LaRepubblica online si pagherà

Ancora non è certa la data ma i responsabili del Gruppo confermano a P.I. il grande salto. Kataweb e Repubblica.it rimarranno disponibili, ma i contenuti, offerti su carta, sulla rete saranno tutti dietro firewall


UPDATE ore 18.00: Repubblica ha nuovamente contattato Punto Informatico per sottolineare ulteriormente che a pagamento saranno posti solo ed esclusivamente contenuti nuovi ed aggiuntivi.

Roma – Gli utenti internet che attraverso il sito di Repubblica.it hanno fino ad oggi consultato molti degli articoli del quotidiano cartaceo venduto in edicola dovranno presto scegliere se continuare a farlo, perché dovranno pagare per accedere a quei contenuti.

Lo ha confermato ieri a Punto Informatico Stefano Mignanego, responsabile delle Relazioni esterne in Kataweb, che ha delineato la nuova strategia messa in campo da uno dei maggiori player dell’editoria cyber italiana. “In Kataweb – ha spiegato – si sta lavorando per realizzare alcuni contenuti con accesso a pagamento, e quindi si sta cercando di realizzare un’offerta mirata, impacchettando dei contenuti per soddisfare questo nuovo mercato che si intende creare”.

La prima idea è appunto quella di trasformare integralmente le pagine oggi a disposizione per leggere quanto apparso sul quotidiano cartaceo dando loro una impaginazione più adeguata, più facile da consultare e da sfogliare online. “Quando si chiede qualcosa a pagamento – spiega Mignanego – si deve offrire qualcosa in più, qualcosa di adeguato”.

Secondo i responsabili del Gruppo, dunque, ad essere “trasformata” sarà la sola parte dedicata agli articoli del quotidiano cartaceo. Almeno per il momento, infatti, la redazione dedicata di Repubblica.it e i contenuti di Kataweb rimarranno liberamente accessibili, con tutti i servizi accessori del portalone.

“Di fatto – ha voluto sottolineare Magnanego a Punto Informatico – quello che si va a creare è un’offerta aggiuntiva a quello che già c’è in rete.” Per l’operazione non è ancora stata decisa una data anche se si parla di “qualche mesetto”.

Quello di Kataweb ha tutta l’aria di un “assaggio”, per verificare la disponibilità degli utenti internet a pagare un servizio di informazione, una disponibilità che sta testando in Italia anche IlSole24Ore, il quotidiano della Confindustria, e che finora è sembrato un modello “indigesto” all’utenza. Con la contrazione del mercato pubblicitario e la mancata esplosione del commercio elettronico, però, sono molti gli editori che si chiedono quale possa essere una strada diversa di sviluppo. Sarà questo il futuro del web industriale?

