



        Analizziamo poi chi rischia di più a mettere il

        codice online. Slashdot non fa altro che sintesi

        di poche righe di articoli, quindi una cosa che

        può fare chiunque e che è facile clonare.

        E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e tre).


        [...]

        Eppure PI non mostra il suo codice e slashdot
        che

        rischia di più sì.

        E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e quattro).sei inutilmente ripetitivo.
        • Anonimo scrive:
          Re: abbandona PI e passa a /.

          sei inutilmente ripetitivo.Mi hai ferito
          • Anonimo scrive:
            Re: abbandona PI e passa a /.
            - Scritto da: Anonimo

            sei inutilmente ripetitivo.

            Mi hai feritoSopravviverai.
          • Anonimo scrive:
            Re: abbandona PI e passa a /.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            sei inutilmente ripetitivo.



            Mi hai ferito

            Sopravviverai.purtroppo
      • Anonimo scrive:
        Re: abbandona PI e passa a /.
        - Scritto da: Anonimo

        Come mai non rendete dispo
        E quindi? Slashdot non è la Bibbia (e quattro).per fortuna è evidente, /. dice cose serie
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono opensource
      - Scritto da: Anonimo
      Come mai non rendete disponibile a tutti il
      codice con una licenza open source?e perchè dovrebbero?
      Può sembrare una provocazione, sembrare?
      però Slashdot che
      non è certo un sitarello mette il codice
      disponibile a tutti su slashcode.Pierino: "mammaaaa... ma il mio amico ha comprato il legoooooooooo... perchè tu non me lo compriiiii?"Mamma: "a me non importa quello che fa la mamma del tuo amico, tu sei figlio mio e ci penso io!"
      Qualcuno potrebbe dire: "eh ma se mettono il
      codice poi qualcuno lo prende e può creare un
      sito identico". si, qualcuno potrebbe anche NON dirlo però. Anzi, potrebbe fare una marea di altre considerazioni.O non farne affatto
      Eppure su slashdot nelle FAQ ad
      una precisa domanda loro rispondono: fate pure,
      non c'è problema.interessante.
      Analizziamo poi chi rischia di più a mettere il
      codice online. ma si, in fondo è un'attività che interessa tutti, facciamolo
      Slashdot non fa altro che sintesi
      di poche righe di articoli,saranno d'accordissimo con te
      quindi una cosa che
      può fare chiunque e che è facile clonare.si, infatti nessuno se lo caga più da quando lo hanno scoperto: tutti vanno su altri siti, snobandolo
      Punto-informatico invece scrive veri e propri
      articoli, quindi per copiarlo bisognerebbe avere
      una redazione, cosa non alla portata di tutti.scherzi? basta non lucrare, è in Creative Commons
      Eppure PI non mostra il suo codice e slashdot che
      rischia di più sì.perbacco! che si stiano preparando a lanciare una girandola di 747 imbottiti di plutonio sulla torre di Pisa?
    • Anonimo scrive:
      'nzomma!

      Eppure PI non mostra il suo codice e slashdot che
      rischia di più sì.Scusa ma esattamente di quale "codice" stai parlando. PI (come Slash) è un sito internet. Non ci vuole un premio Nobel per replicare una struttura come quella di PI o di /. credimi. Certo se sei un 16enne alle prime armi magari farai una valanga di errori, ci stanno tutti. Se però ti occupi di queste cose per lavoro, un sito come questo lo metti su abbastanza rapidamente (parlo della struttura, ovviamente).Posso capire i tempi lunghi se mi parli di codice E grafica studiata in un certo modo (leggera ma stilosa e funzionale). PI si basa solo sui contenuti, di grafica veramente non se ne vede e quel poco che esiste è pure fatto maluccio (ma ai lettori va benissimo così, quindi perché sbattersi per migliorare? ;).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono opensource
      adesso provo a sentire se l'impresa edile che deve venire a casa mia è interessata ad una ristrutturazione open sourcepurtroppo noi informatici non sappiamo venderci bene, quando ci chiamano per risolvere problemi sui computer ci accontentiamo di un grazie, quando chiamiamo l'idraulico per riparare una piccola perdita sono fior di soldi;è difficile che cambi, siamo troppo appassionati per pretendere quanto pretendono gli altri
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono opensource
        - Scritto da: Anonimo
        adesso provo a sentire se l'impresa edile che
        deve venire a casa mia è interessata ad una
        ristrutturazione open sourceFossi in te, mi assicurerei che sia davvero open source, e cioè che ti diano il progetto e che lo rispettino, senza introdurre cose che tu non vuoi o che facciano cose che tu non hai chiesto.Se poi per te open source == gratis, allora o sei un troll o sei ignorante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono opensource

