L'associazione dei fornitori di hosting

Aruba, Register.it, Tuonome.it ed altri promuovono un'organizzazione che vuole rappresentare il mondo dei domini e dei servizi. Si parla di diritti dell'utente


Roma – Uno dei più importanti servizi forniti su Internet, il web hosting, ha una sua associazione. I maggiori operatori che offrono agli utenti del mercato italiano la possibilità di creare e pubblicare un sito web hanno infatti dato vita ad una associazione di settore: Associazione Hoster Registrars .

L’Associazione, voluta dai grossi calibri del settore come Aruba o il Gruppo Dada , avrà da un lato lo scopo di rappresentare le esigenze degli operatori e dall’altro punterà a superiori standard di qualità nella fornitura dei servizi.

Nell’insieme, fanno parte dell’associazione operatori che controllano circa il 50 per cento del mercato dell’hosting e dei domini italiano. La speranza dell’Associazione è evidentemente quella di aumentare rapidamente il numero degli associati.

Da segnalare che l’Associazione, nata formalmente a giugno, propone un codice deontologico ( qui in pdf) che viene sottoscritto da tutti i soci e che contempla il capitolo “I rapporti con i consumatori” .

In particolare viene stabilito che condizioni e termini di servizio devono essere proposti in assoluta trasparenza, devono essere seguite alla lettera le disposizioni in materia di privacy e deve essere garantito, nel rispetto delle norme, il diritto di recesso.

L’idea, dunque, è quella di porre fine ad un “far west” dei servizi che spesso ha disatteso le aspettative degli utenti e in qualche modo di “certificare” quegli operatori che pongono al centro tutele per i clienti. Viste le molte polemiche che da sempre circondano certi servizi è probabile che l’Associazione dovrà presto dimostrare di essere all’altezza della situazione.

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  • Anonimo scrive:
    Topolinia o topolina?
    Se un giorno ho voglia di andare a patonza e mi trovo davanti ad un bivio con due cartelli, uno porta a Topolinia, l'altro a Topolina. Dopo 100Km mi trovo in un fumetto, è colpa mia o di chi ha fatto il cartello?
  • Anonimo scrive:
    Dominio contestato n. 182
    Vedere www.crdd.it.Perchè non apriamo un dibattito anche per gli altri 181???
  • Anonimo scrive:
    EssseCaffe` non corrisponde a EsseCaffe`
    E` una stringa diversa, punto e basta.Continuano a non piacermi le regole che si basano su una specie di logica sfumata: in questo caso potrebbe anche essere giusto, ma nella legge e` anche specificato "si raccomanda l'uso di buon senso"?
    • CountZero scrive:
      [OT] Completamente OT
      Scusa Alex, hai ancora un sito attivo? grazieil Conte
    • Anonimo scrive:
      Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa

      ma
      nella legge e` anche specificato "si
      raccomanda l'uso di buon senso"?E il buon senso non suggerisce anche che una stringa molto simile può generare confusione?La legge non deve tutelare le aziende e i visitatori anche dai problemi che nascono da questa possibile confusione?Quanti sono finiti su siti porno, magari mentre navigavano con i figli, sbagliando a digitare disney?IMHO il cibersquatting va valutato ed eventualmente sanzionato caso per caso, facendo prevalere il buonsenso su ogni altro regolamento.Insomma, avrei anche potuto muovermi 100 anni fa a registrarmi il dominio ma se metto dei cefali e delle zizze su disnei.com o dinsey.com (nomi tirato a caso), anche se mi chiamo Mr. Dinsey questo DEVE essere vietato dal buonesenso e il dominio deve essere censurato.O vogliamo chiamare buonsenso solo quello che tira acqua alle nostre argomentazioni?
      • Fiamel scrive:
        Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa
        - Scritto da: Anonimo

