Longhorn, si avvicina la beta

Tra poche settimane si prevede il debutto della prima versione beta del nuovo Windows. Microsoft ha anche confermato che il lancio definitivo rimane fissato per il tardo 2006


Minneapolis (USA) – La prima versione beta di Longhorn farà capolino entro la fine dell’estate, con tutta probabilità ad agosto. Lo ha affermato Sanjay Parthasarathy, vice president of developer and platform evangelism di Microsoft , durante un recente incontro del big di Redmond con i partner internazionali.

Rispetto alla tabellina di marcia svelata da Microsoft all’inizio dell’anno, l’uscita di Longhorn Beta 1 è slittata di circa un paio di mesi. Nonostante questo, Parthasarathy ha ribadito che il lancio sul mercato della nuova major release di Windows rimane fissata per l’autunno del 2006.

“Sono molto fiducioso sulla possibilità del nostro team di rispettare tale data”, ha affermato il dirigente di Microsoft durante il proprio keynote, aggiungendo tuttavia che “la versione finale di Longhorn uscirà solo quando sarà pronta”.

Proprio negli scorsi giorni Microsoft ha invitato un certo numero di tester a partecipare alla fase di beta testing di Longhorn client e di Internet Explorer 7.0 per Windows XP/2003. Stando ad alcune indiscrezioni, Microsoft conta di rendere disponibili le Beta 1 di entrambi i prodotti nello stesso periodo.

La prima beta di Longhorn dovrebbe mancare della nuova interfaccia utente, che sarà invece presente nella Beta 2: il rilascio di quest’ultima è previsto nella prima parte del 2006.

Microsoft completerà dapprima la versione client di Longhorn, che succederà a Windows XP, e poi la versione server, naturale erede dell’attuale Windows Server 2003. Il nuovo sistema operativo include secondo l’azienda numerose migliorie nel campo dell’affidabilità, della sicurezza, delle performance e della facilità d’uso.

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  • Anonimo scrive:
    Il canto del cigno....
    ... prima di morire.... ;) ;) ;) ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il canto del cigno....
      - Scritto da: Anonimo
      ... prima di morire.... ;) ;) ;) ;)Un vero peccato, i recenti exploit in altri campi dimostrano che le potenzialità dell'architettura PPC sono ben più alte, evidentemente a IBM interessava poco sviluppare la particolare variante di PPC che serve ad Apple, perché per Sony ha fatto il Cell, che è un multi-core il cui core general purpose è un PPC e che va oltre 3GHz e per MS ha fatto un PPC a 3 core anch'esso capace di oltre 3GHz.Forse Apple nel complesso era ancora un cliente appetibile, ma non hanno trovato particolarmente conveniente sforzarsi di fornirgli nei tempi previsti le varianti a basso consumo.Apple può comunque volgere questi ultimi sviluppi a suo vantaggio, usando i futuri G5 low power sui prossimi portatili e minimac, di modo che intel dovrà a tempo debito offrire dei Pentium M ancora più veloci, dato che non dovrebbero più confrontarsi con dei vecchi G4 avendo buon gioco, ma dei ben più performanti G5.
  • Anonimo scrive:
    Annunzio troppo prematuro.
    Secondo me Apple ha sbagliato ad annunziare il passaggio ai processori INTEL con un anno e mezzo di anticipo.Se sti G5 sono pronti per essere montati su un mac escono entro la fine di quest'anno li avrebbero comprati con la bava alla bocca.ora penseranno: "ma tra poco passano agli INTEL, che c...o compro?"
    • awerellwv scrive:
      Re: Annunzio troppo prematuro.
      ppc fin che c'e' ne...
      • alexjenn scrive:
        Re: Annunzio troppo prematuro.
        finché ce n'é, ce né, o cené, oppure c'ené?==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.25.46
    • Anonimo scrive:
      Re: Annunzio troppo prematuro.
      - Scritto da: Anonimo
      li avrebbero comprati con la bava alla bocca."con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo cassone superventilator al supermercato, io con i PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi strumenti produttivi e con costi di manutenzione praticamente nulli.Io al momento devo sostituire un vecchio G4@766 e sono combatutto sul fatto di prendere un G5 di quelli attuali o aspettare (settembre?) e prendere un mostro di quelli presentati (se è vero che sarà un quadriprocessore come dicono).Dei Mac x86 non me ne frega nulla, quando arriveranno e saranno disponibili nei negozi vedremo...per il momento io continuo a lavorare.
      • alexjenn scrive:
        Re: Annunzio troppo prematuro.
        Bravo. Diglielo un po' a 'sti Wintel smanettoni, che pensano solo a cambiare schede video per i nuovi videogames craccati!!!Mi è piaciuta quella del superventilator , 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Annunzio troppo prematuro.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        li avrebbero comprati con la bava alla bocca.