          Se poi per te open source == gratis, allora o sei
          un troll o sei ignorante.Ci sarà un motivo se tendenzialmente il concetto di Open fatica a diffondersi, non credi? ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo

            Se poi per te open source == gratis, allora o
            sei

            un troll o sei ignorante.

            Ci sarà un motivo se tendenzialmente il concetto
            di Open fatica a diffondersi, non credi? ;)Il fatto che non ci sia un reparto marketing dietro che spinge?Il fatto che una certa azienda con sede a Redmond sia specializzata nel FUD?Dimmi tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            Il fatto che una certa azienda con sede a Redmond
            sia specializzata nel FUD?Lol. Per te quindi "closed" vuol dire "Micorsoft"?Cresci :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo

            Il fatto che una certa azienda con sede a
            Redmond

            sia specializzata nel FUD?

            Lol. Per te quindi "closed" vuol dire "Micorsoft"?

            Cresci :)E tu impara a leggere tutto il post, non solo quello che piace a te.Cresci. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            E tu impara a leggere tutto il post, non solo
            quello che piace a te.L'ho fatto, caro :). Non rigirare la frittata suvvia ;).
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo

            E tu impara a leggere tutto il post, non solo

            quello che piace a te.

            L'ho fatto, caro :)Allora prova anche a capirlo.E non dire che l'hai capito, oppure dillo e ammetti che stai trollando.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            Allora prova anche a capirlo.
            E non dire che l'hai capito, oppure dillo e
            ammetti che stai trollando.L'ho capito e non sto trollando. Sei tu che proprio non vuoi capire.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono opensource

          Fossi in te, mi assicurerei che sia davvero open
          source, e cioè che ti diano il progetto e che lo
          rispettino, senza introdurre cose che tu non vuoi
          o che facciano cose che tu non hai chiesto.open vuol dire che tutti lo possono vedere anche un'altra ditta
          Se poi per te open source == gratisconverrai che pur non essendo un'equivalenza sempre vera, di fatto lo è quasi sempre
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo
            converrai che pur non essendo un'equivalenza
            sempre vera, di fatto lo è quasi semprePunto-informatico non è un'azienda che campa vendendo programmi, quindi la pubblicazione del sorgente non le farebbe perdere "clienti".Anzi avrebbe da guadagnarci a fornire i sorgenti perché il suo lavoro verrebbe perfezionato dalla comunità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo

            Fossi in te, mi assicurerei che sia davvero open

            source, e cioè che ti diano il progetto e che lo

            rispettino, senza introdurre cose che tu non
            vuoi

            o che facciano cose che tu non hai chiesto.

            open vuol dire che tutti lo possono vedere anche
            un'altra dittaQual è il problema? Il progetto della tua casa deve essere tuo, perché se in futuro avrai bisogno di ristrutturazioni non dovrai essere COSTRETTO a rivolgerti alla stessa ditta, ma sarà tuo diritto cambiare.Se poi vuoi rinunciare a questo diritto, fatti tuoi.

