L'inventore dei LED vince alla lotteria

L'ingegnere giapponese che ha inventato i diodi luminosi strappa in tribunale alla sua ex azienda una somma enorme. Non si è accontentato di qualche migliaio di yen, ne voleva qualche miliardo. Giusto così?

Roma – Da Tokyo arriva una notizia che sta rapidamente facendo il giro del mondo informatico e tecnologico, perché non capita spesso che un ingegnere inventore di una tecnologia di grande successo riesca a farsi dare dall’azienda per cui lavorava un compenso capace di premiare un importante successo nell’innovazione. Ma questo è quello che è accaduto in Giappone, dove l’inventore dei LED si è visto assegnare da un tribunale la cifra record di 20 miliardi di yen per la sua invenzione, qualcosa come 150 milioni di euro circa.

Shuji Nakamura nel 1979, mentre lavorava come ricercatore presso la Nichia Corporation nipponica, inventò i LED, una tecnologia di illuminazione ormai ampiamente utilizzata in tutto il mondo in una varietà di applicazioni in continua espansione, al punto che si valuta che il mercato risultante dall’invenzione sia nell’ordine delle molte migliaia di miliardi di yen.

Fin da subito Nakamura chiese a Nichia di riconoscere la propria invenzione ed essere quindi remunerato di conseguenza, cosa che non avvenne, tanto che Nichia gli offrì 20mila yen. Ora, dopo una vivace battaglia legale, il tribunale comunale di Tokyo ha ordinato all’azienda di pagare quanto dovuto per poter rivendicare il brevetto su tale tecnologia. Nakamura aveva infatti sporto denuncia contro Nichia chiedendo al tribunale di assegnare a lui quel brevetto.

Nakamura
“Gli ingegneri – ha dichiarato Nakamura fuori dal tribunale – sono stati ignorati troppo a lungo. Sono felice che l’invenzione sia stata giustamente retribuita”. “Se noi inventiamo una tecnologia che crea un mercato da mille miliardi o duemila miliardi di yen – ha anche affermato – e ci vengono dati solo 100 milioni di yen, allora tutti gli ingegneri in Giappone dovrebbero scegliere di diventare giocatori di baseball o attori”.

Nichia comunque non la darà vinta facilmente a Nakamura e ha già annunciato di voler ricorrere in appello sostenendo che il compenso attribuito dai giudici è fuori misura e disconosce il ruolo avuto in quella scoperta dall’azienda e dai colleghi di Nakamura.

Quest’ultimo, proprio grazie alla sua scoperta, che ha poi portato anche al blue laser che sta rivoluzionando il settore dei DVD, ha avuto una brillante carriera di ricercatore internazionale ed oggi, a 49 anni, è professore di Ingegneria presso l’Università della California a Santa Barbara.

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  • Anonimo scrive:
    Gia' pensato...
    Tempo fa girava la notizia che venivano commercializzati monitor le cui immagini potevano essere viste solo da chi portava appositi occhiali "sincronizzati" con il monitor.Questo per impedire che qualchun altro potesse vedere le immagini dei tuo monitor, ottima idea per la privacy soprattuto nei cyber cafe' dove i monitor sono in fila uno vicino l'altro.Poi non se ne' parlato piu' probabilmente non hanno ottenuto il successo sperato. :o
  • ElfQrin scrive:
    Basta usare i vecchi display...
    Basta usare i vecchi display per portatili a matrice passiva... mi ricordo un venditore che circa 5 anni fa, a un cliente che si lamentava per la scarsa visibilità laterale del display gli disse che si trattava di una misura di sicurezza (!!!) così che quando si utilizzava il portatile in un luogo pubblico (aereo, biblioteca, sala riunioni) le persone ai lati non potessero leggere sullo schermo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta usare i vecchi display...
      Bravo furbo. E ci dici, nel 2004, dove li troviamo i vecchi display a matrice passiva ? E' come dire: "basta utilizzare le vecchie radio a valvole". E dove le troviamo nel 2004 le radio a valvole ???A' bbello: siamo nel 2004 !!!!!!
      • ElfQrin scrive:
        Re: Basta usare i vecchi display...
        - Scritto da: Anonimo
        Bravo furbo. E ci dici, nel 2004, dove li
        troviamo i vecchi display a matrice passiva
        ? E' come dire: "basta utilizzare le vecchie
        radio a valvole". E dove le troviamo nel
        2004 le radio a valvole ???

        A' bbello: siamo nel 2004 !!!!!!La battuta era semiumoristica, più che altro tesa a dimostrare la "furbata" del venditore che per superare le resistenze del cliente aveva già prospettato un vantaggio da quel tipo di limitazione.Comunque, anche volendo prendere la battuta sul serio, stiamo parlando di macchinari che erano in funzione fino a pochi anni fa, non di carri a buoi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta usare i vecchi display...
          - Scritto da: ElfQrin
          - Scritto da: Anonimo

          Bravo furbo. E ci dici, nel 2004, dove
          li

          troviamo i vecchi display a matrice
          passiva

          ? E' come dire: "basta utilizzare le
          vecchie

          radio a valvole". E dove le troviamo nel

          2004 le radio a valvole ???



          A' bbello: siamo nel 2004 !!!!!!

          La battuta era semiumoristica, più
          che altro tesa a dimostrare la "furbata" del
          venditore che per superare le resistenze del
          cliente aveva già prospettato un
          vantaggio da quel tipo di limitazione.

          Comunque, anche volendo prendere la battuta
          sul serio, stiamo parlando di macchinari che
          erano in funzione fino a pochi anni fa, non
          di carri a buoi.la vera sicurezza e fare come certe banche che tengono il bancomat all'interno e si accede uno alla volta.stop
          • Anonimo scrive:
            Re: Basta usare i vecchi display...
            si si, che poi divengono luogo caldo per i poveri zingari nel duro inverno (san Babila a Milano)
          • Anonimo scrive:
            Re: Basta usare i vecchi display...
            la 3m fa' degli schermi antiriflesso che garantiscono la privacy !elpiotr
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