        "con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo
        cassone superventilator al supermercato, io con i
        PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi
        strumenti produttivi e con costi di manutenzione
        praticamente nulli.Anche se non te sei accorto, abbiamo detto la stessa cosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Annunzio troppo prematuro.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          li avrebbero comprati con la bava alla bocca.





          "con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo

          cassone superventilator al supermercato, io con i

          PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi

          strumenti produttivi e con costi di manutenzione

          praticamente nulli.

          Anche se non te sei accorto, abbiamo detto la
          stessa cosa.i toni sono diversi, e poi non è vero, ti ho detto che Macintel o meno io comprerò un PowerMac entro 3/4 mesi, quindi l'annuncio di Jobs non mi tange.
  • Anonimo scrive:
    pronostico
    pronostico di un commerciale: vediamo che ne pensate (e soprattutto se ci prendo :D )* produzione nuovi G5 a regime per fine agosto / inizio settembre* metà/fine settembre lancio nuovi PowerBook G5* gennaio 06 MacWorld Expo lancio primi Mac Intel-basedsono in dubbio sugli iBook: sono il prodotto che aspetta da più tempo un aggiornamento e penso che su di essi andranno i G4 che ora sono sui PowerBook (1,5 - 1,67 ghz) e che gli stessi processori passeranno anche su eMac e MacMini (per questioni di economie di scala).il dubbio deriva dal fatto che gli iBook sono anche il prodotto che più si presta per iniziare la transizione a processori Intel in maniera indolore e anzi vantaggiosa per entrambi (sfruttare Pentium M non subito con utenti pro ma avere periodo di rodaggio).mi aspetto che i range di prezzo rimangano invariati, specie per MacMini e iBook 12".è possibile che questo sia l'ultimo upgrade significativo dei processori G5 da IBM, anche se è probabile che ci sia una revisione sui PowerMac per incrementarne la frequenza.Molto improbabile che per quei modelli si torni al single-processor.adesso squoiatemi...
    • Anonimo scrive:
      Re: pronostico
      La tua roadmap mi sembra azzeccata sostanzialmente.L'unica cosa è che mi sembra un po conservativa, mi spiego, per invogliare la gente a comprare un prodotto a fine vita (un anno per la fascia bassa, un paio per la fascia pro, cmq molto meno delle aspettative di vita di un mac) credo che apple coccolerà particolarmente i suoi utenti:ibook e minimac con G5 a basso consumo di fascia bassapowermac con g5 a basso consumo di fascia altaun bel speedbump per tutte le altre linee512 MB di ram come politica di dotazione base;nuove sk video pci express su tutta la lineamasterizzaqtori dvd double layer(insomma, queste due cose sono fuori da un bel po e hanno la loro utilità, di sicuro non dovrebbero mancare tra uno o due anni sul macintel, quindi metterli ora sarebbe una chicca in grado di dare una buona impressione di continuità)quindi, macchine più potenti sotto molti aspetti che invoglino chi da tempo aspetta per comprarsi un g5 ad ottimi prezzi, con qualche chicca come le nuove sk video e un nuovo "superdrive" che possano servire da ponte con la dotazione standard delle linee in progetto.
      • alexjenn scrive:
        Re: pronostico
        E se invece Apple avesse un po' anticipato i tempi dichiarando con largo anticipo questa 3ª transizione, e di colpo in quest'anno di attesa per i nuovi, potenti, performanti e migliori computers (detto da Jobs) gli si fermasse la vendita di Macs, diciamo di un 50-60%, proprio perché tutti incuriositi da come saranno questi nuovi Mac (utenti privati), e preoccupati da compatibilità di software e periferiche (professionisti) decidessero di non acquistare i computers attuali finché non saranno presenti i nuovi prodotti sul mercato?Immaginate chi deve aggiornare un parco macchine di Power Macintosh G3, e dovesse spendere circa 40.000-50.000 euro, o chi fa musica o video che deve essere sicuro che tutti i sistemi funzionino, acquisteranno nuovi computers in questo lasso di tempo? O aspetteranno i nuovi computers?Perché, se aspetteranno, allora Apple può già dichiarare fallimento per crollo della vendita. Ma in Apple non sono stupidi e, per rendere "l'attesa" meno noiosa, sicuramente rilasceranno prodotti basati su G5 con prestazioni ancora più elevate e prezzi non tanto bassi (perché senno i nuovi Mac/Intel dovranno avere prezzi ancora più bassi).Per cui credo che il pronostico originale sia ragionevolmente azzeccato. Complimenti.==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.23.12
      • Anonimo scrive:
        Re: pronostico
        Sono d'accordo con te, specialmente per G5 low power su tutti i portatili e sui minimac più performanti, perché così intel dovrà offrire a Apple ancora di più, specie nei modelli a basso consumo, che è il campo dove Apple lamentava il maggior ritardo.Apple può veramente sfruttare questi nuovi G5 a proprio massimo vantaggio e IBM può avere la soddisfazione di guadagnare ancora un bel po' in questi ultimi mesi di accordo, che non guasta, anche se poi guadagnerà ancora di più con le CPU per PS3 e XBox360, e in più togliersi il gusto di mettere il sale sulla coda ad intel proprio tramite il partner che prima era suo ed ora è passato a loro.intel farà meglio a pregare di non incontrare mai nello sviluppo di Pentium M i "muri" che ha incontrato più volte a fermare per periodi anche lunghi l'aumento di prestazioni del P4 (i tapini di MS hanno dovuto levare ogni bendiddio inizialmente promesso su Longhorn quando hanno avuto la dabbenaggine di credere a intel che nelle roadmap di qualche anno fa era sicura che la CPU "media" del 2006 sarebbe stata a 6GHz).
