La tela delle spie del marketing

di Marco Pingitore - E' un fenomeno noto: l'undercover marketing si diffonde in rete, per plasmare le opinioni con qualsiasi mezzo, con la persuasione da remoto, e l'efficacia di un post solo apparentemente personale. Ma c'è di peggio

Roma – Tempo fa ero indeciso sull’acquisto di un telefono cellulare. Ho chiesto ad alcuni amici e conoscenti, ma, a parte la marca, nessuno l’aveva provato di persona. Naturalmente mi sono rivolto alla rete. Cercando un po’ di siti dedicati alla tecnologia, mi sono imbattuto in alcuni forum tematici in cui ci si scambiano le opinioni e i pareri su questo o quel modello di telefonino. Inserito il mio post, una valanga di risposte. Chi mi consigliava l’acquisto, chi me lo sconsigliava, chi, poi, consigliava l’acquisto di altri cellulari di altre marche. “Con lo stesso prezzo, acquisti questo che ha anche qualche funzione in più”. Spento il pc, ho fatto le mie valutazioni e riflessioni. Tra queste si insinuava un dubbio. Ogni volta che mi veniva in mente si faceva sempre più consistente e atroce, inquietante direi: se alcuni di quei consigli ricevuti fossero stati manipolati appositamente?

Ho pensato subito che la mia ipotesi poteva non essere così malsana, considerata la rete e le sue infinite potenzialità. Ho iniziato subito a pensare come si potesse denominare un fenomeno del genere, sicuramente con una terminologia inglese. In criminologia l’agente “undercover” è colui che agisce sottocopertura, come nei film. Subito la lampadina si è accesa: “undercover marketing”. Provo a digitare la parola chiave sui motori di ricerca ed ecco apparire i primi risultati, primo su tutti quello su Wikipedia .

Leggo e apprendo che per “undercover marketing” si intende quel tipo particolare di marketing effettuato sottocopertura. Applicandolo alla rete, grandi aziende assoldano molte persone che frequentano forum, chat e social network specifici per promuovere un determinato prodotto e screditare gli altri appartenenti alla concorrenza.
Cerco di essere più chiaro: arriva Natale, sono indeciso sull’acquisto di un navigatore satellitare. Entro in rete e vado su alcuni forum per chiedere consigli. Ricevo molte risposte delle quali alcune potrebbero essere manipolate, ossia non vere, ma fornite con il solo scopo di fare marketing. Potrei ricevere una risposta del tipo: “Guarda anche io tempo fa ero indeciso, ma ho rischiato e ho acquistato il modello x della marca y. Sai cosa ti dico? Che ho fatto la scelta giusta perché mi trovo benissimo, è veloce, è preciso e consuma poca batteria. Poi scarichi anche gli aggiornamenti facilmente. Invece un mio amico ha acquistato il modello s della marca z e non si è trovato molto bene, le indicazioni stradali non sono precise e ogni tanto il navigatore si impalla”.

Naturalmente il soggetto che dispensa consigli è pagato dall’azienda y e non ha nessun amico che ha acquistato il modello della marca z. Tutto manipolato, tutto distorto con l’obiettivo di spingere l’utente all’acquisto del prodotto sponsorizzato.

Se ci penso bene questo genere di marketing mi infonde profondi timori. Abbiamo sempre vissuto la rete come democratica, libera e sicura nel senso che se cerchiamo delle notizie in prima persona è più difficile essere raggirati. Purtroppo questo fenomeno è potenzialmente un pericolo perché mette in dubbio i principi base della funzione del passaparola, la fiducia.
Su di essa sono instaurati tutti i rapporti di natura umana e non. Il PageRank di Google ne è un esempio. I navigatori più esperti che conoscono la sua funzione, quando si imbattono in un nuovo sito controllano quasi sempre il ranking poiché è sinonimo (non sempre!) di qualità e affidabilità.

Prendiamo un membro guru di un qualsiasi forum. Ha all’attivo migliaia di messaggi, è un membro storico, tutti lo conoscono. Dà pareri sui più disparati argomenti tecnologici. Se un giorno, invece, un’azienda lo assumesse come “consigliere manipolatore”, cosa accadrebbe? Foschi scenari.

I rapporti umani, dicevo, sono basati soprattutto sulla fiducia. Non c’è rapporto sentimentale senza fiducia reciproca, lo stesso vale per i rapporti amicali.
Senza fiducia, nessuno effettuerebbe transazioni on line, inserendo codici personali e numeri di carte di credito. Quante volte leggiamo, prima di effettuare un acquisto, frasi simili a questa: “Compra tranquillamente. Le pagine sono crittografate e sei su un server sicuro”. Immaginiamoci se un sito importante mettesse in atto una frode attraverso le transazioni on line. Il panico, nessuno più si fiderebbe. Un po’ com’è avvenuto con la crisi dei mutui.

Chi fa “undercover marketing” conosce benissimo i punti deboli di un potenziale acquirente che si fida dei consigli di più persone, specie se queste hanno acquisito nel tempo ranking. Vedi anche come funziona eBay. Quando una campagna pubblicitaria non frutta il fatturato sperato, allora ci si inventa di tutto. Anche la promozione sottocopertura.

Naturalmente se un’azienda dovesse essere scoperta sarebbero guai seri. Su internet si trovano alcuni esempi. Ritengo che maggiore sarà la richiesta di sicurezza da parte degli utenti, maggiore sarà il rischio di imbattersi in queste forme di commercio. Da un punto di vista giuridico sarebbe interessante sapere se è possibile configurare l’ipotesi di concorrenza sleale.
Undercover marketing, potenzialmente pericoloso perché ancora poco conosciuto e, per fortuna, forse ancora poco praticato. Forse.

Marco Pingitore
Psicologo Criminologo
Presidente A.I.P.S.I.

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  • Utente Casuale scrive:
    Il punto della situazione
    Ho letto da cima a fondo il testo che Cassinelli pensa di portare avanti e mi sembra un'ottima legge. E' ovvio che bisognerà prestare molta attenzione a tutto l'iter che questa seguirà, onde evitare aggiunte dell'ultimo momento.Capisco le preoccupazioni di quanti continuano ancora ad urlare la parola -regime- ma va bene così, un puntuale spirito critico è e resterà una qualità sinonimo di salute intellettuale, roba che per troppo tempo è mancata a questo paese. Naturalmente si criticano i fatti, non i vaneggiamenti.Ricordiamoci che alla fine parla solo il nero su bianco, e nella fattispecie mi sembra che il testo di questa legge funzioni (LEGGETELO se siete scettici, non è nemmeno troppo lungo), se restasse così lo firmerei IMMEDIATAMENTE (onde evitare che peggiori cialtroni ci rimettano mano a breve).Chiunque voglia avvalersi della rete e fare informazione, controinformazione, arte, trash, trattare di ufologia o ipotizzare un papa nero, può ritenersi assolutamente tutelato, anche se attraverso la pubblicità ci tira su qualche soldo per pagarsi il dominio o le sigarette.Il modo di scrivere la legge usato dall'onorevole Cassinelli mi è sembrato anche abbastanza fico (premetto che alle ultime elezioni io ho votato IDV), collaborando in maniera diretta con quanti sono entrati in contatto con lui attraverso la rete. Lui ha parlato di primo esempio di e-democracy, io non mi sbilancerei troppo, però è chiaro che il contatto diretto e funzionale fra istituzioni e utenti della rete è indubbiamente qualcosa di superfico e potrebbe rappresentare una svolta ed una valida alternativa alle decisioni sempre più lontane dalla realtà che si prendono nei palazzi del potere.Credo che dovremmo incoraggiare azioni di questo genere da parte della politica, naturalmente valutando con attenzione e questa sano SPIRITO CRITICO caso per caso, ma è indubbio che un onorevolte che scende a confrontarsi con degli utenti del suo blog-facebook blablabla è sicuramente un fatto positivo. Molto positivo.Detto questo trovo il lavoro svolto da PI molto fico, va bene così, finchè stiamo tutti attenti e siamo tutti operativi e ci leggiamo tutti i disegni di legge e telefoniamo-contattiamo gli onorevoli quando scrivono menate (QUANDO SI PENSA AL POLITICO IN ITALIA MOLTO SPESSO SI SOPRAVVALUTA LA SUA MALAFEDE E SI SOTTOVALUTA INVECE LA SUA REALE INCAPACITà) e ci teniamo tutti quanti aggiornati su quanto succede e ne discutiamo CIVILMENTE, beh, direi che con questa prassi estesa a tutti i restanti settori le cose potrebbero cominciare anche ad andar meglio in questo paese.L'italia ha bisogno di cittadini attenti, attivi, giudiziosi ed uniti in una rete efficente, direi che queste condizioni stanno finalmente per crearsi. Nessuno ci sta censurando adesso e siamo liberi di far sentire la nostra voce. A quanti parlano di regime ricordo che l'associazionismo è alla base della democrazia, dove non vi è la possibilità per gli uomini di confrontarsi non può esistere democrazia, altresì se questo luogo esiste, e gli uomini si confrontano in maniera intelligente, razionale e virtuosa, sarà durissima la via verso il potere per qualsiasi tipo di regime. Adesso me ne vado a nanna. Spero di aver detto cose sensate e condivisibili. Notte a tutti.
    • PaoloL scrive:
      Re: Il punto della situazione
      Si, ciò che dici è condivisibile. Tuttavia condividerai anche che linterazione tra utenti internet è di per sé priva di prevaricazioni. Le uniche sono i pop-up, bloccabili, e lo spam che purtroppo non è così facilmente evitabile e sul quale credo che i provider abbiano avuto qualche responsabilità. Prendiamo ad esempio la società o la persona che per anni ha proposto a tutto il mondo delle operazioni chirurgiche pericolose e di dubbio gusto ed utilità. Tale personaggio, a mio modesto parere, era un utente privilegiato, che poteva aprire uninfinità dei account e non credo che lo potesse fare senza la connivenza di un provider, o comunque di una società specializzata con mezzi tecnici non alla portata di tutti.Insomma, in rete siamo praticamente impossibilitati a prevaricare proprio per la tecnologia che utilizziamo. Inoltre, i system manager hanno fatto una ottima politica sui loro siti ed hanno sbattuto fuori i cafoni, migliorando sensibilmente la rete, senza bisogno di alcuna legge.Non metto in dubbio assolutamente la buona fede dellOnorevole Cassinelli che anche con questa sua proposta dimostra di essere una persona molto intelligente e pienamente degna del ruolo che ricopre. Credo però che egli ci darebbe una valente mano se decidesse di opporsi strenuamente a qualsiasi tentativo di legiferare su internet, affossando qualunque legge verrà proposta dai suoi onorevoli colleghi.Internet non ha bisogno di leggi. Nel mondo virtuale ci si può difendere benissimo con mezzi tecnici e non con mezzi legali. La registrazione, come ho scritto su un mio post, apre la porta alle scemate legali dei soliti sciocchi che purtroppo infestano anche il mondo reale, mondo nel quale purtroppo, al punto in cui siamo arrivati, è molto difficile farli smettere. Ora prendiamo un esempio attuale: Cè chi nega lolocausto compiuto dai nazisti, e secondo me si sbaglia. Ma perché coloro che parlano di libertà di espressione, che dicono di essere libertari e tolleranti, perché su milioni di persone, non riescono a tollerare 1 persona su un milione che la pensa diversamente da loro? Ma questa plebaglia che si governa si afferma con la forza delle sue idee, col numero dei suoi componenti, o con le sue stupide leggi per stabilire delle verità assolute? E facile essere rispettosi delle idee altrui quando queste coincidono con le nostre ma chi non tollera 1 su un milione o 1 su un miliardo che la pensa diversamente dalla maggioranza è per me un fascista e un reazionario, non un libertario. Nota che uso libertario e non democratico perché credo che le due cose non siano assolutamente la stessa cosa perchè un Paese può essere monarchico o anche dittatoriale ma più libertario di un Paese democratico. La registrazione obbligatoria è il primo passo verso il bavaglio che ci vorranno mettere prima alla bocca e poi al cervello.Internet si è migliorata da sé, senza leggi perché di leggi per internet non ne vervono, non ne abbiamo bisogno, e morte (in senso figurato naturalmente) a chi vuole metterne e a chi vuole imporci quelle del mondo reale, noi facciamo e vogliamo continuare a fare quello che ci pare.
  • PaoloL scrive:
    Ecco a cosa serve la registrazione
    La registrazione dei siti servirà alla solita cosa: Ad avere una sede legale e dei responsabili del sito per mandargli le pastrocchie legali dei soliti sciocchi, offesi, indignati, mai cresciuti. Oppure più concretamente servirà a provocare il fallimento del sito, immerso in beghe legali architettate ad arte.Incredibile anche la proposta citata. 2 persone! Peggio dei regimi totalitari dove credo che il limite delladunata sediziosa sia di almeno quattro persone. 2 persone, ma che grave pericolo rappresentano! E gli altri milioni che cosa fanno; si dà per scontato che siano degli imbelli che si fanno manipolare da due geni grandiosi.
  • Paolo scrive:
    Forse è meglio non aspettare
    Forse è il caso di mandare delle email ai parlamentari dicendo loro che di leggi su internet e sulla stampa non ne abbiamo alcun bisogno. L'unica casa da fare è abrogare quelle che già ci sono per consentire alla gente di dire e scrivere quello che gli pare, senza i soliti scocciatori capaci soltanto di protestare per reati che stanno solo nei loro cervelli bacati.
  • Paolo scrive:
    Nessuna legge!
    Non è necessaria proprio alcuna legge.Ma i rompicoglioni, perchè non muoiono mai?
    • Luca scrive:
      Re: Nessuna legge!
      Se pensi che non sia necessaria nessuna legge cerca su google le vicende del blog/giornale online dal nome "accadde in sicilia".La legge è necessaria perchè con quella attuale chiunque abbia interesse di bannarti può farlo.E grillo secondo me farebbe bene a condividerla se vuole andare avanti col suo blog.
  • Andrea Rogledi scrive:
    Grillo rientra nella norma...
    leggendo la release 2.0 mi sembra di capire che grillo non rientrerebbe nella norma in quanto a)ha quale scopo unico o prevalente lapubblicazione e diffusione di notizie di attualità,cronaca, politica, costume, economia, cultura osport,RIENTRAb)il prodotto editoriale è gestito in modo professionale,oltre che dalleditore o proprietario, da una redazione di almeno due persone regolarmenteretribuiteRIENTRAc) il prodotto editoriale contieneal proprio interno inserzioni pubblicitarie checomplessivamente costituiscono per l'editore fontedi reddito lordo per un importo non inferioread Euro 50.000 annuiRIENTRA, lui sfrutta la pubblicità del blog per vendere i suoi prodotti editoriali, credo che tali spazi gli fruttino ben più di 50 mila euro l'anno...
    • Andrea Rogledi scrive:
      Re: Grillo rientra nella norma...
      volevo dire rientra naturalmente, ciao..
      • PASQUALE scrive:
        Re: Grillo rientra nella norma...
        Allora come prodotto editoriale, se i giornali online prenderanno le "sovvenzioni" statali, anche Beppe Grillo avra' i soldi della stato.Haahahahah
    • Cecco scrive:
      Re: Grillo rientra nella norma...