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  • Anonimo scrive:
    Le truffe on line sono meno di quelle nei negozi
    Per una valutazione un po' piu' corretta del fenomeno dei pagamenti on line, forse e' il caso di andarsi a guardare qualche statistica.Ci si accorgera' che E-Commerce non vuol dire 'carta di credito' cosi' come truffa non vuol dire 'database violato'.Basta cercare con google...http://www.fraud.org/internet/lt00totstats.htm
  • Anonimo scrive:
    Non c'è posto più sicuro.
    Io lavoro nel settore internet e vi posso assicurare che i pagamenti on line con carta di credito sono molto più sicuri dei pagamenti nei negozi (senza voler criminalizzare nessuno) a patto che il sito dove si digita il numero della carta sia protetto.Ora c'è anche cartafacile.it ricaricabile, una carta di credito prepagata.
  • Anonimo scrive:
    Puttanate!
    Tutti gli interventi fanno riferimento ad ipotesi.Nessuno delle persone intervenute ha idea di come funzioni il circuito interbancario, i sistemi di verifica, e in ultimo le procedure assicurative del credito della carta.Per cui e' solo "aria fritta".
    • Anonimo scrive:
      Puttanate?
      - Scritto da: gbmax
      Tutti gli interventi fanno riferimento ad
      ipotesi.
      Nessuno delle persone intervenute ha idea di
      come funzioni il circuito interbancario, i
      sistemi di verifica, e in ultimo le
      procedure assicurative del credito della
      carta.
      Per cui e' solo "aria fritta".Non c'e`bisogno di sapere queste coseper capire chi ci guadagna a frignaresulla crisi dell'e-commercePino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: Puttanate!
      - Scritto da: gbmax
      Tutti gli interventi fanno riferimento ad
      ipotesi.Le mie no :) le hai lette ?
      Nessuno delle persone intervenute ha idea di
      come funzioni il circuito interbancario, i
      sistemi di verifica, e in ultimo le
      procedure assicurative del credito della
      carta.Io ci lavoro.
      Per cui e' solo "aria fritta".Quella che ti esce dal cu... ?
  • Anonimo scrive:
    questione di numeri
    se me la llegge il ristoratore, ne legge 100 ed è individuabile , se la legge qualcuno con uno sniffer o peggio entra nel db aziendale è un'altra storia.
    • Anonimo scrive:
      Re: questione di numeri
      Scusa ma cosa intendi? uno al ristorante non può leggerne 1? e uno che entra in un db aziendale non può leggerne 100? non ho capito il tuo esempio...
    • Anonimo scrive:
      Re: questione di numeri
      - Scritto da: AL
      se me la llegge il ristoratore, ne legge 100
      ed è individuabile , se la legge qualcuno
      con uno sniffer o peggio entra nel db
      aziendale è un'altra storia.E un'organizzazione che raccoglie tutti i datidelle carte di credito di tutti i ristoranti??Non e` la stessa cosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: questione di numeri
      - Scritto da: AL
      se me la llegge il ristoratore, ne legge 100
      ed è individuabile , se la legge qualcuno
      con uno sniffer o peggio entra nel db
      aziendale è un'altra storia.Magari è furbo e ne legge solo uno.E magari il truffato non usa la carta solo al ristorante, quindi chi lo sa da dove è partita la truffa...
  • Anonimo scrive:
    IO INFATTI LA CARTA DI CREDITO NON CE L'HO
    APPENA ESCE LA CARTA DI CREDITO PREPAGATA, LA PRENDO ANCH'IO. CIAO CIAO
  • Anonimo scrive:
    PAGA IN CONTANTI
    PAGA IN CONTANTI e stai tranquillo
    • Anonimo scrive:
      Re: PAGA IN CONTANTI
      - Scritto da: Silvia Berlusconi
      PAGA IN CONTANTI e stai tranquillo Lo farei ma mi riesce difficile inserire banconotenella presa del telefono....
  • Anonimo scrive:
    Questione psicologica
    Se la carta ce l'ho in mano io e la gestisco io mi sento più sicuro. Se spedisco i dati "chissàcome" non ho il controllo.E' un po' come per la paura di volare: l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro, però io passeggero non ho nessun controllo. L'auto invece la guido io: sopno io l'artefice del mio destinio...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione psicologica

      L'auto invece la guido io: sopno
      io l'artefice del mio destinio...Anche quando un Tir invade la tua corsia?Credi che tutti i morti (migliaia in italia)in strada ogni anno sono responsabili delloro incidente?p.s. quando e' che tu, artefice del tuo destino,hai controllato la pressione dei tuoi pneumaticil'ultima volta? E l'impianto frenante?
      • Anonimo scrive:
        Re: Questione psicologica
        - Scritto da: Andrea


        L'auto invece la guido io: sopno

        io l'artefice del mio destinio...

        Anche quando un Tir invade la tua corsia?Ma hai letto quello che ho scritto o no?Quando guido ho una sensazione di maggior controllo: è una sensazione psicologica, mica una condizione "vera"... e cmq era solo un esempio... non capisco questa foga di voler polemizzare... manco avessi detto qualcosa contro qualcuno...boh...
        • Anonimo scrive:
          Re: Questione psicologica
          - Scritto da: avolo
          - Scritto da: Andrea




          L'auto invece la guido io: sopno


          io l'artefice del mio destinio...



