Libero compra Virgilio

Due pesi massimi riuniti sotto un'unica proprietà. Telecom si alleggerisce di un assett non strategico, Libero ci guadagna pubblico e un paio di concessionarie pubblicitarie

Roma – I più celebri portali della storia del Web italico saranno una cosa sola: Libero Srl, società controllata dall’ex-patron di Wind Naguib Sawiris, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Telecom Italia per acquisire Matrix Spa al prezzo di 88 milioni di euro. AGCOM e Antitrust dovranno naturalmente concedere le rispettive autorizzazioni per concludere definitivamente la compravendita, con un termine orientativo fissato attorno al mese di novembre. Dopo quella data, Virgilio e Libero avranno lo stesso padrone .

L’accordo prevede che il portale Virgilio, storico concorrente di Libero, passi ora nelle mani di quella che fino a ieri era una società rivale. Assieme a Virgilio, Matrix porta in dote anche il servizio di informazioni 1254 ( 280 dipendenti , fatturato di 96 milioni nel 2011), e due concessionarie pubblicitarie: Iopubblicità e Niumidia ADV. Secondo i numeri diffusi nel comunicato che annuncia l’acquisizione, il conglomerato Libero+Virgilio dovrebbe essere in grado di raggiungere 18 milioni di visitatori unici al mese ovvero il 60 per cento del mercato potenziale, con 3,5 miliardi di pagine viste ogni mese e con 14 milioni di account email registrati.

In senso strategico, l’acquisizione di Matrix va oltre il semplice guadagno di audience: “In seguito a questa acquisizione Libero rafforza il proprio ruolo da protagonista nel mercato dell’Online Advertising che, nel 2011, ha superato il valore di 1 miliardo di euro. Inoltre, consolida il proprio posizionamento nel settore dei servizi Internet per le PMI, grazie alla concessionaria locale Iopubblicità e all’offerta di servizi web basati sulla propria infrastruttura di cloud computing”. La mossa va quindi letta in prospettiva, con Libero che punta a essere più che un semplice portale: “(…) facendo leva sulle sinergie tra i servizi internet offerti da ITnet e dalla divisione Matrix Code di Matrix, ( Libero , ndr) si pone come interlocutore completo e innovativo per la realizzazione di soluzioni internet nel mercato corporate”.

Le ambizioni di Libero Srl, e dunque di Sawiris e dei suoi soci russi di Vimplecom, si concentrano dunque sul settore PMI . Per Telecom Italia, invece, la mossa di oggi va interpretata alla luce della decisione di ridurre di 2,5 miliardi il proprio debito entro la fine del 2012, obiettivo che questi 88 milioni a fronte della cessione di un asset non strategico contribuiranno a centrare. Anche Telecom Italia Media rientra in questo piano di cessioni, ma al momento non è ancora chiaro chi potrebbe essere interessato ad entrare in possesso delle TV che rientrano nella struttura societaria: La7 e MTV.

Luca Annunziata

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  • libcyborg scrive:
    sottilmente simili
    sono simili..quindi o open source hardware è gestito dallo stesso osi oppure deve svolgere il compito che svolge su delega della OSI.altrimenti porre un simbolo che richiama chiaramente e contestualmente quello di un'altro movimento ma con l'aggiunta (effetto ingranaggio) che allude alla fisicità quindi all'OGGETTO FISICO senza accordi è una forzatura.A meno che il simbolo libero da copyright quindi copileft ma purtroppo per la open source hardware non lo è quindi o si accordano oppure cambino simbolo.INUTILE GIRARCI ATTORNO! p)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 agosto 2012 19.47----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 agosto 2012 19.47-----------------------------------------------------------
    • brave new world scrive:
      Re: sottilmente simili
      - Scritto da: libcyborg
      sono simili..quindi o open source hardware è
      gestito dallo stesso osi oppure deve svolgere il
      compito che svolge su delega della OSI.eh?
      altrimenti porre un simbolo che richiama
      chiaramente e contestualmente quello di un'altro
      movimento ma con l'aggiunta (effetto ingranaggio)
      che allude alla fisicità quindi all'OGGETTO
      FISICO senza accordi è una forzatura.accordi???
