Mac, schermi touch e VGA calde

Si moltiplicano le voci di un imminente netbook made in Cupertino. Costruito in Cina. E si moltiplicano pure i proprietari di MacBook da 17 pollici che vedono succedere cose strane sullo schermo

Roma – Il netbook Apple si farà, forse anche entro l’estate. Ma dalle speculazioni e dalle anticipazioni che si raccolgono in giro, si deduce qualcosa di interessante: avrà uno schermo touch , e questo potrebbe anche mettere in forse la presenza di una tastiera fisica. Oppure chi lo sa. L’importante è restare coi piedi per terra e attendere per vedere cosa succederà: che si tratti di un maxi-iPhone o di un mini-Mac è ancora presto per dirlo. Meglio pensare ad altro, come ai computer che ci sono già in commercio e che non funzionano proprio al meglio.

È il caso del tanto atteso, rinviato e finalmente arrivato MacBook Pro da 17 pollici . Presentato durante lo scorso MacWorld Expo di gennaio, quasi 3 mesi dopo il fratellino da 15, è arrivato nei negozi e sulle scrivanie degli acquirenti solo alla fine di febbraio: tutto nuovo, batteria super potente, fattezze e componentistica rinnovata. Problemi vecchi, però: lo schermo a tratti mostra strani fuochi d’artificio , con strane pigmentazioni che sormontano menù e finestre come ai bei vecchi tempi delle GPU Nvidia difettose. Altra partita fallata, questa volta di chip 9600M? Forse stavolta no.

Tra le decine di proprietari di un MacBook Pro gigante che sono andati a protestare sui forum Apple, si coglie un filo comune: la temperatura di CPU e GPU dei loro portatili sale ben oltre le soglie abituali , apparentemente fino a livelli che sarebbe meglio non sfiorare neppure. Qualcuno riporta di CPU arrivate fino a 94C, GPU a 66C: con le ventole che dovrebbero asportare un po’ di tutto questo calore laconicamente bloccate a 2000 giri al minuto di velocità , invece di incrementare il proprio regime fino ai 3000-3500 giri previsti in questi casi.

Il risultato di questo calore sarebbero gli artefatti sullo schermo. Qualcuno pare sia riuscito a supplire al difetto impostando manualmente la velocità delle ventole al regime giusto di rotazione, spingendole a 3mila giri via SMC (Apple System Management Control ): una soluzione temporanea visto che va reimpostata ad ogni riavvio, oppure forzata tramite applicazioni come smcFanControl . Nvidia al momento pare aver negato ogni addebito nella questione , lasciando forse intendere che il problema riguarda il firmware Apple che per errore non incrementa la velocità di rotazione delle ventole di pari passo con l’aumento della temperatura: da Cupertino non è arrivata ancora alcuna indicazione, anche se è lecito attendersi che la questione verrà affrontata a breve.

Insomma, potrebbe bastare una patch software a risolvere il problema: somministrata tramite l’ Aggiornamento Software integrato nel sistema operativo, con un riavvio tutto questo potrebbe venir spazzato via. D’altronde capita che un apparecchio elettronico possa soffrire di qualche bug, anche a livello firmware: di poche ore fa il rilascio di una patch, proprio da parte di Apple, per tappare qualche buchino dei suoi moduli Airport Extreme e Time Capsule che rischiavano di esporre i proprietari a DDoS, poisoning e spoofing. Problema ora risolto.

Tutto questo, in ogni caso, appartiene al presente e al passato. Il futuro riserva invece un Q3 estivo che dovrebbe portare in dote Snow Leopard (atteso da un anno per il WWDC prossimo venturo) e forse pure il tablet/netbook Apple. Secondo Digitimes , la taiwanese WinTek starebbe sviluppando schermi touch per equipaggiare il netbook di Cupertino, e anzi la produzione dell’apparecchio sarebbe già stata commissionata alla cinese Quanta (che già produce altri Mac) per una previsione di uscita entro la seconda parte dell’anno. Chissà se per allora Apple sarà riuscita a cavare qualcosa di buono da quei 500 dollari che agli altri produttori permettono al massimo di vendere “pezzi di spazzatura”.

