Mac OS X 10.4.5 gira sui PC

Grazie ad una patch di Maxxuss, gli utenti delle versioni craccate di Mac OS X x86 possono ora aggiornare i propri sistemi all'ultima release del software, la 10.4.5. La battaglia tra Apple e il noto hacker continua


Roma – Il braccio di ferro tra Apple e l’ormai celebre hacker Maxxuss vede quest’ultimo segnare un nuovo punto a proprio vantaggio. Sul proprio sito lo sviluppatore ha infatti rilasciato una patch che consente di far girare anche l’ultima versione di Mac OS X x86, la 10.4.5, su di un PC generico.

A quanto pare Maxxuss è riuscito ad aggirare anche gli ulteriori meccanismi di sicurezza introdotti da Apple con l’ultimo aggiornamento al proprio sistema operativo. L’hacker ha messo a disposizione dei più intraprendenti i file e le istruzioni necessarie per applicare l’Update 10.4.5 alle versioni craccate di Mac OS X x86 Tiger . Dal momento che chi installa Mac OS X su sistemi diversi dai Macintel non può installare gli aggiornamenti ufficiali di Apple, le patch di Maxxuss rappresentano l’unico modo per beneficiare degli ultimi fix.

Sul sito maxxuss.konglish.org , uscito indenne dalla recente sfuriata di Apple contro il cracking di Mac OS X, viene spiegato che sui sistemi con CPU AMD le versioni craccate di Mac OS X soffrono ancora di alcuni problemi nella riproduzione dei DVD e nell’uso di iTunes. In linea teorica, il crack funziona su tutti i PC basati su di un processore Intel o AMD che supporti le tecnologie SSE2 e PAE .

Applicare la patch è attualmente un lavoro da smanettoni, ma l’hacker ha promesso il rilascio, a breve, di un’immagine DVD di Mac OS X 10.4.5 già craccata e pronta per l’installazione .

La partita con Apple non è certo destinata a chiudersi qui. Già a partire dal prossimo update, il 10.4.6, è assai probabile che la casa della Mela fortifichi le protezioni già in essere e ne aggiunga di nuove. Ciò difficilmente basterà a fermare gli hacker più grintosi, ma la mancanza di supporto ufficiale basta, da solo, a rendere Mac OS X un’alternativa assai poco appetibile per gli utenti di PC . Ciò non toglie che il continuo pungolo di “programmatori ribelli” come Maxxuss possano un giorno spingere Apple all'”apertura”: un giorno che, per il momento, appare comunque assai lontano.

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  • Anonimo scrive:
    Torniamo alle origini
    Usiamo di nuovo le BBSmodem + telefonoce lo vieteranno?
  • Anonimo scrive:
    Il prossimo passo sarà...
    Grazie all'insulso lavoro della MPAA si arriverà a breve alla cifratura dei pacchetti p2p su SSL.E ciò sarà un male per tutti:- pedofili, terroristi e ricettatori da mercatino avranno libero sfogo.- QOS sarà inapplicabile (come identifichi il contenuto di un pacchetto cifrato?) se non riducendo la priorità di tutto ciò che è cifrato.Anticipatamente grazie, MPAA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prossimo passo sarà...
      Ci sono gia applicativi che cifrano i pacchetti p2p. Questo comunque non serve a proteggere gli utenti dall'identificazione solo a bypassare quei filtri idioti
  • Anonimo scrive:
    MA CHI???
    "Attraverso Internet, molte singole persone hanno iniziato a diffondere informazioni o a produrre contributi originali, in formati e modalità molto variabili, ma certamente differenti rispetto a quelli ai quali ci aveva abituato il mercato di massa. "Attraverso Internet il 99.99% della gente scarica a babbo. Contenuti originali? Qualche mosca bianca, qualche esperimento...Fine. Siamo sinceri.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA CHI???
      - Scritto da: Anonimo
      "Attraverso Internet, molte singole persone hanno
      iniziato a diffondere informazioni o a produrre
      contributi originali, in formati e modalità molto
      variabili, ma certamente differenti rispetto a
      quelli ai quali ci aveva abituato il mercato di
      massa. "