      RIENTRA

      b)il prodotto editoriale è gestito in modo
      professionale,
      oltre che dalleditore o proprietario, da una
      redazione di almeno due persone
      regolarmente
      retribuiteAh sì?Chi sarebbero? Hai la certezza che siano regolarmente retribuite? Perchè quando si parla di di queste cose viene tirato in ballo sempre Grillo? Come se fosse l'unico che vende e publicizza i suoi "prodotti" on-line?
  • Sacripante scrive:
    globalizzazione
    continua a sfuggirmi se deve registrarsi uno che ha un sito .com con un provider in USA con server in Ucraina, con 4 collaboratori sparsi per il mondo, che risiede in Svizzera e raccoglie pubblicità internazionale ma si occupa di notizie Italiane per gli italiani
    • PASQUALE scrive:
      Re: globalizzazione
      Secondo me e' troppo difficile per Cassinelli pensare una cosa del genere.I ns. politici arrivano al massimo a pensare da Roma a Latina, e qualche volta si spingono fino a Civitavecchia
  • CCC scrive:
    controllo sociale
    Costituzione Italiana Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Codice civile e penaleNorme su: diffamazione, bestemmie, pedofilia, pornografia, ecc...c'è già tuttonon serve alcuna legge per regolamentare né la stampa (cartacea o elettronica) né qualsiasi altro mezzo di espressione delle idee in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo...salvo che non si vogliano perseguire altri scopi come condizionamento e controllo socialetutto qui
  • anonimo cognonimo scrive:
    Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
    E' sicuramente un'ottima legge, ma come capita spesso dietro i buoni propositi si possono celare dei biechi fini. Non servono argomentazioni basta leggere il dl; non credo una testata giornalistica abbia solo 2 dipendenti (oltre all'editore) e generi solo 50000 d'introiti. La mia impressione e che sia fatta su misura per mettere in regola quei blog (che trattano di [a]politica, informatica, tecnologie, scienza, ecc. ecc.) scomodi che hanno acquisito una certa visibilità e quindi posso influenzare in modo consistente il pensiero di molti utenti del web.Questa è solo una mia opinione, non sono un seguace di Grillo; per il resto, mi sembra una legge eccellente.
    • anonimo cognonimo scrive:
      Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
      mi correggo *non credo che
    • katun79 scrive:
      Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
      - Scritto da: anonimo cognonimo
      E' sicuramente un'ottima legge, ma come capita
      spesso dietro i buoni propositi si possono celare
      dei biechi fini. Non servono argomentazioni basta
      leggere il dl; non credo una testata
      giornalistica abbia solo 2 dipendenti (oltre
      all'editore) e generi solo 50000 d'introiti. Quindi non è un problema registrarsi per chi li genera no?
      La mia impressione e che sia fatta su misura per
      mettere in regola quei blog (che trattano di
      [a]politica, informatica, tecnologie, scienza,
      ecc. ecc.) scomodi che hanno acquisito una certa
      visibilità e quindi posso influenzare in modo
      consistente il pensiero di molti utenti del
      web.Non mi risulta che Grillo parli bene di questo governo, come di altri... Non credo sia fatta per fargli un regalo, semmai per fargli spendere un po' dei soldi che guadagna per registrarsi. Ma anche se fosse così non vedo che male ci sia... se ci guadagni puoi anche pagare una piccola cifra per tenerlo no?
      • E.purator scrive:
        Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
        Allora la domanda è: perchè questo governo della minchia impone a determinati blog di pagare e registrarsi a determinati elenchi? Perchè lo fa? Che utilità ha?Come vedi questo è proprio un governo della minchia che vuole limitare la libertà d'espressione.- Scritto da: katun79
        - Scritto da: anonimo cognonimo

        E' sicuramente un'ottima legge, ma come capita

        spesso dietro i buoni propositi si possono
        celare

        dei biechi fini. Non servono argomentazioni
        basta

        leggere il dl; non credo una testata

        giornalistica abbia solo 2 dipendenti (oltre

        all'editore) e generi solo 50000 d'introiti.

        Quindi non è un problema registrarsi per chi li
        genera
        no?



        La mia impressione e che sia fatta su misura per

        mettere in regola quei blog (che trattano di

        [a]politica, informatica, tecnologie, scienza,

        ecc. ecc.) scomodi che hanno acquisito una certa

        visibilità e quindi posso influenzare in modo

        consistente il pensiero di molti utenti del

        web.

        Non mi risulta che Grillo parli bene di questo
        governo, come di altri...

        Non credo sia fatta per fargli un regalo, semmai
        per fargli spendere un po' dei soldi che guadagna
        per registrarsi.

        Ma anche se fosse così non vedo che male ci
        sia... se ci guadagni puoi anche pagare una
        piccola cifra per tenerlo
        no?
        • katun79 scrive:
          Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
          - Scritto da: E.purator
          Allora la domanda è: perchè questo governo della
          minchia impone a determinati blog di pagare e
          registrarsi a determinati elenchi? Perchè lo fa?
          Che utilità
          ha?

