Longhorn si rivela ad ottobre

Fra meno di un mese Microsoft presenterà un'anteprima della prossima versione di Windows e fornirà maggiori dettagli su alcune delle tecnologie chiave alla base di Longhorn, fra cui l'interfaccia utente


Roma – Presso la Professional Developers Conference in programma per la fine ottobre, Microsoft coglierà l’occasione per svelare nuovi dettagli sulla prossima versione di Windows, nome in codice Longhorn . In particolare, il big di Redmond dovrebbe fornire ulteriori informazioni sull’architettura grafica e su Avalon , la tecnologia alla base della nuova interfaccia utente.

Avalon è un insieme di API che andrà rimpiazzare l’attuale Graphics Device Interface (GDI) di Windows e consentirà agli sviluppatori di definire interfacce utente attraverso script XAML (XML Transaction Authority Markup language).

Microsoft sostiene che con Avalon sarà possibile creare “applicazioni intelligenti, connesse e ricche di contenuti multimediali” e che, grazie ad esso, Longhorn supporterà nuovi stili, nuovi elementi d’interfaccia e una risoluzione di 120 punti per pollice: queste caratteristiche, oltre a migliorare il look di Windows, dovrebbero aiutare gli utenti ad organizzare e distribuire le informazioni in modo più intuitivo ed efficiente. Per tale motivo Avalon si integrerà con il Windows Future Storage (WinFS), un servizio che si interpone fra l’interfaccia utente e il file system a basso livello e consentirà agli utenti di cercare e organizzare i documenti in modo più semplice e veloce rispetto al passato.

WinFS è basato sulla tecnologia di Yukon, nome in codice della prossima versione di SQL Server , e al momento sembra essere il componente più problematico di Longhorn. Alcuni tester di Microsoft sostengono che WinFS è ancora lento, instabile e lacunoso, e la dimostrazione è data dal fatto che la sua introduzione, nelle release di test di Longhorn, è stata a lungo posticipata.

Le altre due novità legate a Longhorn, e su cui il big di Redmond dovrebbe fornire maggiori dettagli, sono Indigo e Whidbey . Il primo è un nuovo framework per lo sviluppo di Web service che faciliterà la creazione di applicazioni basate sulla GUI di Longhorn e interfacciate agli applicativi di back-end quali i database. Whidbey è invece il nome in codice della prossima versione di Visual Studio.NET, un ambiente di sviluppo ottimizzato per sfruttare a fondo la profonda integrazione che caratterizzerà la piattaforma MS.NET e Longhorn.

Ciò che Microsoft probabilmente terrà ancora sotto i veli è Aero , la nuova interfaccia grafica di Longhorn che prenderà il posto di quella introdotta con Windows XP, nota come Luna. Basata sulle DirectX 9, Aero poggerà su di un’architettura 3D che dovrebbe portare i vantaggi offerti dalle schede grafiche di ultima generazione anche alle applicazioni desktop.

La prima versione beta di Longhorn è attesa per il 2004, tuttavia Microsoft sta correndo per riuscire a completare una pre-beta da distribuire presso la Professional Developers Conference.

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