      A meno che il simbolo libero da copyright quindi
      copileft ma purtroppo per la open source hardware
      non lo è quindi o si accordano oppure cambino
      simbolo.copyright? copyleft?scusa ma sei del tutto fuori strada...il copyright qui NON c'entra proprio per nulla: trattasi di una questione di MARCHIO REGISTRATO (TM: trademark)...cosa diversa, norme diverse
      INUTILE GIRARCI ATTORNO! p)sconveniente parlare di cose che non si conoscono... soprattutto quando lo si fa in modo pretestuoso e strumentale, magari per "tifare" un po' (maldestramente) per qualcosa (OSI) e/o qualcuno (gli "ispiratori" di OSI)...
      • libcyborg scrive:
        Re: sottilmente simili
        ;)un marchio è come le proprie palle ...farsele leccare si ma mordere no!OSI ragiona cosi......
        • libcyborg scrive:
          Re: sottilmente simili
          basta ragionar da verginelle...sono anni che non sento più odore di aria santa!...stallmaniano?...prego la nicchia è tutta tua caro..
          • brave new world scrive:
            Re: sottilmente simili
            - Scritto da: libcyborg
            basta ragionar da verginelle...sono anni che non
            sento più odore di aria
            santa!...stallmaniano?...prego la nicchia è tutta
            tua caro..già erano scarsini, ma gli argomenti adesso li hai proprio finiti eh!?
          • libcyborg scrive:
            Re: sottilmente simili
            scarsità..una parola leggiadra se recitata da punti di vista pressapochistici....i mostri non li scopri finchè non apri certe porte...non aprirla.
      • libcyborg scrive:
        Re: sottilmente simili
        sconveniente? bla bla bla?!....copyleft so cos'è...era un modo per dire che nulla qui è modificabile a nessun patto...e per copyright intendo la metafora della rigida ed invallicabile appartenenza ..non stavo esplicitando tecnicismi in senso lato..ma uno sveglio capisce il concetto.. ;)abbi fede non prendermi per uno stolto.... @^ma parlavi di pretestuosismi ?....si a costo di ciò...sono schierato con raymond ed osi..quindi se non ti sto simpatico amen....non te lo farò pesare sono stufo di dialogare invano con gli opposti...io raduno simil pensanti per star a mio agio tra loro...ed evitando di perder tempo tra opposizioni... p)
        • libcyborg scrive:
          Re: sottilmente simili
          XXXXX A NANNA? BRAVE? ODDIO.....ANDRÒ SU "GIÀ MATTINO" SPARANDOMI UN TORME IN SBALLO ..SORSEGGIANDOMI UN "BOLLICINE".. ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.27-----------------------------------------------------------
          • brave new world scrive:
            Re: sottilmente simili
            - Scritto da: libcyborg
            XXXXX A NANNA? BRAVE? ODDIO.....ANDRÒ SU
            "GIÀ MATTINO" SPARANDOMI UN TORME IN SBALLO
            ..SORSEGGIANDOMI UN "BOLLICINE"..
            ;)mi presenti il tuo pusher?
  • uno nessuno scrive:
    Anfiteatro?
    I due loghi non sono a forma di anfiteatro, ma di serratura aperta.Il bello di PI è che quel poco che i giornalisti sanno l'hanno imparato dai lettori. In pratica ci sono persone che visitano questo sito per fare un po' di informazione ad uso dei giornalisti. E' un meccanismo curioso.
  • brave new world scrive:
    OSI non si contraddice...