Luca Annunziata

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  • Mario Rossi scrive:
    In parole povere?
    Ma in parole povere, i francesi verranno disconnessi o no?L'articolo sembra scritto in stato confusionale. Si intuisce un po' la notizia ma di fatto non si capisce niente.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: In parole povere?
      contenuto non disponibile
    • guast scrive:
      Re: In parole povere?
      Non so quando la nuova normativa francese entrerà in vigore comunque finchè la Francia non recepirà la normativa europea (se dovessero votarla) gli utenti potranno essere disconnessi. La legge europea non è automaticamente valida nei singoli stati. E compito di ciascuno stato adeguarsi in imprecisato lasso di tempo. Dico imprecisato perchè l'Italia con i suoi ritardi è riuscita a metter in discussione tutti i limiti stabiliti.
  • Il Gargilli scrive:
    un'altra buona notizia (forse)
    http://www.techcrunch.com/2009/03/08/big-music-will-surrender-but-not-until-at-least-2011/
  • sarkoshiz scrive:
    Immigrato dall'est
    Sarkosy, avrebbe fatto meglio ad emigrare più ad est per esprimere le proprie idee censorie, purtroppo, le persone che provengono dai blocchi comunisti, portano sempre con se parte del loro bagaglio culturale attentando alle conquisti illuminatorie fatte dall'occidente al prezzo del sangue e della resistenza! Attenzione a non barattare mai libertà con censura, ossia, sangue con aceto!Sarko, ritirati, in europa hai fallito!
    • guast scrive:
      Re: Immigrato dall'est
      Certamente non sono d'accordo con Sarkozi. Ma il tuo commento mi è sembrato tanto idiota che ho dato un'occhiata alla sua biografia. Nato e cresciuto in Francia, scuole francesi e famiglia di destra
      • guast scrive:
        Re: Immigrato dall'est
        http://en.wikipedia.org/wiki/Sarkozy#Personal_life
      • Giggetto scrive:
        Re: Immigrato dall'est
        - Scritto da: guast
        Certamente non sono d'accordo con Sarkozi. Ma il
        tuo commento mi è sembrato tanto idiota che ho
        dato un'occhiata alla sua biografia. Nato e
        cresciuto in Francia, scuole francesi e famiglia
        di destraHa ragione lui: famiglia *ungherese* e di destra.
  • Scianao Maurizao scrive:
    Suka!
    E Sarko suka i videotecari trolli (ormai trollo pure io!
    :P)E il prossimo passo è: connettività gratis per tutti!
    • Ricky scrive:
      Re: Suka!
      Il prossimo passo e' TENERE LA LINEA DI DIFESA, altro che gratis.Cosa credi ,che restino li impalati a vedersi sconfiggere?Adesso sono curioso di vedere quale legge ad hok si inventeranno nel nostro amatissimo paese per PORLO NEL DERETANO a noi tutti.Come ben sai, qui da noi e' uno sport praticato infischiarsene delle leggi europee e della COSTITUZIONE.Qui le leggivalgono solo se non sei un politico, un amico del politico, un mafioso, un amico del mafiose e via dicendo.Ricordiamoci sempre le uscite della Carlucci e del suo amico di merende, Barbareschi.Due marionette pronte a farsi muovere a piacimento.E ce ne sono parecchi nella stanza dei bottoni.Dobbiamo restare sempre vigili ed attenti,nelle pieghe si nasconde il diavolo.
      • Scianao Maurizao scrive:
        Re: Suka!
        Uff... hai ragione... occhi aperti davanti, un occhio anche nel XXXX... guardia alta... sennò facciamo la fine dei figli dei fiori fricchettoni...Grazie di aver riappiccicato i miei piedi al suolo...
      • tepossino scrive:
        Re: Suka!
        - Scritto da: Ricky
        Adesso sono curioso di vedere quale legge ad hok
        si inventeranno nel nostro amatissimo paese per
        PORLO NEL DERETANO a noi
        tutti.La prossima legge ad hoc sarà la Univideo-Carlucci-Barbareschi.Scommetto che ci infileranno una bella norma sulla disconnessione preventiva: "chiunque sia sorpreso ad usare un qualsiasi software di condivisione o anche solo a citarne il nome verrà preventivamente disconnesso (non si sa mai)".
    • iRoby scrive:
      Re: Suka!
      - Scritto da: Scianao Maurizao
      E il prossimo passo è: connettività gratis per tutti!Il massimo sarebbe rendere l'ADSL servizio universale e di default attivare 128/256 o una 256/512 a tutte le nuove utenze telefoniche, inclusa nel canone di 12,50 euro mensili o portando il canone a 15 euro.Ma che l'abbiano tutti anche nei paesini.
  • caua scrive:
    all'autrice
    In futuro le suggerisco di scrivere con una forma più comprensibile. Capisco che usare certi termini può essere trendy dal punto di vista giornalistico ma, se questo va a discapito della chiarezza dei contenuti, ne soffre l'articolo.Per esempio la seguente frase: "Il testo del Pacchetto Telecom è stato reintegrato della previsione che avrebbe di fatto messo fuori legge quanto previsto dalla cosiddetta dottrina Sarkozy." è criptica, sopratutto per chi non è al corrente di tutti i fatti che stanno dietro agli argomenti trattati (e inoltre converrebbe dare un'occhiata al significato del termine "previsione" che qui non c'entra nulla).
    • gabriella giudici scrive:
      Re: all'autrice
      capisco la fatica, ma non è vietato andare a sfogliare un anno di articoli dell'impareggiabile Gaia Bottà. Di Dottrina Sarkozy si parla da talmente tanto tempo che ormai si omettono anche i link. Le muovo questo rilievo, perchè se uno si presenta come il portinaio, allora gli si può riassumere bonariamente tutta la letteratura precedente, ma se ci si picca di presentarsi come fine giurista (vedi i rilievi alla Bottà collocati in fondo)ci faccia almeno il piacere di andare a studiare.
      • Ricky scrive:
        Re: all'autrice
        La frase e' criptica a priori.A leggerla tutta d'un fiato si ha l'impressinoe che sia stata scritta sul momento, senza alcuna riflessione, di impeto e chiusa alla benemeglio.Leggendola pero' ne ho capito tranquillamente il senso, quindi credo che sia solo una questione "cosmetica", manca di musicalita' e di leggerezza.Ma questa e' una rivista informatica...non credo sia cosi' importante volare leggiadri nel leggere i fatti, magari preferirei piu' oggettivita',piu' richiami alle fonti e meno copia ed incolla.
      • caua scrive:
        Re: all'autrice
        Io ho letto i primi paragrafi dell'articolo e devo dire che non ho capito nulla, a prescindere dal fatto che avessi letto o meno sull'argomento precedentemente, trovando chiarezza solo dopo un attenta rilettura.Chiaramente è possibile che sia stupido io, cosa che non nego a priori, ma allora mi chiedo se, al fine di essere il più divulgativi possibile, non sia il caso di usare una forma più chiara e lineare: stiamo parlando di Punto Informatico non del Notiziario dell'Accademia della Crusca, con il dovuto rispetto per entrambe le testate.
      • aZZ scrive:
        Re: all'autrice
        - Scritto da: gabriella giudici
        capisco la fatica, ma non è vietato andare a
        sfogliare un anno di articoli dell'impareggiabile
        Gaia Bottà. [sarcastic mode on]No certo. Si puo' chiaramente anche creare meta-articoli basati su nodi semantici (cit.) in modo tale che ad ogni nodo vi sia una espansione delle possibilita' cognitive del lettore (cit.).Oppure semplicemente venire incontro ai lettori.Questo non mette in dubbio la qualita' degli articoli di Gaia. Semplicemente qualcuno ha trovato troppo criptico l'articolo e non aveva le basi
        Di Dottrina Sarkozy si parla da
        talmente tanto tempo che ormai si omettono anche
        i link.Ed e' sbagliato. Stiamo parlando di una discussione le cui conclusione sono acquisite? Si sa' oggettivamente ed obiettivamente bene e tutto sulla questione? e' stata acquisita come senso comune? Beh un link in una paginetta web credo sia una delle cose piu' facili da fare ;-).Non credo che il dare per scontato argomenti sia in effetti una delle prime doti giornalistiche (non in riferimento all'articolo, ma al post cui rispondo)

