Si segnala la stretta di mano tra due realtà importanti nel settore delle quattro ruote, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico basato su self-driving car una realtà anche in Europa: si tratta di Lucid e Bolt. Il produttore statunitense di veicoli elettrici e la società estone che gestisce l’omonima piattaforma hanno unito le loro forze e le rispettive ambizioni.
Guida autonoma: stretta di mano tra Lucid e Bolt
La volontà è quella di portare a stretto giro 25.000 mezzi in grado di muoversi senza conducenti sulle strade del Vecchio Continente, per poi arrivare a quota 100.000 entro il 2035. In altre parole, un’enorme flotta di robotaxi al servizio di chi desidera muoversi in modo agile nelle città. A gestire il progetto sarà la divisione Autonomous Driving Solutions di Bolt, già al lavoro sulle tecnologie di guida autonoma.

Come noto, le soluzioni self-driving sono ancora meno diffuse in Europa, rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti, soprattutto a causa delle normative più stringenti. Per questo motivo, le due società si sono dichiarate disponibili a collaborare con i legislatori. Di seguito il commento di Silvio Napoli, CEO di Lucid.
La mobilità autonoma condivisa offre l’opportunità ideale per estendere la nostra tecnologia unica oltre i veicoli destinati ai consumatori. La capillarità e l’esperienza operativa di Bolt ne fanno un partner ideale per sviluppare la mobilità autonoma su scala europea. Insieme offriremo un’esperienza cliente eccezionale.
Il programma prevede un lavoro congiunto allo sviluppo di una piattaforma predisposta per la mobilità autonoma di livello SAE 4. A livello tecnico, l’intenzione è quella di sfruttare l’architettura di riferimento NVIDIA Hyperion, per la sua capacità di combinare calcolo ad alte prestazioni e una suite di sensori standardizzata.
Concentrando l’attenzione sull’Italia, nei mesi scorsi, Bolt ha portato il suo servizio di ride hailing nelle strade di Milano. Oggi l’azienda opera in oltre 850 città e più di 50 Paesi nel mondo.