          Come vedi questo è proprio un governo della
          minchia che vuole limitare la libertà
          d'espressione.Documentarsi prima di sparare sentenze no eh? http://www.interlex.it/testi/l48_47.htmChi dovrà pagare appena questa proposta sarà legge, non sono i blog ma le testate giornalistiche!!!E non ci vedo niente di male!La libertà di espressione è GIA' limitata, e non dal Berlusconi, ma da quella legge di cui ti ho dato il link!!!
          • skyeye scrive:
            Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
            basta guardare il tuo avatar per capire come ragioni..
        • anonimo cognonimo scrive:
          Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
          quello che intendevo dire è che sarebbe meglio alzare il numero dei dipendenti (da 2 a 10 x es.) e gli introiti (almeno a 100000 - 200000 annui sempre x es.); per le stime esatte si protrebbe fare un indagine di settore...
    • albertobs88 scrive:
      Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
      Ci sono alcune cose che non concordano.Ricordo che il provvedimento riguarda "dindini" che si fanno con la pubblicità su un blog o un sito in generale.Dubito fortemente che Beppe raggiunga certe cifre dal blog (e se le raggiungesse penso che non avrebbe problemi a pagarli).Se Beppe poi è bravo a guadagnarli con gli spettacoli... bhe quello è un altro discorso, non riguardate questa legge ;)
      • Caribe 1999 scrive:
        Re: Fatta per colpire Beppe Grillo e simili?
        Beppe Grillo di soldi ne gira, altroché. Già dimenticato quando hanno rese pubbliche le dichiarazioni dei redditi e lui, paladino della libertà, si è incavolato come una iena?
  • Ivan scrive:
    aspettiamo ad esultare
    allora: punto primo, intanto nei blog e nei vari forum personali capita spessissimo di riportare parte di articoli di editoria e di attualità giornalistica... quindi questi blog sono tutti in multa??? possono essere citati per non aver riportato il giornalista o la testata che ha scritto l'intero articolo??? ma per favore! e scrivete che finalmente i blog sono liberi?? liberi di cosa?? liberi di non scrivere nulla, liberi di non riportare e di non commentare nulla.quì qualcuno ha preso un bel granchio
    • anonimo scrive:
      Re: aspettiamo ad esultare
      - Scritto da: Ivan
      allora: punto primo, intanto nei blog e nei vari
      forum personali capita spessissimo di riportare
      parte di articoli di editoria e di attualità
      giornalistica... quindi questi blog sono tutti in
      multa??? possono essere citati per non aver
      riportato il giornalista o la testata che ha
      scritto l'intero articolo??? ma per favore! e
      scrivete che finalmente i blog sono liberi??
      liberi di cosa?? liberi di non scrivere nulla,
      liberi di non riportare e di non commentare
      nulla.
      quì qualcuno ha preso un bel granchioLeggi l'articolo la prossima volta.
    • Francesco scrive:
      Re: aspettiamo ad esultare
      - Scritto da: Ivan
      allora: punto primo, intanto nei blog e nei vari
      forum personali capita spessissimo di riportare
      parte di articoli di editoria e di attualità
      giornalistica... Questa è violazione di copyright, non c'entra niente questa legge.
      quindi questi blog sono tutti in
      multa??? Peggio, è un reato penale.
      possono essere citati per non aver
      riportato il giornalista o la testata che ha
      scritto l'intero articolo??? Se non viene riportata la fonte la cosa è anche fraudolenta, oltre che illegale.
      ma per favore! e
      scrivete che finalmente i blog sono liberi??
      liberi di cosa?? liberi di non scrivere nulla,
      liberi di non riportare e di non commentare
      nulla.Questo è un altro discorso. Libertà non è copiare testi in maniera illegittima.
      quì qualcuno ha preso un bel granchioCredo anch'io...F
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: aspettiamo ad esultare
      - Scritto da: Ivan
      allora: punto primo, intanto nei blog e nei vari
      forum personali capita spessissimo di riportare
      parte di articoli di editoria e di attualità
      giornalistica... quindi questi blog sono tutti in
      multa??? No, per nulla.
      possono essere citati per non aver
      riportato il giornalista o la testata che ha
      scritto l'intero articolo??? Si, e giustamente: se riporti un testo che non ti appartiene devi indicarne l'autore. Non puoi rubare ciò che non è tuo.
      scrivete che finalmente i blog sono liberi?Leggi l'articolo: si parla di una proposta di legge. Allo stato attuale tutti i siti web sarebbero illegali a causa di una legge di sessant'anni fa. Se questa proposta venisse approvata, allora sì, i blog sarebbero liberi e pienamente legali.
      liberi di cosa?? liberi di non scrivere nulla,
      liberi di non riportare e di non commentare nulla.Liberi di scrivere e commentare qualunque cosa e di riportare qualsiasi notizia apparsa su qualsivoglia rivista. Fermo restando il limite della diffamazione e del rispetto del copyright.
      quì qualcuno ha preso un bel granchioE indovina chi?
  • galarico scrive:
    Da dove nasce l'esigenza?
    Ma non bastava dire che se un webmaster vuole dei contributi statali deve far risultare che il suo sito sia una testata giornalistica o comunque un prodotto editoriale?E poi che senso ha dire che si è costretti a registrarsi se si trattano notizie di attualità, cronaca, politica, costume, economia, cultura o sport?Per non essere costretto a registrarsi uno di cosa dovrebbe parlare?O forse si voleva dire che chi si collega all'attualità ha meno libertà di pensiero di chi invece fa... filosofia?Una legge del genere doveva venire incontro alle esigenze dei webmaster che vogliono dare alla propria attività un carattere professionale, ma dove sono questi webmaster che hanno richiesto una legge del genere? La stragrande maggioranza dei webmaster non svolge forse un lavoro del tutto gratuito, basato sul volontariato, sull'uso del tempo libero e in maniera assolutamente "amatoriale"?
    • Prozac scrive:
      Re: Da dove nasce l'esigenza?
      L'hai letta la proposta?Hai capito a cosa si riferisce?Ti copio l'inizio del testo pubblicato dall'On. Cassinelli:----------------------------------------------------ONOREVOLI COLLEGHI ! La legge 7marzo 2001, n. 62, inserisce, al primoarticolo, comma 1, fra i « prodotti editoriali», anche ogni prodotto « realizzato() su supporto informatico, destinatoalla pubblicazione o, comunque,alla diffusione di informazioni presso ilpubblico con ogni mezzo, anche elettronico() ».Da ciò si può dedurre che ogni sitointernet debba ritenersi « prodotto editoriale», essendo ovvio che la pubblicazionein rete di un qualsiasi contenutoha lo scopo di diffonderlo presso ilpubblico.Pertanto, secondo il vigente testo dilegge, i gestori di siti, pagine web eblog sarebbero tenuti ad ottemperareagli obblighi contenuti nellarticolo 2della legge 8 febbraio 1948, n. 47: è ilcomma 3 dellarticolo 1 della legge 7marzo 2001, n. 62, infatti, a stabilire che« Al prodotto editoriale si applicano ledisposizioni di cui allarticolo 2 dellalegge 8 febbraio 1948, n. 47 ».Quando tale legge 8 febbraio 1948, n.47, entrò in vigore, essa non prevedevain alcun modo la nascita e la diffusionedella rete internet. Per queste ragioni, èpalesemente inopportuno che i siti websiano resi destinatari degli obblighi ivicontenuti che, peraltro, non riescono atrovare alcuna applicabilità logica rispettoad una pagina elettronica.Infatti, il già citato articolo 2 dellalegge 8 febbraio 1948, n. 47, affermache: « Ogni stampato deve indicare illuogo e lanno di pubblicazione, nonchéil nome e il domicilio dello stampatoree, se esiste, delleditore. I giornali, lepubblicazioni delle agenziedinformazioni e i periodici di qualsiasialtro genere devono recare la indicazione:del luogo e della data di pubblicazione;del nome e del domicilio dellostampatore; del nome del proprietario edel direttore o vice direttore responsabile.Allidentità delle indicazioni, obbligatoriee non obbligatorie, che contrassegnanogli stampati, deve corrispondereidentità di contenuto in tuttigli esemplari ».Queste norme, come si diceva, risultanodifficilmente applicabili alla fattispeciedi un sito internet, anzitutto poichéil testo parla a più riprese di «stampati » e « stampatori ». Inoltre, latecnologia consente di poter risalire facilmenteal creatore di una pagina web,così come al momento ed al luogo dellasua creazione, senza che questi dati sianopalesemente iscritti al suo interno.Per tutte le ragioni sopraesposte, lapresente proposta di legge, allarticolo1, comma 1, limita gli obblighi di cuiallarticolo 2 della legge 8 febbraio1948, n. 47, ai prodotti editoriali « realizzatisu supporto cartaceo ».La legge 7 marzo 2001, n. 62, che ilpresente testo si propone di modificare,contiene unaltra circostanza che quantomenosi presta ad essere legittimamentecriticata.È ancora il comma 3 dellarticolo 1di tale legge, infatti, a stabilire che « Ilprodotto editoriale diffuso al pubblicocon periodicità regolare e contraddistintoda una testata, costituente elementoidentificativo del prodotto, è sottoposto() agli obblighi previstidallarticolo 5 della medesima legge n.47 del 1948 ».Tale articolo di legge recita comesegue: « Nessun giornale o periodicopuò essere pubblicato se non sia statoregistrato presso la cancelleria del tribunale,nella cui circoscrizione la pubblicazionedeve effettuarsi () ».Questo implica, in pratica, che ognisito internet andrebbe registrato pressoil Tribunale. È stato detto, infatti, cheogni contenuto web è da ritenersi, secondola vigente normativa, « prodottoeditoriale », avendo quale scopo la diffusionedi informazioni presso il pubblico.È altresì evidente che, se non la totalità,almeno la stragrande maggioranzadei siti web e dei blog presenti inrete sono contraddistinti da una testata(in gergo tecnico, un « header ») chepuò essere considerata a tutti gli effetti« elemento identificativo », e vengonoaggiornati con regolarità.Pertanto, la periodicità di pubblicazionee la presenza di una testata chesia « elemento identificativo » della paginaappaiono, almeno per i siti web,criteri totalmente inadeguati a renderenecessaria la registrazione presso ilTribunale.------------------------------------------------------Quello che la proposta vuole fare non è creare una nuova legge, ma modificarne una esistente.
      • galarico scrive:
        Re: Da dove nasce l'esigenza?
        Guarda che sulla base della legge esistente nessuno è costretto a registrarsi presso il Roc, altrimenti avremmo dovuto farlo da almeno un decennio.A meno che uno esplicitamente non voglia mettere in piedi un sito avente caratteristiche editoriali o giornalistiche o pubblicistiche, ma allora non c'è bisogno di alcuna modifica della legge perché è evidente l'obbligo della registrazione.
        • Caribe 1999 scrive:
          Re: Da dove nasce l'esigenza?
          Guarda che per la legge attuale se hai una pubblicazione "periodica" devi essere registrato al ROC.
          • galarico scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            E' sufficiente scrivere nel tuo blog che non ha la pretesa d'avere una periodicità regolare. Non c'e' bisogno di fare una legge per regolamentare un'espressione libera pubblica e gratuita delle informazioni. Se si viola il copyright o la privacy o si compiono altri abusi, esistono già gli articoli di legge che comminano pene e sanzioni.Piuttosto che ci dicano cosa intendono per periodicità regolare: per un quotidiano puo' essere una volta al giorno, per una rivista anche una volta ogni due mesi.
          • Caribe 1999 scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            Non credo che quello che scrivi nel disclaimer del tuo blog possa avere valore legale. Allora anche un giornale a tiratura nazionale potrebbe scrivere in prima pagina "questo non è un quotidiano/settimanale/mensile/periodico" e non dovrebbe iscriversi al ROC? E' chiaro che è un parametro incline a interpretazione e a mio avviso è bene che le leggi non le si possano interpretare troppo.Cmq mi sembra che la legge dirà che non importa la periodicità, ma che ci siano delle entrate limitate, che ci lavorino almeno 2 persone retribuite regolarmente, quindi assunte, e che tratti di certi argomenti (questo vincolo non è proprio il massimo della chiarezza).Quindi, se le cose rimarranno così, avremo una legge abbastanza chiara che di fatto mette in regola tutti i blog e i siti italiani amatoriali, che di fatto, adesso come adesso, potrebbero venir chiusi se a qualcuno gira male, esattamente come è già successo.
          • galarico scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            Io sono un docente e tale voglio restare, sono iscritto all'albo dei docenti, non voglio iscrivermi a nessun altro albo. Anzi mi considero un funzionario pubblico, in quanto dipendente da uno specifico Ministero. Non sono né un pubblicista, né un giornalista, né un editore (il giorno che vorrò diventarlo chiuderò il sito, mettendo tutti i materiali a pagamento). Tutto quanto pubblico è gratuito, non è soggetto ad alcuna azione di tipo commerciale. Faccio cultura e non rincorro l'attualità. Che il Ministero mi dia un codice deontologico cui attenermi per continuare a svolgere la mia attività. In caso contrario continuerò a fare quello che ho sempre fatto da quando è nata la rete e chiunque me lo impedirà verrà denunciato per violazione dell'art. 21 della Costituzione.
          • Pasquale scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            Ce ne fossero di cittadini come te , ci sarebbe meno spazio per nani e ballerine!
        • gerry scrive:
          Re: Da dove nasce l'esigenza?
          - Scritto da: galarico
          Guarda che sulla base della legge esistente
          nessuno è costretto a registrarsi presso il Roc,
          altrimenti avremmo dovuto farlo da almeno un
          decennio.Guarda che sulla base della legge recente hanno chiuso un blog per stampa clandestina. Ma dove vivete, sulla luna?Il fatto che ci sia una legge inapplicata per causa di forza maggiore non vuol dire che non esiste e soprattutto non vuol dire che nessuno può pretendere che resti inapplicata solo perchè non la applicano per tutti. Non so se avete capito come funziona la giustizia italiana.
          • galarico scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            La sentenza n. 553 del 26 giugno 2006 con cui il Tribunale di Aosta ha condannato il titolare di un blog per diffamazione (ex art. 596 bis c.p.) equiparandolo in tutto e per tutto a un direttore responsabile, sarebbe stata applicata anche se il webmaster fosse stato un giornalista. Nel senso che per condannare uno del reato di diffamazione basta il codice penale.Io sono in rete dal 97 e non mi sono mai sognato di diffamare nessuno e nessuno ha mai avuto nulla da ridire con quanto pubblico (al momento 3 giga di materiali), salvo una volta la Siae, la cui controversia ha portato a modificare la legge sul diritto d'autore.Il diritto di parola è sancito dalla Costituzione. E' l'ordine dei giornalisti che va abolito, come tutte le altre caste.
          • gerry scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            - Scritto da: galarico
            La sentenza n. 553 del 26 giugno 2006 con cui il
            Tribunale di Aosta ha condannato il titolare di
            un blog per diffamazione (ex art. 596 bis c.p.)
            equiparandolo in tutto e per tutto a un direttore
            responsabile, sarebbe stata applicata anche se il
            webmaster fosse stato un giornalista. Nope, sto parlando del blog di Ruta chiuso perchè considerato stampa clandestina:http://punto-informatico.it/2321322/PI/News/italia-blog-condannato-stampa-clandestina.aspx
          • Enrico Galavotti scrive:
            Re: Da dove nasce l'esigenza?
            Guarda che, per quanto io ritenga assurdo il reato di "stampa clandestina" applicato al web, posso anche capire la richiesta che il "sistema di potere" fa di registrarsi in tribunale a quei siti che sono strutturati come un quotidiano (non si mettono in piedi dei blog per aggiornarli una volta al mese, come invece faccio io) e che quindi intervengono continuamente sulle vicende della cronaca quotidiana.Il rischio, da parte del webmaster, di compiere illeciti nei confronti di chicchessia è molto più forte che nel mio caso.In fondo una registrazione in tribunale potrebbe anche tornargli comodo (come appunto nella fattispecie contro l'accusa di "stampa clandestina").E' sbagliato comunque pensare che una sentenza emessa in una regione dominata dalla criminalità organizzata e dalla corruzione politica, dove quindi una qualunque forma di contestazione pubblica può facilmente essere incriminata, costituisca un precedente pericoloso a livello nazionale.Quello che noi dovremmo sostenere è che l'esigenza di iscriversi presso un tribunale dovrebbe essere lasciata alla discrezione del webmaster, il quale potrebbe avvalersene per chiedere contributi, per difendersi in sede legale e quant'altro.Chi fa semplicemente "cultura", sensu lato, o chi scrive pagine di diario nel proprio blog, non dovrebbe essere obbligato a fare alcunché, anche perché nel momento stesso in cui accede o acquista uno spazio web è già sottoposto a varie registrazioni univoche.
      • Andonio scrive:
        Re: Da dove nasce l'esigenza?
        ONOREVOLI COLLEGHI !!!!Ma quali onorevoli?Anche quel senatore che ha finto di avere una residenza all'estero per farsi eleggere dagli Italiani all'estero e poi abitava a Freggene?Oppure tutti gli altri che i 40 che hanno carichi pendenti con la giustizia?Questi vogliono fare le leggi per le persone oneste!!!!Quello condannato per "concorso esterno ad organizzazioni mafiose" e' poi riuscito ad entrare in qualche illuminata lista e a rappresentare gli ITALIANI!!!!!!!!!Mi piacerebbe sapere quali Italiani rappresenta....
      • galarico scrive:
        Re: Da dove nasce l'esigenza?
        Legge n. 39/02 del 1 marzo 2002, GU n. 72 del 26 marzo 2002 (suppl. ord.) ART. 31."...deve essere reso esplicito che l'obbligo di registrazione della testata editoriale telematica si applica esclusivamente alle attivita' per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62, o che comunque ne facciano specifica richiesta;..."Quindi oggi non e' obbligatorio registrare un sito internet, blog, commerciale, portale o altro, a meno che non voglia fare espressamente giornalismo o attività commerciale.E' obbligatorio per un sito commerciale avere inoltre la p.iva il cui n. deve essere visibile nella home.
  • Andonio scrive:
    QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
    Che fine hanno fatto i messaggi scomodi che ho postato stamani?Si parla di regolamentare i blog ed incominciamo a dare l'esempio qui sopra?D'ora in poi mi scrivero' i post in word e li rispediro' appena spariscono gli originaliPS: la legge Cassinelli NON E' ANCORA PASSATA, ripeto NON E" ANCORA PASSATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Teo_ scrive:
      Re: QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
      - Scritto da: Andonio
      Che fine hanno fatto i messaggi scomodi che ho
      postato
      stamani?

      Si parla di regolamentare i blog ed incominciamo
      a dare l'esempio qui
      sopra?

      D'ora in poi mi scrivero' i post in word e li
      rispediro' appena spariscono gli
      originali

      PS: la legge Cassinelli NON E' ANCORA PASSATA,
      ripeto NON E" ANCORA
      PASSATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Sì, ma anche noi che furbi scriviamo che in Italia non cè libertà di stampa perché si stima che fino al 90% dei media siano controllati da un solo punto e speriamo che PI rientri in quel 10% libero?
      • Andonio scrive:
        Re: QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
        La mia impressione e' che si voglia semplicemente preparare la transizione dalla carta alla rete dei giornali.Vedi il New York Times (non ho detto Il resto del Carlino, con tutto il rispetto) che si trova in difficolta': prevede di diventare un giornale on-line con edizione cartacea opzionale.E dato che TUTTI i giornali in Italia sono finanaziati dallo stato, e dato che la pubblicita' e' molto importante e sta diminuendo sui giornali e sulla TV....le cose seguono da sole:I giornali ON-LINE saranno il fututo.In questa ottica bisogna evitare che chiunque possa scrivere on line, a meno che sia un giornale ISCRITTO, REGISTRATO E sopratutto FINANZIATO DALLA STATO E QUINDI COSTRETTO AD ESSERE "AL SERVIZIO" come lo sono gran parte dei giornali e dei giornalisti oggi IN ITALIA.Internet fa paura se resta troppo libera.Immagina come soffre la politica per uno come Beppe Grillo che svillaneggia l'establishment tutti giorni con grande seguito, mentre i blogs ufficiali dei partiti e dgli uomini politici sono un flop colossale.... perche' pensano di rivolgersi allo spettatore medio di Rete4.... o di c'e' posta per te
        • Libero Dalla Guerra scrive:
          Re: QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
          - Scritto da: Andonio
          Internet fa paura se resta troppo libera.