        Le muovo questo rilievo, perchè se uno si
        presenta come il portinaio, allora gli si può
        riassumere bonariamente tutta la letteratura
        precedente, ma se ci si picca di presentarsi come
        fine giurista (vedi i rilievi alla Bottà
        collocati in fondo)ci faccia almeno il piacere di
        andare a
        studiare.Mmm, tipo imparare il senso profondo e l'uso circonstanziale di "do not feed the trolls?" ;-)In conclusione si impara sempre un poco, anche leggendo la netiquette...
  • Il Gargilli scrive:
    una domanda..
    ..nell'ipotesi che passino certe leggi-ghigliottina un cittadino itagliano (e quindi anche Europeo) non può, laddove ci sia una discrepanza tra una legge del suo Stato e quelle dell'UE, fare ricorso alla Corte Europea? Come riportato dal sito ufficiale della corte:www.coe.int/T/I/Corte_europea_dei_Diritti_dell'Uomo/A. La Convenzione europea dei diritti dell’uomo del 1950 1. La Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali è stata elaborata nell’ambito del Consiglio d’Europa. Aperta alla firma a Roma il 4 novembre 1950, è entrata in vigore nel settembre del 1953. Nelle intenzioni dei suoi autori, si trattava di adottare le prime misure atte ad assicurare la garanzia collettiva di alcuni dei diritti previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948.Procedura innanzi alla Corte1. Premessa 13. Ogni Stato contraente (nel caso di un ricorso inter-statale) o individuo che si ritenga vittima di una violazione della Convenzione (nel caso di un ricorso individuale) può inoltrare direttamente alla Corte di Strasburgo un ricorso che lamenti una violazione da parte di uno Stato contraente di uno dei diritti garantiti dalla Convenzione. Una nota destinata ai ricorrenti e il formulario di ricorso possono essere ottenuti presso la cancelleria.
    • Armisael Garrick scrive:
      Re: una domanda..
      certo che si può. Il problema è fare in modo che lo stato italiano rispetti queste sentenze.
      • Joliet Jake scrive:
        Re: una domanda..
        Ovvero...MAIEsempi a bizzeffe: Rete4 contro Europa7, prestiti illegali ad Alitalia, etc etc.E se non le rispetti, paghi le multe.Ovveri centinaia di migliaia di euro AL GIORNO che gli italiani pagano allegramente di tasca loro, tutti contenti di aver votato i simpaticoni del governo di turno (qualsiasi esso sia)
    • Nicola Bassan scrive:
      Re: una domanda..
      Ocio a non far confusione con la corte europea dei diritti dell'uomo (consiglio d'Europa) e corte di giustizia delle comunità europee (Unione Europea). Sono due cose diverse ;)
  • Bravi scrive:
    Bravi
    Anche punto informatico si è messo a censurare!!!!!Bravi Bravi!!!!!
  • mythsmith scrive:
    A tutela della libertà di spam
    CDOA seguito delle mie denunce usando il sistema SpamCop ho ottenuto la disconnessione di almeno una decina di spammer accaniti. Che poi avranno fatto altri contratti, ma intanto gli ho rotto i co***ni. Ora i provider dovranno passare per il tribunale prima di agire... Ovvero: impossibile fermare prontamente gli spammer. Le denunce verranno raccolte, e dopo 10-20 anni di proXXXXX tutto andrà in prescrizione. Ma che giuoia.
    • contrario alla policy scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      Si parla di connettività, non di servizi quale l'email.Lo spammer viola i termini di servizio, pertanto la disattivazione del suo account è legittima.Altra cosa è la disconnessione completa da internet.
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam
        Solo gli spammer sprovveduti usano servizi email pubblici.1) Vengono individuati e disattivati molto rapidamente, grazie ai potenti filtri che ormai tutti questi servizi hanno sviluppato2) Hanno una "potenza di fuoco" molto limitata (N° di spam/secondo). Spesso ci sono limiti prefissati, ed in ogni caso invii massicci danno subito nell'occhio e portano, di nuovo, alla disattivazione.Il 99% dello spam che ricevo, infatti, non viene da "account" di questo tipo, proprio per la loro semplicissima disattivabilità e l'elevata tracciabilità.Si tratta invece di connessioni tradizionali che traghettano tutto lo spam che riescono, grazie a servizi appositamente concepiti.La pronta disconnessione è l'unica via immediata e sicuramente efficace contro praticamente tutto lo spam.
        • contrario alla policy scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          Ma l'hai letta la risposta? O_o
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            E tu?Tu dici che è legittimo disattivare il servizio email, e continuerà ad essere fatto.Io ti rispondo che solo gli spammer sprovveduti usano i servizi email. Loro hanno i propri servizi, che viaggiano sulla connessione come dati qualsiasi. Non usano i server di posta del provider né tanto meno i servizi email pubblici.La possibilità di cui parli è quasi ininfluente ora, e continuerà ad esserlo.
          • contrario alla policy scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            Veramente si tratta di solito di smtp molto 'aperti' a nuove connessioni, a cui ci si connette con proxy/anonimizzatori, ad avere mx propri si è più facilmente tracciabili.Basta semplicemente concordare l'smtp con autenticazione da tutti i provider (esistono, facilmente switchabili con i tradizionali) ed una data per cui gli smtp senza autenticazione non vengono più usati dai provider.
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            - Scritto da: contrario alla policy
            Veramente si tratta di solito di smtp molto
            'aperti' a nuove connessioni, a cui ci si
            connette con proxy/anonimizzatori, ad avere mx
            propri si è più facilmente
            tracciabili.
            Basta semplicemente concordare l'smtp con
            autenticazione da tutti i provider (esistono,
            facilmente switchabili con i tradizionali) ed una
            data per cui gli smtp senza autenticazione non
            vengono più usati dai
            provider.Mi risulta che gli smtp con autenticazione sono già in vigore presso tutti gli isp. Quel che sta accedendo invece è che il protocollo verrà blindato in modo che per inviare email si debba per forza avere il beneplacito dei big della rete. Ovvero, come spiego sotto, visto che il sistema aperto è inutilizzabile per via dello spam, si rinuncia volontariamente alle proprie libertà pur di sopravvivere agli utilizzi criminosi.Io ho un piccolo server di posta personale, su un computer privato. Indovina? Gli utenti msn già ora fanno moltissima fatica a ricevere la mia posta, perché microsoft bolla tutto come spam (anche le cose che loro stessi inviano!).Per permettere a qualcuno di scaricare musica, si obbligano tutti gli altri ad affidarsi a nomi noti pur di scrivere e ricevere email in (relativa) pace.Non è sparare nel mucchio (come qualcuno afferma sotto) al pari di permettere le disconnessioni in caso di spam?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2009 11.19-----------------------------------------------------------
          • carlo scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            più che altro microsoft si affida ad una white list che guarda caso ti spilla dei soldi
    • p4bl0 scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      già, invece secondo te è molto meglio sparare nel mucchio, giusto?
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam
        1) Mai sparato a nessuno2) Si parla tanto di libertà senza fare nessun accenno alle conseguenze che questa porta. Faccio semplicemente notare una di queste conseguenze. Per me non c'è problema: vogliamo permettere tutto a tutti, anche ai criminali? No problem. Qualcuno creerà un sottosistema dove le libertà sono volontariamente ristrette dai partecipanti pur di evitare gli utilizzi criminosi. Alla lunga, l'unico sistema utilizzabile in pratica diverrà appunto questo sottosistema, perché la criminalità dilagante nel sistema aperto lo rende inutilizzabile per qualsiasi scopo eccetto mandare spam e cazzeggiare leggendolo.Esempio concreto? Email a pagamento. Quando il sistema totalmente aperto che auspichi diverrà inutile per via dello spam, i cittadini della rete sceglieranno di limitare le proprie libertà pur di lavorare e vivere tranquilli.
        • lufo88 scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          Non hai capito. Qui si parla di impedire che un soggetto privato possa limitare la liberta' di espressione e di informazione di un individuo. Queste cose le facevano i fascisti per isolare le persone (presente le decine di persone costrette a risiedere nei piccoli paesi di montagna?).Le limitazioni della propria liberta' sono stabilite da un giudice, che ti piaccia o meno.
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam

