LG: l'importanza dell'etichetta energetica

Gli italiani pongono oggi molta attenzione alle informazioni veicolate dalle etichette energetiche quando acquistano device o elettrodomestici.
Gli italiani pongono oggi molta attenzione alle informazioni veicolate dalle etichette energetiche quando acquistano device o elettrodomestici.

LG, gruppo che produce elettronica di consumo in vari ambiti, operando tanto per il mondo business quanto per il mercato consumer, ha portato avanti una ricerca per comprendere in che modo siano percepite le etichette energetiche che accompagnano i prodotti in distribuzione. L’indagine, condotta da GFK, ha consentito anzitutto di fotografare la crescente sensibilità degli utenti nei confronti dei temi legati ad ambiente e sostenibilità, aspetto che pone le basi a quella che vorrà essere una azione di Governo fortemente improntata proprio su queste tematiche.

Questione di etichetta

Spiega LG a proposito delle prime evidenze raccolte:

Il 40% degli intervistati infatti dichiara di mettere in atto comportamenti volti a risparmiare/non sprecare energia in casa e il 37% di attuare lo stesso comportamento nei confronti dello spreco di acqua (entrambi i dati sono cresciuti rispettivamente del 4 e del 3%, a seguito del primo lockdown in Italia). Gli elettrodomestici in particolare, quali principali responsabili dei consumi in casa, sono ritenuti dalla maggior parte delle persone, la tipologia di prodotti che più di tutti dovrebbe essere sostenibile e mantenere bassi i consumi. Intervistati sulla tipologia di prodotti che più associano al concetto di sostenibilità ambientale, poco meno di metà dei rispondenti ha citato gli elettrodomestici, al terzo posto dopo gli alimenti/cibo (in quanto organici) e le confezioni (bottiglie e involucri di plastica perché facilmente riciclabili). Nello specifico, avere un elettrodomestico in casa che mantiene bassi i consumi, è una caratteristica considerata importantissima per prodotti come lavatrici (la pensano così 3 intervistati su quatto),  caldaie, condizionatori, lavastoviglie, frigoriferi  lampade, asciugatrici, forni (2 intervistati su 3) e TV (metà degli intervistati).

Non è ben chiaro se la sensibilità nei confronti delle etichette energetiche sia dovuta ad una sincera sensibilità ecologica, se sia legata ad una percezione di risparmio o se sia il risultato dei due fattori concomitanti. In ogni caso trattasi di un aspetto virtuoso: quello che nel 2017 era soltanto il settimo driver di pulsione all’acquisto, oggi è il primo assoluto.

Le nuove etichette

L’indagine diventa importante dal momento in cui, con l’entrata in vigore a partire da Marzo delle nuove regole imposte dall’Unione Europea, le etichette di efficienza energetica saranno riscritte. La scala viene infatti riscritta, riportando le indicazioni tra le lettere A e G senza l’uso dei “+” che fotografavano l’efficienza superiore alla vecchia “Classe A”.

L’aggiornamento è pensato anche per introdurre criteri più sfidanti per i produttori, che saranno incentivati a introdurre tecnologie sempre più efficienti dal punto di vista energetico (ad esempio, un frigorifero che attualmente ha l’etichetta A +++ potrebbe essere riclassificato in una categoria inferiore (es. C), anche se il frigorifero presenta le medesime caratteristiche.

Ora che la percezione sull’importanza dell’etichetta è matura, le etichette andranno nuovamente comprese in modo adeguato poiché i parametri si fanno più stringenti. Le nuove “A” avranno un valore assoluto ancor maggiore, insomma, denotando uno sviluppo ancor più virtuoso del dispositivo che si sta per acquistare.

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19 02 2021
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