          Immagina come soffre la politica per uno come
          Beppe Grillo che svillaneggia l'establishment
          tutti giorni con grande seguito, mentre i blogs
          ufficiali dei partiti e dgli uomini politici sono
          un flop colossale.... perche' pensano di
          rivolgersi allo spettatore medio di Rete4.... o
          di c'e' posta per
          teQuoto tutto.
        • Utonto scrive:
          Re: QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
          Cocordando pienamente con quanto scritto, aggiungo che per bypassare una eventuale legge sfavorevole alla liberta di espressione, basta appoggiarsi se server stranieri ed usare uno pseudonimo. Tanto quello che conta è il messaggio/pensiero che si manda al visitatore.
        • Seba scrive:
          Re: QUI MI TAGLIANO I MESSAGGI
          è tutto vero, concordo.
  • www scrive:
    testa di ponte
    questa legge è una testa di ponte, anche se apparentemente non farà grossi danni sarà un precedente, una legge che sarà facilmente emendata in futuro con elementi per censurare e controllare internetNON DEVE PASSARE!
    • Caribe 1999 scrive:
      Re: testa di ponte
      E allora lasciamo le cose come stanno e permettiamo che qualunque blog possa essere chiuso perché accusato di stampa clandestina.
      • Andonio scrive:
        Re: testa di ponte
        Ti sto regolamentando per il tuo bene, imbecille!Non vedi che sto preparando la vaselina?Se tu mi volessi aiutare abroghersti la legge che parla di stampa clandestina ed applicheresti l'Art.21 della costituzione ed Il termine "STAMPA CLANDESTINA" andava bene ai tempi del fascismo e della Carboneria.Bei tempi, dici tu
      • Andonio scrive:
        Re: testa di ponte
        Per difendere qualcuno dal reato di stampa clandestina, basta abrogare l'articolo che si chiama "stampa clandestina"Ma io pensavo che la "Stampa Clandestina" fosse un retaggio dei Moti Carbonari di 2 secoli fa, o, al massimo del glorioso periodo fascista.Se una lesgislazione conserva il reato di stampa clandestina, basterebbe una sentenza della Corte Costituzionale a cancellarlo.Ma.....dimenticavo..... la Corte Costituzionale aveva anche detto che Rete4 doveva andare sul saltellite, ma quest'ultima la vedo ancora ben ancorata sulla terra, almneno fino a quando Silvio avra' bisogno di Emilio Fede, il celebre giornalista che ha vinto il premio Pulitzer.
        • Caribe 1999 scrive:
          Re: testa di ponte
          Comunque servono delle regole nel gestire l'informazione e specialmente chi lo fa in maniera professionale deve prendersi le sue responsabilità ed essere identificabile. Si continua a dire che è fatto tutto per bloccare Beppe Grillo. A che scopo? Sono anni che grida e fa e Berlusconi e il Papa sono sempre lì, non è mai diventato un soggetto politico, praticamente non fa male a nessuno, non per niente è ancora lì.D'accordo sul discorso Rete4, ma Berlusconi non è al governo da 20 anni, se ci fate caso un pò di alternanza c'è stata, eppure... Il conflitto d'interessi, l'ha risolto Prodi?..Insomma, più che le leggi ci manca il rispetto delle leggi.
          • Andonio scrive:
            Re: testa di ponte
            Mi stai dicendo che Prodi non e' meglio di Berlusconi? Adesso mi sento meglio.......Sto pensando : chissa' come fanno negli altri Paesi, dove un cittadino che viene eletto in parlamento NON PUO' ripeto NON PUO' avere televisioni?Sicuramnete saranno allo sbando O saranno tutti disperati a strapparsi i capelli per non avere 5 telegiornali che parlano bene del pres del consiglio.Si, perche' chi vince le elezioni, oltre alle tre televisioni di proprieta', controlla anche 2 dei 3 canali della RAI, servizio pubblico: servizio a chi?E noi, altre a pagare il canone RAI tra un po' pagheremo anche la multa Europea per Rete4....E poi dicono che siamo il paese della banane
          • Caribe 1999 scrive:
            Re: testa di ponte
            - Scritto da: Andonio
            Mi stai dicendo che Prodi non e' meglio di
            Berlusconi? Adesso mi sento
            meglio.......Sto dicendo che se da una parte c'è chi le cose le fa intenzionalmente dall'altra c'è chi ha, o pensa di avere, il suo tornaconto.
            Sto pensando : chissa' come fanno negli altri
            Paesi, dove un cittadino che viene eletto in
            parlamento NON PUO' ripeto NON PUO' avere
            televisioni?Meglio essere governati da uno che ha le televisioni o chi fa il petroliere o il banchiere? Io voterei l'idraulico.
            Si, perche' chi vince le elezioni, oltre alle tre
            televisioni di proprieta', controlla anche 2 dei
            3 canali della RAI, servizio pubblico: servizio a
            chi?E io ti ho chiesto: quando ne aveva la possibilità chi poteva ha fatto? No. Quindi è inutile lamentarsi verso solo una parte della classe politica e paragonarla al male. Cmq stiamo andando OT. Dovevamo parlare della legalità della stampa clandestina.
          • Andonio scrive:
            Re: testa di ponte
            Ma e' possibile che tu sia cosi' ottuso?Stai dicendo che doveva essere un altro governo a togliere le televisioni a Berlusconi.Adesso lui ha la maggioranza e fa i cazzi che vuole, anche quelli contrari alla Costituzione e alla corte Europea.Ma non ti accorgi di darti la zappa sui piedi?Dove ti hanno reclutato?Stai facendo il mio ragionamento: siamo in una repubblica delle banane e Berlusconi, nonstante la statura, e' il piu' grosso banana del frutteto.E quelli come te sono solo dei lecchiniPS mi sono copiato il post, in caso di censura....
          • Caribe 1999 scrive:
            Re: testa di ponte

            Stai dicendo che doveva essere un altro governo a togliere le
            televisioni a Berlusconi.Bravo, hai capito finalmente. Mi sembra evidente che lui non vuole farlo, e nessuno gli vuole fare questo torto, se non a parole.
            Dove ti hanno reclutato?
            E quelli come te sono solo dei lecchiniFanno bene a censurati visto il modo con cui scrivi. Impara a scrivere e a relazionarti con le persone prima di proporre le tue idee.
        • Homer S. scrive:
          Re: testa di ponte

          Ma io pensavo che la "Stampa Clandestina" fosse
          un retaggio dei Moti Carbonari di 2 secoli fa, o,
          al massimo del glorioso periodo
          fascista.Il periodo fascista non è mai finito.I moti carbonari purtroppo invece si...
  • bugbuster scrive:
    alla fine ci sono riusciti
    hanno girato e rigirato tanto la frittata che alla fine sono riusciti a cuocerla.Il punto è questo: non serviva una legge per liberalizzare i 'blogger' perchè i bloggers erano già liberi. Loro lo sapevano e hanno messo in pratica la tecnica della 'melina' che giocano da ormai 30anni...La tecnica suddetta consiste nella seguente pianificazione: - "A" è troppo libero - bisogna ridurre la libertà di 'A' - scrivo una proposta di legge che anche i cinesi direbbero che è liberticida - dico a tutti i giornali di parlarne apertamente (se volessero che passasse subito non vedreste nulla sui giornali... credetemi...) - la gente inorridisce e inizia a parlarne fra di loro - se ne discute sui forum, sulla tv, alla radio - il problema di 'A' diventa tutto d'un tratto "reale". - La gente comune inizia a interrogarsi sul problema di 'A' - Chi sostiene che la legge è sbagliata ha ragione, chi sostiene il contrario a ragione comunque - A questo punto arriva un'altra proposta di legge che 'ridimensiona' l'altra ma fa passare alcuni articoli 'subdoli', che poi sono quelli a cui miravano - Il popolo dice 'oh, ora si che la legge è giusta' - obiettivo raggiuntoMa ricordate una cosa: il problema di 'A' era inesistente .
    • Mor Taccio scrive:
      Re: alla fine ci sono riusciti
      E quali sarebbero 'sti articoli subdoli?Perché non devono essere trattati allo stesso modo un giornale parrocchiale (che ti immagini che giro di affari pazzesco avrà ... :P) e un sito professionale che accumula una buona dose di soldi dai banner?Questa legge è cento volte migliore della porcheria DS-Margherita del 2001!O forse preferisci una legge che è il fondamento dell'incertezza giuridica come quella schifezza in vigore?Indubbiamente i margini di miglioramento ci sono, ma è già qualcosa ...
      • bugbuster scrive:
        Re: alla fine ci sono riusciti
        Allora non mi sono spiegato: questa legge non dovrebbe proprio esistere.E noi siamo caduti nel tranello, siamo qui a discuterne.In questo caso loro hanno vinto
      • skyeye scrive:
        Re: alla fine ci sono riusciti
        NON SERVE UNA LEGGE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        • gerry scrive:
          Re: alla fine ci sono riusciti
          - Scritto da: skyeye
          NON
          SERVE
          UNA
          LEGGE
          !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Siamo a corto di educazione civica? Lo sai che le leggi non si abrogano da sole ma sono modificate/abrogate da altre leggi (salvo casi particolari)?Forse bisognerebbe usare il termine "sovrascrivere", è più famigliare :D
          • skyeye scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti
            E che legge devi modificare/abrogare? qui si sta parlando di farne una che non serve
          • Prozac scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti
            - Scritto da: skyeye
            E che legge devi modificare/abrogare? qui si sta
            parlando di farne una che non
            serveMa l'hai letta la proposta di legge? Sai di cosa si sta parlando?
          • skyeye scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti

            Ma l'hai letta la proposta di legge? si', e ti ho detto mille volte che per me non serve. Mi e' sfuggito qualche passo in cui tu motivavi peche' serve?
            Sai di cosa si sta parlando?si', e tu?
            Come si dovrebbe arrivare ad una legge dello stato senza partire da una proposta?dimostra che non segui il discorso ma rispondi ai post a caso: ho solo detto che ha perso tempo a fare una proposta che non vale niente quando basta farsi un giro in internet per capire cosa ne pensano e vorrebbero i blogger. In piu' con l'aggravante di aver fatto una cosa inutile pagato da noi cittadini!!!Di prego di andare a trollare con altre persone. Grazie
          • Prozac scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti
            Ti rispondo solo a 2 cose... Anche perché con te ho notato non vale la pena avere un contraddittorio:

            Sai di cosa si sta parlando?

            si', e tu?Sì.

            Come si dovrebbe arrivare ad una legge dello
            stato senza partire da una
            proposta?

            dimostra che non segui il discorso ma rispondi ai
            post a caso: ho solo detto che ha perso tempo a
            fare una proposta che non vale niente quando
            basta farsi un giro in internet per capire cosa
            ne pensano e vorrebbero i blogger. In piu' con
            l'aggravante di aver fatto una cosa inutile
            pagato da noi
            cittadini!!!No tu hai detto (e cito testualmente):"Quot in pieno.. E' l'unica cosa giusta da dire a riguardo di questa ennesima legge caxxata."Sottolineo la tua frase:"Il fatto poi che sia una proposta dimostra come i nostri politici spendano il tempo a non fare un c.."Da qui la mia domanda: "Come si dovrebbe arrivare ad una legge dello stato senza partire da una proposta?
          • skyeye scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti
            cavolo 3 domande e hai risposto solo alle due che ti facevano comodo!!!proprio dicendo che "non vale la pena avere un contraddittorio" quando e' da stamattina che mi vuoi contraddire senza una motivazione!!!Dimmi a cosa serve sta proposta di legge secondo te altrimentiTROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!! TROLL!!!
          • gerry scrive:
            Re: alla fine ci sono riusciti
            - Scritto da: skyeye
            E che legge devi modificare/abrogare? qui si sta
            parlando di farne una che non
            serveQuella che di fatto obbligherebbe di già tutti i blog a iscriversi al ROC? Guarda che solo perchè è inapplicata non vuol dire mica che non esiste.
    • gerry scrive:
      Re: alla fine ci sono riusciti
      - Scritto da: bugbuster
      Il punto è questo: non serviva una legge per
      liberalizzare i 'blogger' perchè i bloggers erano
      già
      liberi. Vai a dirlo a quello che è stato condannato per stampa clandestina...
    • Ivan scrive:
      Re: alla fine ci sono riusciti
      questa leggina mi sa di fregatura spacciata per regalone, i siti e i blog erano già liberi non c'era bisogno di nulla, le leggi sulla regolamentazione c'erano già. questa legge non serve a un cavolo, solo a creare nuove forme di multa. a creare timori negli internauti e altre cose del genere.non crediate che questa legge aumenti la libertà perchè di fatto la toglie! non si è liberi di esprimere un pensiero, non si è liberi di riportare parti di articoli giornalistici, non si è liberi di discutere di qualunque cosa senza rischiare che qualche spiritosone decida, senza rischiare un soldo, di denunciare il primo blog che non gli va a genio e che come minimo gli faccia prendere una multa da 500 euro!girate sui siti personali o sui blog dei più giovani o su forum e guardate quante belle multe si potrebbero fare.la vera libertà è quella dove nessuno pretende di dirti quello che devi scrivere o pensare, tutto il resto sono balle!
  • beebox scrive:
    pero' non capisco ...
    Positiva la proposta di depenalizzare la stampa clandestina, ma se l'intenzione è quella di salvare i blog non bastava quello ? Anche perché, se poi in fase di emendamento il reato di cui sopra venisse mantenuto e passasse il resto, la situazione peggiorerebbe anziché no.
  • Funz scrive:
    Troppo poco e troppo tardi
    Andrebbero abolite sia la legge del 2001 sia quella del '48. A regolare la libertà di parola, di opinione e di stampa bastano la Costituzione (art.21) e le leggi contro la diffamazione che già ci sono.Il resto è fuffa per imbambolare gli sciocchi e tentativo di mantenere un controllo inutile, ingiusto e anacronistico sulle opinioni.
    • franco frattali scrive:
      Re: Troppo poco e troppo tardi
      quoto.oltretutto, il resto del mondo libero sa benissimo che tentare di regolamentare internet è perfettamente inutile.
    • Andonio scrive:
      Re: Troppo poco e troppo tardi
      Quel che mi consola e' che altrove trovano maggiore spazio le istanze di liberta' rispetto a quelle di un maggior controllo politico/burocratico, come si vuole fare in Italia.Insomma, mi pare che in questo disgraziato paese, se ancora esiste una zona di liberta' non controllata, peraltro rispondente alla Costituzione (e questo disturba) si voglia per forza allestire una impalcatura di adempimenti burocratici, carte bollate, tasse, concessioni, iscrizioni agli albi, autorizzazioni, visto , placet, imprimatur, certificazioni e, alla fine controlli soffocanti che snaturino l'essenza del mezzo in modo che vengano scoraggiate tutte le novita' che possono cambiare gli equlibri di potere esistenti.Non solo, ma i giornali su carta stampata ricevono finanziamenti dallo stato e quindi sono in qualche modo imbrigliati.Forse, vedendo che il New York Times e' in difficolta' e si mettera' in rete, allora, per mantenere il controllo della stampa questo governo vuole distinguere i giornali on-line dai blog per capire A CHI dare soldi per effettuare il controllo.Ma Internet e' ben altro rispetto a quel che pensano i nostri ottusi governanti.
  • Andonio scrive:
    Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
    Ogni volta che si parla di Cassinelli e del suo meritorio tentativo di regolamentare il blog, spuntano fuori gli avvocati d'ufficio....Ma da dove spuntate?Dove eravate quando la Vs. parte ha affossato il diritto di Rete7 a trasmettere al posto di Rete4 di Berlusconi.Eppure una legge che regolamenta la televisione esiste, ma non viene rispettata perche' cosi' fa comodo a LUI.Adesso sti fuorilegge vogliono dire agli altri come e' giusto mettere in piedi un Blog.Da quando c'e' questo governo, non e' piu' nata una sola televisione in Italia, mentre chi a ne ha diritto gli viene impedito.A livello europeo siamo gia' sanzionati con una multa: pagheremo noi il canone per Rete4Prima di fare pulizia in casa d'altri, togliete il letame dalla vostra
    • Distinguo scrive:
      Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
      Mi spiace ma è del tutto sbagliato sostenere che le frequenze di Europa7 fossero quelle di Rete4. Le due situazioni non sono assolutamente connesse, questa è una semplificazione giornalistica e demagogica che si è trasformata nel sentito comune.
      • Andonio scrive:
        Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
        Vai a vedere la semplificazione giornalistica e trascura Rete4 abusiva.La sostanza e' che Rete4 e' fuorilegge ed Europa7 viene tenuta fuori dagli sgherri di Silvio.Questa NON e' una semplificazione giornalistica, ma la sostanza.La direttiva Europea ci inchiappettera' per questa anomalia.E io pago per la TV di berluscone
        • pabloski scrive:
          Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
          non vorrei sbagliarmi, ma se non ricordo male il termine per mettere il regole rete4 è già scaduta, quindi stiamo già pagando la multacomunque è vero, il caso di rete4 è palese...rete4 occupa le frequenze assegnate ad europa7tutto il resto è fuffa
      • skyeye scrive:
        Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
        Allora ti prego spiegaci in modo un po' meno "semplificato" perche' rete4 occupa le frequenze di europa7 e perche' il governo non ha trovato di meglio che levare una rete alla rai per risolvere la questione.
    • LaBirra scrive:
      Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?


