Ma chi paga le cartoline online?

I servizi di invio di e-card via internet che hanno iniziato a chiedere un corrispettivo hanno visto un declino del traffico. Una sorpresa?
I servizi di invio di e-card via internet che hanno iniziato a chiedere un corrispettivo hanno visto un declino del traffico. Una sorpresa?


Web – Un nuovo studio di Jupiter Media Metrix conferma quanto sia difficile passare, su internet, da un modello di business basato sull’offerta di servizi gratuiti ad uno che richiede all’utente un pagamento.

L’autorevole società di analisi del mercato ha infatti registrato un vistoso calo del traffico e dell’uso dei servizi di quelle attività online che, come AmericanGreetings.com, hanno deciso di far pagare l’invio di cartoline elettroniche di auguri e simili.

Secondo i rilevatori di Jupiter, i servizi gratuiti come quelli offerti da Yahoo! ed Hallmark continuano ad aumentare i propri utenti mentre AmericanGreetings.com nel solo mese di dicembre ha perso il 10 per cento dei propri utenti mentre addirittura il 22 per cento di calo l’ha registrato un altro colosso del settore, BlueMountain.com.

L’osservatorio ha anche segnalato che se in Hallmark.com la gran parte dell’advertising è dedicato a spingere gli utenti dei servizi gratuiti ad acquistare anche i prodotti a pagamento dell’azienda, i banner e le altre inserzioni su AmericanGreetings.com, considerato il leader del settore, sono invece perlopiù dedicati a “convertire” l’utenza al servizio a pagamento. Il comportamento dell’utente medio, segnala però Jupiter, si rivolge in questi casi a cercare servizi gratuiti non appena gli viene chiesto un pagamento.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

14 02 2002
Link copiato negli appunti