            Le limitazioni della propria liberta' sono
            stabilite da un giudice, che ti piaccia o
            meno.Sono stabilite *anche* da un giudice. Poi c'è il mercato.Se il mercato decide di isolare chi non si affida a multinazionali per la propria posta elettronica, il piccolo indipendente risulterà isolato al pari di un disconnesso. Vedi l'esempio che faccio sopra. A causa dello spam incontrollato, è già praticamente impossibile avere un smtp proprio. Devi per forza appoggiarti su google, microsoft o sul tuo isp.Nessun giudice l'ha deciso: sta accadendo perché il mercato reagisce naturalmente alla eccessiva libertà, scegliendo di eliminarne l'ecXXXXX come più conviene a chi il mercato lo controlla.Ora non si possono neanche più disconnettere coloro che usano gli stessi strumenti - leciti e fonte di libertà per alcuni - per scopi criminosi. Non dico che sia meglio o peggio. Rendiamoci però conto che ogni libertà garantita comporta altre libertà negate: per legge, oppure di fatto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2009 12.02-----------------------------------------------------------
          • pierg75 scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            Allora tutte le ditte con smtp proprio che fanno??Fidati che gli strumenti per limitare lo spam ci sono...senza dover staccare dalla rete nessuno.
        • gerry scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          - Scritto da: mythsmith
          No problem.