            Se poi per te open source == gratis

            converrai che pur non essendo un'equivalenza
            sempre vera, di fatto lo è quasi sempreOk, allora sei proprio ignorante in materia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            Qual è il problema? Il progetto della tua casa
            deve essere tuo, perché se in futuro avrai
            bisogno di ristrutturazioni non dovrai essere
            COSTRETTO a rivolgerti alla stessa ditta, ma sarà
            tuo diritto cambiare.
            Se poi vuoi rinunciare a questo diritto, fatti
            tuoi.no fermo, se il progetto è OPEN non è mio, è della comunità (di interessati);questo significa che altre ditte possono imparare a costruire da quel progetto;molto bello, mi piacerebbe fosse così, di fatto si integra male col nostro modello economico (ripeto, purtroppo)


            Se poi per te open source == gratis



            converrai che pur non essendo un'equivalenza

            sempre vera, di fatto lo è quasi sempre

            Ok, allora sei proprio ignorante in materia.questo senz'altro, i cavilli legali non mi attirano;sta di fatto che se penso all'open source "famoso" la fetta di torta a pagamento è proprio piccola (non considerando l'assistenza)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            no fermo, se il progetto è OPEN non è mio, è
            della comunità (di interessati);L'avevo detto io che eri ignorante.Cavilli legali? Fossero i cavilli, il tuo problema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource


            no fermo, se il progetto è OPEN non è mio, è

            della comunità (di interessati);

            L'avevo detto io che eri ignorante.se non dev'essere della comunità, tu che open intendevi per il forum di PI?è ovvio che io prendevo il paragone con il forum di PI
            Cavilli legali? Fossero i cavilli, il tuo
            problema.urge nuovo forum!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono opensource

        è difficile che cambi, siamo troppo appassionati
        per pretendere quanto pretendono gli altriMi è capitato di incontrare elettricisti e falegnami altrettanto appassionati, il problema è che la categoria "tecnico - esperto di pc" è automaticamente classificata come "mi aiuti con la stampante, ti offro un caffè". Mentre l'elettricista sai già a priori che solo per l'uscita ti chiederà da 50 a 80 euro.Secondo me più che la passione è proprio un problema di cultura. Elettricista caro? "è normale". Tecnico del computer? "chiamo il nipote del cugino di mio marito che è tanto bravo e costa zero".
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono opensource
          - Scritto da: Anonimo

          è difficile che cambi, siamo troppo appassionati

          per pretendere quanto pretendono gli altri

          Mi è capitato di incontrare elettricisti e
          falegnami altrettanto appassionati, il problema è
          che la categoria "tecnico - esperto di pc" è
          automaticamente classificata come "mi aiuti con
          la stampante, ti offro un caffè". Mentre
          l'elettricista sai già a priori che solo per
          l'uscita ti chiederà da 50 a 80 euro.

          Secondo me più che la passione è proprio un
          problema di cultura. Elettricista caro? "è
          normale". Tecnico del computer? "chiamo il nipote
          del cugino di mio marito che è tanto bravo e
          costa zero".Non sara' che l'elettricista lo fa per lavoro?A me capita di andare a casa di amici e conoscenti e fare lavoretti di elettricista/idraulico, esattamente come mi capita di andare a casa di amici e conoscenti ad installare software e stampanti.Lo faccio nel tempo libero, non e' il mio lavoro.Lo faccio per fare un piacere a delle persone.Non capisco perche' in questo mondo di caimani la gente si metta a misurare tutto in EURO.Il vivere civile prevede anche che si possa dedicare al prossimo un po' di tempo e di conoscenza.Evidentemente gli informatici hanno ancora il senso del vivere civile, cosa che altre categorie non posseggono piu' da tempo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo
            Non sara' che l'elettricista lo fa per lavoro?
            A me capita di andare a casa di amici e
            conoscenti e fare lavoretti di
            elettricista/idraulico, esattamente come mi
            capita di andare a casa di amici e conoscenti ad
            installare software e stampanti.

            Lo faccio nel tempo libero, non e' il mio lavoro.
            Lo faccio per fare un piacere a delle persone.
            Non capisco perche' in questo mondo di caimani la
            gente si metta a misurare tutto in EURO.

