L'anno pandemico è l'anno dell'affermazione Fintech

L'anno pandemico è l'anno dell'affermazione Fintech

Il World Fintech Report 2021 di Capgemini e Efma indica la strada al mondo Fintech: l'anno della pandemia ha gettato le basi per lo sviluppo futuro.
Il World Fintech Report 2021 di Capgemini e Efma indica la strada al mondo Fintech: l'anno della pandemia ha gettato le basi per lo sviluppo futuro.

L'anno della pandemia è stato l'anno in cui il mondo Fintech si è definitivamente imposto nelle abitudini a livello di massa. Non soltanto una accelerazione, insomma, ma una vera e propria istituzionalizzazione per gruppi che hanno messo radici e sviluppato dinamiche non soltanto proprie dell'avventura startup, ma relative ad un differente modo di crescere ed evolvere. Sono maturate, andando oltre lo step della “resilienza” e gettando le basi per la crescita futura.

World Fintech Report 2021

Il “World Fintech Report 2021” di Capgemini ed Efma ha fotografato un dato in particolare per certificare i traguardi raggiunti dal settore: la redditività. Il traguardo è stato raggiunto in un periodo estremamente difficile ed altamente volatile, ma generalmente positivo poiché ha fatto emergere proprio le caratteristiche che gli strumenti Fintech sono in grado di offrire: elasticità, velocità operativa, comodità. Non c'è ancora sfiducia nelle banche, ma queste ultime faticano a scrollarsi di dosso una cultura secolare e rischiano di rimanere pertanto travolte dall'ondata di innovazione che sta riversandosi sul mercato.

Sebbene i percorsi digitali delle FinTech stiano diventando un modello strategico di riferimento da seguire, le banche devono comunque muoversi in modo accurato e specifico, perché non esiste un approccio unico che possa andare bene per tutti i touch point digitali. Le realtà finanziarie che oggi sono in grado di garantire crescita e redditività a lungo termine saranno i casi di successo della
futura era FinTech

Monia Ferrari, Financial Services Director di Capgemini in Italia

Sulla base dei dati raccolti, il 51% delle Fintech stima un calo delle riserve di capitale dovuto agli investimenti in personale, onboarding e archiviazione dati durante il lockdown: un dato che comprime le risorse da investire, ma al tempo stesso un modo per prendere la rincorsa in vista della forte crescita prevista. I gruppi che si sono consolidati ed hanno saputo cogliere il momento durante la pandemia si trovano ora in posizione di forza; le banche che non hanno saputo cogliere i segnali del cambiamento, al contempo, sono destinate ad iniziare il proprio futuro su un pericoloso piano inclinato:

Gli effetti della pandemia hanno reso il tradizionale contesto del retail banking ancora più esigente. Per rimanere rilevanti, gli operatori tradizionali devono far sì che la finanza sia integrata nello stile di vita dei clienti e abbracciare modelli basati su piattaforme: procrastinare non è più un'opzione possibile

John Berry, CEO di Efma

L'anno della pandemia è una svolta, ma il report Capgemini/Efma indica altresì la direzione: banche e Fintech sono destinate a convergere, con queste ultime avvantaggiate dal forte trend di crescita colto negli ultimi mesi ai danni di un comparto bancario che corre invece con il peso dei secoli sulle spalle. Le differenze tecnologiche nascono anzitutto da differenze culturali e da un gap evidente nei modelli di business: il mondo Fintech ha ora superato la fase della giovinezza e si prepara ad un'adolescenza piena di ormoni e di opportunità.

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01 06 2021
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