        ma

        nella legge e` anche specificato "si

        raccomanda l'uso di buon senso"?
        E il buon senso non suggerisce anche che una
        stringa molto simile può generare
        confusione?Prima di tutto una stringa è un oggetto inanimato, quindi non "genera" confusione. Non colpevolizzare la stringa.Quello che vuoi dire è che una persona può rimanere confusa nel trovarsi di fronte ad una pagina web dai contenuti inaspettati. L'unico responsabile della confusione in questo caso è l'unico che ha sbagliato: chi ha digitato male la stringa giusta.
        La legge non deve tutelare le aziende e i
        visitatori anche dai problemi che nascono da
        questa possibile confusione?La legge dovrebbe occuparsi di problemi più importanti (e ce ne sono tanti), non di cose che si cancellano riscrivendo l'indirizzo del sito, per pura colpa di chi l'ha scritto.E perché invece la legge non dovrebbe tutelare anche chi registra le stringhe sbagliate? Per loro è semplicemente pubblicità (a meno che non ti installino direttamente un dialer - questo è un altro paio di maniche), pure non invadente, in quanto non te la trovi in mezzo ad un film o davanti ad un edificio cittadino, su un cartellone di 3x4 metri. La cerchi tu (involontariamente).
        Quanti sono finiti su siti porno, magari
        mentre navigavano con i figli, sbagliando a
        digitare disney?Paura di spiegare a tua figlia che cos'è un pisello?
        IMHO il cibersquatting va valutato ed
        eventualmente sanzionato caso per caso,IMHO non va sanzionato chi non fa male a nessuno!!!Vai a sanzionare chi invece ti falsa le percentuali di minerali nelle bottiglie di acqua naturale (2 su 3 di quelle sul mercato) e negli acquedotti (fonti ufficiali non pubblicate da laboratori di analisi - non sto mentendo).Vai a sanzionare Callisto Tanzi, che ha rovinato i risparmi di un numero enorme di famiglie!!!
        facendo prevalere il buonsenso su ogni altro
        regolamento.Un'altra cosa da mettere al bando è quell'accozzaglia di concetti astratti ed indefiniti come "buon senso", "senso del pudore", "decenza", "decoro", cioè tutte le cose soggettive che possono valere per un ultracentenario del sassarese e non per un indiano appena trasferitosi. Se vuoi far rispettare la legge, questa legge deve essere chiara e precisa, altrimenti una persona non può sapere se è autorizzato a fare una cosa oppure no. Voglio che un componente di una remota tribù di chissà quale parte del mondo possa venire in Italia ad andare in giro nudo perché rispetta i suoi canoni di decoro!
        Insomma, avrei anche potuto muovermi 100
        anni fa a registrarmi il dominio ma se metto
        dei cefali e delle zizze su disnei.com o
        dinsey.com (nomi tirato a caso), anche se mi
        chiamo Mr. Dinsey questo DEVE essere vietato
        dal buonesenso e il dominio deve essere
        censurato.Il buonsenso in questo caso è un concetto bigotto che limita la libertà altrui in base al tuo volere.
        O vogliamo chiamare buonsenso solo quello
        che tira acqua alle nostre argomentazioni?Attendo risposte, ma poche perché il mio buon senso :| !!! mi dice che è finita la pausa e devo tornare a lavorare. : :'(
        • Anonimo scrive:
          Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa
          Chiacchere e demagogia, finta democrazia che si limita ad affermare che chiunque pensi qualcosa è uno stup*** senza proporre niente.Prima o poi troverai un sito diffamatorio tipo lenux.org (nome a caso) che afferma che linux costa 100 volte windows e viola oltre 372 licenze di SCO e che spaventerà tutti i clienti che avrai indirizzato su linux.org per prendere in esame quella soluzione.E fino a che, se e quando, SCO non sarà sbugiardata e se ti faccio uno studio ad hoc che lo dimostra (tipo mainframe contro PC-win), sono affermazioni perfettamente legali e non punibili...Ah, ma fino a che si tratta di qualcun altro, che vi frega, l'importante è fare polemica e propagandare che il vostro è buonsenso e qualunque altro no.
          • Fiamel scrive:
            Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa
            - Scritto da: Anonimo
            Chiacchere e demagogia, finta democrazia che
            si limita ad affermare che chiunque pensi
            qualcosa è uno stup***Non ho assolutamente detto che sia uno stupido. Lui ha la sua opinione ed io la mia, che però è perfettamente opposta alla sua.
            senza proporre
            niente.Se hai capito quello che ho voluto dire, allora avrai capito che non propongo niente perché per me il problema semplicemente non è un problema .Se un adulto digita male un indirizzo, sono affari suoi. Se lo fa un bimbo vedrà cose vere o false, belle o brutte, ma la responsabilità di un bimbo lasciato solo al computer non è del proprietario del sito con URL modificata, anche perché come ti dicevo, il senso del pudore è soggettivo. Ribadisco che se arriva giù un dialer od un virus, allora questa è un'altra storia.
            Prima o poi troverai un sito diffamatorio
            tipo lenux.org (nome a caso) che afferma che
            linux costa 100 volte windows e viola oltre
            372 licenze di SCO e che spaventerà
            tutti i clienti che avrai indirizzato su
            linux.org per prendere in esame quella
            soluzione.Tu credi a tutto ciò che ti dicono gli altri?
            E fino a che, se e quando, SCO non
            sarà sbugiardata e se ti faccio uno
            studio ad hoc che lo dimostra (tipo
            mainframe contro PC-win), sono affermazioni
            perfettamente legali e non punibili...Esatto.
            Ah, ma fino a che si tratta di qualcun
            altro, che vi frega, l'importante è
            fare polemicaNo, sto solo chiarendo qual è il mio concetto di libertà.
            e propagandare che il vostro
            è buonsenso e qualunque altro no.Non ho detto questo e se mi hai capito, l'ultima frase era leggermente sarcastica... scusa ma mi sono scordato lo smiley.
        • Anonimo scrive:
          Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa

          Non colpevolizzare la stringa.Azz, e io che fino ad oggi le stringhe le cancellavo senza pietà, immaginando nel mio sadismo che soffrissero e finissero nell'inferno delle stringhe cancellate... cattiva stringa, cattiva!
          L'unico responsabile
          della confusione in questo caso è
          l'unico che ha sbagliato: chi ha digitato
          male la stringa giusta.La stringa non è giusta, è NON PER CASO una stringa scelta perchè è una delle più probabili che risulta da un errore di battitura, o dai tentativi casuali di chi non si ricorda la stringa giusta. Errare è umano, dimenticare è umano E entrambe le cose non sono reato, approfittare di errore diasattenzione o altro per arrecarsi un profitto (toh, ha la tasca aperta, aspetta che gli prendo il protafoglio, toh, non ha la porta blindata, aspetta che lo derubo) invece lo è. Non difendere l'indifendibile.
          La legge dovrebbe occuparsi di problemi
          più importanti (e ce ne sono tanti),si, quelle che decidi, democraticamente, SOLO TU... e tutti gli altri non capiscono nulla... mapperfavore!

