L'ICT tra i banchi di scuola

Annunciati una serie di protocolli che coinvolgono MIUR e ministero per la PA. Microsoft, Intel, IBM, Dell e Telecom per la digitalizzazione nelle scuole

Roma – La scuola italiana si avvarrà dell’aiuto di grandi imprese del campo dell’ICT per favorire l’innovazione tecnologica. Continuano ad essere siglati, infatti, diversi protocolli che vedono la partecipazione del ministero dell’Istruzione e di quello per la Pubblica Amministrazione.

Diverse le aziende coinvolte nel piano inserito nell’ambito del progetto governativo E-gov 2012 . Il primo soggetto a farsi avanti è Microsoft che ha firmato un protocollo d’intesa, volto al supporto dell’innovazione digitale nella scuola. L’accordo prevede che Microsoft si renda disponibile a fornire gratuitamente software applicativi e a sostenere i progetti del MIUR e del ministero per la PA che abbiano come obiettivo la responsabilizzazione degli studenti e l’uso delle tecnologie.

Inoltre, Microsoft assicura che il protocollo consentirà a docenti a studenti delle scuole italiane un acquisto agevolato dei prodotti. L’accordo, che ha durata triennale, si inserisce all’interno degli altri progetti promossi dai due ministeri nell’ultimo anno.

Oltre a Microsoft, anche Intel Corporation Italia ha annunciato una simile collaborazione con il MIUR: si tratta di un progetto che prevede l’adozione della piattaforma Intel Teach Advanced Online per i percorsi di aggiornamento dei docenti. Anche in questo caso, sono previsti acquisti agevolati di prodotti Intel per gli studenti, oltre che la riduzione del digital divide nelle scuole (non ancora precisati gli strumenti) e il supporto a specifiche attività di formazione.

Con gli stessi scopi, completano la lista dei partner del MIUR e del ministero per la PA anche IBM e Telecom. L’azienda telefonica si impegna a garantire tariffe agevolate per gli studenti per i servizi SMS, per le videochiamate e, soprattutto, per connettersi ad Internet in banda larga.

Altro protocollo firmato in questi giorni è quello che coinvolge Dell: il Comune di Roma ha annunciato la creazione della prima “connected classroom” italiana. Dell fornirà ad un istituto ancora non reso noto hardware e software da utilizzare in aula.

Federica Ricca

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