  • Anonimo scrive:
    Non cambia nulla
    Apple strizza l'occhio a Intel perché è l'unica azienda di cpu che può tenere testa alle richieste dei mercati cinese e indiano. Ibm, verosomilmente, non avrebbe sufficienza capacità produttiva per i 970.Comunque, gli Intel sulle macchine di punta arriveranno, secondo Apple, verso la fine del 2007. Per quell'epoca non si può prevedere con certezza quale sarà il microprocessore più performante.Oggi come oggi, nel mercato "prosumer", classifiche top500.org alla mano, resta il PowerPC970.Non vedo l'ora di vedere i dual core, magari anche su Powerbook.
    • alexjenn scrive:
      Re: Non cambia nulla
      Guarda che hai capito male i tempi: gli Intel saranno disponibili sui Mac già da Luglio 2006, e le macchine saranno trasformate fino a Luglio 2007, data da cui tutte le macchine Apple avranno processori Intel (secondo le dichiarazioni di Jobs). È ovvio che Intel non si presenterà con un Pentium (in effetti né Jobs né il presidente Intel lo hanno mai dichiarato), ma chissà cosa svilupperanno in così poco tempo (o almeno, chissà da quanto sviluppavano un processore per Apple?).Un Pentium non può essere per la sua rchitettura a 32 bit, cosa che andrebbe contro le strategie di Apple degli ultimi 2 anni in fatto di altissime prestazioni sia del G5 sia di Panther (a 64 bit limitato) e Tiger (a 64 bit pieno). Un processore Xeon altro non è che un Pentium modificato che non offre le stesse capacità di calcolo del G5, oltre a non avere tecnologia AltiVec, freno per Mac OS X. Itanium non può essere perché costa 10 volte il G5... boh? Metteranno un Centrino :s
      • Anonimo scrive:
        Re: Non cambia nulla
        - Scritto da: alexjenn
        Un Pentium non può essere per la sua rchitettura
        a 32 bit, cosa che andrebbe contro le strategie
        di Apple degli ultimi 2 anni in fatto di
        altissime prestazioni sia del G5 sia di Panther
        (a 64 bit limitato) e Tiger (a 64 bit pieno). Io ci capisco poco, scusate. Ho letto l'editoriale (ultima pagina) su PcW Italia di luglio e a suo dire il problema sta proprio qui: che i processori Intel per Apple invece saranno a 32 bit. Pare strano. Ma i casi sono solo due: o sta così o sta nell'altro modo. Potete approfondire? Perché altrimenti il resto sono chiacchiere. Grazie
        • alexjenn scrive:
          Re: Non cambia nulla
          Così in poche parole ti posso dire che un'architettura a 32 bit riesce a indirizzare dati lunghi 32 cifre, ciò significa che ogni dato calcolato, trasportato o immagazzinato in memoria ha una quantità di informazioni immagazzinabili in un numero di 32 cifre (una combinazione di 2 numeri, 0 e 1, elevato alla 32ª). Un'architettura a 64 bit, invece, fa lo stesso ma con numeri lunghi 64 cifre. Ciò non significa che abbiano il doppio di capacità, bensì miliardi di volte superiore, dato che la cifra è 2 elevato alla 64ª. Ti puoi rendere conto delle capacità di calcolo estreme di un'architettura simile. Ecco perché i computer Apple basati su processori G5 a 64 bit, insieme all'architettura e al sistema operativo a 64 bit siano molto più potenti dei sistemi basati su Intel/Windows, che sono a 32 bit. A parte è il discorso dei processori AMD a 64 bit che non vengono sfruttati da nessun sistema PC né da Windows che è a 32 bit, per cui gli AMD devono lavorare "in simulazione", col conseguente calo di prestazioni (infatti, un Pentium 4 a 32 bit risulta ancora più veloce, nel contesto di sistema completo, rispetto a un AMD a 64 bit).Ebbene, Apple, da quando ha proposto il Power Mac G5 (giugno 2003), non ha fatto altro che elogiare le caratteristiche di tale architettura, sviluppando software a 64 bit e un sistema, sia hardware che software, in grado di eseguire, non solo ovviamente calcoli a 64 bit, ma anche calcoli a 32 bit reali e non in simulazione per gli applicativi più longevi, per cui risultano dei sistemi veramente potenti e completi (per farti un esempio, io possiedo un Power Mac G5 a doppio processore da 2GHz di giugno 2003, e attualmente non esiste nessun sistema PC, sia basato su Pentium che su Xeon, in grado di competere per prestazioni).E questo è tutt'ora la politica di marketing di Apple, per cui, se i processori Intel saranno a 32 bit, i prodotti Apple faranno un balzo indietro di tre anni e non solo: tutti i milioni di dollari spesi per lo sviluppo di tali software a 64 bit? Quindi Intel non potrà proporre processori a 32 bit per i sistemi professionali Apple.Panther e Tiger, invece, sono due versioni del sistema operativo X, ripettivamente la versione 10.3 e 10.4. La versione 10.3 o Panther, OS uscito a novembre 2003, era completamente ridisegnato apposta per il Power Mac G5 con supporto a 64 bit "limitato" (secondo i dati Apple, che in realtà non so cosa sia stato limitato), mentre l'attuale sistema operativo, il 10.4 Tiger uscito il 29 aprile 2005, ha supporto completo al 64 bit. Infatti, Tiger risulta molto ma molto più veloce e potente rispetto a Panther e permette di aumentare le prestazioni di un Mac basato su G5 di oltre il 30% (l'ho installato sul mio Power Mac ed è davvero più potente e veloce).Che succederà quindi con processori Intel se saranno a 32 bit?Il seguente link apre la pagina di Apple sulle prestazioni del Power Mac G5s (il modello attuale) e spiega un po' dell'architettura a 64 bit. http://www.apple.com/it/powermac/performance/Inoltre, nella stessa pagina, a destra vedrai un link chiamato "White paper di PowerPC G5" sotto la didascalia "Info su Power Mac G5, Schede tecniche". Si scaricherà un file PDF di 15 pagine, e a pag. 4 c'è il capitolo sul 64 bit (file in inglese). Ti consiglio anche il file PDF "Power Mac G5: tecnologia e prestazioni".Spero di averti chiarito un po' le cose, nel modo in cui le so e le posso spiegare.==================================Modificato dall'autore il 12/07/2005 0.29.31