          IMHO il cibersquatting va valutato ed

          eventualmente sanzionato caso per caso,
          IMHO non va sanzionato chi non fa male a
          nessuno!!!E questo ovviamente lo decidi solo tu, giudice, giuria e carnefice, DEMOCRATICAMENTE... bella cosa
          Voglio che un componente di una remota
          tribù di chissà quale parte
          del mondo possa venire in Italia ad andare
          in giro nudo perché rispetta i
          suoi canoni di decoro!Ti spiego, se ci sono 10 persone per strada e quello che lui fa lede la libertà di 0 (o di < 1 ) può fare quello che gli pare, se già lede la libertà di due o ( < 1 ) di NON vedergli il pisello o di non annusargli il c*** per presentarsi, NON ha il diritto di farlo, questa è democrazia, chi decide le leggi è direttamente o meno la maggioranza e non il primo chiaccherone da bar o un aborigeno in visita.
          Il buonsenso in questo caso è un
          concetto bigotto che limita la
          libertà altrui in base al
          tuo volere.Insomma, io la penso in un modo, tu in un altro.La mia conclusione è che democraticamente si faccia una legge che affronti il problema (e il problema c'è visto che ci sono due parti che considerano diversamente la questione E ci sono cittadini che si sentono lesi), che come tutte le buone leggi sia applicata cum grano salis.La TUA conclusione è che TU hai ragione e gli altri no, mentre al contempo ti ergi a paladino del rispetto delle libertà altrui di fatto le neghi.La propria liberà finisce dove inizia quella degli altri.E smettiamola una buona volta di portare come esempi di libertà frodi palesi ed indifendibili (come sarà democraticamente giudicato) come esempi di libertà, non fanno altro che tirare fango sulla buona causa.
          • Fiamel scrive:
            Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa
            [CUT]
            Errare è umano, dimenticare è
            umano E entrambe le cose non sono reato,
            approfittare di errore diasattenzione o
            altro per arrecarsi un profitto (toh, ha la
            tasca aperta, aspetta che gli prendo il
            protafoglio, toh, non ha la porta blindata,
            aspetta che lo derubo) invece lo è.Verissimo.
            Non difendere l'indifendibile.Derubare è un'azione attiva. Il malfattore preleva ciò che non è suo. Un sito Internet, al contrario, propone (eccetto dialers e virus...). Se poi quello che c'è scritto dentro è falso e ti invita ad intraprendere azioni negative allora si parla di truffa.


            La legge dovrebbe occuparsi di problemi

            più importanti (e ce ne sono
            tanti),
            si, quelle che decidi, democraticamente,
            SOLO TU... e tutti gli altri non capiscono
            nulla... mapperfavore!Non fare il moccioso. Io ho solo detto che ci sono molti problemi ben più gravi non ancora risolti e riguardano molte più persone. Non ho mai detto che decido io e neanche che gli altri non capiscano niente. Non inventare e non infamarmi.



            IMHO il cibersquatting va valutato
            ed


            eventualmente sanzionato caso per
            caso,

            IMHO non va sanzionato chi non fa male a

            nessuno!!!
            E questo ovviamente lo decidi solo tu,Decidere è facoltà di chi ha potere. Io non ce l'ho.
            giudice, giuria e carnefice,
            DEMOCRATICAMENTE... bella cosaHo per caso leso qualcuno? Ho solo detto la mia opinione. Particolare, scomoda, ma solo un'opinine. Comunicare è un diritto inviolabile della Costituzione.