      Da quando c'e' questo governo, non e' piu' nata
      una sola televisione in Italia, mentre chi a ne
      ha diritto gli viene
      impedito.ahahahahha e SKY dove lo metti scusa? E' dura non sapere che è nata SKY ItaliaSulla questione Rete4. Rete4 è li dal 1982 e nel 1999 perde la concessione il problema è che nessuno ha ha legiferato in modo corretto nè i governi di sx per 3 anni nè tantomeno quelli di dx in quelli successivi ... non è illegale ... è ingiusto, la cosa è diversa e l'unione europea vuole giustizia ... di multe non ce ne sono, Europa7 chiede un risarcimento che forse gli verrà concesso ... ma di multe europee ...
      A livello europeo siamo gia' sanzionati con una
      multa: pagheremo noi il canone per
      Rete4
      • sgurz scrive:
        Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
        1 - Sky ha acquisito la concessione che era stata di Tele+ creata da B e poi ceduta ad "amici", e trasmette su satellite, quindi il paragone non ci azzecca proprio (altrimenti che problema ci sarebbe a mettere Rete4 o Europa7 sul satellite se fosse la stessa cosa?)2 - Per la vicenda Rete4/Europa7 la Corte di Giustizia Europea ha già messo in mora l'Italia (19 luglio 2006) prospettando una multa di circa 130 milioni di euro per anno a partire dal 2006. Mi risulta che la sentenza esecutiva dovrebbe essere emessa il 16 dicembre, sempre che il ministero delle comunicazioni non sia in grado di produrre documenti che dimostrino di non avere infranto le norme di diritto comunitario che impongono criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati (personalmente la vedo dura...). Bruxelles contesta inoltre che la normativa nazionale italiana non consenta a nuovi operatori di entrare nel mercato, acquisendo da altri frequenze per trasmettere in digitale. Oltre a questo, l'UE boccia l'Italia perché non limita il numero di frequenze che gli operatori possono acquistare e non impone agli operatori di restituire le frequenze rese libere dopo lo switch-off, nel passaggio dal sistema televisivo analogico al digitale, previsto nel 2012.3 - l'eventuale risarcimento a Europa7, 2,169 miliardi in caso di attribuzione delle frequenze, 3,5 miliardi in caso contrario, si aggiungerebbe quindi inevitabilmente al conto pagato dallo stato (che per inciso siamo noi, italiani) per Rete4...fate un po' voi i conti... poi si alza un polverone mai visto per 200 milioni di iva a Sky :-?
        • Andonio scrive:
          Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
          Hai notato che quando si portano fatti concreti , questi burloni svaniscono come nebbia al sole?Ormai si sono abituati alle "buttate" tipo barzellette con le quali che convincono gli sprovveduti, tipo "tutti i delinquenti sono stanieri" o "per vincere la crisi basta spendere la tredicesima" .Non ho mai sentito parlare questo governo dei 4 morti al giorno sul lavoro.Pero' bisogna fare il culo ai giudici che alzano troppo la cresta contro i politici....
          • sgurz scrive:
            Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
            ...purtroppo in Italia la razza quaquaraquà prolifera e spadroneggia, e gli effetti si vedono.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Da dove arrivano sti Avvocati d'ufficio?
      - Scritto da: Andonio
      Ogni volta che si parla di Cassinelli e del suo
      meritorio tentativo di regolamentare il blog,
      spuntano fuori gli avvocati d'ufficio....
      Ma da dove spuntate?
      Dove eravate quando la Vs. parte ha affossato il
      diritto di Rete7 a trasmettere al posto di Rete4
      di Berlusconi.
      Eppure una legge che regolamenta la televisione
      esiste, ma non viene rispettata perche' cosi' fa
      comodo a
      LUI.

      Adesso sti fuorilegge vogliono dire agli altri
      come e' giusto mettere in piedi un
      Blog.

      Da quando c'e' questo governo, non e' piu' nata
      una sola televisione in Italia, mentre chi a ne
      ha diritto gli viene
      impedito.

      A livello europeo siamo gia' sanzionati con una
      multa: pagheremo noi il canone per
      Rete4

      Prima di fare pulizia in casa d'altri, togliete
      il letame dalla vostraIo vedrei bene Berlusconi in galera ed i ministri dell'attuale governo per strada a mendicare. Ma al di là di questo, la proposta, che nella sua prima formulazione avevo attaccato in modo inequivocabile sul mio blog, in questa nuova formulazione mi sembra aver risolto i problemi della precedente e delle leggi attualmente in vigore.
  • Garlini Valter scrive:
    Un'altra legge inutile...
    Cavolo !!!! Ma nessuno ha ancora capito che se siamo arrivati a questo punto nel Nostro Povero Paese è anche grazie alle troppe leggi che proprio perché sono troppe nessuno rispetta più !E' che fine ha fatto il Ministero della Semplificazione ? Non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma di abrogare almeno il 90% di quelle esistenti !Il rispetto della legge è una consequenza diretta della sua conoscenza !
    • MegaJock scrive:
      Re: Un'altra legge inutile...
      - Scritto da: Garlini Valter
      E' che fine ha fatto il Ministero della
      Semplificazione ? Ha ripreso il compito dell'UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici).
    • skyeye scrive:
      Re: Un'altra legge inutile...

      Non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma di abrogare almeno
      il 90% di quelle esistenti !Quot in pieno.. E' l'unica cosa giusta da dire a riguardo di questa ennesima legge caxxata. Il fatto poi che sia una proposta dimostra come i nostri politici spendano il tempo a non fare un c..
      • Prozac scrive:
        Re: Un'altra legge inutile...
        - Scritto da: skyeye

        Non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma di
        abrogare almeno
        il 90% di quelle esistenti
        !

        Quot in pieno.. E' l'unica cosa giusta da dire a
        riguardo di questa ennesima legge caxxata. Il
        fatto poi che sia una proposta dimostra come i
        nostri politici spendano il tempo a non fare un
        c..Mmmmmm quindi spiegami un po'. Come si dovrebbe arrivare ad una legge dello stato senza partire da una proposta?
  • trullo scrive:
    Attenzione agli emmendamenti pero'...
    Quella e' la proposta e puo' anche andare bene... pero' attenzione che tra parlamento e senato possono essere aggiunti emmendamenti che possono stravolgere il tutto.
    • franco frattali scrive:
      Re: Attenzione agli emmendamenti pero'...
      ma anche con una "m" sola...
      • aZZ scrive:
        Re: Attenzione agli emmendamenti pero'...
        Il discorso ha interesse al di fuori degli errori/typos.Questa puo' semplicemente essere una legge che agira' come cavallo di troia.Gli emendamenti sono possibili, e nel prossimo futuro peggioramenti sono prevedibili.Comunque ti invito caldamente a rileggerti la netiquette e il regolamento di punto informatico (parla anche dei post in risposta ad errori grammaticali).anche senza
    • Batman scrive:
      Re: Attenzione agli emmendamenti pero'...
      - Scritto da: trullo
      Quella e' la proposta e puo' anche andare bene...
      pero' attenzione che tra parlamento e senato
      possono essere aggiunti emmendamenti che possono
      stravolgere il
      tutto.Aggiungere emendamenti è un'espressione interessante :)
  • ManOwar scrive:
    Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
    ...questo non vuol dire che tutto quello che viene fuori dal governo Berlusconi sia creato dal diavolo. Sono d'accordo con coloro che dicono che molte delle leggi fatti da Berlusconi siano a personam ma non arriviamo alla conclusione che lo siano tutte. Questo è un modo errato di sbagliare altrimenti si arriva al punto che la legge sul fumo(quella che proibisce di fumare nei luoghi pubblici) Berlusconi l'abbia creata perchè gli davano fastidio quelli che fumavano in pizzeria vicino a lui.Essere intelligenti non vuol dire non seguire la massa che vota Berlusconi. Essere intelligenti vuol dire non seguire nessuna massa o le parole di una persona come se fosse un profeta. Altrimenti siete tanto pecore di coloro che voi additate.Una persona intelligente prende la legge, se la esamina, prova a interpretare cosa c'è scritto e dice: "questa è una buona cosa" oppure "questa cosa fa cagare". Parlare per sentito dire(anche da una persona intelligente) significa esternare stupidità.In Italia nessuno mente sempre e nessuno dice mai la verità al 100%.
    • ManOwar scrive:
      Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
      Alla frase "è un modo errato di sbagliare" ovviamente intendevo dire "è un modo errato di pensare".
      • Batman scrive:
        Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
        - Scritto da: ManOwar
        Alla frase "è un modo errato di sbagliare"
        ovviamente intendevo dire "è un modo errato di
        pensare".A me piaceva anche così :)
    • samu scrive:
      Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
      sono daccordo con te, il problema fondamentale che abbiamo e' la mancanza di ragionare con la propria testa
    • BluEdoG scrive:
      Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
      - Scritto da: ManOwar
      ...questo non vuol dire che tutto quello che
      viene fuori dal governo Berlusconi sia creato dalPer fortuna no, anche perchè il Governo Berlusconi non è Berlusconi sempre e per forza. Pero' anche in questo caso non è proprio possibile non vederci del marcio. Cassinelli ha fatto il gioco del politico, con una dai con l'altra pretendi. Ha mediato con i blogger è questo è sicuramente buono e per certi versi innovativo, ma il vero target si è poi rivelato tale e non in pochi l'hanno notato, ovvero mettere in difficoltà un potenziale avversario come Grillo. Ovvio ora il 95% di blogger non se ne preoccuperà più di tanto, perchè siamo italiani, forse più esatto latini, e quando non ci tocca direttamente non ce ne preoccupiamo, tanto più che Grillo ha già la soluzione per cui...Piuttosto la domanda esatta, per me, ma era necessaria questa legge? non era sufficiente abrogare la 62701?
    • gerry scrive:
      Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
      - Scritto da: ManOwarAllora qualcuno intelligente in Italia c'è ancora... :'(
    • bugbuster scrive:
      Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
      bhe si, ragionamento logico.Ma il problema qui non è più saper ragionare ma piuttosto avere la possibilità di ragionare.Mancano tutte le premesse, mancano le informazioni, mancano i critici (non nasciamo "imparati"), manca il dibattito (quello vero).Ora, io sono d'accordo col fatto di andarsi a leggere il decreto ma mica tutti siamo avvocati/legislatori/... Prendete per esempio un 'onorevole' a caso e spiegategli con i termini giusti (ovvero quelli molto tecnici) cosa sia un protocollo alla base di internet; credete ne capisca qualcosa? io credo di no.L'italia non ha perso la capacità di ragionare autonomamente, ha perso invece l'opportunità. In altre parole siamo in un regime totalitario, questo dovreste averlo già capito da tempo (per chi professa di ragionare con la propria testa).
      • bugbuster scrive:
        Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
        e volevo aggiungere questo per non andare in OT: non vi pare strano che un articolo che parla di una legge cosi' importante sia scritto (anzi, verrebbe da dire "trascritto") in modo così 'tendenzioso'?Oltretutto l'articolo non ha firma. Chi l'ha (tra)scritto?E poi frasi come "Qualora questo testo si trasformasse in legge senza modifiche, le drammatiche ambiguità introdotte dalla 62 del 2001 cesserebbero di esistere e verrebbe introdotta una definizione di prodotto editoriale legata a parametri che, ancorché discutibili, avrebbero quantomeno il merito di essere assai più precisi della normativa precedente." non vi suonano quasi come un comunicato stampa?Aprite gli occhi, anche PI ha girato il mulino.Probabilmente questo commento sparirà nel giro di qualche minuto.
      • The Bishop scrive:
        Re: Seguo anche io Grillo e Travaglio ma...
        - Scritto da: bugbuster
        [...]

        L'italia non ha perso la capacità di ragionare
        autonomamente, ha perso invece l'opportunità.