            Il vivere civile prevede anche che si possa
            dedicare al prossimo un po' di tempo e di
            conoscenza.Ti quoto al 100%!
            Evidentemente gli informatici hanno ancora il
            senso del vivere civile, cosa che altre categorie
            non posseggono piu' da tempo.Qui invece ho qualche dubbio. Non è che tutti gli informatici siano così.Comunque, chi ha un falegname o un elettricista in famiglia pure si fa fare qualche lavoro "aggratis" o scontato, non è una prerogativa degli informatici.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque, chi ha un falegname o un elettricista
            in famiglia pure si fa fare qualche lavoro
            "aggratis" o scontato, non è una prerogativa
            degli informatici.Certamente. Mio suocero per esempio ha l'hobby della falegnameria.Ha trasformato il suo box in un laboratorio con dentro seghe circolari, torni, pialle, trapani e strumenti vari, nonche' magazzino per tavole di legno e cose del genere.Si mette a fare mobiletti, tavolini, cose carine, anche di una discreta qualita'.Si fa pagare la materia prima, e poi chiede qualcosa per il tempo che ci perde, anche se tutto sommato lo fa per passare il tempo...Certo, non e' un mobiliere, ma sicuramente quello che fa e' meglio di tanta robaccia in truciolato o cartone pressato.Parliamoci chiaro: uno certe cose le fa perche' gli piace farle.Se a me non piacesse installare stampanti o configurare OpenOffice, col cavolo che andrei a farlo dai vicini di casa in cambio di un caffe'.Quindi si potrebbe dire che a molti informatici, piace il lavoro che fanno, se trovano il tempo e la voglia di fare le cose bene, per passione, e poi renderle pubbliche nell'open source.E se qualcuno che lavora nell'informatica la pensa diversamente, allora dovrebbe anche rinunciare ad andare su google a cercare soluzioni a qualche problema che gli capita, visto che tutte le soluzioni presenti in rete sono open source.Non sto parlando di programmi, ma di soluzioni a piccoli problemi, quali il modo corretto di passare parametri ad un certo oggetto, o come scrivere la gestione del timeout quando si interroga un server, o come si fa a liberare la memoria di un recordset dopo aver effettuato la chiamata...Cose piccole, che quando si usano poco, possono rappresentare un problema che talvolta richiede mezza giornata.Anche questo e' OpenSource. Anche questo e' utile. Anche questo migliora il vivere civile e contribuisce al progresso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono opensource

            Il vivere civile prevede anche che si possa
            dedicare al prossimo un po' di tempo e di
            conoscenza.
            Evidentemente gli informatici hanno ancora il
            senso del vivere civile, cosa che altre categorie
            non posseggono piu' da tempo.Forse tu hai 20 anni e vivi a casa di babbo e mamma... e capisco il ragionamento :). Se però hai famiglia, paghi un mutuo, paghi le spese condominiali, le spese della casa, il cibo che mangi, i vestiti che compri per tuo figlio...... scopri dopo 10 minuti che "andare aggratis a configurare la stampante" lo fai una volta ogni morte di papa. Se per te scoprire il piacere di stare assieme è "sfruttare" le competenze della gente -gratuitamente- ...fatte sfruttà!;)
  • Anonimo scrive:
    Aprire nuovi rami porterà al caos
    Servono 20 utenti per aprire un nuvo ramo, 20 utenti sono in realtà 3/4 persone o 1 supertroll o 20 appassionati.Troppi rami= il caos. Meglio l'architettura rigida di ora altrimenti ci saranno rami per ogni cavolata e diverrà dispersivo.
    • QW scrive:
      Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
      l'apertura di nuovi rami è un'idea ripresa dai newsgroup, ove raccogliendo delle firme era possbile aprire nuovi gruppi. credo sia una buona idea, anche se avrei preferito qualche idea per scoraggiare il popolo di troll che qui prolifica.
    • gian_d scrive:
      Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
      - Scritto da: Anonimo
      Servono 20 utenti per aprire un nuvo ramo, 20
      utenti sono in realtà 3/4 persone o 1 supertroll
      o 20 appassionati.

      Troppi rami= il caos. Meglio l'architettura
      rigida di ora altrimenti ci saranno rami per ogni
      cavolata e diverrà dispersivo.Se è usato per scherzare negli spazi opportuni (es. il forum dei Troll) il multinick può anche essere tollerato. Se invece si abusa per giocare sporco penso che la redazione abbia gli strumenti per ridimensionarre i sabotaggi.E probabilmente vedendo come funziona la cosa si possono applicare degli accorgimenti atti a prevenire le degenerazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
        - Scritto da: gian_d

        - Scritto da: Anonimo

        Servono 20 utenti per aprire un nuvo ramo, 20

        utenti sono in realtà 3/4 persone o 1 supertroll

        o 20 appassionati.