      Attraverso Internet il 99.99% della gente scarica
      a babbo. Contenuti originali? Qualche mosca
      bianca, qualche esperimento...
      Fine.
      Siamo sinceri.
      Non estendere ciò che fai tu a comportamento universale.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA CHI???
      Verissimo... pero la diffusione di contenuti fa sempre e comunque bene, come primo passo x una futura creazione di contenuti. Molti creatori in principio sono solo fruitori. Molto probabilmente qualcuno dei creatori di domani oggi scarica a sbafo, come molti dei musicisti di oggi ieri duplicavano i nastri o i cd troppo cari x il budget di un liceale..... è lavita!
  • Anonimo scrive:
    Chi si arroga il diritto ..
    mantelini , leggi il contratto di libero : loro sono obbligati a garantire news , ftp , http e mail ,mica il p2p .. ovvio che sia quest' ultimo a essere penalizzato incaso di problemi .
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi si arroga il diritto ..
      Penalizzassero *solo* il p2p... ma che blocchino la navigazione con un QoS che in teoria dovrebbe "solo rallentare un po" il p2p eh no, questo è da bastardi.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Chi si arroga il diritto ..
      - Scritto da: Anonimo
      mantelini , leggi il contratto di libero : loro
      sono obbligati a garantire news , ftp , http e
      mail ,mica il p2p .. ovvio che sia quest' ultimo
      a essere penalizzato incaso di problemi .Se io PAGO tot al mese per avere una certa banda xl' ISP non puo' legittimamente permettersi di sindacare cosa devo farci passare! Allora che dicessero: ti diamo XBps base di banda e ci fai quello che vuoi (la questione della legalita' e' un' altra faccenda), se vuoi XBps aggiuntivi SAPPI che ti saranno consentiti SOLO per i servizi che pare e piace a NOI. Per i tuoi traffici hai i soliti XBPs di base.Fine della storia.Sono dei DISONESTI .
  • Danx scrive:
    Una nuova rete
    E' vero, internet è piena di interessi commerciali, nefasti sviluppi futuri con grandi limitazioni sulla libertà dell'utente.A mio avviso c'è forse una via di fuga. Una sensazione che spero si avveri, una smisurata fede in una nuova tecnologia.Quella tecnologia è il Wi-Max, un sistema di trasmissione senza fili, al momento in sperimentazione, che rivoluzionerà il sistema delle telecomunicazioni. All'ultima conferenza del Broadband Business Forum, ascoltavo rapito l'amministratore delegato di Siemens che descriveva la copertura di svariati Km (circa 40 all'aperto) di una singola antenna Wi-Max.Rendiamoci conto che una cosa del genere in mano ad un azienda potrebbe essere un'occasione irripetibile.Ma mettiamo il caso che quella tecnologia non venga utilizzata da una azienda, bensì da una persona qualunque. Sulla falsa riga di quello che succede oggi con il Wi-Fi, un bel giorno Mario Rossi e Felice Bianchi comprano 2 Access Point Wi-Max per scambiarsi dati, per telefonarsi via VoIP o semplicemente per dividere le spese della connessione ad internet. Montano le antennine Wi-Max sul balcone o sul tetto di casa, si scambiano file di qualche gigabyte in pochi minuti e ne rimangono sorpresi. Giuseppe Neri (un amico di Mario) è interessato a questa novità e compra anche lui un Access Point Wi-Max e si mette in collegamento con Mario e Felice a distanza di 10Km. Due giorni dopo, Carlo ascoltando stupefatto le prestazioni del sistema decide di collegarsi a questa rete "privata". E così via... un bel giorno SVEN che abita in norvegia gioca online con Mario che abita in Puglia, e lo fanno su una rete totalmente privata e libera da qualsiasi interesse commerciale. Forse ho esagerato, magari una cosa del genere è tecnicamente o legalmente irrealizzabile... ma io spero che il futuro della rete sia questo che vi ho descritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una nuova rete
      - Scritto da: Danx
      E' vero, internet è piena di interessi
      commerciali, nefasti sviluppi futuri con grandi
      limitazioni sulla libertà dell'utente.
      A mio avviso c'è forse una via di fuga. Una
      sensazione che spero si avveri, una smisurata
      fede in una nuova tecnologia.