    OSI è nata (su inziativa di alcuni discutibili personaggi) per "sabotare" il software libero, riconducendo l'apertura del codice sotto una logica del tutto capitalistica (al pari del software proprietario) in cui il profitto prevale su tutto il resto, e riportandone lo spirito di scambio paritario e di reciproca collaborazione nell'ottica dell'appropriazione e dello sfruttamento economico del lavoro altrui...dunque, nel difendere il suo "marchio" OSI non si contraddice... semmai opera pienamente secondo quello che è il suo "spirito"...ps: la differenza tra open source e software libero (esposta in modo molto molto diplomatico):https://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.it.html
    • collione scrive:
      Re: OSI non si contraddice...
      considera che non puoi vendere un software open se mandi a contrattare un tipo del genere[img]http://cdn.ttgtmedia.com/rms/computerweekly/44883_richard-stallman.jpg[/img]nella pagina che hai linkato ci sono scritte 2 cose interessanti:1. i fondatori dell'osi volevano vedere il loro software diffuso e quindi hanno dovuto mettere la cravatta2. la visione di Stallman coinvolge ogni aspetto della vita e quindi implica una profonda riflessione sul nostro attuale modello di vitaproprio il punto 2 è molto complesso e di difficile attuazione, se consideri che nemmeno durante le "grandi rivoluzioni" si è mirato a cambiare l'intero sistema, ma solo a distruggerne alcune parti e mettere in discussione alcuni comportamentiimho queste cose si fanno a passi e l'opensource è il primo passo
      • brave new world scrive:
        Re: OSI non si contraddice...
        - Scritto da: collione
        considera che non puoi vendere un software open
        se mandi a contrattare un tipo del genere
        [img]http://cdn.ttgtmedia.com/rms/computerweekly/4detto che, rispetto alla questione OSI, mi sfugge il senso di una "argomentazione" che consiste sostanzialmente nell'insultare gratuitamente stallman...il software (immagino tu intenda la licenza), a mio parere, NON dovrebbe essere qualcosa di vendibile, in nessun casoil lavoro consistente nel SERVIZIO di sviluppo del codice di un software, invece, deve essere adeguatamente retribuito
        1. i fondatori dell'osi volevano vedere il loro
        software diffuso e quindi hanno dovuto mettere la cravattapiù che altro i fondatori di OSI volevano (e vogliono) fare soldi quanto più possibile e prima di qualsiasi altra cosa, per cui hanno preso qualsiasi altra considerazione (morale/etica, sociale ecc.) e l'anno messa sotto i piedi
        2. la visione di Stallman coinvolge ogni aspetto
        della vita e quindi implica una profonda
        riflessione sul nostro attuale modello di vitacosì è... ma questo i più non l'hanno capito, neanche dentro FSF... e, se l'hanno capito, preferiscono spesso dimenticarsene all'occorrenza (un po' come fa OSI, ma in modo decisamente più ipocrita)
        proprio il punto 2 è molto complesso e di
        difficile attuazione, se consideri che nemmeno
        durante le "grandi rivoluzioni" si è mirato a
        cambiare l'intero sistema, ma solo a distruggerne
        alcune parti e mettere in discussione alcuni
        comportamenticerto... e infatti, proprio per non aver perseguito la completa cancellazione di ogni forma di potere/autorità a favore dell'uguaglianza universale e universalizzante di tutti, tutte le cosiddette "grandi rivoluzioni" hanno fallito, risultando semplicemente processi di sostituzione di un dominio con un altro
        imho queste cose si fanno a passi e l'opensource
        è il primo passonon concordo: tutte queste cose fatte procedendo "a passi" sono destinate a fallire... esattamente come dimostra la storia nel caso delle "grandi rivoluzioni" che, come tu stesso hai detto, NON miravano a "cambiare l'intero sistema"...per questo l'opensource non è che (a essere benevoli) una di queste "grandi rivoluzioni" (molto piccola, in realtà) che, non mettendo in discussione (ma anzi rafforzandole) le logiche di dominio legate a profitto, copyright ecc., non porta a fare alcun passo nella direzione della libertà... si presenta, piuttosto, come uno dei tanti dispositivi autoritari di dominio nell'evoluzione corrente del potere tecno-burocratico
    • uno nessuno scrive:
      Re: OSI non si contraddice...