          Anche quando un Tir invade la tua corsia?

          Ma hai letto quello che ho scritto o no?Non ho "visto" il titolo,scusa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione psicologica

      E poi
      se le transazioni passano attraverso i
      sistemi tipo banca sella, per cui vai siul
      loro sito, allora è sicuramente + sicuro del
      ristorante - senza offesa per i ristoratori,
      è solo un esempio :)Perche' fai affermazioni senza "sapere"?o sei un dipendente della banca sellao come fai a confrontare un sistemache conosci con uno che NON conosci.Tu ti fidi e basta ma non dire "allora è sicuramente + sicuro"Roba da bar sport...
      • Anonimo scrive:
        Re: Questione psicologica
        E invece caro Andrea è più sicuro.Questo xchè il n. di CC lo digiti sotto https sul sito di B.Sella e non su una form qs. del sito del venditore, magari con i dati passati in GET, e con il rischio che qc. lo buchi e si fotta i numeri delle carte.Punti di violabilità: sniff sulla rete, crack della criptazione, redirezione del sito B.Sella su un sito pirata attraverso manipolazione dei DNS.Al ristorante basta copiarsi n., nome del titolare e il gioco è fatto. Prova a prenotare un volo con Ryan Air, tanto per fare un esempio su mille, chiamando a Londra e fornendo le generalità rubate. A meno che non sia stata bloccata la carta, ti vedrai recapitare a casa il biglietto che ti ha pagato il malcapitato a sua insaputa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Questione psicologica

          Punti di violabilità: sniff sulla rete,
          crack della criptazione, redirezione del
          sito B.Sella su un sito pirata attraverso
          manipolazione dei DNS.Aggiungerei anche talpa in B.Sella stessa.In tutte le truffe "tradizionali" con carta di credito c'e' sempre qualcuno che lavora all'interno di bance/società di CC o simili e che sa un grosso contributo.Ciaomarco
        • Anonimo scrive:
          Re: Questione psicologica
          - Scritto da: kappa4
          E invece caro Andrea è più sicuro.Che cosa e' piu' sicuro?
          Questo xchè il n. di CC lo digiti sotto
          https sul sito di B.Sella e non su una form
          qs. del sito del venditore, magari con i
          dati passati in GET, e con il rischio che
          qc. lo buchi e si fotta i numeri delle
          carte.Io sto parlando di confrontitra B.Sella e "Ristorante da Mario".Ristorante Da Mario so come funziona:3 Camerieri + 1 Titolare ed 1 POS
          Punti di violabilità: sniff sulla rete,
          crack della criptazione, redirezione del
          sito B.Sella su un sito pirata attraverso
          manipolazione dei DNS.OK fino a li' conosciamo tutti come funziona ma DOPO????Sai dove B.Sella tiene i suoi archivi?Ed i backup di quegli archivi?Sai quanti dipendenti hanno accesso a quei file? No, allora NON puoi confrontare. Punto.Non ho detto che uno e' piu' sicuro dell' altroma solo che siccome NON CONOSCI non puoiaffermare "sicuramente e' piu' sicuro". Punto.