            Voglio che un componente di una remota

            tribù di chissà quale
            parte

            del mondo possa venire in Italia ad
            andare

            in giro nudo perché rispetta i

            suoi canoni di decoro!
            Ti spiego, se ci sono 10 persone per strada
            e quello che lui fa lede la libertà
            di 0 (o di < 1 ) può fare quello
            che gli pare,Perfetto.
            se già lede la
            libertà di due o ( < 1 ) di NON
            vedergli il piselloSe io vado in giro (vestito) ed a te non piaccio, ledo la tua libertà di non vedermi? Il pisello (oltretutto) è una delle cose più naturali che esistano...Vedo che hai un concetto piuttosto particolare di libertà.Da Garzanti linguistica (sito web):1. l'essere libero, la condizione di chi è libero; assenza di costrizione2. facoltà dell'uomo di pensare e agire in piena autonomia3. la condizione di un popolo che si governa con leggi proprie (ecc...)4. l'essere libero da vincoli, obblighi, impedimenti5. mancanza di controllo del comportamento o del linguaggioCome ben puoi vedere nessuna delle definizioni definisce come "libertà" il divieto imposto ad altra persona (vietargli di fare un sito con l'indirizzo che vuole), anzi il divieto è proprio limitazione della libertà altrui. Non confonderli. La tua libertà finisce dove inizia quella di un altro (l'hai scritto anche tu).
            o di non annusargli il
            c*** per presentarsi,Sei libero di non fare ciò che non vuoi.
            NON ha il diritto di
            farlo,Signori abbiamo un altro giudice!
            questa è democrazia, chi
            decide le leggi è direttamente o meno
            la maggioranza e non il primo chiaccherone
            da bar o un aborigeno in visita.Sì, ma ricordati che maggioranza non vuol dire per forza giustizia. O ti senti nel giusto solo perché buona parte degli altri la pensa come te?Sbaglio o Cristo fu lapidato? Aveva ragione lui o gli altri?[CUT]
            Insomma, io la penso in un modo, tu in un
            altro.
            La mia conclusione è che
            democraticamente si faccia una legge che
            affronti il problema (e il problema
            c'è visto che ci sono due parti che
            considerano diversamente la questione E ci
            sono cittadini che si sentono lesi),Altro appunto da fare: sì il problema c'è, certo! C'è chi si sente leso. Il punto è: chi si sente leso è davvero leso o si fà delle pare? Ti ricordo che chi sbaglia (a digitare) è responsabile dello sbaglio. Se scrive Dinsey invece di Disney, richiede al Web la pagina Dinsey ed il web gliela restituisce. Se poi l'immagine del sito non ti piace, cambia indirizzo. Sei libero di farlo. Ti ricordo che è l'utente a richiedere (per errore) la pagina Dinsey. Il signor "Dinsey" non fa altro che fargli vedere ciò che l'utente ha richiesto . Attenzione: ho scritto "ha richiesto", non "voleva ottenere", chiaro?Se il mio ragionamento è corretto, la legge non s'ha da fare, perché il problema è nella gente che vuole vietare ad altri di registrare l'indirizzo che gli pare.[CUT]
            La TUA conclusione è che TU hai
            ragione e gli altri noDimmi dove l'ho scritto e mi metto in ginocchio sui ceci.
            mentre al contempo
            ti ergi a paladino del rispetto delle
            libertà altrui di fatto le neghi.Ti rimando alle definizioni della parola "libertà" su qualsiasi vocabolario.[CUT]
            E smettiamola una buona volta di portare
            come esempi di libertà frodi palesi
            ed indifendibiliSe è una frode c'è già una legge apposita che la sanziona. Non c'è bisogno di un'altra.[CUT]==================================Modificato dall'autore il 20/10/2004 2.15.21
          • Anonimo scrive:
            Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa

            Derubare è un'azione attiva. Il
            malfattore preleva ciò che non
            è suo. Un sito Internet, al
            contrario, propone (eccetto dialers e
            virus...). Se poi quello che c'è
            scritto dentro è falso e ti invita ad
            intraprendere azioni negative allora si
            parla di truffa.Ancora a difendere l'indifendibile e a fare finta di non capire?Ti è chiaro che in alcuni specifici casi NON E' PER CASO che il nome richiama un nome famoso o un comune errore di battitura?Se non è per caso significa che c'è un intento preciso di trarre profitto dall'ingenuità o disattenzione della gente, e va sanzionato. Dopotutto perchè la legge difende il più debole dal più forte, perchè protegge la mia proprietà quando non posso badarla?L'intento di vendere o fare passare una cosa per un'altra (come nella calunnia, *che, NB, non ha profitto immediato*, nelle frodi alimentari ecc) è già punito in molti settori.Se il tizio che ha registrato il nome che NON PER CASO viene confuso dimostra che non ne trae profitto in alcuna maniera e che non reca danno in NESSUNA maniera al sito con il nome famoso, allora la tua tesi si verifica, ma in quel caso, da chi sarebbe partita l'azione legale del contenzioso?Stiamo parlando di casi che si autoescludono.L'errore potrebbe essere casuale, o potrebbe esserci un fondato motivo perchè il nome sia simile, il giudice deve valutare caso per caso che non ci sia stato dietro un piano ben preciso per trarne profitto. Quindi io non sono per dare ragione categoricamente ad un tipo di richieste o ad un altro tipo.
          • Fiamel scrive:
            Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa

            Ancora a difendere l'indifendibile e a fare
            finta di non capire?
            Ti è chiaro che in alcuni specifici
            casi NON E' PER CASO che il nome richiama un
            nome famoso o un comune errore di battitura?Certo!
            Se non è per caso significa che
            c'è un intento preciso di trarre
            profittoCerto!
            dall'ingenuità o
            disattenzione della gente,Alt. Il sito ti propone qualcosa o ti fa vedere ciò che non vuoi vedere, ma se si tratta di trarre profitto dall'ingenuità della gente o dalla sua disattenzione, allora siamo nel campo della truffa. Ti sto dicendo che se il sito in questione ti truffa, va sanzionato, ma se il sito www.dinsey.com" vende fumetti di tipo diverso da Disney (ed il sito non è fatto in modo da farti credere di essere il sito Disney), sfrutta la pubblicità dovuta all'indirizzo simile, ma non lede nessuno. Si fa solo pubblicità.Insomma non dico che chi fa Cybersquatting non commetta alcun reato, ma solo che il Cybersquatting in sé non lo sia.Perché non hanno mai sanzionato chi vendeva magliette con D&G (di Dolce e Gabbana) che però avevano scritto sopra "Dolci & Gelati"? Perché, nonostante la somiglianza del marchio, pur essendo nello stesso settore (abbigliamento), non era una truffa! Se avessero avuto il marchio D&G fuori ed una piccola scritta "Dolci & Gelati" all'interno della maglietta, allora magari poteva essere una truffa.
            e va sanzionato.Giudice.
            E come la mettiamo.
            Dopotutto perchè la legge difende il
            più debole dal più forte,Se non sta truffando, ma il sito è comprensibile e non camuffato, il più forte non sta attaccando. Vedi tu.
            perchè protegge la mia
            proprietà quando non posso badarla?Non posso badarla? Sai di cosa stai parlando? Il Cybersquatter non ti entra nel PC quando sei fuori casa. Questo a meno che tua figlia al PC non incontri un sito truffaldino. Ma a questo punto torniamo nel campo della truffa.
            L'intento di vendere o fare passare una cosa
            per un'altra (come nella calunnia, *che, NB,
            non ha profitto immediato*, nelle frodi
            alimentari ecc) è già punito
            in molti settori.Esatto.
            Se il tizio che ha registrato il nome che
            NON PER CASO viene confuso dimostra che non
            ne trae profitto in alcuna maniera e che non
            reca danno in NESSUNA maniera al sito con il
            nome famoso, allora la tua tesi si verifica,Alt. Non deve recare danno a te. Non deve recare danno neanche al sito "buono", ma se per "danno" intendi "attirare più clienti" mostrando chiaramente i propri oggetti/servizi ed è chiaro che sono suoi e non del sito "buono", rimane legale (come 2 cartelloni pubblicitari affiancati).Avrai notato che ho iniziato ad usare termini soggettivi. Credo sia obbligatorio usarli nel campo della truffa.
            ma in quel caso, da chi sarebbe partita
            l'azione legale del contenzioso?Non capisco cosa intendi. Che differenza fa?
            Stiamo parlando di casi che si autoescludono.
            L'errore potrebbe essere casuale, o potrebbe
            esserci un fondato motivo perchè il
            nome sia simile,OK.
            il giudice deve valutare
            caso per caso che non ci sia stato dietro un
            piano ben preciso per trarne profitto.Stai facendo un processo alle intenzioni? Mi ricorda... vediamo... 1984... Thought Police...Anche affiancare un cartellone pubblicitario ad uno della concorrenza può essere a scopo di profitto, ma non è un reato.
            Quindi io non sono per dare ragione
            categoricamente ad un tipo di richieste o ad
            un altro tipo.Se ho capito quello che vuoi dire, neanch'io. Quando intendo che il Cybersquatting (cioé il solo usare un indirizzo - serie di caratteri - simile) non è da punire, non intendo che il sito relativo sia innocente. Anzi, nella maggior parte dei casi temo che sia un caso di truffa (vedi cybersquatting contro ebay), ma in questi casi c'è un atto di aggiro già sanzionabile per legge.
      • Anonimo scrive:
        Re: EssseCaffe` non corrisponde a EsseCa
        - Scritto da: Anonimo