      Hai ragione per quanto riguarda l'OSI. Ma non vedo tutte queste differenze nella FSF. La metà degli articoli che hanno scritto sono stati fatti per convincere gli imprenditori che investire nel software libero non è fondamentale. Peraltro, sono così ossessionati da quest'idea che non si rendono conto che gli imprenditori avevano forse bisogno di essere convinti negli anni 90, ma ormai no... ma la FSF pare terrorizzata all'idea che il business si sposti altrove.Mi fa piacere che parli di capitalismo. Beh, la FSF sembra però essere il suo seguace più accanito: ad esempio la licenza MAME non è considerata libera (e i software con licenza MAME vengono buttati fuori dalle distro supportate dalla FSF) per il semplice motivo che non è possibile usarla per far soldi. Escludere il software dalle distro va ben oltre il non approvarlo.Ma di esempi ne potrei fare molti altri.
      • brave new world scrive:
        Re: OSI non si contraddice...
        - Scritto da: uno nessuno
        Hai ragione per quanto riguarda l'OSI. Ma non
        vedo tutte queste differenze nella FSF. beh... differenze, anche rilevanti, ce ne sono...ma (anche se ho linkato un articolo di FSF) questo non vuol dire che per me FSF sia la "cosa giusta"... ci sono varie cose di FSF su cui non concordo e altre che critico
        La metà
        degli articoli che hanno scritto sono stati fatti
        per convincere gli imprenditori che investire nel
        software libero non è fondamentale. Peraltro,
        sono così ossessionati da quest'idea che non si
        rendono conto che gli imprenditori avevano forse
        bisogno di essere convinti negli anni 90, ma
        ormai no... ma la FSF pare terrorizzata all'idea
        che il business si sposti altrove.mah, non mi pare sia proprio così: la FSF oggi non perde occasione per ricordare che il software libero NON esclude il "mercato", anzi...e questa è proprio una delle cose che a me non va, una delle cose dove FSF ha da sempre sbagliato: il software libero andava "separato" dal mercato sin dalle "origini", adesso mi sa che i buoi sono già scappati (grazie anche a OSI)... per esempio, la GPL avrebbe dovuto ESCLUDERE la possibilità di vendere la licenza (mentre il lavoro relativo al servizio di sviluppo del codice deve essere retribuito)
        Mi fa piacere che parli di capitalismo. Beh, la
        FSF sembra però essere il suo seguace più
        accanito: ad esempio la licenza MAME non è
        considerata libera (e i software con licenza MAME
        vengono buttati fuori dalle distro supportate
        dalla FSF) per il semplice motivo che non è
        possibile usarla per far soldi. Escludere il
        software dalle distro va ben oltre il non
        approvarlo.concordo (vedi sopra...)
        Ma di esempi ne potrei fare molti altri.anche io ;-)in questo senso, un'altra ca##ata della FSF, per esempio, è la LGPL...
      • libcyborg scrive:
        Re: OSI non si contraddice...
        osi e free software sono foss quando si tratta di mandare avanti progerri "ibridi" ove si difendono os o software che sono free software e che contengono linnee di codice osi certified con licenze non gpl ma gpl compatibile tipo licenze mozzilla apache ecc...ma queste due sono due entità ben distinte e per certi versi diametralmente opposte....io mi sento OSI e sia benedetto il signor Raymond e stimo ma non appoggio pienamente le vedute morali di fsf di Stallman.Ma dire che sono la stessa cosa è errato oserei affermare.
    • libcyborg scrive:
      Re: OSI non si contraddice...
      quoto assolutamente ed aggiungo...VIVA RAYMOND 8)
      • brave new world scrive:
        Re: OSI non si contraddice...