      Quella tecnologia è il Wi-Max, un sistema di
      trasmissione senza fili, al momento in
      sperimentazione, che rivoluzionerà il sistema
      delle telecomunicazioni.
      All'ultima conferenza del Broadband Business
      Forum, ascoltavo rapito l'amministratore delegato
      di Siemens che descriveva la copertura di
      svariati Km (circa 40 all'aperto) di una singola
      antenna Wi-Max.
      Rendiamoci conto che una cosa del genere in mano
      ad un azienda potrebbe essere un'occasione
      irripetibile.
      Ma mettiamo il caso che quella tecnologia non
      venga utilizzata da una azienda, bensì da una
      persona qualunque.
      Sulla falsa riga di quello che succede oggi con
      il Wi-Fi, un bel giorno Mario Rossi e Felice
      Bianchi comprano 2 Access Point Wi-Max per
      scambiarsi dati, per telefonarsi via VoIP o
      semplicemente per dividere le spese della
      connessione ad internet. Montano le antennine
      Wi-Max sul balcone o sul tetto di casa, si
      scambiano file di qualche gigabyte in pochi
      minuti e ne rimangono sorpresi. Giuseppe Neri (un
      amico di Mario) è interessato a questa novità e
      compra anche lui un Access Point Wi-Max e si
      mette in collegamento con Mario e Felice a
      distanza di 10Km. Due giorni dopo, Carlo
      ascoltando stupefatto le prestazioni del sistema
      decide di collegarsi a questa rete "privata". E
      così via... un bel giorno SVEN che abita in
      norvegia gioca online con Mario che abita in
      Puglia, e lo fanno su una rete totalmente privata
      e libera da qualsiasi interesse commerciale.
      Forse ho esagerato, magari una cosa del genere è
      tecnicamente o legalmente irrealizzabile... ma io
      spero che il futuro della rete sia questo che vi
      ho descritto. Hai descritto un utopia proibita per legge in Italia.L'accesso all'etere è riservato alle grandi aziende. Tu ed io non possiamo neanche tirare un filo sopra un area pubblica, figurati usare le onde radio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una nuova rete
      Peccato che poi ti devi interconnettere con qualcuno ...per raggiungere tutti.Non c'e' via di scampo ......L'unica soluzione e' l' Ham Radio , ma le performance sono da 1988 ....Ciao
      • Danx scrive:
        Re: Una nuova rete
        Non è del tutto vero. In Italia la legislazione vigente, dopo il decreto Landolfi, prevede una semplice dichiarazione per poter collegare, in tutta legalità, due punti in tecnologia Wi-Fi che attraversano il suolo pubblico.Ovviamente ci sono alcune regole da rispettare: è necessario indicare le specifiche degli apparati e la potenza trasmissiva non deve superare i 100mW per i 2,4 GHz o 1W per i 5,4GHz.La dichiarazione è gratuita e prevede un periodo di 30 gg di silenzio/assenso.Ragazzi, non siate impulsivi nell'esprimere giudizi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una nuova rete
      Ciao,stai scomodando un cannone per abbattere una mosca.E' vero che col Wi-Max puo fare 40-50 Km di distanza, tuttavia nella maggioranza dei casi non servono quelle distanze. Personalmente, dovendo mettere assieme una rete libera, opererei su 3 livelli:-backbone lunga distanza WiMax/Laser (per connettersi direttamente ai provider saltando completamente l'intera struttura Telecom.-Una middle network su 802.11a per permettere una infrastruttura di rete a media distanza che interconnetta tra di loro vari nodi wireless-Layer utente realizzato con 802.11g meshed network a bassissima potenza (magari auto-riconfigurante per aggiungere i nuovi nodi che si collegano).In questo modo..beh eviti si sovraccaricare la rete WiMax (che costa un sacco ) ed hai una gestione del traffico migliore..e con le reti meshed su wi-fi ti assicuri l'accrescimento automantico della rete. Ciao
    • Qfwfq scrive:
      Re: Una nuova rete
      Non sei il primo ad averci pensato:http://en.fon.com/
  • Anonimo scrive:
    [OT] - Cultura per pochi