          • Anonimo scrive:
            Re: Non cambia nulla
            - Scritto da: alexjenn
            Così in poche parole ti posso dire che
            un'architettura a 32 bit riesce a indirizzare
            dati lunghi 32 cifre, ciò significa che ogni dato
            calcolato, trasportato o immagazzinato in memoria
            ha una quantità di informazioni immagazzinabili
            in un numero di 32 cifre (una combinazione di 2
            numeri, 0 e 1, elevato alla 32ª). Un'architettura
            a 64 bit, invece, fa lo stesso ma con numeri
            lunghi 64 cifre. Ciò non significa che abbiano il
            doppio di capacità, bensì miliardi di volte
            superiore, dato che la cifra è 2 elevato alla
            64ª. Ti puoi rendere conto delle capacità di
            calcolo estreme di un'architettura simile.Intanto premetto che ti ringrazio comunque del tuo intervento, pero' non ci siamo capiti (vedi più sotto, in fondo) e per quanto riguarda la questione sopra, mi sembra che stai facendo un errore concettuale. Il fatto che un sistema sia capace di indirizzare uno spazio a 64bit invece che a 32bit non significa affatto che la capacità (soprattutto quella di calcolo) sia miliardi di volte superiore. Se così fosse, dove starebbe la infinita diatriba sulla potenza di PC contro quella Apple?I 64 bit in sostanza permettono un indirizzamento "lineare" dove i 32 devono "segmentare", con ovvia perdita di efficienza. Oltre ovviamente ad altri vantaggi, quali calcoli in virgola mobile con molti più decimali, o interi più grandi ecc. Questo però non significa affatto una maggiore capacità di calcolo, se non in percentuali "misurabili", non certo nelle cifre che dici tu.
            dei sistemi veramente potenti e completi (per
            farti un esempio, io possiedo un Power Mac G5 a
            doppio processore da 2GHz di giugno 2003, e
            attualmente non esiste nessun sistema PC, sia
            basato su Pentium che su Xeon, in grado di
            competere per prestazioni).Questo lo dici tu ed è la tua opinione. Nell'articolo cui accennavo si parla anche dei benchmark "addomesticati" per far vedere che la Mela va più forte di un PC (peraltro, tanto di cappello al S.O. Apple, ci mancherebbe, quello è certo migliore). D'altra parte, se adesso Jobs fa questa scelta, cosa può mai significare? E' lui stesso a dire che i chip Power PC non reggono la concorrenza di quelli Intel.
            E questo è tutt'ora la politica di marketing di
            Apple, per cui, se i processori Intel saranno a
            32 bit, i prodotti Apple faranno un balzo
            indietro di tre anni e non solo: tutti i milioni
            di dollari spesi per lo sviluppo di tali software
            a 64 bit? Quindi Intel non potrà proporre
            processori a 32 bit per i sistemi professionali
            Apple.Qui è quello che volevo sapere, e dove non ci siamo intesi. Io non volevo sapere la differenza tra 32 e 64 bit: chiedevo se quello che avevo letto, cioè che i processori Intel per Apple saranno (almeno all'inizio) a 32 bit, è vero o il giornalista ha preso una cantonata.Perché se è vero... beh, il resto l'hai già detto tu!Grazie! Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Notebook?!?
    Posto che non si sa ancora se e quando usciranno questi nuovi processori, una cosa va osservata: chi altri mette dei processori PowerPC in un portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è intenzionata a produrre un tale tipo di chip, credo che - non so se per accordi, o solo nelle intenzioni - pensano di venderli a Apple per i propri portatili. Resta da vedere cosa farà quest'ultima: ma direi che, se dovessero essere disponibili prima della fine dell'anno, potrebbe non essere impossibile vedere dei Powerbook G5. La transizione richiederà tempo, ed Apple stessa ha ammesso che le linee dei suoi prodotti basate su PPC non "moriranno" subito. E del resto, visto che le applicazioni useranno i cosiddetti "fat binaries", che contengono eseguibili per entrambe le architetture, non si porrà certo il problema della mancanza di software...
    • Anonimo scrive:
      Re: Notebook?!?
      E' IBM che ha mollato Apple non viceversa....
    • Anonimo scrive:
      Re: Notebook?!?
      - Scritto da: Anonimo
      Posto che non si sa ancora se e quando usciranno
      questi nuovi processori, una cosa va osservata:
      chi altri mette dei processori PowerPC in un
      portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è
      intenzionata a produrre un tale tipo di chip,Perchè un processore a basso consumo dovresti necessariamente metterlo in un portatile ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Notebook?!?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Posto che non si sa ancora se e quando usciranno