        - Scritto da: libcyborg
        quoto assolutamente ed aggiungo...VIVA RAYMOND 8)viva raymond???ma parli di eric s. raymond?parli di quel discutibile personaggio che -in primis per interessi "personalistici"- ha creato OSI per "sabotare" il software libero, riconducendo l'apertura del codice sotto una logica del tutto capitalistica (al pari del software proprietario) in cui il profitto prevale su tutto il resto, e riportandone lo spirito di scambio paritario e di reciproca collaborazione nell'ottica dell'appropriazione e dello sfruttamento economico del lavoro altrui...???parli di quel discutibile personaggio che, da buon guerrafondiao, non si vergogna di scrivere nel suo blog cose come queste: <i
        I am an armed man, prepared to use deadly force to defend my life and my freedom. I support the Second Amendment and firearms rights. </i
        http://www.catb.org/~esr/personal.htmlESR - Eric's Gun Nut Pagehttp://www.catb.org/~esr/guns/ESR - Guns and Mehttp://www.catb.org/~esr/guns/personal.htmlESR - My Shooting Righttp://www.catb.org/~esr/guns/rig.htmlESR - Ethics from the Barrel of a Gunhttp://www.catb.org/~esr/guns/gun-ethics.htmlparli parli di quel discutibile personaggio che, sempre nel suo blog, non si vergogna di invitare a aderire al "National Libertarian Party" USA (estrema destra fascio-nazionalista)??? <i
        ... please consider joining the national Libertarian Party and your state affiliate. </i
        http://www.catb.org/~esr/personal.html[Libertarians: sono l'espressione delle più reazionarie e fanatiche correnti anarco-capitaliste / minarchiste (definizioni paradossali) che -con lo slogan <i
        minimum government, maximum freedom </i
        - propugnano l'individualismo radicale e il capitalismo assoluto in totale opposizione a qualsiasi tradizione e pratica di società condivisa (vogliono la deregolamentazione assoluta, la mercificazione e la privatizzazione di ogni cosa, avendo l'accumulo di beni e utilità come fine e contenuto stesso del concetto di libertà... (v. il capitolo "I libertariani: breve storia di un capitalismo fanatico" in: http://www.ippolita.net/nellacquario-di-facebook)]è questo signore qui che ti piace tanto?a me no. non mi piace lui e tanto meno le idee che propugna. proprio per nulla.saluti
        • libcyborg scrive:
          Re: OSI non si contraddice...
          ....si proprio lui..... ;)
        • libcyborg scrive:
          Re: OSI non si contraddice...
          e ti invito per altro a leggere di murray rothbard http://it.wikipedia.org/wiki/Murray_RothbardXXXXX se ne son fiero! p)
          • brave new world scrive:
            Re: OSI non si contraddice...
            - Scritto da: libcyborg
            e ti invito per altro a leggere di murray
            rothbard
            http://it.wikipedia.org/wiki/Murray_Rothbard

            XXXXX se ne son fiero! p)i fascisti mi fanno schifo
          • libcyborg scrive:
            Re: OSI non si contraddice...
            a dire il vero io odio il fascismo ed il nazzismo ...sei out racetrack..
          • brave new world scrive:
            Re: OSI non si contraddice...
            - Scritto da: libcyborg
            a dire il vero io odio il fascismo ed il nazzismoallora doversti sceglierti meglio i riferimenti culturali e gli "eroi" da tifare
          • libcyborg scrive:
            Re: OSI non si contraddice...
            oppure parlre con persone con un'intellettuo un pizzico superiore ...visto che tu fai il fenomeno ma non hai ancora capito una mazza ahahahah! ;)
    • libcyborg scrive:
      Re: OSI non si contraddice...
      aaaah quanto centrate l'obbiettivoo! mi farei una XXXX !...va beh ci pensa la mia morosa....w l'open source OSI sssvegliiiiateviiiiii!!!!(rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.41-----------------------------------------------------------
  • Nome e cognome scrive:
    Un anno e mezzo
    Per tirare fuori un marchio identico. Complimenti... E complimenti anche agli altri, quelli che libertà di modificare tutto tranne il nostro marchio registrato. Vediamo dopo il design del rettangolo, il semicerchio
    • collione scrive:
      Re: Un anno e mezzo
      il marchio identico imho è voluto per mostrare l'affinità dei progettiil marchio dell'oshw andrebbe lasciato così com'è, soprattutto perchè esprime precisamente il concetto che ci sta dietrocerto l'osi è preoccupata della confusione che si potrebbe generare, ma trattandosi di progetti opensource e che non dimostrano intenzioni malevole, si può pure soprassedere
    • Giuda scrive:
      Re: Un anno e mezzo
      confondi design industriale con marchio registrato, sicuro di stare bene?