    M.M. :Di esempi analoghi se ne possono fare oggi a decine. La tecnologia, se usata in maniera troppo interessata, rischia di rendere la cultura ciò che fino ad oggi molto spesso non è stato: un gadget a pagamento destinato solo a quanti potranno permetterselo.Questa sembra sia una tendenza che sta fortemente emergendo purtroppo. E' la filosofia che, in buona parte, ha guidato la riforma della scuola superiore italiana. :(
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] - Cultura per pochi
      - Scritto da: Anonimo
      M.M. :
      Questa sembra sia una tendenza che sta fortemente
      emergendo purtroppo. E' la filosofia che, in
      buona parte, ha guidato la riforma della scuola
      superiore italiana. :(E solo la trasposizione in Italia della strategia che ha distrutto la scuola pubblica americana.Illuminante il libro "Deliberate dumbing down of America" (Il deliberato instupidimento dell'America), scaricabile da:http://www.deliberatedumbingdown.com/pages/book.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] - Cultura per pochi
        Cultura? Andare di mulo tutto il giorno per harry potter da masterizzare per le tipe?Perchè è questo il problema...Cultura? :D
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] - Cultura per pochi
          - Scritto da: Anonimo
          Cultura? Andare di mulo tutto il giorno per harry
          potter da masterizzare per le tipe?
          Perchè è questo il problema...
          Cultura?
          :DFigliolo, non pensare che tutti faccianocome te.
  • Anonimo scrive:
    Spiacenti
    Un libro su carta non è paragonabile a un ebook, quindi è una scommessa persa in partenza quella del 90% in digitale.
  • Anonimo scrive:
    L'unico sistema per salvarsi...
    L'unico sistema per salvarsi, ora, è quello di boicottare completamente TCPA/CopyRight/ClosedSource. Ormai queste tecnologie son diventate sinonimo di schiavitù intellettuale ed ignoranza. E' bene, quindi, lasciar tutta la loro robaccia closed e passare a materiale open, con licenze alternative e non TCPA.
  • Anonimo scrive:
    P.I. disubbidiente?
    Vista l'ultima tendenza degli articoli di vera e propria "denuncia" che possa dirsi che punto-informatico sia un "disubbidiente" anch'esso? :) * piccola provocazione *...in fondo disubbidisce all' ..ordine costituito...o che si cerca (..malamente..) di costituire .. con certe mosse.. vedi gli MCR di telecom....vedi libero...vedi il recentissimo customer care su numero 199 (a pagamento) di Tiscali...vedi le leggi ammazza piccoli provider...vedi i filtraggi di intere classi IP e dei recenti siti di gioco online ... vedi la recente normativa europea sulla "data retention" .. vedi anche il famoso Decreto Urbani ....e l'addio al bene amato Razorback ...
  • FDG scrive:
    E sempre in tema...
    ...secondo qualcuno internet manca di "filtri culturali".http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964"Nessuno dubita sul fatto che i musulmani che hanno saccheggiato le ambasciate occidentali, bruciato bandiere, massacrato preti fossero guidati da precise strategie. Ma ad appiccare l'incendio è stato Internet, la sua interattività rapidissima e senza confini che ha messo in contatto migliaia di persone tra loro, senza dare il tempo, a chi ne fosse stato in grado, di mediare, di invitare alla riflessione [...]Internet, che nasce come forma di libertà comunicativa, che concede a tutti di esprimere la propria opinione senza censure, sta diventando uno strumento per minacciare e aggredire le democrazie. Il problema è ora quello di trovare dei filtri culturali rapidi in grado di disinnescare il potenziale eversivo dei messaggi via Internet, ma sembra che per ora si possa soltanto evitare di offrire occasioni per far funzionare Internet"Domanda: ma secondo voi cosa si intende nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi che non necessariamente si deve applicare l'interpretazione informatica del termine "filtro".
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...
      - Scritto da: FDG
      Internet, che nasce come forma di libertà
      comunicativa, che concede a tutti di esprimere la
      propria opinione senza censure, sta diventando
      uno strumento per minacciare e aggredire le
      democrazie.mai letto nulla di più contraddittorio e sconclusionato.
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...