          Al ristorante basta copiarsi n., nome del
          titolare e il gioco è fatto. Prova a
          prenotare un volo con Ryan Air, tanto per
          fare un esempio su mille, chiamando a Londra
          e fornendo le generalità rubate. A meno che
          non sia stata bloccata la carta, ti vedrai
          recapitare a casa il biglietto che ti ha
          pagato il malcapitato a sua insaputa.Devi prenderlo pero' di sola andata... ;-)
  • Anonimo scrive:
    Ne su internet, ne per strada
    Sono assolutamente d'accordo. Non possiamo essere tranquilli ne on-line e ne quando il cameriere sparisce dietro l'angolo. Meglio il Bancomat forse, almeno c'è un codice di sicurezza. Comunque delle carte di credito non mi fido in nessun caso. Sono comode ma sono poco sicure e puoi facilmente perdere il conto di quanto stai spendendo. Sarebbe ora di inventarsi qualcosa di nuovo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne su internet, ne per strada
      - Scritto da: Bricke
      Comunque delle carte di credito
      non mi fido in nessun caso.
      [...]
      puoi facilmente perdere
      il conto di quanto stai spendendo. E' proprio li' il trucco: si chiama virtualizzazione del denaro, ed e' una strategia che le banche hanno scelto per far circolare maggiormente il denaro.Funziona cosi': al supermercato ad esempio il fatto di non avere le banconote ti fa fare meno conti, tu sai che pagherai con la carta alla fine e ti preoccupi meno.Nota che ti accorgi anche molto meno dei piccoli aumenti di prezzo delle cose, prima magari scendevi a comprare le sigarette con i soldi giusti, e li' scoprivi l'aumento, in futuro lo farai con il bancomat e non te ne accorgerai, sempre che non stai ATTENTISSIMO.Inzomma una delle tante fregature date dalla coalizione Banche - Governo.
  • Anonimo scrive:
    ..siamo preparati al loro uso?
    La ragione di tale avversità nel suo uso sta, a mio modesto modo di vedere, nel fatto che se anche nel nostro paese quelle famigerate carte di plastica siano di larga diffusione questo non prevede che gli utenti siano sufficientemente preparati al loro uso, o ne conoscano le proprietà di rischio/utilità.C'è ancora qualcuno che per ignoranza o comoditàlascia nelle mani del cameriere la carta?
  • Anonimo scrive:
    si tratta di un palliativo...
    La carta di credito usata per pagare on-line è semplicemente una forzatura della realtà. Perchè? Perchè le persone hanno paura (a ragione o a torto, ma su questo, credo che non ci sia da discutere), perchè è SCOMODA: ogni volta bisogna digitare 16 cifre + una data + il nome dell'intestatario. I sistemi di pagamento funzionano bene solo se sono COMODI, soprattutto per le piccole e frequenti transazioni. Da questo punto di vista, ritengo che gli istituti di credito abbiano delle colpe enormi. Propongo una soluzione: perchè le banche non regalano un lettore di smart card ad ogni loro cliente? Poi gli danno una bella tessera che consente di trasferire qualsiasi tipo di importo on-line con una semplice pressione di un pulsante! Facile e sicuro come pagare in contanti...
    • Anonimo scrive:
      Re: si tratta di un palliativo...
      - Scritto da: wolfPD
      ... perchè le banche non regalano un
      lettore di smart card ad ogni loro cliente?Perche' le banche non regalano NIENTE!
  • Anonimo scrive:
    Carte usa e getta
    Qualcuno sa qualcosa delle carte usa e getta?Dovrebbero essere dei numeri provvisori che valgono per una transazione sola oppure su conti speciali "ricaricabili".Funzionano?I costi sono "umani"?Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Carte usa e getta
      www.monetaonline.itfunziona benissimo. Si compra la carta a 30.000 lire in una banca del gruppo Intesa, si ricarica sempre in banca, minimo 100.000 lire, ogni ricarica costa 10.000 lire. Telema
    • Anonimo scrive:
      Re: Carte usa e getta
      - Scritto da: MM
      Qualcuno sa qualcosa delle carte usa e getta?Non so ancora niente delle carte usa e getta... ma da quanto ne so, sul sito di Servizi Interbancari e' possibile farsi dare un numero di carta di credito "virtuale" che possa essere usato solo una volta e solo per una cifra prestabilita... in modo da poter acquistare in tutta tranquillita': il numero non potra' essere utilizzato e non ci potranno essere addebitati piu' soldi del previsto.Naturalmente la carta virtuale punta alla propria carta di credito "vera" e quindi per l'acquirente, dal punto di vista pratico, non cambia nulla.
    • Anonimo scrive:
      Ma anche senza C/C bancario e Credit Card?
      Ma MONETAonline e MONETA CONTANTEonline si possono ottenere anche se non si ha una carta di credito e neanche un C/C Bancario?Mi sembra strano...Mi fare sapere qualcosina....Ciao, un bacione!
  • Anonimo scrive:
    Persistenza dell'operazione