        Troppi rami= il caos. Meglio l'architettura

        rigida di ora altrimenti ci saranno rami per
        ogni

        cavolata e diverrà dispersivo.

        Se è usato per scherzare negli spazi opportuni
        (es. il forum dei Troll) il multinick può anche
        essere tollerato. Se invece si abusa per giocare
        sporco penso che la redazione abbia gli strumenti
        per ridimensionarre i sabotaggi.
        E probabilmente vedendo come funziona la cosa si
        possono applicare degli accorgimenti atti a
        prevenire le degenerazioni....la redazione ha i "mezzi"? gli "strumenti" per ridimensionare!???......direi che trovando 20 server proxy (na' cagata...) i mezzi della redazioni spariscono....
        • gian_d scrive:
          Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: gian_d



          - Scritto da: Anonimo


          Servono 20 utenti per aprire un nuvo ramo, 20


          utenti sono in realtà 3/4 persone o 1
          supertroll


          o 20 appassionati.





          Troppi rami= il caos. Meglio l'architettura


          rigida di ora altrimenti ci saranno rami per

          ogni


          cavolata e diverrà dispersivo.



          Se è usato per scherzare negli spazi opportuni

          (es. il forum dei Troll) il multinick può anche

          essere tollerato. Se invece si abusa per
          giocare

          sporco penso che la redazione abbia gli
          strumenti

          per ridimensionarre i sabotaggi.

          E probabilmente vedendo come funziona la cosa si

          possono applicare degli accorgimenti atti a

          prevenire le degenerazioni.

          ...la redazione ha i "mezzi"? gli "strumenti" per
          ridimensionare!???
          ......direi che trovando 20 server proxy (na'
          cagata...) i mezzi della redazioni spariscono....secondo te quanti possono essere gli imbecilli che impiegano il loro tempo per attivare 20 indirizzi e-mail, 20 account su PI e si collegano sistematicamente a 20 proxy?Maddai, non facciamo di una teorica possibilità una legge di ordinarietà. Potrà succedere una o due volte l'anno, ma non certo tutti i giorni
          • Anonimo scrive:
            Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
            - Scritto da: gian_d

            secondo te quanti possono essere gli imbecilli
            che impiegano il loro tempo per attivare 20
            indirizzi e-mail, 20 account su PI e si collegano
            sistematicamente a 20 proxy?
            Maddai, non facciamo di una teorica possibilità
            una legge di ordinarietà. Potrà succedere una o
            due volte l'anno, ma non certo tutti i giorniBasta che le solite major che gia' prezzolano qualcuno per venire qui a scrivere quanto e' bello windows e quanto fa figo comprarsi i CD originali protetti e coi rootkit si organizzino ed ecco che ci saranno quelle 2, 3 persone pagate per venire qui a trollare, fornite di 20 identita' per ciascuna, con tanto di IP, annessi e connessi.Che cosa vuoi che gli costi a quei miliardari organizzare delle trollate per oscurare le verita' fastidiose?
          • Anonimo scrive:
            Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: gian_d



            secondo te quanti possono essere gli imbecilli

            che impiegano il loro tempo per attivare 20

            indirizzi e-mail, 20 account su PI e si
            collegano

            sistematicamente a 20 proxy?

            Maddai, non facciamo di una teorica possibilità

            una legge di ordinarietà. Potrà succedere una o

            due volte l'anno, ma non certo tutti i giorni

            Basta che le solite major che gia' prezzolano
            qualcuno per venire qui a scrivere quanto e'
            bello windows e quanto fa figo comprarsi i CD
            originali protetti e coi rootkit si organizzino
            ed ecco che ci saranno quelle 2, 3 persone pagate
            per venire qui a trollare, fornite di 20
            identita' per ciascuna, con tanto di IP, annessi
            e connessi.