    • libcyborg scrive:
      Re: Un anno e mezzo
      possibilità di mdificare codici ma non marchi....come se io potessi utilizzare il marchio google che lavora molto con l'open...piuttosto che reciclare il marchio linux foundation...o mozzilla per un modello di automobile...oppure usare il marchio o nome di red hat per aprire un negozio di cappelli...ecc..
  • federico salis scrive:
    solo simili
    Si in effetti si assomigliano ma sono diversi in modo palese... è come se volessimo condannare le storpiate svastiche nei film non storici con l accusa di allusioni al nazismo...è ovvio che alludono a quello ma non si può mostrare quel simbolo
  • antion scrive:
    coerenza
    Evviva la coerenza
    • libcyborg scrive:
      Re: coerenza
      beh..giusto... open source non significa copyleft ma codice sorgente aperto e spesso come ben sai osi tratta licenze più limitanti rispetto a licenze gnu fsf....quindi per O S I è più che coerente vincolare il proprio marchio.
      • brave new world scrive:
        Re: coerenza
        - Scritto da: libcyborg
        beh..giusto... open source non significa copyleft
        ma codice sorgente aperto e spesso come ben sai
        osi tratta licenze più limitanti rispetto a
        licenze gnu fsf....come ben NON sai, invece, è tutto il contrario: le licenze GNU (se vuoi, le licenze cosiddette copyleft) sono PIU' VINCOLANTI delle licenze cosiddette "open"
        quindi per O S I è più che
        coerente vincolare il proprio
        marchio.quindi no: la tua premessa è sbagliata...ad ogni modo, il "faro" di OSI si chiama capitalismo_estremo/mercato_senza_regole/profitto_prima_di_tutto (e non lo dico io, lo dicono loro, mr. raymond per primo): per cui che OSI sia coerente vincolando il marchio è verissimo
        • libcyborg scrive:
          Re: coerenza
          ti rispondi da solo quindi datti una medaglia in valore ;)
        • libcyborg scrive:
          Re: coerenza


          ad ogni modo, il "faro" di OSI si chiama capitalismo_estremo/mercato_senza_regole/profitto_prima_di_tutto (e non lo dico io, lo dicono loro, mr. raymond per primo): per cui che OSI sia coerente vincolando il marchio è verissimo

          TU MI SA CHE TI FAI DI OPPIO ...AHAHAH! tutti vincolano i marchi...pure linuc foundation ecc..quindi osi o foss o gnu tutti lo fanno...La gnu ha licenze vincolanti perchè per questioni linkin ...e convivenza con codici con licenze non gpl compatibili..e licenze gpl sono vincolanti perchè consentono poca flessibilità...mentre molte licenze osi sono più libere perchè create per un discorso puramente commerciale e paradossalmente in certi termini vincolanti perchè introducono la prerogativa della maggior identità del creatore del prodotto che egli stesso manda sul mercato con licenza personalizzata contenente cavilli burocratici sottili.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 11.01-----------------------------------------------------------
  • lucchetto scrive:
    opensource poco open
    il logo dell'associazione opensource non è opensource... però mica male
    • Il nome e cognome SONO obbligator I scrive:
      Re: opensource poco open
      - Scritto da: lucchetto
      il logo dell'associazione opensource non è
      opensource... però mica
      malein effetti c'è scritto TradeMark a fianco..e immagino che abbiano storto la bocca perchè potrebbe trarre in inganno la somiglianza, facendo toericamente associare l'OSHWA ad OSI.Certo che trovo ridicolo lamentarsi dato che per prima l'OSI ha messo il trademark su una semplice corona con uno spacco in fondo...Fossi in OSHWA cambierei il logo, ma giusto per educazione...