      Domanda: ma secondo voi cosa si intende
      nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi
      che non necessariamente si deve applicare
      l'interpretazione informatica del termine
      "filtro".Lo scopo è quello di ottenere una società di rimbambiti, dalla TV, dalla Filippi, dal Grande Fratello.... la grande famiglia...Per farlo bisogna pur iniziare a censurare no?
      • Anonimo scrive:
        Re: E sempre in tema...
        appunto, qui mi sembra che ci sia stupendo dell'acqua calda...in questo paese, oggi, stiamo assistendo a come nasce una dittatura. sempre la stessa acqua riscaldata.. bisognerebbe andare oltre. mah, io sono pessimista.

        Lo scopo è quello di ottenere una società di
        rimbambiti, dalla TV, dalla Filippi, dal Grande
        Fratello.... la grande famiglia...

        Per farlo bisogna pur iniziare a censurare no?
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...
      toh, vuoi dire che qualcuno inizia a sospettare ?? ahahah, e quando mussolini diceva che si doveva "cloroformizzare" la popolazione.. gli ultimi venti/trent'anni di tv non sono serviti forse a questo ?? peccato, ancora una volta, come e' gia' successo in passato, la massa se ne e' accorta troppo tardi.siamo gia' in evoluzione avanzata verso la Nuova Dittatura.. auguri a tutti..- Scritto da: FDG
      ...secondo qualcuno internet manca di "filtri
      culturali".

      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964

      "Nessuno dubita sul fatto che i musulmani che
      hanno saccheggiato le ambasciate occidentali,
      bruciato bandiere, massacrato preti fossero
      guidati da precise strategie. Ma ad appiccare
      l'incendio è stato Internet, la sua interattività
      rapidissima e senza confini che ha messo in
      contatto migliaia di persone tra loro, senza dare
      il tempo, a chi ne fosse stato in grado, di
      mediare, di invitare alla riflessione [...]
      Internet, che nasce come forma di libertà
      comunicativa, che concede a tutti di esprimere la
      propria opinione senza censure, sta diventando
      uno strumento per minacciare e aggredire le
      democrazie. Il problema è ora quello di trovare
      dei filtri culturali rapidi in grado di
      disinnescare il potenziale eversivo dei messaggi
      via Internet, ma sembra che per ora si possa
      soltanto evitare di offrire occasioni per far
      funzionare Internet"

      Domanda: ma secondo voi cosa si intende
      nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi
      che non necessariamente si deve applicare
      l'interpretazione informatica del termine
      "filtro".
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...

      Domanda: ma secondo voi cosa si intende
      nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi
      che non necessariamente si deve applicare
      l'interpretazione informatica del termine
      "filtro".Direi che intende CENSURA !!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...
      - Scritto da: FDG
      ...secondo qualcuno internet manca di "filtri
      culturali".

