LINA sposta Linux su Win e Mac

Il nuovo software open source, in via di sviluppo, unisce le tecnologie di virtualizzazione e quelle di esecuzione runtime per far girare le applicazioni Linux, senza modifiche, anche su Windows e Mac OS X
Il nuovo software open source, in via di sviluppo, unisce le tecnologie di virtualizzazione e quelle di esecuzione runtime per far girare le applicazioni Linux, senza modifiche, anche su Windows e Mac OS X

Alameda (USA) – Far girare i programmi scritti per Linux sotto Windows e Mac OS X in modo nativo e senza la necessità di ricompilarne il codice. È questa la stuzzicante promessa di LINA , un software open source di cui è appena stata rilasciata una versione beta.

Frutto di quattro anni di sviluppo, l’attuale versione 0.7.0 di LINA può essere utilizzata per far girare sotto Windows e Mac i programmi Linux con interfaccia a linea di comando. La release finale del software, la cui data dev’essere ancora determinata, aggiungerà anche il supporto alle applicazioni con interfaccia grafica , incluse quelle sviluppate per GNOME (librerie GTK+) e KDE (librerie Qt).

I suoi sviluppatori descrivono LINA come “un virtual layer che consente ai programmatori di scrivere e compilare il codice sorgente utilizzando i normali tool di Linux” e i principali linguaggi supportati da qeust’ultimo (C, C++, Python, Ruby, Java, C# ecc.). Grazie a LINA, i binari compilati sotto Linux possono essere fatti girare su altri sistemi operativi con lo stesso look and feel delle applicazioni native : in altre parole, i programmi virtualizzati con LINA si integrano con l’interfaccia del sistema operativo su cui girano.

Fonte: http://openlina.com/planetlina/ “Le applicazioni con GUI che girano in LINA sono indistinguibili dalle altre applicazioni che girano sulla macchina dell’utente, e questo perché utilizzano le librerie native del sistema operativo sottostante”, spiega il sito openlina.com .

Per far girare gli applicativi Linux, gli utenti di Windows e Mac devono installare un componente runtime che, secondo gli sviluppattori, opera in modo del tutto trasparente per l’utente finale.

Come tutti gli ambienti runtime, inclusa la famosa macchina virtuale di Java, anche quello di LINA introduce però un certo overhead nell’esecuzione di un programma: gli sviluppatori stimano che i programmi “linalizzati” girino attualmente con performance quasi dimezzate rispetto a quelle originarie, ma in futuro prevedono di ottimizzare la propria tecnologia di virtualizzazione al punto di rendere l’overhead quasi impercettibile .

Il team di sviluppo afferma inoltre che LINA permette di inglobare in un unico pacchetto eseguibile più programmi con i relativi file e risorse.

Fonte: http://openlina.com/planetlina/ “Ciò consente agli sviluppatori di creare complesse appliance virtuali composte da un certo numero di applicazioni configurate per interagire tra loro”, spiega il sito di Open LINA. “Ad esempio, una web application può essere impacchettata per includere un database pre-configurato, tutti i moduli Perl necessari e una copia pienamente configurata di Apache”.

Il codice di LINA viene distribuito sia sotto la licenza GPL2 che sotto una licenza commerciale, pensata per chi non desidera aprire il codice degli applicativi creati con LINA.

Con il rilascio del codice sorgente, e il varo del sito openlina.org , la società californiana che sviluppa LINA spera di creare attorno al proprio software una comunità di sviluppatori insieme alla quale portare avanti lo sviluppo di LINA e migliorarne la tecnologia sottostante.

L’attuale versione di LINA supporta Windows XP, Windows Vista, Windows 2003 e Mac OS X, ma già a partire dalla release 0.7.1 verrà introdotto il supporto a FreeBSD, OpenBSD e Solaris 10 . La roadmap del progetto è visionabile qui . Alcuni video che dimostrano le potenzialità di LINA sono disponibili qui , tra questi anche quello qui sotto:

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

20 09 2007
Link copiato negli appunti