          Qualcuno creerà un sottosistema dove le libertà
          sono volontariamente ristrette dai partecipanti
          pur di evitare gli utilizzi criminosi. Alla
          lunga, l'unico sistema utilizzabile in pratica
          diverrà appunto questo sottosistema, perché la
          criminalità dilagante nel sistema aperto lo rende
          inutilizzabile per qualsiasi scopo eccetto
          mandare spam e cazzeggiare
          leggendolo.Ma un conto è crearlo per legge, un conto è lasciare che sia il mercato a decidere se lo vuole.
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            Insomma, la mano invisibile risolverà ogni problema nel migliore dei modi, come è sempre stato.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      contenuto non disponibile
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam
        Meglio un criminale libero che un innocente in galera.
        • Quello Li scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          Esattamente
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            Infatti, le galere non esistono.
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            È un po' il rischio della civiltà. Gli animali, ad esempio, non hanno questi problemi.
          • Sgabbio scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            - Scritto da: mythsmith
            È un po' il rischio della civiltà.
            Gli animali, ad esempio, non hanno questi
            problemi.No, questa è la scusa per chiedere misure oscuratrici che servono solo ad arrichire qualcuno che altro.Per esempio tu pensi che gli spammer avranno vita facile ? Io credo di no, visto che si vuole impedire di disconnettere privati cittatini per i capricci di qualche corporazione :D
    • gerry scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      - Scritto da: mythsmith
      CDO
      A seguito delle mie denunce usando il sistema
      SpamCop ho ottenuto la disconnessione di almeno
      una decina di spammer accaniti. Che poi avranno
      fatto altri contratti, ma intanto gli ho rotto i
      co***ni.Cosa che puoi continuare a fare, perchè gli ISP di solito inseriscono clausole rescissorie nei contratti per questi casi.Non c'entra nulla quello che dici con la dottrina Sarkozy, "non sarà possibile che una autorità indipendente agisca sulla connessione degli utenti" vuol dire che un governo non potrà creare commissioni che obbligano gli ISP a staccare utenti contro la loro volontà.Quello che hai fatto tu è chiedere a un ISP di staccare un utente, cosa che l'ISP ha fatto di propria volontà su base di una sua clausola contrattuale.
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam
        No aspetta: cioè, io posso far disconnettere immediatamente chi mi disturba, e il governo no??
        • gerry scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          - Scritto da: mythsmith
          No aspetta: cioè, io posso far disconnettere
          immediatamente chi mi disturba, e il governo
          no??Vedi che non leggi?Tu puoi SEGNALARE ad un ISP un utente reo di SPAM.L'ISP non è obbligato a fare nient, però di solito lo disconnette perchè lo spam rompe i maroni anche all'ISP oltre che all'utenza.E in questo si fa aiutare da apposite clausole contrattuali, che inserisce affinchè sia legittimato a staccare la connessione.Potrebbe inserire anche clausole contrattuali che lo autorizzino a disconnettere utenti che fanno P2P, ma in genere non lo fanno o non le sfruttano.Evidentemente il P2P non da fastidio all'ISP come lo spam.
          • mythsmith scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam

            Potrebbe inserire anche clausole contrattuali che
            lo autorizzino a disconnettere utenti che fanno
            P2P, ma in genere non lo fanno o non le
            sfruttano.
            Evidentemente il P2P non da fastidio all'ISP come
            lo
            spam.Ah! Ecco il punto.È ammissibile che l'ISP abbia in mano la nostra "libertà di connessione" e possa disporne arbitrariamente, ma non che l'abbia il governo. Va bene che l'isp possa interromperci la connessione se spammiamo o se usando il p2p dovessimo pestargli i piedi in qualche modo - ma non va bene se è il governo a chiederlo.Visto che gli ISP in genere garantiscono il p2p perché incontra i loro interessi, non ci urta la coscienza sapere che loro potrebbero benissimo usarlo come scusa per disconnetterci.Ma ci urta invece la coscienza in modo bruciante se la stessa possibilità la ha in mano il governo o qualche rappresentante dei discografici, perché a loro interessa invece fermare il p2p e quindi potrebbero anche USARLA...Va bene, basta chiarire le cose.Quindi non è una questione di libertà o diritti umani etc etc, e neppure di "diritto alla comunicazione" e balle varie: qui si parla di diritto al P2P.Sacrosanto.Soltanto, non scomoderei ideali così alti. Poi si svalutano: ci viene l'inflazione...
          • gerry scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            - Scritto da: mythsmith