        ma

        nella legge e` anche specificato "si

        raccomanda l'uso di buon senso"?
        E il buon senso non suggerisce anche che una
        stringa molto simile può generare
        confusione?Il buon senso suggerisce molte cose: anche troppe.Non ritengo che il principio sia sbagliato, fammiti spiegare: e` che, caso per caso, puo` essere molto difficile da applicare. Veramente, io non vorrei essere nei panni di chi dovrebbe distinguere un caso colpevole da uno innocente.Seriamente, se uno stilista di moda dovesse aprire domani un sito col dominio "moscino.x", sarebbe colpevole di typosquatting nei confronti di boh... "moschino.it"? E perche`? Non posso chiamare la mia marca "moscino"? E nanche "soni" perche` ricorda "sony"? E neanche... (eccetera)?
        La legge non deve tutelare le aziende e i
        visitatori anche dai problemi che nascono da
        questa possibile confusione?No. E` troppo sottile, come problema.Di gran lunga troppo sottile: se la legge cominciasse ad occuparsi di dettagli del genere, verremmo sommersi da cosi` tante leggi e cosi` tante possibili situazioni illegali, che chiunque prima o poi potrebbe essere considerato fuorilegge, e senza neanche che il soggetto se ne sia reso conto.
        Quanti sono finiti su siti porno, magari
        mentre navigavano con i figli, sbagliando a
        digitare disney?E allora?Avranno visto (oddio oddio oddio) due poppe per sbaglio.Oh, al mondo esistono anche quelle, prima o poi dovranno anche rendersene conto.
        IMHO il cibersquatting va valutato ed
        eventualmente sanzionato caso per caso,
        facendo prevalere il buonsenso su ogni altro
        regolamento.Bene, rispetto la tua opinione, ma continuo a non essere d'accordo. E` una faccenda troppo sottile, e per di piu` abbastanza innocua. Non sento il bisogno che la legge mi tuteli da errori di battitura di "disney.com", davvero non ne sento il bisogno, come fino a qualche tempo fa non ne sentiva il bisogno nessuno. E non e` che fino a qualche tempo fa queste cose non succedessero... semplicemente, e dimostrando molto piu` buon senso, i visitatori prendevano atto dell'errore e lo correggevano.
        Insomma, avrei anche potuto muovermi 100
        anni fa a registrarmi il dominio ma se metto
        dei cefali e delle zizze su disnei.com o
        dinsey.com (nomi tirato a caso), anche se mi
        chiamo Mr. Dinsey questo DEVE essere vietato
        dal buonesenso e il dominio deve essere
        censurato.
        O vogliamo chiamare buonsenso solo quello
        che tira acqua alle nostre argomentazioni?Vedi, e` un discorso pericoloso. Se la legge deve fare affidamento piu` sul buon senso di chi la interpreta caso per caso, piuttosto che su precisi parametri logici (hai registrato una stringa che corrisponde esattamente a tal dei tali), si entra in un banco di nebbie in cui potremmo non sapere piu` cosa e` legale e cosa non lo e`.La multa te la fanno se viaggi ad almeno 61 Km/h su una strada urbana in cui il limite teorico e` di 50 Km/h. Non te la fanno se viaggi a una velocita` che supera il limite di 40-60 Km/h, con un errore sperimentale di 10.
  • The FoX scrive:
    Le regole ci sono...
    sono precise e vanno fatte rispettare!!!Sul caso "armani" mi sono gia' espresso, ma repetita juvant.In quel caso, IMHO, il domino doveva restare al timbrificio, in quanto nell'usare come dominio il proprio cognome io non vedo nessuna violazione di marchio reg., ne delle regole di namingAltrimenti io che mi chiamo Volpe che dovrei fare?Andare dai pelliciai a chiedere royalty?Invece nel caso specifico della notizia, giustizia e' stata fatta.Le regole dicono che domini creati con l'intento di creare confusione o di indurre in errore l'utente non sono validi.E che il caso in questione vi rientri in pieno non vi sono dubbi.Quindi non capisco tutte le polemiche che leggo relative al fatto che i domini vanno solo a chi ha piu' soldi o gli avvocati migliori.Il caso "armani" e' per me un'anomalia, spero isolata, agevolata da leggi vecchie ed inadeguate, nonche' da interpretazioni delle stesse nettamente di parte.Ma per il caso odierno non vedo che cosa ci sia da discutere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Le regole ci sono...
      - Scritto da: The FoX
      sono precise e vanno fatte rispettare!!!Eh, no, questa regola e` sfumata, non precisa, e` proprio questo il problema che non me la rende valida.
      Invece nel caso specifico della notizia,
      giustizia e' stata fatta.Sissi`, e` vero, ma per fare questo scampolo di giustizia, quante altre ingiustizie potrebbero essere perpetrate rifacendosi a quella regola?
      Le regole dicono che domini creati con
      l'intento di creare confusione o di indurre
      in errore l'utente non sono validi.Gia`, a quanto pare hanno aggiunto questa regola, che neanche conoscevo come parte delle regole di naming stabilite dalla RA italiana, l'ultima volta che le ho riviste era qualche anno fa, devo essermela persa.Il fatto e` che potrebbe essere TROPPO incerto stabilire quando il dominio e` stato creato con quegli intenti. Io, fossi in loro, non m'impelagherei in un discorso del genere: la stringa e` diversa, e la questione finisce li`. In casi del genere e` anche il visitatore che in primo luogo deve rendersi conto di aver fatto un errore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le regole ci sono...
      - Scritto da: The FoX
      In quel caso, IMHO, il domino doveva restare
      al timbrificio, in quanto nell'usare come
      dominio il proprio cognome io non vedo
      nessuna violazione di marchio reg.,se lo avesse fatto come privato per il suo sito personale nessuno glielo avrebbe tolto.lo ha usato per una attività commerciale.
      • The FoX scrive:
        Re: Le regole ci sono...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: The FoX

        In quel caso, IMHO, il domino doveva
        restare

        al timbrificio, in quanto nell'usare
        come

        dominio il proprio cognome io non vedo

        nessuna violazione di marchio reg.,

        se lo avesse fatto come privato per il suo
        sito personale nessuno glielo avrebbe tolto.Chi te lo garantisce?Con le tesi portate avanti dalla "Armani SPA" non si sarebbe salvato neanche in quel caso...
        lo ha usato per una attività
        commerciale.Che appunto si chiama "Timbrificio Armani", e non ad esempio "Timbrificio Veloce" di Armani L. e & c.E' certo che lui abbia voluto sfruttare il SUO cognome, ma essendo appunto il SUO cognome non vedo perche' non avrebbe dovuto/potuto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Le regole ci sono...
          - Scritto da: The FoX
          Con le tesi portate avanti dalla "Armani
          SPA" non si sarebbe salvato neanche in quel
          caso...no, la ARMANI SPA porta avanti una tesi sul marchio e può farlo in quanto sono due aziende.Se fosse stato una persona fisica non glielo avrebbero tolto in quanto non c'è tutela dei marchi su ciò che non è un marchio
          E' certo che lui abbia voluto sfruttare il
          SUO cognome, ma essendo appunto il SUO
          cognome non vedo perche' non avrebbe
          dovuto/potuto...la cosa ridicola è che debba risarcire... però è tutto nel quadro legale della tutela dei marchihttp://groups.google.it/groups?q=marco+itri+armani&hl=it&lr=&selm=btomls%242kh%241%40wonderland.linux.it&rnum=1
  • Akiro scrive:
    errore testo