        questi nuovi processori, una cosa va osservata:

        chi altri mette dei processori PowerPC in un

        portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è

        intenzionata a produrre un tale tipo di chip,

        Perchè un processore a basso consumo dovresti
        necessariamente metterlo in un portatile ?ma perchè è una vita che si sta aspettando il g5 sui portatili di fascia alta!!
        • alexjenn scrive:
          Re: Notebook?!?

          Perchè un processore a basso consumo dovresti
          necessariamente metterlo in un portatile ?
          ma perchè è una vita che si sta aspettando il g5 sui
          portatili di fascia alta!!Anche perché un processore, per consumare poco, deve avere per forza minori prestazioni per via della minore velocità di clock (minori Hz = minore calore = minore assorbimento). Si può creare, ovviamente, un processore a minor consumo di energia ma ad alte prestazioni (è il caso del PowerPC 970 FX montati sulla nuova serie di PowerMac), processori che consumano circa il 50% di energia in meno grazie alla tecnologia di costruzione a 90nm, ma la versione da 2,7 GHz è comunque raffreddata a liquido, proprio dal grande assorbimento di energia che produce più calore. In ogni modo, anche se questi processori consumano di meno rispetto alla versione precedente (i PowerPC 970), il loro consumo e la loro produzione di calore sono, in ogni modo, troppo elevati per poter essere abbinati a un notebook con minore capacità di raffreddamento e minore supporto energetico da parte delle batterie.Tutto qui.==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.41.42
    • Anonimo scrive:
      Re: Notebook?!?
      secondo me apple metterà sul mercato entrambe le macchine (intel e ibm), quindi andrà avanti a produrre quelle che venderà di più- Scritto da: Anonimo
      Posto che non si sa ancora se e quando usciranno
      questi nuovi processori, una cosa va osservata:
      chi altri mette dei processori PowerPC in un
      portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è
      intenzionata a produrre un tale tipo di chip,
      credo che - non so se per accordi, o solo nelle
      intenzioni - pensano di venderli a Apple per i
      propri portatili. Resta da vedere cosa farà
      quest'ultima: ma direi che, se dovessero essere
      disponibili prima della fine dell'anno, potrebbe
      non essere impossibile vedere dei Powerbook G5.
      La transizione richiederà tempo, ed Apple stessa
      ha ammesso che le linee dei suoi prodotti basate
      su PPC non "moriranno" subito. E del resto, visto
      che le applicazioni useranno i cosiddetti "fat
      binaries", che contengono eseguibili per entrambe
      le architetture, non si porrà certo il problema
      della mancanza di software...
  • Anonimo scrive:
    Troppo poco, troppo tardi
    Hanno annunciato (e non consegnato) cose che avevano promesso di consegnare già da un po'.Apple ha fatto bene a piantarli in asso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo poco, troppo tardi
      - Scritto da: Anonimo
      Hanno annunciato (e non consegnato) cose che
      avevano promesso di consegnare già da un po'.
      Apple ha fatto bene a piantarli in asso.La verità è che Apple vuole guadagnare di più infischiandosene che i processori intel sono peggiori di quelli IBM... che tristezza!Non comprero' più prodotti Apple... non mi fregheranno ancora! :@
      • eg scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi

