LucasArts, elegia videoludica

Disney annuncia la chiusura della fortunata casa di sviluppo fondata nell'impero LucasFilm. Annullati tutti i progetti interni, 150 dipendenti licenziati. I fan piangono titoli storici come Monkey Island
Disney annuncia la chiusura della fortunata casa di sviluppo fondata nell'impero LucasFilm. Annullati tutti i progetti interni, 150 dipendenti licenziati. I fan piangono titoli storici come Monkey Island

Lo sconforto di milioni di appassionati, a più di trent’anni dall’avvio della grande avventura del regista George Lucas nell’intrattenimento videoludico. Fondata in California nel maggio 1982, la divisione LucasFilm Games era diventata LucasArts otto anni più tardi, dopo la prima sperimentazione della formula punta e clicca nel leggendario Maniac Mansion . A poco più di cinque mesi dall’ acquisizione miliardaria del gigante LucasFilm, i vertici di Disney hanno annunciato la chiusura di una delle case di produzione più amate .

Pubblicato nel 1990, Il Segreto di Monkey Island diventerà uno tra i titoli più acclamati dai videogamer di tutto il mondo, diretto da Ron Gilbert – “Per me è sempre stata LucasFilm Games, mai LucasArts”, ha commentato colui che ha dato vita all’avventuroso arcipelago caraibico – con protagonista l’aspirante pirata Guybrush Threepwood. Quasi vent’anni dopo, Il Segreto di Monkey Island verrà aggiornato per le nuove esperienze di gioco su console e tablet.

Nel comunicato diramato dai vertici di Disney, un totale di 150 dipendenti di LucasArts dovrà trovarsi una nuova occupazione. Tutti i progetti interni alla casa di produzione videoludica – compresi gli attesi capitoli First Assault e 1313 della saga Guerre Stellari, ovviamente legati in maniera indissolubile alla società fondata da George Lucas – verranno dismessi, mentre la stessa Disney continuerà a concedere in licenza le attuali proprietà dell’intrattenimento firmato LucasArts .

Dalla prima avventura grafica tridimensionale di Grim Fandango all’innovativo motore grafico Script Creation Utility for Maniac Mansion ( SCUMM ), LucasArts ha segnato tre generazioni di appassionati dei videogame. In particolare abbracciando i milioni di seguaci della fortunatissima saga cinematografica Guerre Stellari, ormai con l’acquolina in bocca per l’uscita del nuovo capitolo (videoludico) 1313 .

È vero che l’attuale produzione di LucasArts non ha più rispecchiato quella capacità innovativa ammirata prima del nuovo millennio. A parte le nuove versioni dei vecchi giochi come Monkey Island , la società californiana non era riuscita a rinverdire i fasti del glorioso passato. L’annuncio di Disney ha però lasciato un vuoto tra i vecchi fan, nostalgici per la fine dello spirito videoludico piuttosto che per la fine dei nuovi progetti di sviluppo.

Mauro Vecchio

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04 04 2013
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