    • Ciccio scrive:
      Re: opensource poco open
      - Scritto da: lucchetto
      il logo dell'associazione opensource non è
      opensource... però mica
      maleBé, anche il logo di Wikipeda è sottoposto a copyright e trademark:http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Wikipedia.png?uselang=itPoter rivendicare la paternità del proprio logo è una questione abbastanza delicata...
      • libcyborg scrive:
        Re: opensource poco open
        giusto...esser buoni si ma XXXXXXXX no!!! E' questà la differenza tra osi ed altri innominbili!no...non iniziate a fare gli offesi voi altri!(rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.15-----------------------------------------------------------
    • Francesco scrive:
      Re: opensource poco open
      - Scritto da: lucchetto
      il logo dell'associazione opensource non è
      opensource... però mica
      maleInnanzitutto l'essere o non essere open source non c'entra niente (visto che il logo è disponibile come svg, la sorgente ce l'hai, quindi è open source). Non è libero, ed anzi è un marchio registrato.E questo è un bene, per lo stesso motivo per cui il testo della licenza GPL NON è copyleft: il marchio identifica una certa classe di prodotti con certe caratteristiche, se fosse libero tutti potrebbero utilizzarlo, modificarlo poco o tanto e marchiarci i propri prodotti che potrebbero anche non avere niente a che fare con l'OSI.F
    • collione scrive:
      Re: opensource poco open
      - Scritto da: lucchetto
      il logo dell'associazione opensource non è
      opensource... però mica
      malefaccio notare che opensource non significa senza leggele licenze opensource sono licenze a tutti gli effetti e valgono nei tribunali e aziende di grosso calibro sono stati portati in tribunale dalla FSF negli ultimi 20 annisenza contare che il logo è l'elemento distintivo di un'organizzazioneimmagini le XXXXXte che si potrebbero fare abusando di un logo? se io andassi in giro con la tua carta d'identità e le impronte digitali a commettere omicidi, tu saresti contento?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: opensource poco open
      Guarda che è normale: il marchio non può essere utilizzato da chiunque, nemmeno per i progetti open source: se io prendo un progetto open source, posso modificarlo e distribuirlo, ma non sono comunque autorizzato ad usare il marchio originale per la versione da me modificata, e questo per due validi motivi: in primo luogo, per impedire che esistano in circolazione due programmi diversi con lo stesso nome, e poi perchè se lasciassi il marchio del produttore originale gli utenti si rivolgerebbero a lui, aspettandosi un supporto su un fork che non è mantenuto da lui e di cui lui potrebbe non conoscere nemmeno l'esistenza (anzi, se io commetto degli errori nella mia versione gli utenti andrebbero a lamentarsi con chi non c'entra nulla).Tra l'altro, equivoci del genere potrebbero capitare anche in buona fede: supponiamo che esista il programma Pincopallo 1.3; io lo prendo, aggiungo delle funzioni, e lo chiamo Pincopallo 1.4; qualcun altro fa la stessa cosa... il risultato sarebbe di avere due versioni 1.4 del programma Pincopallo che in realtà sono diverse.Stesso discorso per i formati dei file: se io scrivo, ad esempio, un programma per la progettazione e l'arredamento degli interni di uffici, non posso chiamare i file realizzati con esso "file in formato openoffice", perchè gli utenti che ricevessero tali files tenterebbero di aprirli con openoffice o libreoffice... ed andrebbero poi a lamentarsi con The Document Foundation.
    • Giuda scrive:
      Re: opensource poco open
      - Scritto da: lucchetto
      il logo dell'associazione opensource non è
      opensource... però mica
      malesarai mica un genius?
    • libcyborg scrive:
      Re: opensource poco open
      beh..giusto... open source non significa copyleft ma codice sorgente aperto e spesso come ben sai osi tratta licenze più limitanti rispetto a licenze gnu fsf....quindi per O S I è più che coerente vincolare il proprio marchio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 agosto 2012 21.05-----------------------------------------------------------
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