        La verità è che Apple vuole guadagnare di più
        infischiandosene che i processori intel sono
        peggiori di quelli IBM... che tristezza!
        Il valore aggiunto dei computer Apple è diventato il software.Se è vero quello che tu dici, evidentemente vuole guadagnare di più per continuare ad investire nel software... che tra l'altro lo sta facendo pure bene.
        • awerellwv scrive:
          Re: Troppo poco, troppo tardi
          - Scritto da: eg

          La verità è che Apple vuole guadagnare di più

          infischiandosene che i processori intel sono

          peggiori di quelli IBM... che tristezza!



          Il valore aggiunto dei computer Apple è diventato
          il software.no a mio parere sara' il fatto che sara' l'unica macchina (salvo versioni crackkate) a fare girare in contemporanea sistemi windows - mac - unix like come linux e bsd, senza contare un eventuale solaris nel mezzo... utilizzando poi le tecnologie di virtualizzazione come vt oppure xen (meglio se in accoppiata) sara' poi la macchina definitiva per i tester di codice multipiattaforma come java.Senza contare poi l'estrema bonta' dell'OS di Apple.
        • awerellwv scrive:
          Re: Troppo poco, troppo tardi
          ops, scusate, dooppio post==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 12.05.13
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi

        Non comprero' più prodotti Apple... non mi
        fregheranno ancora! :@Potrei sapere perche' ti senti fregato?Che prodotto Apple hai comprato?Giusto per curiosità..
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        - Scritto da: Anonimo
        La verità è che Apple vuole guadagnare di più
        infischiandosene che i processori intel sono
        peggiori di quelli IBM... che tristezza!Che siano peggiori bisogna aspettare la loro disponibilità, comunque il fatto che Apple per anni si vantava delle potenzialità del G5 ora ripiego sugli Intel va pensare non poco sulla loro credibilità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        - Scritto da: Anonimo

        Non comprero' più prodotti Apple... non mi
        fregheranno ancora! bravo. comprati un PC clone a 300 euro e pi mettigli su Windows ME... cosi' vedi che prodotto di elevata qualita' che ti ritrovi...
    • eg scrive:
      Re: Troppo poco, troppo tardi
      - Scritto da: Anonimo
      Hanno annunciato (e non consegnato) cose che
      avevano promesso di consegnare già da un po'.
      Apple ha fatto bene a piantarli in asso.e poi questo ulteriore annuncio avviene, garda caso, poco dopo la scelta di Apple...
      • Torog scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        - Scritto da: eg

        - Scritto da: Anonimo

        Hanno annunciato (e non consegnato) cose che

        avevano promesso di consegnare già da un po'.

        Apple ha fatto bene a piantarli in asso.

        e poi questo ulteriore annuncio avviene, garda
        caso, poco dopo la scelta di Apple...Già... e noi ovviamente abbocchiamo sul fatto che alla Apple siano caduti dalla sedia...
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo poco, troppo tardi
          - Scritto da: Torog

          - Scritto da: eg



          - Scritto da: Anonimo


          Hanno annunciato (e non consegnato) cose che


          avevano promesso di consegnare già da un po'.


          Apple ha fatto bene a piantarli in asso.



          e poi questo ulteriore annuncio avviene, garda

          caso, poco dopo la scelta di Apple...

          Già... e noi ovviamente abbocchiamo sul fatto che
          alla Apple siano caduti dalla sedia...la IBM ha piani ben più importanti che stare dietro alle esigenze di quello che per lei è il mercato "poco redditizio" di Apple
          • Torog scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Torog



            - Scritto da: eg





            - Scritto da: Anonimo



            Hanno annunciato (e non consegnato) cose che



            avevano promesso di consegnare già da un
            po'.



            Apple ha fatto bene a piantarli in asso.





            e poi questo ulteriore annuncio avviene, garda


            caso, poco dopo la scelta di Apple...