    O forse ci sentiamo più tranquilli quando
    - al ristorante - consegnamo la carta
    [...]e torna dopo pochi minuti per
    restituircela con la ricevuta?Il vantaggio in quel caso sono proprio i "pochi minuti". Ciò che fa paura non è la transazione in sè, ma la possibilità tutt'altro che remota che i dati riguardanti la propria carta di credito vengano mantenuti sul disco della macchina poco protetta del proprietario del sito di e-commerce.Hackerare un sito non è certo un lavoro da professionisti. Basta usare la ricerca avanzata di Hotbot e cercare "parent user .." richiedendo tutte le pagine che contengano un file .dat, per trovare un sacco di siti con dei buchi di sicurezza grandi come case.Se un sito così memorizza i dati della transazione con la mia carta di credito, le possibilità di essere derubato sono infinitamente superiori di quelle che ha il cameriere nei pochi minuti in cui si assenta con la mia carta. Just my 2 cents.
    • Anonimo scrive:
      Re: Persistenza dell'operazione
      Sono d'accordo con entrambe le parti, cioé nel sostenere che non vi é nessun metodo di transizione che garantisca sicurezza al 100%. Però, come un cameriere tiene la carta solo pochi minuti, così la transazione via internet può durare solo pochi secondi! Non é detto che il venditore memorizzi le informazioni della carta sul suo server. Se invece lo fa, nulla vieta supporre che il cameriere non possa fare lo stesso... Per questi motivi, oltre che per esperienza personale, non ritengo poi così futile e dannoso l'E-Commerce. Soprattutto in certi settori, la ricerca dell'articolo può essere semplificata e perché no, il prezzo inferiore. E' chiaro però che prima di assistere a tale fenomeno, bisognerebbe assistere ad un fenomeno di coinvolgimento della popolazione; vendendo un articolo via internet anziché a mano, poco cambia; se però gli articoli diventano 1000, probabilmente la ditta produttrice/venditrice, qualche risparmio lo ha e può abbassare il prezzo!Creedo poi si tratti di una soggettiva questione di azienda, non di sistema. Alcune aziende riusciranno ad avere prezzi inferiori su internet, altre peggio organizzate, probabilmente no; ripeto, per esperienza personale sono già inceppato in simili situazioni. Le mie rimangono comunque semplici opinioni confutabili, con nessuna pretesa d'aver ragione! Buona Serata a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Persistenza dell'operazione
      Guarda che il cameriere nei "pochi minuti" non fa la transazione online.Copia i dati su un pezzo di carta e poi, con comodo a casa fa tutte le transazione che vuole.
  • Anonimo scrive:
    Cercatori d'oro e venditori di picconi
    Ho letto un po`di giorni fal'intervento di Paolo Attivissimohttp://www.attivissimo.net/e-pavia/conferenza_e-pavia.htmche sara`cretino quanto volete voima di sicuro ha azzeccato una cosa:cosi`come quando ci furono un sacco di cercatori d'oro, molti non fecero affari,qualcuno l'oro lo trovo`, di sicuro ci guadagnarono i venditori di picconi esetacci;con l'e-commerce il discorso e`simile;le persone che si lamentano del fatto chel'e-commerce non viene utilizzato romponoi maroni invocando una presunto "progresso"nell'acquistare on-line, guarda caso poisono le stesse persone che ci guadagnanoa vendere "soluzioni per l'e-commerce" per le aziende, l'analogo ai venditori dipicconi e setacci negli anni della corsaall'oro (Marco.Molinari@interbusiness.itnon sembra essere un indirizzo su di unserver free, a occhio questo Molinari ci lavora, alla Interbusine$$); persone allequali non importa un fico secco della sicurezzadei soldi dei clienti ma solo di continuarea vendere connettivita`per le aziende cheormai hanno capito che l'e-commerce costaalle aziende, costa ai privati, altrimentinon si spiega per quale cavolo di motivoi prodotto venduti online non costinoMENO dei prodotti normali, quei prodottiche in un negozio posso toccarecon mano e per i quali posso prendere a paccheriil negoziante che mi vende merce guasta;inoltre le aziende si ostinano ad usareIIS per tenere i server per l'e-commerce,in balia del primo picchiacchiello di hackerche non perdona buchi o errori nelle webapplication e nel webserver; e questo sarebbe un sistema piu`comodo per acquistare? per chi?Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi
      ottima disserzione,mi posti anche la soluzione?grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi
        - Scritto da: Sbit
        ottima disserzione,
        mi posti anche la soluzione?
        grazieNon per fare pubblicità, ma l'associazione di consumatori ha "strappato" un contratto con una banca per fornire una carta di credito ai suoi soci libera dalle clausoline, ed in più, ed è per questo che l'ho acquistata, ha il vantaggio che eventuali usi fraudolenti vengono rimborsati.questo lo fanno in molte carte, ma il bello è che:1) l'unico vincolo è dichiarare la cose entro 24 ore dopo cheti sei accorto della cosa.2) Le posizioni sono "invertite". Nel senso che non sei tu che devi dimostrare l'uso improprio che qualcuno ha fatto della carta, ma comunque tu vieni rimborsato comunque. Poi, eventualmente, è la banca che deve dimostrare la tua cattiva fede.Questo, sinceramente, è il motivo per cui l'ho fatta.Quindi, uso tranquillo, se qualcuno mi ruba il numero, amen. Mi rimborseranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi
      Caro Pino Silvestre (all'anagrafe?),niente da obbiettare sulla tua teoria mutuata dall'articolo di Paolo Attivissimo.Solo una pecca: la foga di rispondere accompagnata dalla mancanza di elementi certi in mano. Il mio indirizzo email porta appresso quell'@interbusiness.it semplicemente perche' e' uno degli indirizzi email che tale societa' ha registrato per l'azienda per la quale lavoro. E dato che non provo nessun recondito timore a rendere pubbliche le mie riflessioni accompagnadole con nome, cognome, ed indirizzo email "ufficiale" (non vedo perche' solamente chi utilizza email fornite da "server free" possa essere ritenuto sincero...), ecco spiegato come, a volte, certi (pre)giudizi possano nascere piu' dall'emotivita' che dalla razionalita'.ciaoMarco
      • Anonimo scrive:
        Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi
        - Scritto da: Marco Molinari
        Caro Pino Silvestre (all'anagrafe?),
        niente da obbiettare sulla tua teoria
        mutuata dall'articolo di Paolo Attivissimo.
        Solo una pecca: la foga di rispondere
        accompagnata dalla mancanza di elementi
        certi in mano.
        Il mio indirizzo email porta appresso
        quell'@interbusiness.it semplicemente
        perche' e' uno degli indirizzi email che
        tale societa' ha registrato per l'azienda
        per la quale lavoro. [... serie di giuste osservazioni ...]Ok, non lavori per la Interbusiness,resta il fatto che la mancanza di acquistionline e`un problema sentito molto di piu`dalle aziende che, diciamo, dai "potenzialiclienti", ed a ripetere continuamente chec'e`crisi come hai fatto tu porta vantaggisolo ai venditori di connettivita`; sullecause della crisi, poi, prendo atto delleconsiderazioni ma consentimi di considerarleun po`troppo semplicistiche; il problemanon sono solo gli acquisti tramite carta dicredito, quella che manca (magari non seid'accordo) e`la percezione dell'internetcome canale per l'acquisto, ed il fatto cheinternet non sia adatta per acquistare prodottipotrebbe anche avere un fondo di verita`,anche se alle aziende questo dispiacee continuano a farlo pesare sui mediaperche`apparentemente costa meno vendere online...Pino Silvestre
        • Anonimo scrive:
          Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi

          ...ed a ripetere continuamente che
          c'e`crisi come hai fatto tu...In realta' la mia lettera non vuole (e non e') essere una ennesima risalta della crisi degli acquisti online, ma solamente un rimprovero e una sensibilizzazione a quanti disprezzano, criticano, e ritengono insicure le transazioni online, e poi non si pongono minimamente il problema che i propri dati di carta di credito potrebbero essere facilmente scopiazzati in tante occasioni "offline".
          • Anonimo scrive:
            Re: Cercatori d'oro e venditori di picconi
            - Scritto da: Marco Molinari
            In realta' la mia lettera non vuole (e non
            e') essere una ennesima risalta della crisi
            degli acquisti online, ma solamente un
            rimprovero e una sensibilizzazione a quanti
            disprezzano, criticano, e ritengono insicure
            le transazioni online,Non credo che il problema stia nella "transazione"ma di quello che avviene dopo. Quando dai la tua carta al cameriere "rischi"che questo nel minuto o due che ti tiene la cartala duplichi. OK. Poi i tuoi dati NON restanoal ristorante (parlo ovviamente del pagamento elettronico).Se duplica solo la tua e ci fa' qualche spesae' difficile risalire a lui.Ma se ne duplica piu' di una dopo pocorisalgono al ristorante dal quale sono passate tutte le carte rubate e risalgono a lui.Difficile quindi che lo faccia.Il rischio e' quindi IMHO molto basso.Nel caso della transazione online i dati della tua carta rimangono nel "db" del negozio online.Chi mi garantisce che questo "db" sia sicuro?Mentre al ristorante sono 3 camerieri che rischiano il posto, quanti sono gli impiegati diAmazon che possono leggere il "db" delle carte?Quanti sono i cracker di tutto il mondoche possono crakkare il server sul quale sta il db delle carte?Come vedi al ristorante tu ti devi fidaredi 3 o 4 persone FISICHE (leggi se mi freghi la carta so dove parcheggi la macchina ;-), online ti devi fidare di chi? Certo (spero) la macchina di Amazon con le cartesara' ben protetta da 27 firewall e avra' i dati cifrati. Ma la "Trivelle Rossi& C" che vende online chepolicy di security adotta?
            e poi non si pongono
            minimamente il problema che i propri dati di
            carta di credito potrebbero essere
            facilmente scopiazzati in tante occasioni
            "offline".Io me li pongo, uso la carta solo in casieccezionali e possibilmente dove la posso tenere sempre d'occhio.Vero cmq che alcuni non usano la carta per le considerazioni sopra ma solo per pregiudizio.Resta il fatto che E' PIU' INSICURO l'usodella carta su internet che su un POS,non per la "transazione" in se' (con transazione intendo dal momento che dai la carta al benzinaioa quando te la rida') ma per dove vengono custoditiPOI i dati.
  • Anonimo scrive:
    .. infatti ..
    infatti per questo io uso la carta di credito con media frequenza e discreta tranquillità su siti SSL e molto raramente e con grossa preoccupazione nei negozi normali!!!è sicuramente più facile trovare un negoziante disonesto che un bravo hacker (oops.. cracker!) che buca un sito di una banca, o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: .. infatti ..
      - Scritto da: lepfio
      infatti per questo io uso la carta di
      credito con media frequenza e discreta
      tranquillità su siti SSL e molto raramente e
      con grossa preoccupazione nei negozi
      normali!!!
      è sicuramente più facile trovare un
      negoziante disonesto che un bravo hacker
      (oops.. cracker!) che buca un sito di una
      banca, o no?Secondo me no.Basta guardare i numeri!Un negoziante disonesto non può farsi più di tanti numeri di carte di credito, altrimenti anche il più imbecille degli imbecilli per antonomasia ( leggi : carabbinieri ) lo becca.Se un Hacker mette a segno anche un solo colpo, con quel solo colpo becca magari migliaia di numeri validi nello stesso momento.Senza contare altri episodi tipo quello di anno scorso, quando un dipendente di non so quale società che trattava i dati degli acquisti via internet con carta di credito della American Express e che, dopo essere stato licenziato, li ha resi pubblici su un sito warez.
  • Anonimo scrive:
    BRAVO
    fratellone, finalmente ci siamo arrivati !?!eh pensa che se ne parlava da un po d'anni,,,,vabbè,c'è tempo per rimediare.salutS.
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