      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964

      "Nessuno dubita sul fatto che i musulmani che
      hanno saccheggiato le ambasciate occidentali,
      bruciato bandiere, massacrato preti fossero
      guidati da precise strategie. Ma ad appiccare
      l'incendio è stato Internet, la sua interattività
      rapidissima e senza confini che ha messo in
      contatto migliaia di persone tra loro, senza dare
      il tempo, a chi ne fosse stato in grado, di
      mediare, di invitare alla riflessione [...]
      Internet, che nasce come forma di libertà
      comunicativa, che concede a tutti di esprimere la
      propria opinione senza censure, sta diventando
      uno strumento per minacciare e aggredire le
      democrazie. Il problema è ora quello di trovare
      dei filtri culturali rapidi in grado di
      disinnescare il potenziale eversivo dei messaggi
      via Internet, ma sembra che per ora si possa
      soltanto evitare di offrire occasioni per far
      funzionare Internet"

      Domanda: ma secondo voi cosa si intende
      nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi
      che non necessariamente si deve applicare
      l'interpretazione informatica del termine
      "filtro".Questo articolo, a mio parere, è l'esempio di come si usano argomenti idioti per rovesciare la frittata.Siccome pietro usa la sua libertà per fare danni, togliamo la libertà a Paolo (non ho scritto tutti, perchè è lo stadio finale. All'inizio si deve togliere a qualcuno stando attenti a non risolvere il problema usato come giustificazione, come fanno con i pedofili: siccome i pedofili comunicano in rete, chiudiamo la rete (un pezzo alla volta), ma stiamo ben attenti a non arrestare i pedofili se no poi ci manca la scusa).Infatti dice "Internet, che nasce come forma di libertàcomunicativa, che concede a tutti di esprimere lapropria opinione senza censure, sta diventandouno strumento per minacciare e aggredire ledemocrazie"Da quando le democrazie hanno paura dei dementi che si lasciano pilotare dai poteri forti (in quegli stati la religione è un arma di controllo di massa)?E per colpire loro facciamo Tafazzi e ci chiudiamo la bocca noi (e i più avveduti tra loro)? E' talmente demenziale non tanto la frittata di questi demagoghi che si spacciano per giornalisti (ecco a cosa serve l'Ordine!), ma il fatto che nessuno riesca a metterli in ridicolo, a usare le loro assurdità per seppellirli con una risata (magari ricordandogli che il 60% degli integralisti non sa leggere, e per catechizzarli si usano le prediche del Venerdì e spesso le cassette audio! http://www.fioriblu.it/articolo.php?i=33)...
    • localhost scrive:
      Re: E sempre in tema...
      - Scritto da: FDG
      ...secondo qualcuno internet manca di "filtri
      culturali".

      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964

      "Nessuno dubita sul fatto che i musulmani che
      hanno saccheggiato le ambasciate occidentali,
      bruciato bandiere, massacrato preti fossero
      guidati da precise strategie. Ma ad appiccare
      l'incendio è stato Internet, la sua interattività
      rapidissima e senza confini che ha messo in
      contatto migliaia di persone tra loro, senza dare
      il tempo, a chi ne fosse stato in grado, di
      mediare, di invitare alla riflessione [...]
      Internet, che nasce come forma di libertà
      comunicativa, che concede a tutti di esprimere la
      propria opinione senza censure, sta diventando
      uno strumento per minacciare e aggredire le
      democrazie. Il problema è ora quello di trovare
      dei filtri culturali rapidi in grado di
      disinnescare il potenziale eversivo dei messaggi
      via Internet, ma sembra che per ora si possa
      soltanto evitare di offrire occasioni per far
      funzionare Internet"
      Mai visto in vita mia un'accozzaglia più ingarbugliata di boiata. "filtri culturali rapidi in grado di disinnescare..." :DQuesta frase non vuol dire assolutamente niente, ne' tecnicamente, ne' teoricamente, ne' semanticamente, ne' filosoficamente. Trattasi di fuffa per allungare l'articoloE poi Internet uno strumento eversivo per aggredire? E allora la stampa, la radio, la TV? E' un'ammissione che sono controllate e attentamente censurate, praticamente ci sta dicendo che solo l'informazione su Internet è libera e senza controllo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E sempre in tema...
      - Scritto da: FDG
      ...secondo qualcuno internet manca di "filtri
      culturali".

