Libra, la criptomoneta di Facebook, sta per arrivare

Libra, la criptomoneta di Facebook, sta per arrivare

Libra, il progetto di criptovaluta voluto da Facebook, potrebbe presto vedere la luce: la moneta sarebbe vicina all'esordio in qualità di stablecoin.
Libra, il progetto di criptovaluta voluto da Facebook, potrebbe presto vedere la luce: la moneta sarebbe vicina all'esordio in qualità di stablecoin.

La criptovaluta di Facebook sta per arrivare. Osannata, criticata, osteggiata, ostacolata, infine quasi dimenticata: dopo lunghe traversie, sembra che Mark Zuckerberg sia ormai persuaso ad accendere definitivamente i server del progetto Libra per dare corso alla propria criptovaluta.

Le notizie trapelano dal Financial Times, ove si suggerisce la possibilità di un inizio prossimo dei lavori: nessuna conferma, né alcuna smentita, dalla stessa Libra Association.

Libra riparte?

Va detto che il progetto Libra sia stato nel frattempo fortemente ridimensionato. Se non lo è negli scopi e nelle ambizioni, lo è sicuramente a livello di “endorsement” visto che grandi gruppi quali Mastercard, Visa, PayPal, Booking, eBay e Vodafone si sono defilati facendo venir meno il proprio appoggio al progetto. Lo stesso digital wallet “Calibra” è stato ridefinito in “Novi”, mentre molte regole che avrebbero dovuto supportare la moneta virtuale sono state riscritte per cementare ulteriormente la sicurezza ed evitare rischi di abusi. Il 30% del gruppo di partenza è evaporato nel giro di pochi mesi, la pandemia ha fatto il resto: progetto congelato, fino ad oggi, fino alle nuove ipotesi di ripartenza.

Attorno a tutto ciò, però, è venuto a crearsi un terreno arido fatto di sfiducia e timori. L’idea oggi è quella di una Libra il cui valore sarebbe legato a quello del dollaro americano, dando vita dunque ad una stablecoin dall’andamento più certo. Ma l’ostacolo più grande, a questo punto, sembra essere quello della fiducia da parte degli utenti (ed in seconda battuta quello della fiducia da parte delle istituzioni).

Se le fonti sentite dal Financial Times sono ben informate, i tempi sono ormai maturi e manca poco all’esordio. Ora tocca alla Libra Association parlare, sempre che negli uffici di Ginevra ci sia qualcuno.

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28 11 2020
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