    consistente in www.essecafe.it: il nominativo della ricorrente meno una "s". O_omeno una "f" forse...edit: ok, sbagliato, manca una "s" ed una "f"...==================================Modificato dall'autore il 19/10/2004 13.53.36
  • Presid. Scrocco scrive:
    62.85.163.47
    Dobbiamo chiudere punto informatico!!! :oChiaramente il suo IP (62.85.163.47) è stato scelto in modo tale da assomigliare a quello di www.aiop.it (62.85.163.41) per catturare il suo traffico!!! :@:@:@Non è difficile cambiare un 1 con un 7! Poveri pazienti!:Siete proprio dei truffatori! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: 62.85.163.47
      Congratulazioni, Signor Presidente!Sono perfettamente d'accordo, il Suo intervento provvede a menzionare quel tipo di esempio che a me non veniva in mente. - Lt. Nunziatella :p
    • Anonimo scrive:
      Re: 62.85.163.47
      - Scritto da: Presid. Scrocco
      Dobbiamo chiudere punto informatico!!! :o

      Chiaramente il suo IP (62.85.163.47)
      è stato scelto in modo tale da
      assomigliare a quello di www.aiop.it
      (62.85.163.41) per catturare il suo
      traffico!!! :@:@:@

      Non è difficile cambiare un 1 con un
      7! Poveri pazienti!:

      Siete proprio dei truffatori! ;)Supponiamo che quel buzzurro de "Er Piotta" (o assimilabile) stia cercando l'indirizzo del posto di polizia più vicino (o una legge). Secondo voi che indirizzo digita nel browser?1. http://www.poliziadistato.it2. http://www.madama.it/:)
  • aenigma scrive:
    Andiamo bene
    A quanto pare l'assegnazione di un nome a dominio si basa su quanti soldi hai e sei disposto a spendere per una causa....Eppure quando ho letto il contratto questacosa non c'era scritta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Andiamo bene
      Quello che sta scritto sul contratto è ben diverso dalla realtà in Italia e nel mondo...Un tempo come è giusto che sia per l'assegnazione dei dominii vigeva la regola "chi prima arriva meglio si accomoda". Ora vige la regola "chi ha più soldi ed avvocati meglio si accomods".Sempre più disgustato da come 'sti esseri schifosi in giacca e cravatta con la 24 ore in una mano e il codice penale nell'altra decidono anche su Internet chi può fare cosa :(
    • Akiro scrive:
      Re: Andiamo bene

      A quanto pare l'assegnazione di un nome a
      dominio si basa su quanti soldi hai e sei
      disposto a spendere per una causa....il bello è che alle gente comune la cosa sta bene!sembra che abbiano le fette di salame sopra gli occhi...ma forse è dovuto al fatto che sotto sotto anke loro sperano un giorno di diventar un marchio famoso e far quello che vogliono
      Eppure quando ho letto il contratto
      questacosa non c'era scritta...il contratto serve a tutelar la compagnia, mica chi lo sottoscrive -_-
      • CountZero scrive:
        Re: Andiamo bene

        il bello è che alle gente comune la
        cosa sta bene!Adesso, non per fare l'avvocato del diavolo, ma qualcuno puo spiegarmi perche' questo tizio ha comprato proprio quel dominio per un servizio di registrazione domini (se ho ben capito)? non voleva forse fare il furbo e gaudagnare un po' di traffico?CountZero
        • Anonimo scrive:
          Re: Andiamo bene

          Adesso, non per fare l'avvocato del diavolo,
          ma qualcuno puo spiegarmi perche' questo
          tizio ha comprato proprio quel dominio per
          un servizio di registrazione domini (se ho
          ben capito)?
          non voleva forse fare il furbo e gaudagnare
          un po' di traffico?Esatto! Dall'articolo mi pare di capire che la colpa del tipo che aveva registrato il dominio era che poi non ne aveva fatto nulla se non cercare di guadagnarci qualcosa rivendendolo.Questa forse è l'unica sentena sul naming che mi trova daccordo, poi per le altre posso anche avere forti dubbi che i soldi facciano la differenza.
        • Akiro scrive:
          Re: Andiamo bene

          Adesso, non per fare l'avvocato del diavolo,
          ma qualcuno puo spiegarmi perche' questo
          tizio ha comprato proprio quel dominio per
          un servizio di registrazione domini (se ho
          ben capito)?
          non voleva forse fare il furbo e gaudagnare
          un po' di traffico?che danno può portare alla società a cui fa da parassita? non molto mi pare...se io entro in un sito e vedo che non corrisponde a quello che cercavo ricontrollo l'indirizzo e lo correggo.un altro conto è se entrando nel sito con un nome simile questo non ha anke lo stesso layout, etcc... allora si si tratta di truffa ai danni del consumatore
          • CountZero scrive:
            Re: Andiamo bene

            che danno può portare alla
            società a cui fa da parassita? non
            molto mi pare...mi limito a questo caso, che di per se e' abbastanza particolare, il danno e' che un visitatore frettoloso puo' non notare di aver sbagliato a scrivere l'URL (anche perche' l'URL sbagliata e' "piu' corretta" di quella giusta (esse invece che essse)) e concludere frettolosamente che la societa in questione non ha un sito; puo' darsi che la visita mancata non abbia conseguenze, ma puo anche darsi che ne abbia... (ovviamente il tutto non e' che una mia opinione)CountZero
  • Anonimo scrive:
    La grammaticaaaaaaaaaaaaaaa!!
    ha indotto il Crdd ha concludere come la.... :'(Errori di digitazione la'..... ma anche qua.!!!
  • Anonimo scrive:
    La grammaticaaaaaaaaaaaaaaa!!