        In altre parole siamo in un regime totalitario,
        questo dovreste averlo già capito da tempo (per
        chi professa di ragionare con la propria
        testa).Vero.Vorrei pero' sottolineare (e chi ha la mente aperta e riesce a vedere le coose in maniera obiettiva IMHO lo sa), che questo regime NON e' opera del solo Berlusca e della sua allegra compagine di centrodestra, ma dell'INTERA CLASSE POLITICA ITALIANA, compresi i sedicenti democratici di centrosinistra ed i pseudo-comunisti bertinottiani (che, come il nostro beneamato premier, amano riempirsi la bocca di belle parole per smentirsi costantemente con i fatti).In un paese civile e democratico, non si dovrebbe provare ribrezzo e vergogna di fronte ad una scheda elettorale...
  • Shadow scrive:
    C'è un grosso errore nell'articolo
    Nell'articolo c'è un grosso errore, basta seguire il blog dell'on. Cassinelli per capirlo.Perché un sito sia soggetto a registrazione si devono verificare contemporaneamente tre condizioni:1- è un sito che tratta in maniera prevalente di notizie (attualità, cronaca, etc...)2- il sito genera un introito lordo di almeno 50000 annui3- oltre all'editore lavorano almeno 2 persone retribuite sul sitose soltanto una delle tre condizioni non si verifica, allora il sito non è obbligato alla registrazione......Pertanto mi sembra che occorre leggere meglio e più attentamente la proposta di legge, perchè praticamente saranno parecchi siti senza obbligo di registrazione.Per inciso la "proposta 2.0" non è quella riportata dall'articolo, ma la proposta precedente.Adesso sul blog dell'on. Cassinelli è presente la "proposta definitiva"Questa notizia è troppo approssimativa e fuorviante......consiglio di consultare il blog dell'onorevole in questione e chiedere direttamente a lui (visto che risponde a tutti....)
    • L Avvocato scrive:
      Re: C'è un grosso errore nell'articolo
      Mi permetto di farle notare che chi sbaglia è lei.Non si devono verificare contemporaneamente quelle condizioni ma:"ad eccezione di quelli per cui sussista almeno una delle seguenti fatti- specie: "
      Adesso sul blog dell'on. Cassinelli è presente la
      "proposta
      definitiva"Il link è lo stesso.
      • Shadow scrive:
        Re: C'è un grosso errore nell'articolo
        se si estrae sono una frase non vuol dire nulla. Ecco lo stralcio in questione:........ad eccezione di quelli per cui sussista almeno una delle seguenti fattispecie: a) il prodotto editoriale pubblicato sulla rete internet risulta essere ledizione telematica di un prodotto editoriale realizzato su supporto cartaceo per il quale sussistono tali obblighi, e con esso ha in comune leditore o il direttore responsabile; b) leditore del prodotto editoriale pubblicato sulla rete internet intende avvalersi delle provvidenze previste dallarticolo 3; c) il prodotto editoriale pubblicato sulla rete internet ha quale scopo unico o prevalente la pubblicazione e diffusione di notizie di attualità, cronaca, politica, costume, economia, cultura o sport, e sussistono entrambe le seguenti condizioni: il prodotto editoriale è gestito in modo professionale, oltre che dalleditore o proprietario, da una redazione di almeno due persone regolarmente retribuite; il prodotto editoriale contiene al proprio interno inserzioni pubblicitarie che complessivamente costituiscono per l'editore fonte di reddito lordo per un importo non inferiore ad Euro 50.000 annui........Legga con più attenzione: sussistono una delle seguenti condizioni: A oppure B oppure C.nel punto c si legge: "ha scopo unico o prevalente..... E SUSSISTONO ENTRAMBE le condizioni". Sostanzialmente è un AND logico, quindi per essere vero devono esser vere tutte e tre le condizioni.
        • skyeye scrive:
          Re: C'è un grosso errore nell'articolo
          Ma ti sei contraddetto da solo!!!
          • Prozac scrive:
            Re: C'è un grosso errore nell'articolo
            - Scritto da: skyeye
            Ma ti sei contraddetto da solo!!!Mi sa che non hai capito bene cosa c'è scritto
          • Enzo quiromalib era scrive:
            Re: C'è un grosso errore nell'articolo
            state leggendo parti diverse nell'art. una delle seguenti si riferisce ai punti A B o C. all'interno del punto c devono realizzarsi tutte e tre le condizioni
        • anonimo scrive:
          Re: C'è un grosso errore nell'articolo
          - Scritto da: Shadow
          nel punto c si legge: "ha scopo unico o
          prevalente..... E SUSSISTONO ENTRAMBE le
          condizioni". Sostanzialmente è un AND logico,
          quindi per essere vero devono esser vere tutte e
          tre le
          condizioni.Cosa c'entra scusa?:Sono esclusi dagli obblighi previsti dallarticolo 5 dellalegge 8 febbraio 1948, n. 47, tutti i prodotti editorialipubblicati sulla rete internet, ed in particolare quelliutilizzati quale strumento di espressione del pensiero edi aggregazione sociale e culturale, ad eccezione diquelli per cui sussista almeno una delle seguenti fattispecie :...A) chi ha un sito e un equivalente giornale cartaceob) chi prende delle sovvenzioni per l'editoria dallo statoC) chi in rete ha come attività prevalente quella di dare notizie, con un fatturato pubblicitario superiore a 50'000 euro, più di due collaboratori bla bla (come ad esempio punto-informatico)Sono 3 cose diverse e in cima dice che basta una di queste. Tutti gli altri sono esclusi dalla registrazione
    • galarico scrive:
      Re: C'è un grosso errore nell'articolo
      Guarda che il testo dice il contrario:Sono esclusi dagli obblighi previsti dallarticolo 5 dellalegge 8 febbraio 1948, n. 47, tutti i prodotti editorialipubblicati sulla rete internet, ed in particolare quelliutilizzati quale strumento di espressione del pensiero edi aggregazione sociale e culturale, ad eccezione diquelli per cui sussista almeno una delle seguenti fattispecie:...Dice "ALMENO UNA"
  • Libero Dalla Guerra scrive:
    E' una fregatura
    Perchè è una fregatura?Perchè obbliga a rendere pubblico il nome del proprietario del blog.Ora la domanda sarebbe: pubblico per chi?Per chiunque si connetta al sito e se vuole vede nome e cognome del proprietario? Rendendolo così esposto ad eventuali rappresaglie nel caso, per esempio, di un blog che non osanna il Presidente del Consiglio?O pubblico solo per le forze dell'ordine? Nel qual caso è inutile visto che se la Polizia Postale vuole risalire ad un bloggher non credo abbia molta difficoltà...In Italia solo un pubblico ufficiale o un operatore delle forze dell'ordine vi può chiedere la carta d'identità.Voi uscireste di casa con le vostre generalità stampate sulla maglietta o in fronte?Questa "frega-blog" non s'ha da fà.
    • je suis scrive:
      Re: E' una fregatura
      - Scritto da: Libero Dalla Guerra
      Perchè è una fregatura?

      Perchè obbliga a rendere pubblico il nome del
      proprietario del
      blog.
      Ora la domanda sarebbe: pubblico per chi?
      E' obbligatorio solo per chi ha un prodotto editoriale e la stessa modifica dice che per essere un prodotto editoriale devi avere un certo fatturato e più di due dipendenti.
      • Libero Dalla Guerra scrive:
        Re: E' una fregatura

        E' obbligatorio solo per chi ha un prodotto
        editoriale e la stessa modifica dice che per
        essere un prodotto editoriale devi avere un certo
        fatturato e più di due
        dipendenti.Mmmmmmmm....Mi puzza... non è la prima volta che tentano un assalto alla rete...
    • trullo scrive:
      Re: E' una fregatura
      CON IL BLOG CI FAI + di 50.000 euro in un anno ???Quel blog ti serve per lavorare ?? E allora e' trattato come tutti i prodotti editoriali, tipo l'unita' e il manifesto o il sito di repubblica (tanto per fare un esempio).se il blog lo fai per scriverci i tuoi pensieri le tue idee quel che ti pare ma non ci tiri su 50.000 euro non devi registrare niente.
      • UnoDeiTanti . scrive:
        Re: E' una fregatura
        E quindi? e basta con questo anonimato.Quando parli in pubblico nella realtà che fai, ti nascondi?Ieri ho avuto un problema con un noto hosting di prodotti preconfezionati. Non un numero di telefono, un contatto ma una risposta mail anonima.E' ora che vi siano delle regole per la rete e chi vuole giocare lo faccia con i videogame non con internet.
        • franco frattali scrive:
          Re: E' una fregatura
          ma si può sapere cosa c'entra?
        • aZZ scrive:
          Re: E' una fregatura
          Ah eri tu quello che parlava in piazza distribuendo copie della tua carta di identita'...
        • Libero Dalla Guerra scrive:
          Re: E' una fregatura
          - Scritto da: UnoDeiTanti .
          E quindi? e basta con questo anonimato.
          Quando parli in pubblico nella realtà che fai, ti
          nascondi?
          Ieri ho avuto un problema con un noto hosting di
          prodotti preconfezionati. Non un numero di
          telefono, un contatto ma una risposta mail
          anonima.
          E' ora che vi siano delle regole per la rete e
          chi vuole giocare lo faccia con i videogame non
          con
          internet.Sei un ottimo condidato per il governo del Nanetto.Se vai a manifestare in piazza, che ne so... per la scuola, dichiari le tue generalità a mezzo mondo? Non credo.Puoi manifestare tranquillamente anonimamente.Non è che partecipare alla manifestazione prima devi andare a registrarti in Questura. E nemmeno distribuisci a tutti la tua carta d'identità.Questa legge è semplicemente INTIMIDATORIA.E' questo modo di trattare la stampa è proprio del FASCISMO.
    • LaBirra scrive:
      Re: E' una fregatura
      - Scritto da: Libero Dalla Guerra
      Perchè è una fregatura?

      Perchè obbliga a rendere pubblico il nome del
      proprietario del
      blog.
      Ora la domanda sarebbe: pubblico per chi?Per gli utenti ... io vorrei sapere il nome di chi dice certe cazzate che spargono per vere.
      Per chiunque si connetta al sito e se vuole vede
      nome e cognome del proprietario? Rendendolo così
      esposto ad eventuali rappresaglie nel caso, per
      esempio, di un blog che non osanna il Presidente
      del Consiglio?ahhaahah la paranoia della censura di stato ... che du bal
      O pubblico solo per le forze dell'ordine? Nel
      qual caso è inutile visto che se la Polizia
      Postale vuole risalire ad un bloggher non credo
      abbia molta difficoltà...Se è pubblico ... è pubblico ... se no sarebbe "a disposizione delle forze dell'ordine" .. ma dato che è pubblico sarà disponibile al pubblico
      In Italia solo un pubblico ufficiale o un
      operatore delle forze dell'ordine vi può chiedere
      la carta
      d'identità.Mmmmmh interessante ... per cui se mi voglio abbonare a sky posso farlo in totale anonimato, o con falsa identità, a meno che un agente o un pubblico ufficiale non mi chieda la carta d'identità per identificarmi ... non lo sapevo. Che io sappia è reato registrarsi a qualunque servizio con un'identità falsa
      Voi uscireste di casa con le vostre generalità
      stampate sulla maglietta o in
      fronte?No, sarebbe di pessimo gusto
      Questa "frega-blog" non s'ha da fà.
      • Libero Dalla Guerra scrive:
        Re: E' una fregatura

        Per gli utenti ... io vorrei sapere il nome di
        chi dice certe cazzate che spargono per
        vere.Il tuo vero cognome è LaBirra?
        ahhaahah la paranoia della censura di stato ...
        che du
        balEh, si purtroppo il Mafionano è avvezzo a diktat vari su chi non la pensa come lui. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
        Se è pubblico ... è pubblico ... se no sarebbe "a
        disposizione delle forze dell'ordine" .. ma dato
        che è pubblico sarà disponibile al
        pubblicoAppunto, non deve essere pubblico, viola anche la Privacy oltre tutto.
        Mmmmmh interessante ... per cui se mi voglio
        abbonare a sky posso farlo in totale anonimato, o
        con falsa identità, a meno che un agente o un
        pubblico ufficiale non mi chieda la carta
        d'identità per identificarmi ... non lo sapevo.
        Che io sappia è reato registrarsi a qualunque
        servizio con un'identità
        falsaSi, ma se l'operatore di Sky che riceve il tuo documento ne fa mille fotocopie e le distribuisce per strada, tu lo denunci e vinci anche la causa. L'operatore di Sky è tenuto a custodire GELOSAMENTE i tuoi dati personali.

        Voi uscireste di casa con le vostre generalità

        stampate sulla maglietta o in

        fronte?

        No, sarebbe di pessimo gustoAppunto, ed andare in giro con le generalità in fronte, o pubblicare nome e cognome su un sito è la stessa cosa.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: E' una fregatura
      - Scritto da: Libero Dalla Guerra
      Perchè obbliga a rendere pubblico il nome del
      proprietario del blog.Falso. Solo per il 'prodotto editoriale'.
      • Libero Dalla Guerra scrive:
        Re: E' una fregatura
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: Libero Dalla Guerra

        Perchè obbliga a rendere pubblico il nome del

        proprietario del blog.

        Falso. Solo per il 'prodotto editoriale'.Si, il problema è che per la legge qualsiasi blog, anche se non incassa 50.000, se non ha dei dipendenti, ma se solo parla di temi di attualità (cioè TUTTI), serve la registrazione.Il problema sono le cause che determinano cosa è un 'prodotto editoriale'.Con la definizione di questa legge sono tutti 'prodotti editoriali'.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: E' una fregatura
          - Scritto da: Libero Dalla Guerra
          il problema è che per la legge qualsiasi
          blog, anche se non incassa 50.000, se non ha dei
          dipendenti, ma se solo parla di temi di attualità
          (cioè TUTTI), serve la registrazione.