      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964
      [...]
      Domanda: ma secondo voi cosa si intende
      nell'articolo per "filtri culturali"? Ricordatevi
      che non necessariamente si deve applicare
      l'interpretazione informatica del termine
      "filtro".E' un articolo scritto da un popolare personaggio televisivo. Cosa ne può capire, poveraccio lui, di Internet e tecnologia? Cmq, visto che vogliamo che Internet *rimanga* libera, anche lui può dire la sua. Peccato che sia solo un ipocrita venduto alle televisioni... ed un incompetente in materia.
      • Alessandrox scrive:
        Re: E sempre in tema...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: FDG

        ...secondo qualcuno internet manca di "filtri

        culturali".

        http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=67964


        [...]

        Domanda: ma secondo voi cosa si intende

        nell'articolo per "filtri culturali"?
        Ricordatevi

        che non necessariamente si deve applicare

        l'interpretazione informatica del termine

        "filtro".
        E' un articolo scritto da un popolare personaggio
        televisivo. Cosa ne può capire, poveraccio lui,
        di Internet e tecnologia? Cmq, visto che vogliamo
        che Internet *rimanga* libera, anche lui può dire
        la sua. Peccato che sia solo un ipocrita venduto
        alle televisioni... ed un incompetente in
        materia.Soprattutto NON capisce un' accidente di Comunicazione, Liberta' e DemocraziaChe si limiti a parlare pubblicamente solo di cio' che conosce (L' estetica credo....) e lasci perdere cio' in cui mostra palesemente gravi LACUNE.
  • Anonimo scrive:
    Ottimo articolo, peccato però...
    Ottimo articolo, è tutto vero, ma non vedo come fare a limitare le azioni che compiono su di noi queste società.. e vedo un futuro nero....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottimo articolo, peccato però...
      - Scritto da: Anonimo
      Ottimo articolo, è tutto vero, ma non vedo come
      fare a limitare le azioni che compiono su di noi
      queste società.. Non comprare niente da loro? :D
  • Anonimo scrive:
    QOS non c'entra un fava con i drm
    QOS viene usato dagli ISP da 10 anni!
    • Anonimo scrive:
      Re: QOS non c'entra un fava con i drm
      a quanto pare non hai capito nulla dell'articolo, e di come il qos venga utilizzato per limitare la libertà
    • Anonimo scrive:
      Re: QOS non c'entra un fava con i drm

      QOS viene usato dagli ISP da 10 anni!Bella affermazione da troll. Prima di tutto, perché 10 anni, non 12 e non 8?Seconda cosa, nulla vieta che un ISP applichi dei criteri di Qos, nel momento in cui io cliente lo so, so esattamente cosa viene applicato e so che non possono cambiare le regole da un momento all'altro. Tutto cambia invece quando i criteri applicati non sono noti e possono cambiare da un momento all'altro senza preavviso.
    • Anonimo scrive:
      Re: QOS non c'entra un fava con i drm
      - Scritto da: Anonimo
      QOS viene usato dagli ISP da 10 anni!Si, ma ultimamente viene usato come discriminazione tra utenti.Secondo te, come fanno a dare meno banda a chi fa p2p?
    • FDG scrive:
      Re: QOS non c'entra un fava con i drm
      - Scritto da: Anonimo
      QOS viene usato dagli ISP da 10 anni!Però in questo momento si intende usare certi strumenti proprio per limitare il traffico p2p.
      • samu scrive:
        Re: QOS non c'entra un fava con i drm
        scusate, state tutti scrivendo un mare assurdo di stronzate .QoS = Quality Of Service ossia alcuni pacchetti hanno una PRIORITA' MAGGIORE di altri.Questo vuol dire che il pacchetto arriva comunque e sempre (non come nel caso di libero di cui recentemente alcuni si sono lamentati) ma nel caso di rete INTASATA, alcuni pacchetti arrivano prima di altri.Quello che vi fa libero non e' QoS (che viene usato per applicazioni real-time ) ma traffic shaping , ed e' una vita che lo fa (e assieme a lui altri tipo e.g. Tin), basta usare altri protocolli diversi da www o ftp Sono anni che, se mi copio dati (per lavoro) via scp o netcat vedo che la banda utilizzata e' minima e finalmente ora lo scoprite anche voi che vi state accingendo ad utilizzare la rete con qualcosa che sia diverso da un browser.
        • Anonimo scrive:
          Re: QOS non c'entra un fava con i drm
          - Scritto da: samu
          scusate, state tutti scrivendo un mare assurdo di
          stronzate .