            Che cosa vuoi che gli costi a quei miliardari
            organizzare delle trollate per oscurare le
            verita' fastidiose?Saranno già più identificabili di ora.
          • Anonimo scrive:
            Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
            - Scritto da: gian_d
            secondo te quanti possono essere gli imbecilli
            che impiegano il loro tempo per attivare 20
            indirizzi e-mail, 20 account su PI e si collegano
            sistematicamente a 20 proxy?mmm, fammi pensare, .... la maggioranza dei "votanti aventi diritto" (i coglioni insomma)
            Maddai, non facciamo di una teorica possibilità
            una legge di ordinarietà. Potrà succedere una o
            due volte l'anno, ma non certo tutti i giorniscommetti? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
            - Scritto da: gian_d

            secondo te quanti possono essere gli imbecilli
            che impiegano il loro tempo per attivare 20
            indirizzi e-mail, 20 account su PI e si collegano
            sistematicamente a 20 proxy?almeno quanto sono quelli che votano il tuo avatar
    • Anonimo scrive:
      Re: Aprire nuovi rami porterà al caos
      - Scritto da: Anonimo
      Servono 20 utenti per aprire un nuvo ramo, 20
      utenti sono in realtà 3/4 persone o 1 supertroll
      o 20 appassionati.

      Troppi rami= il caos. Meglio l'architettura
      rigida di ora altrimenti ci saranno rami per ogni
      cavolata e diverrà dispersivo.dimentichi un piccolo particolarenon servono 20 utentiservono 20 "firme" e l approvazione della redazionequindi niente caos.ciao!
  • alex.tg scrive:
    Be', pero` e` stato interessante!
    Anche se in mezz'ora (da quando me ne sono accorto a quando sono stati "ritirati") ho avuto modo di fare poco, ho apprezzato la possibilita` di aprire nuovi "rami" nei forum!bella idea...sissi` bella...quasi quasi la copio...
    • Anonimo scrive:
      potare

      Anche se in mezz'ora (da quando me ne sono
      accorto a quando sono stati "ritirati") ho avuto
      modo di fare poco, ho apprezzato la possibilita`
      di aprire nuovi "rami" nei forum!Cosa intendi esattamente per "rami". Cioè cosa cambia rispetto ai forum attuali. Un ramo non parte da un nodo creato dall'utente (quindi un nuovo thread)?
      • Anonimo scrive:
        Re: potare

        Cosa intendi esattamente per "rami". Cioè cosa
        cambia rispetto ai forum attuali. Un ramo non
        parte da un nodo creato dall'utente (quindi un
        nuovo thread)?Già, anch'io ho un'idea fumosa di quello che stanno dicendo. Che differenza c'è rispetto ad adesso?
        • Anonimo scrive:
          Re: potare
          - Scritto da: Anonimo

          Cosa intendi esattamente per "rami". Cioè cosa

          cambia rispetto ai forum attuali. Un ramo non

          parte da un nodo creato dall'utente (quindi un

          nuovo thread)?

          Già, anch'io ho un'idea fumosa di quello che
          stanno dicendo. Che differenza c'è rispetto ad
          adesso?si possono creare nuovi forum a richiesta degli utenti (se dopo la richiesta da parte dell'interessato la proposta raggiunge un numero sufficiente di voti).
    • Giambo scrive:
      Re: Be', pero` e` stato interessante!
      - Scritto da: alex.tg
      Anche se in mezz'ora (da quando me ne sono
      accorto a quando sono stati "ritirati") ho avuto
      modo di fare poco, ho apprezzato la possibilita`
      di aprire nuovi "rami" nei forum!A me intrigava la "banca del ranking" (Mi pare si chiamasse cosi'), infatti la prima cosa che ho fatto e' stato "regalare" un credito a opazz :)Ho trovato un piccolo BUG (Credo legato al javascript) e il look&feel era un po "sballato" (Fonts troppo grandi ?).Per il resto, da quel poco che ho visto, direi che e' veramente un bel balzo in avanti !
      • Anonimo scrive:
        Re: Be', pero` e` stato interessante!
        - Scritto da: Giambo

        la prima cosa che ho
        fatto e' stato "regalare" un credito a opazz :)Oh santo cielo...
        • Giambo scrive:
          Re: Be', pero` e` stato interessante!
          - Scritto da: Anonimo

          la prima cosa che ho

          fatto e' stato "regalare" un credito a opazz :)

          Oh santo cielo...L'avrei regalato a te, Anonimo, ma non ti ho trovato nella lista :) ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Be', pero` e` stato interessante!