          Il problema sono le cause che determinano cosa è
          un 'prodotto editoriale'.
          Con la definizione di questa legge sono tutti
          'prodotti editoriali'.Al contrario, il testo, per una volta, è chiaro:"il prodotto editoriale pubblicato sulla reteinternet ha quale scopo unico o prevalente lapubblicazione e diffusione di notizie di attualità,cronaca, politica, costume, economia, cultura osport, e sussistono entrambe le seguenti condizioni :il prodotto editoriale è gestito in modo professionale,oltre che dalleditore o proprietario, dauna redazione di almeno due persone regolarmenteretribuite; il prodotto editoriale contieneal proprio interno inserzioni pubblicitarie checomplessivamente costituiscono per l'editore fontedi reddito lordo per un importo non inferioread Euro 50.000 annui"Sono definiti 'prodotti editoriali' i siti web che trattano informazione, che producano utili di almeno 50000 l'anno e la cui redazione sia composta da almeno di due persone retribuite. Tali condizioni devono verificarsi tutte contemporaneamente. Sono stato pesantemente critico su questa proposta nella sua prima formulazione, e puoi verificarlo leggendo ciò che ho scritto in proposito. Ma c'è da riconoscere che il testo attuale risolve tutti i problemi delle leggi ora in vigore.
    • Paolo scrive:
      Re: E' una fregatura
      E chiaro il perché. Per impedire alle persone di parlare. Pensate che una volta il datore di lavoro raccoglieva informazioni personali sui dipendenti, per controllarli e schedarli. Ora ci proverranno anche con la rete.Spero che questa volta sapremo tutti reagire ai tentativi di legislazione nella maniera più dura possibile. Le rete è questa, se a qualcuno non va bene, stia alla larga dal PC!
  • Franco scrive:
    Sulla libertà di stampa.
    Altro che il reato di stampa clandestina.L'Italia non ha una stampa libera perchè,secondo stime economist,tra il 70% ed il 90% dell'informazione passa nelle mani di Berlusconi e personaggi a lui legati.Leggete le statistiche della freedom house,non è la casa delle libertà(a delinquere e rubare),sulla posizione dell'Italia in quanto a libertà di stampa.Certo che fino a quando ci saranno beoti che continueranno a credere che Silvione viene sempre attaccato su tutte le reti,toccherà farci governare da spazzatura e da mafiosi(Dell'utri uber alles).
    • anonimo scrive:
      Re: Sulla libertà di stampa.
      - Scritto da: Franco
      Altro che il reato di stampa clandestina.
      L'Italia non ha una stampa libera perchè,secondo
      stime economist,tra il 70% ed il 90%
      dell'informazione passa nelle mani di Berlusconi
      e personaggi a lui
      legati.
      Leggete le statistiche della freedom house,non è
      la casa delle libertà(a delinquere e
      rubare),sulla posizione dell'Italia in quanto a
      libertà di
      stampa.
      Certo che fino a quando ci saranno beoti che
      continueranno a credere che Silvione viene sempre
      attaccato su tutte le reti,toccherà farci
      governare da spazzatura e da mafiosi(Dell'utri
      uber
      alles).blah blah blah silvione blah blah freedom house blah blahAvete l'odio stampato nel cervello, cosa c'entra quello che dici con la legge di cui si parla nell'articolo? Cosa non ti va di questa modifica? Siete lì a spargere veleno, sapete solo odiare, quando si parla di cambiamenti concreti che dovrebbero piacere a tutti dovreste essere felici e invece mostrate lo stesso il vostro rancore.
      • Franco scrive:
        Re: Sulla libertà di stampa.
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Franco

        Altro che il reato di stampa clandestina.

        L'Italia non ha una stampa libera perchè,secondo

        stime economist,tra il 70% ed il 90%

        dell'informazione passa nelle mani di Berlusconi

        e personaggi a lui

        legati.

        Leggete le statistiche della freedom house,non è

        la casa delle libertà(a delinquere e

        rubare),sulla posizione dell'Italia in quanto a

        libertà di

        stampa.

        Certo che fino a quando ci saranno beoti che

        continueranno a credere che Silvione viene
        sempre

        attaccato su tutte le reti,toccherà farci

        governare da spazzatura e da mafiosi(Dell'utri

        uber

        alles).

        blah blah blah silvione blah blah freedom house
        blah
        blah

        Avete l'odio stampato nel cervello, cosa c'entra
        quello che dici con la legge di cui si parla
        nell'articolo? Cosa non ti va di questa modifica?
        Siete lì a spargere veleno, sapete solo odiare,
        quando si parla di cambiamenti concreti che
        dovrebbero piacere a tutti dovreste essere felici
        e invece mostrate lo stesso il vostro
        rancore.Una banda di mafiosi,alcuni dei quali anche condannati per concorso esterno in associazione mafiosa,non può essere minimamente considerata un "partito" o un gruppo di persone alle quali rivolgersi.Odio?dici bene.Provo odio nei confronti di alcuni Italiani per come hanno permesso di ridurre questo paese.Una repubblica delle banane in cui ci sta bene chi evade le tasse,chi delinque e chi lecca il culo a chi sta sopra di lui.
        • tizio scrive:
          Re: Sulla libertà di stampa.
          berlusconi ha vinto perchè la sinistra è governata da incapaci. Sarebbe bastato un decimo di un obama qualsiasi per battere berlusconi.quello che ha fatto veltroni doveva farlo prodi: via girotondi, mastelloni, luxuriosi e altri personaggi circensi. e con un pò di tasse in meno prodi avrebbe vinto senza problemi.è inutile che la sinistra invochi a piacere il conflitto di interesse: quando è stata al potere se ne è sempre disinteressata. se continui a gridare al lupo al lupo...rientrando in topic, si in italia non c'è libertà di stampa, ma non nel senso comunemente accettato.io per libertà di stampa intendo un giornale di dx che su un particolare punto critichi berlusconi o elogi veltroni e viceversa un giornale di sx che possa avvallare un provvedimento della destra o cassare un proposta della sinistra.in altre parole nella stampa italiana ci sono molte e diverse tessere e ideologie ma poco spirito critico indipendente. Mi sono rotto i coglioni di vivere in un paese perennemente idelogicamente in trincea!destra e sinistra sono parole vuote se servono solo a identificare il proprio avversario politico.ps alle ultime elezioni ho votato pd
      • wuti scrive:
        Re: Sulla libertà di stampa.
        Beh, se permetti nell'articolo si dice "Si tratta di una misura che, se passasse così com'è, cancellerebbe il reato di stampa clandestina, una di quelle misure dell'attuale legge sulla stampa che contribuiscono a rendere l'Italia uno dei paesi in cui vi è la minore libertà di stampa."E questa è la classica notizia di regime. Perché è falsa. Siamo tutti felici che la norma cancelli il reato di stampa clandestina. Vorrà dire che da domani potrò fare volantinaggio libero contro il presidente del consiglio? No, non potrò, perché dovrò mettere nome e cognome dello stampatore ed incorrere in tutte le conseguenze del caso. La frase è FALSA e la risposta di FRANCO è perfettamente attinente alla notizia. Forse non hai letto bene.Poi, se vuoi negare che il 90% dell'informazione è in mano al presidente del consiglio, ok, fai come ti pare, ma ci siamo abituati. Del resto lo hanno votato persone che non hanno il minimo concetto di democrazia ne di come i poteri andrebbero ripartiti in un sistema democratico. Persone come te, che usano le sue stesse parole "sapete solo odiare" perché non ne hanno di loro. Persone che pensano che votare un uomo la cui vita è piena di lustrini sia un atto di grande rispetto e deferenza ignorando che il rispetto e la deferenza si rendono anzitutto ai mafiosi. Ma in fondo è così che voi vorreste essere. Segretamente, dentro di voi, sognate un piccolo paese della sicilia nel quale la vostra figura incuta timore e rispetto, dove tutti vi baciano le mani e vi portano i carretti sotto casa.Vergognati, anche solo perché dimostri una palese ignoranza quando in un forum te ne esci con un intervento del genere. Sapete solo odiare? Ma cosa significa, eh? Si può sapere? In un paese represso cosa dovrebbero fare i cittadini? Stare zitti e subire perché odiare è sbagliato? E' un sentimento negativo? Anche censurare una razza è sbagliato, lo dice pure la tua amata chiesa. Eppure non hai protestato quando il tuo governo lo ha fatto.Sei solo chiacchiere e distintivo e sei un uomo di falsa cultura, lo si capisce subito. Non sapresti sostenere una conversazione intelligente su nessun argomento nemmeno lontanamente politico e/o di cultura generale.Fai un favore a tutti noi, smetti di scrivere cazzate e comincia a studiare la storia, piuttosto.
        • trullo scrive:
          Re: Sulla libertà di stampa.
          - Scritto da: wuti
          Beh, se permetti nell'articolo si dice

          "Si tratta di una misura che, se passasse così
          com'è, cancellerebbe il reato di stampa
          clandestina, una di quelle misure dell'attuale
          legge sulla stampa che contribuiscono a rendere
          l'Italia uno dei paesi in cui vi è la minore
          libertà di
          stampa."

          E questa è la classica notizia di regime. Perché
          è falsa. Siamo tutti felici che la norma cancelli
          il reato di stampa clandestina. Vorrà dire che da
          domani potrò fare volantinaggio libero contro il
          presidente del consiglio? No, non potrò, perché
          dovrò mettere nome e cognome dello stampatore ed
          incorrere in tutte le conseguenze del caso. Le condizioni del caso sono:Se stampi e scrivi cose false puoi essere denunciato GIUSTAMENTE.Se quello che stampi lo fai per averne un ritorno economicoe' pu' che giusto che chi legge quello che scrivi lo sappia.
      • Andonio scrive:
        Re: Sulla libertà di stampa.
        E' giusto che il Nostro Amato Governo di Centro Destra del nostro amatissimo Silvio Berlusconi (wiva! wiva! santo subito!!!!) si diano da fare per regolamentare i blog ed anche Internet, come disse Lui Stesso pochi giorni fa.PECCATO che la Corte Costituzionale abbia dichiarato fuori legge Rete4 di Mediaset da almeno 10 anni e questa televisione continui a trasmmettere imperterrita ed Emilio Fede possa contunuare ad incensare il Prossimo Santo del calendario San Silvio Martire delle Sinistre e dei comunisti.Mi rivolgo agli avvocati d'ufficio che compaiono su questo blog ogni volta che si parla di Cassinelli: capite che le persone oneste abbiano un certo sconcerto per non dire sfiducia totale, quando dei fuorilegge dell'informazione si mettono a voler regolamentare la libera' di blog e vogliono perlare delle stampa e del suo funzionamento.Emilio Fede dovrebbe essere in orbita sul satellite da 10 anni ed il titolare di Europa7 avere le sue frequenze. Quando questo si verifichera', allora potremo parlare di regolamentare i blog.A proposito di persone oneste: solo chi ha la coscienza sporca si fa una legge per non farsi processare......A buon intenditore...PSCribbio, con questa internet e iutube mi sta calando la pubblicita' sulle mie 3 reti personali. Sti comunisti le pensano tutte per rovinarmi.Come dici? Internet l'hanno inventata gli americani? Cribbio, comunisti abbronzati anche loro.
      • Funz scrive:
        Re: Sulla libertà di stampa.
        - Scritto da: anonimo
        blah blah blah silvione blah blah freedom house
        blah
        blahil fatto che ti dia fastidio non toglie che sia la verità, una verità scandalosa. Perchè non cerchi di pensare con la tua testa una volta tanto?
        Avete l'odio stampato nel cervello, cosa c'entra
        quello che dici con la legge di cui si parla
        nell'articolo? Cosa non ti va di questa modifica?
        Siete lì a spargere veleno, sapete solo odiare,
        quando si parla di cambiamenti concreti che
        dovrebbero piacere a tutti dovreste essere felici
        e invece mostrate lo stesso il vostro
        rancore.Bravo, quando non hai argomenti da controbattere vai con gli insulti. Così sì che ci convinci :p"dovrebbero piacere a tutti"... quelli che votano Berlusconi, forse.
        • Andonio scrive:
          Re: Sulla libertà di stampa.
          A me fanno paura i cambiamenti che "DOVREBBERO PIACERE A TUTTI"Mi puzzano troppo di dittatura.L'unico cambiamento che mi piacerebbe vedere sarebbe quello che l'Italia assomigli di piu' ad un paese civile, moderno ,democratico e non ad un paese dove le scuole crollano ma si paensa a fare il monumento agli imbecilli, cioe' il Ponte sullo Stretto....Ma andate a lavorare.
        • Andonio scrive:
          Re: Sulla libertà di stampa.
          Questa rispostaccia non era per te, ma per anonimo
    • chojin scrive:
      Re: Sulla libertà di stampa.
      - Scritto da: Franco
      Altro che il reato di stampa clandestina.
      L'Italia non ha una stampa libera perchè,secondo
      stime economist,tra il 70% ed il 90%
      dell'informazione passa nelle mani di Berlusconi
      e personaggi a lui
      legati.
      Leggete le statistiche della freedom house,non è
      la casa delle libertà(a delinquere e
      rubare),sulla posizione dell'Italia in quanto a
      libertà di
      stampa.
      Certo che fino a quando ci saranno beoti che
      continueranno a credere che Silvione viene sempre
      attaccato su tutte le reti,toccherà farci
      governare da spazzatura e da mafiosi(Dell'utri
      uber
      alles).Sì, certo.. come no.. vedi che grande dittatore che controlla tutto, eh? Il 90-95% di stampa, tv, spettacolo, cinema sono 24/7 contro Berlusconi e schierati a sinistra.. ma guarda quanto controlla questo dittatore cattivo, eh?Ma per favore!La gente lo vede da 15 anni che la realtà è diversa dalle stupidaggini che volete rifilare per somma verità. Tutti possono vedere come Berlusconi non abbia affatto potere, paradossalmente neanche quello che un Presidente del Consiglio dovrebbe avere.
      • Teo_ scrive:
        Re: Sulla libertà di stampa.
        - Scritto da: chojin
        - Scritto da: Franco

        Altro che il reato di stampa clandestina.

        L'Italia non ha una stampa libera perchè,secondo

        stime economist,tra il 70% ed il 90%

        dell'informazione passa nelle mani di Berlusconi

        e personaggi a lui

        legati.