          QoS = Quality Of Service
          ossia alcuni pacchetti hanno una PRIORITA'
          MAGGIORE di altri.
          Questo vuol dire che il pacchetto arriva comunque
          e sempre (non come nel caso di libero di cui
          recentemente alcuni si sono lamentati) ma nel
          caso di rete INTASATA, alcuni pacchetti arrivano
          prima di altri.

          Quello che vi fa libero non e' QoS (che viene
          usato per applicazioni real-time ) ma traffic
          shaping , ed e' una vita che lo fa (e assieme a
          lui altri tipo e.g. Tin), basta usare altri
          protocolli diversi da www o ftp
          Sono anni che, se mi copio dati (per lavoro) via
          scp o netcat vedo che la banda utilizzata e'
          minima e finalmente ora lo scoprite anche voi che
          vi state accingendo ad utilizzare la rete con
          qualcosa che sia diverso da un browser.
          Direi anche peggio dello SHAPING, se provo a navigare mentre uso un client P2P non riesco.... il semplice traffico HTTP non dovrebbe risentire dell'operazione, invece navigare diventa impossibile perche il 90% delle query al DNS va in timeout.
  • Anonimo scrive:
    HO DISDETTO LIBERO ADSL
    Fatelo anche voi.
  • Anonimo scrive:
    A MORTE IL DRM
    IL DRM CI CONTROLLERA' TUTTI. E' IL GRANDE FRATELLO CHE CI CONTROLLERA'. PASSATE TUTTI COME HO FATTO IO A LINUX. TUTTO GRATIS!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: A MORTE IL DRM
      a me è stato detto di trollare su #linux-it e ho eseguito gli ordini
    • Anonimo scrive:
      Re: A MORTE IL DRM
      - Scritto da: Anonimo
      IL DRM CI CONTROLLERA' TUTTI. E' IL GRANDE
      FRATELLO CHE CI CONTROLLERA'. PASSATE TUTTI COME
      HO FATTO IO A LINUX. TUTTO GRATIS!!!Quoto, ma adesso metti un po' di svitol sul caps-lock
    • Anonimo scrive:
      Re: A MORTE IL DRM
      Già, ma se davvero vogliamo combattere questo fenomeno, dovremo anche essere disposti a rinunciare ai futuri upgrade. Parlo di un futuro non troppo lontano, nel 2007 uscirà Crestline, che introdurrà il supporto alla tecnologia Intel LaGrande TPM ([b]Trusted Platform Module[/b]) per interagire con la tecnologia NGSCB (Next Generation Secure Computing Base) del sistema operativo Windows Vista.Stessa cosa per AMD...Il trusted computing stà arrivando. Io mi sto per fare un 939, spero duri abbastanza.Infatti in famoso chip fizz inibirà l'esecuzione di software non certificato. E Linux di certo non lo sarà, perchè la certificazione richiederà sicuramente cifre improponibili in termini di $$...Ma non dobbiamo arrenderci: spacchiamogli il c**o! Facciamogli vedere chi è che decide cosa far girare e cosa no sui NOSTRI PC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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