        A me intrigava la "banca del ranking" (Mi pare si
        chiamasse cosi'), infatti la prima cosa che ho
        fatto e' stato "regalare" un credito a opazz :)Si in effetti vale la pena dedicare mesi e mesi di sviluppu per poi avere il banco del seme... scusa, del rancor.
        Ho trovato un piccolo BUG (Credo legato al
        javascript) e il look&feel era un po "sballato"
        (Fonts troppo grandi ?).Manca l'HTML, però il resto "c'è tutto".
        Per il resto, da quel poco che ho visto, direi
        che e' veramente un bel balzo in avanti !Per cosa esattamente (a parte il ranco)?
        • Giambo scrive:
          Re: Be', pero` e` stato interessante!
          - Scritto da: Anonimo

          A me intrigava la "banca del ranking" (Mi pare
          si

          chiamasse cosi'), infatti la prima cosa che ho

          fatto e' stato "regalare" un credito a opazz :)

          Si in effetti vale la pena dedicare mesi e mesi
          di sviluppu per poi avere il banco del seme...
          scusa, del rancor.Che cosa non ti e' piaciuto ? Dove hai trovate le informazioni sui mesi-uomo utilizzati per lo sviluppo ?

          Ho trovato un piccolo BUG (Credo legato al

          javascript) e il look&feel era un po "sballato"

          (Fonts troppo grandi ?).

          Manca l'HTML, però il resto "c'è tutto".No, l'HTML c'era, ti stai sbagliando.

          Per il resto, da quel poco che ho visto, direi

          che e' veramente un bel balzo in avanti !

          Per cosa esattamente (a parte il ranco)?Ah, ma allora non l'hai visto, stai trollando :) ! E io che stavo per cascarci :D !
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', pero` e` stato interessante!

            Che cosa non ti e' piaciuto ? Dove hai trovate le
            informazioni sui mesi-uomo utilizzati per lo
            sviluppo ?Lo stesso responsabile (Zanzibar mi pare si chiami) ci ha più volte detto che ci vuole un sacco di tempo ;) parlando appunto di mesi.
            No, l'HTML c'era, ti stai sbagliando.Era una citazione caro:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1403087&tid=1403048&p=1&r=PI#1403087;)
            Ah, ma allora non l'hai visto, stai trollando :)
            ! E io che stavo per cascarci :D !No, la mia era una domanda. Per cosa -secondo te- sono un balzo in avanti? :)
          • alex.tg scrive:
            Re: Be', pero` e` stato interessante!

            Lo stesso responsabile (Zanzibar mi pare si
            chiami) ci ha più volte detto che ci vuole un
            sacco di tempo ;) parlando appunto di mesi.Ha in effetti citato 3 persone x 6 mesi.
            No, la mia era una domanda. Per cosa -secondo te-
            sono un balzo in avanti? :)Sempre Zanzibar ha affermato che principalmente sono stati spesi per riscrivere da zero l'infrastruttura esistente, e riorganizzate completamente la struttura del database in modo che sia molto piu` flessibile di prima. Refactoring totale, insomma. Capisco bene che ci sia voluto cosi` tanto tempo, e da vari indizi immaginavo che stessero facendo proprio una cosa del genere. E gia` che ci sono azzardo una previsione: e` stato un lavoro preliminare, lungo, duro e sporco, ma che qualcuno doveva fare prima o poi, e che aprira` la strada a molte migliorie nel prossimo futuro, grazie a una migliore e piu` ampia coerenza del database, e probabilmente a una molto piu` razionale organizzazione degli scripts che lo gestiscono. Succede sempre cosi`...
  • Anonimo scrive:
    lol??
    Disse la vacca al mulo...Oggi ti puzza il culo...Disse il mulo alla vacca...Ho appena fatto la cacca...
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