        Leggete le statistiche della freedom house
        Tutti possono vedere come
        Berlusconi non abbia affatto potere,
        paradossalmente neanche quello che un Presidente
        del Consiglio dovrebbe
        avere.Hai ragione, tutti, ma proprio tutti quelli plagiati dai suoi media lo possono vedere.
  • Ettore scrive:
    Ho perduto il posto di lavoro
    La mia storia è quella di tanti: precario, stipendio da fame, 10 ore di lavoro al giorno.Poi la svolta, un corso d'informatica seguito da qualche mese di apprendistato presso una ditta che si occupa di web design e cura dell'immagine: da li al primo impiego il passo è stato breve, ho trovato lavoro presso un privato, che ha assunto 3 persone per curare i suoi siti.I miei colleghi, più anziani di me, si occupavano degli aspetti gestionali e d'immagine, mentre io ero incaricato di svolgere il "lavoro di fatica", indicizzando e controllando il codice del sito in cerca di falle.Tutto bene fino a quando non arriva la telefonata del datore di lavoro: la nuova proposta di Cassinelli preve un massimo di due collaboratori. Io sono il terzo "incomodo", troppe spese, troppi rischi tenermi a contratto.E allora si procede con il licenziamento... "allocazione ottimizzata di risorse umane".Siamo pedine spendibili per Cassinelli, il nostro lavoro conta poco, la nostra dignità di meno.Chiedo al datore di assumermi "al nero", ho famiglia.Niente, non gli conviene, "ho famiglia anch'io", mi risponde scuotendo tristemente il capo.Un natale 2008 da dimenticare, come gli anni successivi.Auguri e buone feste a tutti, Ettore.
    • anonimo scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      - Scritto da: Ettore
      La mia storia è quella di tanti: precario,
      stipendio da fame, 10 ore di lavoro al
      giorno.
      Poi la svolta, un corso d'informatica seguito da
      qualche mese di apprendistato presso una ditta
      che si occupa di web design e cura dell'immagine:
      da li al primo impiego il passo è stato breve, ho
      trovato lavoro presso un privato, che ha assunto
      3 persone per curare i suoi
      siti.

      I miei colleghi, più anziani di me, si occupavano
      degli aspetti gestionali e d'immagine, mentre io
      ero incaricato di svolgere il "lavoro di fatica",
      indicizzando e controllando il codice del sito in
      cerca di
      falle.

      Tutto bene fino a quando non arriva la telefonata
      del datore di lavoro: la nuova proposta di
      Cassinelli preve un massimo di due collaboratori.
      Io sono il terzo "incomodo", troppe spese, troppi
      rischi tenermi a
      contratto.
      E allora si procede con il licenziamento...
      "allocazione ottimizzata di risorse
      umane".

      Siamo pedine spendibili per Cassinelli, il nostro
      lavoro conta poco, la nostra dignità di
      meno.
      Chiedo al datore di assumermi "al nero", ho
      famiglia.
      Niente, non gli conviene, "ho famiglia anch'io",
      mi risponde scuotendo tristemente il
      capo.


      Un natale 2008 da dimenticare, come gli anni
      successivi.

      Auguri e buone feste a tutti, Ettore.Tranquillo, andrai negli stati uniti a fare lo scenaggiatore per hollywood. Hai tutte le carte per avere successo :'(
      • Franco scrive:
        Re: Ho perduto il posto di lavoro

        Tranquillo, andrai negli stati uniti a fare lo
        scenaggiatore per hollywood. Hai tutte le carte
        per avere successo
        :'(Perchè essere considerati violenti è sempre sbagliato?Una bella badilata sui denti,ecco che ci vuole per quelli come te.
        • je suis scrive:
          Re: Ho perduto il posto di lavoro
          - Scritto da: Franco

          Tranquillo, andrai negli stati uniti a fare lo

          scenaggiatore per hollywood. Hai tutte le carte

          per avere successo

          :'(


          Perchè essere considerati violenti è sempre
          sbagliato?
          Una bella badilata sui denti,ecco che ci vuole
          per quelli come
          te.Complimenti per l'intelligenza.Ma secondo te uno licenzia una persona per una legge che non è stata non solo "non approvata", ma è ancora in fase di scrittura?Per favore...
        • anonimo scrive:
          Re: Ho perduto il posto di lavoro
          - Scritto da: Franco

          Tranquillo, andrai negli stati uniti a fare lo

          scenaggiatore per hollywood. Hai tutte le carte

          per avere successo

          :'(


          Perchè essere considerati violenti è sempre
          sbagliato?
          Una bella badilata sui denti,ecco che ci vuole
          per quelli come
          te.Lo vedi che non vuoi ragionare? Premetto che per me parlava di un caso teorico, ma basato su premesse sbagliate.Primo: se lui lavora per una testata editoriale e il suo capo voleva farla passare come un normale sito, non è colpa della legge. La legge mica dice che qualunque sito deve iscriversi al roc. Lo devono fare chi:a) ha già un giornale sul supporto cartaceo b) prende soldi dallo stato come prodotto editorialec) il prodotto editoriale pubblicato sulla rete internet ha quale scopo unico o prevalente la pubblicazione e diffusione di notizie di attualità, cronaca, politica, costume, economia, cultura o sport, e sussistono entrambe le seguenti condi- zioni: il prodotto editoriale è gestito in modo pro- fessionale, oltre che dalleditore o proprietarioSe il suo capo aveva un prodotto simile al C) allora aveva un giornale vero e proprio. Secondo: Quali spese in più? Quali complicazioni? Se sei registrato al ROC come testata editoriale hai l'Iva del 4%. Perché lo dovrebbe licenziare? Per me non sta in piedi.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Ho perduto il posto di lavoro
            Non sta proprio in piedi. anche perché i requisiti previsti dalla Cassinellki sono 2:1) avere i famosi due collaboratori;2) fatturare almeno 50.000 euro.Ora secondo voi un blog che fattura oltre 50.mila euro prende e pianta tutto per una proposta di legge?
    • emmeesse scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      Ettore, cerca una azienda concorrente che ha gli stessi problemi,Parla col tuo capo e col capo della azienda concorrenteConvincili a fare cartello insiemeE fatti pagare per questo, sotto forma di "consulenze"lo stipendio da ambedue.Sei non sei un cialtrone il tuo vecchio capo sarebbe disposto ad assumerti di nuovo con paga al 60percentoma se riesci a farti assumere anche dal concorrente come coordinatore, sempre con paga al 60percento di quello che prendevi prima (in fondo costi poco, conviene) e sommi e hai aumentato del 20prcento il tuo reddito.Se conosci il tuo mercato ed il tuo mestiere (ordine alfabetico)ed usi questa tecnica, ti salverai.P.S. Anche a me mi hanno licenziato il mese scorsomancano i centri di costo per sostenere progetti innovativima non di pronto reddito.Bene, dividiamo l'investimento su piu centri di costofacciamo reteusiamo il cervelloe proponiamoci, abbiamo idee?crediamoci.tanto ormai nella melma ci siamo tutti
    • je suis scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      - Scritto da: Ettore
      Tutto bene fino a quando non arriva la telefonata
      del datore di lavoro: la nuova proposta di
      Cassinelli preve un massimo di due collaboratori.
      Io sono il terzo "incomodo", troppe spese, troppi
      rischi tenermi a
      contratto.
      E allora si procede con il licenziamento...Sì certo ci credo molto.
    • BSD_like scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      Non riguarda il tecnico curatore dell'HW e SW, ma di coloro che attivamente partecipano alla parte editoriale cioè al blog vero e proprio. La legge proposta infatti parla di "curatori del blog" non delle macchine e/o del sw.
    • UnoDeiTanti . scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      MA che minchiata!Il tuo datore di lavoro è un bel pirlone! Perché se io ho un sito e ho la possibilità di PAGARE i miei collaboratori la prima cosa che faccio per tutelarmi è proprio quella di registrarlo come testata giornalistica.Ritenta, sarai più fortunato
      • TheNinja scrive:
        Re: Ho perduto il posto di lavoro
        - Scritto da: UnoDeiTanti .
        MA che minchiata!
        Il tuo datore di lavoro è un bel pirlone! Perché
        se io ho un sito e ho la possibilità di PAGARE i
        miei collaboratori la prima cosa che faccio per
        tutelarmi è proprio quella di registrarlo come
        testata
        giornalistica.
        Ritenta, sarai più fortunatoSe viene registrata come testata giornalistica a mio parere deve essere aggiunta nel codice della attività quello di giornalismo e inviato alla camera di commercio italiana.
        • anonimo scrive:
          Re: Ho perduto il posto di lavoro
          - Scritto da: TheNinja
          - Scritto da: UnoDeiTanti .

          MA che minchiata!

          Il tuo datore di lavoro è un bel pirlone! Perché

          se io ho un sito e ho la possibilità di PAGARE i

          miei collaboratori la prima cosa che faccio per

          tutelarmi è proprio quella di registrarlo come

          testata

          giornalistica.

          Ritenta, sarai più fortunato

          Se viene registrata come testata giornalistica a
          mio parere deve essere aggiunta nel codice della
          attività quello di giornalismo e inviato alla
          camera di commercio
          italiana.Quindi?
          • TheNinja scrive:
            Re: Ho perduto il posto di lavoro
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: TheNinja

            - Scritto da: UnoDeiTanti .


            MA che minchiata!


            Il tuo datore di lavoro è un bel pirlone!
            Perché


            se io ho un sito e ho la possibilità di
            PAGARE
            i


            miei collaboratori la prima cosa che faccio
            per


            tutelarmi è proprio quella di registrarlo come


            testata


            giornalistica.


            Ritenta, sarai più fortunato



            Se viene registrata come testata giornalistica a

            mio parere deve essere aggiunta nel codice della

            attività quello di giornalismo e inviato alla

            camera di commercio

            italiana.

            Quindi?Mi sembra strano il licenziamento a meno che l'azienda non abbia obiettivi giornalistici.
    • MegaJock scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      Chi se ne frega, vai a piangere su MySpace.
    • uomo comune scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      Dov'esiste un "privato" che assume tre persone per curare un sito? Stai scherzando, vero?
    • fenomeno scrive:
      Re: Ho perduto il posto di lavoro
      Grazie a dio che ti ha licenziato... fammi capire, dopo un "corso" ti hanno messo a scovare le falle di sicurezza di un sito web? 8 ore al giorno? e quanti miliardi di righe ha sto sito?Ci stai prendendo in giro?va a laurà... va...
  • anonimo scrive:
    Grande Cassinelli e Grande PDL
    Tutti a ridere di Berlusconi, intanto il governo di centrosinistra ha fatto la legge e non l'ha cancellata. E' stato condannato per stampa clandestina uno storico, quindi il pericolo non era neanche teorico.Chi farà tornare la normalità? Il Pdl, non per caso c'è la parola libertà in quel nome.
    • 3my78 scrive:
      Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
      Torna a guardare Rete 4 su:-)http://3my78.blogspot.com/
      • anonimo scrive:
        Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
        - Scritto da: 3my78
        Torna a guardare Rete 4 su:-)

        http://3my78.blogspot.com/E' il secondo messaggio che scrivi in cui non dici niente. La legge la chiami "fregablog" ma non spieghi per te.La tua ideologia ti sta ottenebrando i pensieri.
      • MegaJock scrive:
        Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
        Del tuo blogghetto da quattro soldi non interessa nulla a nessuno. Mangia carta igienica usata e annegati nel lavandino, sfigato.
    • Antonio Mela scrive:
      Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
      Dai Gianfranco, torna a trollare su it.media.tv...
      • Testazza scrive:
        Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
        Hanno fatto la salvablog, ma alla sinistra non và bene neppure questa, non l'ha fatta veltroni, bisogna abrogarla subito
    • Franco scrive:
      Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
      - Scritto da: anonimo
      Tutti a ridere di Berlusconi, intanto il governo
      di centrosinistra ha fatto la legge e non l'ha
      cancellata.

      E' stato condannato per stampa clandestina uno
      storico, quindi il pericolo non era neanche
      teorico.
      Chi farà tornare la normalità? Il Pdl, non per
      caso c'è la parola libertà in quel
      nome.Feccia come te sta portando questo paese nell'abisso.Svegliati idota,altrimenti poi il conto lo chiederemo a quelli come te
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Grande Cassinelli e Grande PDL
      - Scritto da: anonimo
      Tutti a ridere di BerlusconiEd a preoccuparsi per il suo modo criminale di comandare e per l'incapacità dei ministri di governare. E per il razzismo del governo.E per il suo disprezzo verso la democrazia.E per il rifiuto di rispettare le leggi.E per gli ostacoli contro la giustizia.Eccetera, eccetera. Ma cosa c'entra?
      Chi farà tornare la normalità? Il PdlForse, dopo l'estinzione completa dei Berlusconiani.
      caso c'è la parola libertà in quel nome.Libertà condizionata: è il partito dei criminali condannati.
  • 3my78 scrive:
    Grazie...
    Grazie per il merito che avete di fregarci sempre con le parole. Grazie a Cassinelli per questa fregablog e grazie a tutti coloro che ingenuamente la difenderanno:-)http://3my78.blogspot.com/
    • anonimo scrive:
      Re: Grazie...
      - Scritto da: 3my78
      Grazie per il merito che avete di fregarci sempre
      con le parole. Grazie a Cassinelli per questa
      fregablog e grazie a tutti coloro che
      ingenuamente la
      difenderanno:-)Devi motivare, altrimenti le tue sono fregnacce.
    • iride scrive:
      Re: Grazie...
      in ogni modo del tuo blog non ce ne puo fregare di meno.Evita di pubblicizzarlo
    • UnoDeiTanti . scrive:
      Re: Grazie...
      Grazie anche a te per consumare inutili byte
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Grazie...
      - Scritto da: 3my78
      Grazie per il merito che avete di fregarci sempre
      con le parole. Grazie a Cassinelli per questa
      fregablog e grazie a tutti coloro che
      ingenuamente la difenderanno:-)Perché?A prima vista mi pare che le questioni più gravi trovino soluzione con questa proposta.
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