L'mp3 è il faro nella nebbia

Lo sostiene il Fraunhofer, che non solo è la mamma del formato ma accusa anche i grandi player del settore, da Microsoft ad Apple, di remare contro il mercato e i desideri degli utenti
Lo sostiene il Fraunhofer, che non solo è la mamma del formato ma accusa anche i grandi player del settore, da Microsoft ad Apple, di remare contro il mercato e i desideri degli utenti


Berlino – Il successo dei formati alternativi ha spinto nelle scorse ore il prestigioso Fraunhofer Institut a tirare fuori la lingua ed usarla come un fioretto per difendere il “suo” mp3, il formato per la compressione della musica che tanto successo ha avuto su internet e di cui il Fraunhofer è padrino.

L’accusa di Karlheinz Brandenburg, direttore della divisione Tecnologie e Media dell’istituto, è circostanziata: la moltiplicazione di formati diversi dall’mp3 in assenza di standard consolidati sta rallentando la crescita del mercato e rende insofferenti gli utenti e i consumatori.

“Tutto questo – ha dichiarato Brandenburg – ha rallentato di certo lo sviluppo del business del download e sta facendo lo stesso anche con i costruttori di dispositivi” dedicati.

I nemici del mercato, secondo Brandenburg, sono le innumerevoli tecnologie anticopia , sistemi antipirateria che rendono difficile la manipolazione della musica da parte del consumatore con una conseguente disaffezione dello stesso verso il prodotto. Ma sono anche gli infiniti e diversi sistemi di compressione , che allontanano l’obiettivo di uno standard valido e aggiungono confusione e rallentamenti all’intero comparto.

Brandenburg ha anche dichiarato che il Fraunhofer si è fatto promotore verso produttori e costruttori di questi problemi ma, ha affermato alla Reuters , “non c’è stata risposta. Forse hanno pensato che aveva un senso commerciale non decidere uno standard. E’ molto strano”.

L’esperto tedesco ha ricordato come il formato mp3 è ormai da anni il veicolo per eccellenza della musica digitale grazie alle sue caratteristiche: “Si tratta dell’unico standard – ha spiegato – supportato da tutti. Questo è stato un bene per Fraunhofer. E io mi considero per questo un uomo ricco”. Proprio Brandenburg e l’Istituto, infatti, oggi ricevono royalty per ogni player mp3 venduto.

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30 09 2004
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