    :'(Errori di digitazione la'..... ma anche qua.!!!
  • Anonimo scrive:
    (OT)Mamma mia, adesso arriva Armani...
    Ce lo troveremo a postare sotto mentite spoglie? QUello del timbrificio,. intendo :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: (OT)Mamma mia, adesso arriva Armani...
      Come non detto, l'ha gia' fatto nel post Non sono daccordo Ma non perdi proprio il vizio, eh? :-)
  • Anonimo scrive:
    Casi simili
    Un giorno provando ad andare su virgilio mi si aprì una pagina di un sito di vari servizi con la classica installazione di ActiveX (non so se sia un dialer), credevo in qualche hijack del browser ma avevo scritto virglio invece di virgilio!!! :oNon sarebbe un altro caso da fare esaminare??SalutiAldo.
    • CalicoJack scrive:
      Re: Casi simili
      - Scritto da: Anonimo
      Un giorno provando ad andare su virgilio mi
      si aprì una pagina di un sito di vari
      servizi con la classica installazione di
      ActiveX (non so se sia un dialer), credevo
      in qualche hijack del browser ma avevo
      scritto virglio invece di virgilio!!! :o
      Non sarebbe un altro caso da fare esaminare??
      Saluti
      Aldo.e di www.egister.it che ne pensi? Tuonome.it deve essere il detentore di decine di migliaia di quei domini con i prezzi stracciati che fa per la registrazione
    • Anonimo scrive:
      Re: Casi simili
      e GOGOLE.IT cosa che capita di digitare quando si ha fretta di aprire google... speriamo che adesso si muova qualcosa
    • 3p scrive:
      imparate a scrivere!
      Se uno non è capace di scrivere correttamente il nome di un sito è giusto che non arrivi a quel sito e che vada su un sito farlocco.Adesso vi saluto che devo a fare una ricerca su altravista :D
    • Akiro scrive:
      omonimia?

      Un giorno provando ad andare su virgilio mi
      si aprì una pagina di un sito di vari
      servizi con la classica installazione di
      ActiveX (non so se sia un dialer), credevo
      in qualche hijack del browser ma avevo
      scritto virglio invece di virgilio!!! :o1) virglio 2) WHOIS domain: virglio.itperson: FREENETITALIA Internet Services RCuffaroaddress: Via Bondano 75 54037 Marina di Massa MSaddress: info@freenetitalia.itphone: +39 199 442611fax-no: +39 0585 236906e-mail: info@freenetitalia.itnic-hdl: FISR1-ITNICnotify: webmaster@freenetitalia.itchanged: hostmaster@nic.it 20030423changed: hostmaster@nic.it 20041008changed: hostmaster@nic.it 20041013source: IT-NIC3) FREENETITALIA WEB NETWORK di Riccardo e Michael CUFFAROSede Legale Via Bondano 75 54037 Marina di Massa (MS) Iscritta alla Camera di Commercio di MASSA CARRARA N.104053 Partita Iva 006922804564) http://groups.google.com/groups?q=Riccardo+Michael+CUFFARO&hl=it&lr=&selm=849581101%40hix.mit.edu&rnum=4avrà fatto i soldi per la sua società anke così???O_O
    • Anonimo scrive:
      Eguaglianza semantica
    • Anonimo scrive:
      Re: Casi simili
      Si, sarebbe il caso di farti imparare a scrivere con la tastiera!!!Ma per favore...
  • Anonimo scrive:
    Non sono daccordo
    Se c'è gente che spende milioni di euro per fare avanzare il suo marchio allora può spenderne anche un milione e 50 per registrarsi un nome di dominio in più.Detto questo comunque mi spaventa il fatto che ormai non siamo più padroni di niente, già è successo che al povero Armani (timbrificio) gli hanno rubato il dominio, adesso dovranno aver paura anche tutti gli armami, armanni e via dicendo, basta che arrivi un brand e si porta via tutti....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono daccordo
      Concordo con te, è una vera assurdità!!!Ma stiamo scherzando? Adesso si fottono pure i domini perché se uno si sbaglia a digitare quello giusto va a finire su quello sbagliato??? Eccheccazzo, se è un picio l'utente non è colpa di quello che ha registrato il dominio di sicuro!!!Anche a me spesso è capitato di digitare www.dslreport.com anziché www.dslreports.com ma è colpa mia se sbaglio a scrivere non di chi ha registrato il dominio (anche se in questo caso più o meno si parla degli stessi argomenti su tutti e due).Mah... dove andremo a finire!
      • 3p scrive:
        scoop!!!
        Attenzione ai siti che parlano di armadi. :)Toh (controllato ora) per www.armadi.it ci ha già pensto la società citata nell'articolo!!!!!!!Avvertite lo stilista! E anche quello del timbrificio.Allarmeee :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono daccordo
      *nota che qualcuno si e` sbizzarrito a votare -1/inutile, e vota tutti gli interventi del thread come +5/interessante*Aggiungo che Disney verra` presto citata per typosquatting fumettistico (Armani diventa SEMPRE Armadi nelle storie di Topolino & C.).
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