            Già... e noi ovviamente abbocchiamo sul fatto
            che

            alla Apple siano caduti dalla sedia...

            la IBM ha piani ben più importanti che stare
            dietro alle esigenze di quello che per lei è il
            mercato "poco redditizio" di AppleSi. Ma io parlavo di Apple e non di IBM. E ovviamente non credo proprio che Apple non sapesse che stavano per uscire processori nuovi... solo che magari se avesse dato l'annuncio della transizione (dato in effetti con sospettoso largo anticipo) più tardi non avrebbe più potuto giustificarsi con il mancato sviluppo dei G5...
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            Se va bene avremo i nuovi powerbook G5 per natale, per metà 2006 arriveranno i primi ibook e minimac intel e poi ci sarà un bel confronto fra le due piattaforme che avranno gli stessi software ma con 2 processori completamente diversi, ci divertiremo!! :D
          • Masque scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Anonimo
            Se va bene avremo i nuovi powerbook G5 per
            natale, per metà 2006 arriveranno i primi ibook e
            minimac intel e poi ci sarà un bel confronto fra
            le due piattaforme che avranno gli stessi
            software ma con 2 processori completamente
            diversi, ci divertiremo!! :Dma nemmeno tanto, visto che gli intel, almeno inizialmente, andranno a sostituire i G4 (e non i G5).i processori intel che andranno a finire nelle macchine apple, non sono quelli che ci sono ora sul mercato.per forza di cose, saranno generalmente più veloci degli attuali G4. in fin dei conti, vanno a sostituire dei processori più vecchi di loro di un anno.ricordiamoci anche che, fino ad ora, intel non ha un processore 64 bit come il G5, ma dei processori a 32 bit con estensioni a 64 bit per la gestione della memoria. quindi, non è ancora uscito nulla che possa sostituire in toto il G5.
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi

            ricordiamoci anche che, fino ad ora, intel non ha
            un processore 64 bit come il G5, ma dei
            processori a 32 bit con estensioni a 64 bit per
            la gestione della memoria. errore.
          • Masque scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Anonimo

            ricordiamoci anche che, fino ad ora, intel non
            ha

            un processore 64 bit come il G5, ma dei

            processori a 32 bit con estensioni a 64 bit per

            la gestione della memoria.
            errore.probabilmente ti riferisci ad itanium, ed hai ragione... in un pm ci potrebbe anche andare, ma come lo infileresti in un imac?
          • alexjenn scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            Credo che Itanium non possa andare in un Mac, a meno di voler spendere almeno 7000 euro per un singolo computer.
          • Masque scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Torog
            Si. Ma io parlavo di Apple e non di IBM. E
            ovviamente non credo proprio che Apple non
            sapesse che stavano per uscire processori
            nuovi...difatti, al WWDC era stata anticipata questa cosa: Steve Jobs aveva detto che non avrebbero abbandonato completamenta la linea ppc e che, infatti, ne avrebbero fatti di nuovi."This transition isn't going to happen overnight. We're making awesome machines now, we've got a lot of great PowerPC products in the pipeline, but we are also working to design some Intel-based Macs, and when we're here next year we will have them in the marketplace. And there will be a transition in the next two years. We're getting ready.""a lot of great PowerPC products in the pipeline"forse sono questi...
          • awerellwv scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Masque

            "a lot of great PowerPC products in the pipeline"
            forse sono questi...lo spero tanto. mi piacerebbe molto avere un bel powerbook g5 sotto mano!
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo poco, troppo tardi
            - Scritto da: Anonimo

            la IBM ha piani ben più importanti che stare
            dietro alle esigenze di quello che per lei è il
            mercato "poco redditizio" di AppleE' proprio per questo che la Apple li ha mandati a quel paese.Perche' non veniva seguita nei propri piani di sviluppo (roadmap) abbastanza bene e da vicino. Intel, al contrario, sono sicuro che ha steso ul tappeto rosso ai piedi di Steve Jobs, pur di conquistarlo come cliente, cosi' da acquisire un ulteriore 3% di morcato mondiale ai propri processori (qualche milione di computer/processori in piu' da sfornare... scusa se e' poco....)E' la prima regola del marketing: segui il tuo cliente e fai di tutto per lui, affinche' non ti molli ("marketing orientation", al contrario del "product orientation"). La IBM non ha seguito la regola piu' basilare del Marketing per andare dietro alle consolle per videogiochi e cosi', giustamente, e' stata piantata in asso..
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo poco, troppo tardi
      - Scritto da: Anonimo
      Hanno annunciato (e non consegnato) cose che
      avevano promesso di consegnare già da un po'.
      Apple ha fatto bene a piantarli in asso.Quello di dare la colpa ad IBM è solo una ridicola scusa per pararsi il culo perchè altrimenti come si spiegherebbe che Apple lavorava da ben 5 anni al progetto MacIntel ?I motivi sono ben altri e dal punto di vista economico. Apple non ha più quelle risorse economiche necessarie per investire con IBM sulla realizzazione di nuovi processori. Per questo si è appoggiata su Intel che dal canto suo investe molto sulla R&D delle CPU (vista la lotta con AMD) sia in ambito desktop che mobile.Basta vedere che i progetti delle console next-gen di Sony e Microsoft dove hanno investito moltissimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo
        Quello di dare la colpa ad IBM è solo una
        ridicola scusa per pararsi il culo perchè
        altrimenti come si spiegherebbe che Apple
        lavorava da ben 5 anni al progetto MacIntel ?E' perchè Macos X, in realtà, è il porting di NexT su PPC (o ritorno se preferisci). La versione di Macos X per X86 è sempre esistita: si è partito da quella. Nel tempo, poi, mentre OS X si evolveva hanno tenuto un branch dell'OS X compilato, e patchato dove serviva, su X86. Su questo progetto c'erano 1, massimo 2 persone. Quindi non è un progetto che si è dovuto evolvere, ma un mantenimento. Quando si dice: "Lo sviluppavano da 5 anni" sembra che ci fossero 2000 persone a lavorarci, in realtà era un programmatore che ricompilava su X86 e correggeva i bachi più grossi. Inoltre, tutti a cascare giù dal pero che Apple avesse questo progetto nel taschi: era da tempo che si sapeva, e per essere precisi, dalla beta pubblica ;-)Io dal pero ci son caduto per la scelta commerciale/marketing, non per quella tecnica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo poco, troppo tardi
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Quello di dare la colpa ad IBM è solo una

          ridicola scusa per pararsi il culo perchè

          altrimenti come si spiegherebbe che Apple

          lavorava da ben 5 anni al progetto MacIntel ?

          E' perchè Macos X, in realtà, è il porting di
          NexT su PPC (o ritorno se preferisci). La
          versione di Macos X per X86 è sempre esistita: si
          è partito da quella. Nel tempo, poi, mentre OS X
          si evolveva hanno tenuto un branch dell'OS X
          compilato, e patchato dove serviva, su X86. Su
          questo progetto c'erano 1, massimo 2 persone.
          Quindi non è un progetto che si è dovuto
          evolvere, ma un mantenimento. Quando si dice: "Lo
          sviluppavano da 5 anni" sembra che ci fossero
          2000 persone a lavorarci, in realtà era un
          programmatore che ricompilava su X86 e correggeva
          i bachi più grossi. Inoltre, tutti a cascare giù
          dal pero che Apple avesse questo progetto nel
          taschi: era da tempo che si sapeva, e per essere
          precisi, dalla beta pubblica ;-)

          Io dal pero ci son caduto per la scelta
          commerciale/marketing, non per quella tecnica.non so quant'è corretto dire che apple lavorara su questo progetto da 5 anni.Anche perché darwin, che è alla base di OS X, gira perfettamente su X86.Probabilmente quel povero programmatore prendeva i sorgenti e li ricompilava su X86 ... e basta:D
      • alexjenn scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        "Quello di dare la colpa ad IBM è solo una ridicola scusa per pararsi il culo perchè altrimenti come si spiegherebbe che Apple lavorava da ben 5 anni al progetto MacIntel ?"Io credo che Apple già avesse sviluppato Mac OS X a piattaforma indipendente dopo l'esperienza con Motorola, che non solo creò dei processori G4 a 400-500 MHz che si piantavano e obbligò Apple a diminuire la frequenza di 50-100 MHz (nel 1999-2000), ma Motorola non sviluppava più processori capaci di prestazioni superiori per l'alto costo di sviluppo. Apple si rivolse a IBM ma nel frattempo sviluppò il suo OS X "dalla doppia vita segreta" (come ha dichiarato Jobs) proprio per evitare sorprese di sorta. In fin dei conti, quanti sono gli sviluppatori di processori prosumer nel mercato mondiale? Apple si sarà detto: "sviluppiamoci un OS indipendente da qualsiasi piattaforma in modo da risparmiare tempo, immagine, mercato e soldi nel caso un fornitore ci dia buca".Non credete? In fin dei conti, avere più fornitori significa anche poter avere migliori prezzi. Non dimentichiamo che IBM ha investito 13,5 miliardi di dollari per la costruzione della fabbrica dove viene prodotto il PowerPC 970 (G5) - fonte IBM - e che questo significa dover recuperare l'investimento sia allargando il proprio mercato (e qui entrano XBox, set-top box digitali, ecc.) e una minor propensione a ulteriori sviluppi a corto termine, cosa che ad Apple non poteva andare giù. È chiaro che un'azienda come Apple debba pararsi il culo. Chi non lo farebbe?==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 16.58.38
      • alexjenn scrive:
        Re: Troppo poco, troppo tardi
        Scusatemi, doppio messaggio.==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.02.27==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.02.50
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