            Ah! Ecco il punto.
            È ammissibile che l'ISP abbia in mano la nostra
            "libertà di connessione" e possa disporne
            arbitrariamente, ma non che l'abbia il governo.
            Va bene che l'isp possa interromperci la
            connessione se spammiamo o se usando il p2p
            dovessimo pestargli i piedi in qualche modo - ma
            non va bene se è il governo a
            chiederlo.In buona sostanza si :)Questo perchè gli interessi degli utenti e degli ISP su questo fronte sono molto simili, e sono molto lontani dagli interessi (sembra) dei governi :D
            Va bene, basta chiarire le cose.il mondo gira più sugli interessi che sulla morale.
            Soltanto, non scomoderei ideali così alti. Poi si
            svalutano: ci viene
            l'inflazione...Beh, è vero che per molti è solo una questione di comodo, ma è anche vero che c'è rischio di censura di stato.Le due cose non si escludono a vicenda.Se segui la dottrina Sarko' nello stesso tempo metti in difficoltà chi vuol sfruttare il P2P e dai uno strumento di censura quasi arbitrario in mano al governo.
          • gerry scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            - Scritto da: mythsmith
            Ah! Ecco il punto.
            È ammissibile che l'ISP abbia in mano la nostra
            "libertà di connessione" e possa disporne
            arbitrariamente, ma non che l'abbia il governo.Però c'è anche da dire un'altra cosa, le clausole di un contratto non sono leggi.Sono questionabili in molte sedi giudiziarie, dal giudice di pace ai tribunali veri.Non è che un ISP ha diritto di vita o di morte su di te e tu zitto, puoi portarlo in giudizio e far dichiarare le clausole vessatorie e nulle.Lo spammer in genere non reagisce, perchè non vuole visibilità da questo punto di vista.Gli utenti comuni sarebbero ben più battaglieri in questo caso.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: A tutela della libertà di spam
            contenuto non disponibile
    • Paolo Brini scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      - Scritto da: mythsmith
      CDO
      A seguito delle mie denunce usando il sistema
      SpamCop ho ottenuto la disconnessione di almeno
      una decina di spammer accaniti. Che poi avranno
      fatto altri contratti, ma intanto gli ho rotto i
      co***ni.


      Ora i provider dovranno passare per il tribunale
      prima di agire... Ovvero: impossibile fermare
      prontamente gli spammer. Le denunce verranno
      raccolte, e dopo 10-20 anni di proXXXXX tutto
      andrà in prescrizione.


      Ma che giuoia.Tutto il tuo ragionamento parte da un equivoco di base colossale. L'emendamento 138 non modifica di un millimetro la possibilità di combattere lo spam. Altre parti del Telecoms Package, senza alcuna incompatibilità con l'em. 138, consentono la gestione del traffico di rete. Per esempio, leggi l'emendamento 90 alla Direttiva Quadro proposto nel rapporto ITRE (relatrice M.me Catharine Trautmann).Le tue parole in realtà tentano di inserire surretiziamente una giustificazione alla discriminazione selvaggia del traffico di rete e della libertà d'espressione dei cittadini in nome della lotta allo spam, una vecchia e odiosa tattica adottata dai lobbisti di alcune telcos e portata alla luce già dal 4 febbraio dal Commissario Viviane Reding. Per tua sfortuna, questa tattica non funziona più né in Parlamento né in Commissione. SalutiPaolo Brini (portavoce ScambioEtico)
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam
        Mi dispiace, non so un acca di quel che hai scritto.Non sono interessato ad affermare nulla e a portare avanti un bel niente - perciò le tue dietrologie non mi fanno ne caldo ne freddo."gerry" sta cercando in un thread più sopra di spiegarmi il perché delle cose. Credo sia una buona "tattica", al contrario di sputare acido alla cieca.
        • tepossino scrive:
          Re: A tutela della libertà di spam
          - Scritto da: mythsmith
          Mi dispiace, non so un acca di quel che hai
          scritto.Ecco, appunto. Però insisti nel voler parlare a sproposito.Almeno informati prima.
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam

        Altre parti del Telecoms Package, senza
        alcuna incompatibilità con l'em. 138, consentono
        la gestione del traffico di rete. Per esempio,
        leggi l'emendamento 90 alla Direttiva Quadro
        proposto nel rapporto ITRE (relatrice M.me
        Catharine
        Trautmann).Intanto grazie per i riferimenti.Ehm... Ma cosa c'entra l'emendamento 90? Sebbene non mi abbia fornito alcun link, sì, mi sono perso la mia mezz'ora per trovare il documento di cui parli e ho cercato questo benedetto emendamento.http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+COMPARL+PE-420.223+01+DOC+PDF+V0//EN&language=ENInteressante, ma che c'azzecca?Parla di rendere pubbliche condizioni di servizio, comprese restrizioni d'acXXXXX e limitazioni di traffico. Ottimo. E una volta che sono pubbliche? Cioè... cosa cambia nel nostro discorso?Si parlava della possibilità di terzi di richiedere la disconnessione... no?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 marzo 2009 09.04-----------------------------------------------------------
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: A tutela della libertà di spam
      - Scritto da: mythsmith
      CDO
      A seguito delle mie denunce usando il sistema
      SpamCop ho ottenuto la disconnessione di almeno
      una decina di spammer accaniti. Che poi avranno
      fatto altri contratti, ma intanto gli ho rotto i
      co***ni.


      Ora i provider dovranno passare per il tribunale
      prima di agire... Ovvero: impossibile fermare
      prontamente gli spammer. Le denunce verranno
      raccolte, e dopo 10-20 anni di proXXXXX tutto
      andrà in prescrizione.


      Ma che giuoia.Dopo lo straniero e il terrorismo arriva lo spammone, lo spauracchio del nuovo millennio, favoloso.Grazie, giustiziere de noantri, per aver contribuito a diminuire lo spam inCodice antispam rete del 0,0%, ora esco e vado a bastonare qualche ambulante, in nome del diritto.CiaoPS. http://www.google.it/search?hl=it&q=spam+filter nel frattempo potrebbe aiutarti a resistere.
      • mythsmith scrive:
        Re: A tutela della libertà di spam

        Grazie, giustiziere de noantri, per aver
        contribuito a diminuire lo spam
        in
        Codice antispam rete del 0,0%, ora esco e vado a
        bastonare qualche ambulante, in nome del
        diritto.

        Ciao

        PS.
        http://www.google.it/search?hl=it&q=spam+filter
        nel frattempo potrebbe aiutarti a
        resistere.Prego. Gli "spam filter" che mi inviti ad usare (e che uso da quando ho un server di posta) sarebbero del tutto inutili senza il contributo dei singoli che fanno rapporto e contribuiscono dello 0.0% ciascuno. Hai presente -tutte- le blacklist DNS e tutti i filtri distribuiti basati sugli hash? Non esisterebbero. Ah tu tanto non li usi? Ringrazia il tuo ISP, o gmail o il tuo servizio di posta, che li usa per te e ti lascia solo l'onere di gestirti i tuoi semplici filtri bayesiani.Fortunatamente non tutti sono cittadini passivi. Qualcuno si XXXXXXX e si dà da fare per far funzionare le cose che altri danno per scontate - magari arrabbiandosi pure perché non funzionano abbastanza bene.
  • Enjoy with Us scrive:
    Speriamo diventi presto legge!
    Alla faccia di sarcocoso e dei suoi emuli, chissà che non stronchi sul nascere anche certi tentavi nostrani...
  • Alessio scrive:
    Benissimo!
    Ora chi lo va a spiegare agli attori falliti ed alle ballerine attempate che popolano il nostro parlamento partorendo idee da premio Nobel su come dovrebbe funzionare la rete?
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Benissimo!
      ahahahahah!!!bella questa!
    • Jeraticus scrive:
      Re: Benissimo!
      Gli attori falliti e le ballerine attempate (e di mio ci metto dentro anche le vergini rifatte) sono solo dei prestanome costretti a farsi paladini di leggi improbabili scritte a tavolino da chi li tiene per le palle o per altro. Non li difendo, farebbero bene a dimettersi e a far fare politica a chi la sa far davvero. Purtroppo di vero, autentico politico, razza in via d'estinzione grazie a Di Pietro, c'è rimasto solo Andreotti ormai e anche lui è per forza di cose fuori dai giochi anche se resta depositario di segreti inscrutabili. Restano solo gli sciacalli che poco o nulla sanno di genuina politica, sanno parecchio però di far andar le fauci.
      • mbohpz scrive:
        Re: Benissimo!

        Purtroppo di
        vero, autentico politico, razza in via
        d'estinzione grazie a Di Pietro, c'è rimasto solo
        Andreotti ormai e anche lui è per forza di cose
        fuori dai giochi anche se resta depositario di
        segreti inscrutabili. Quindi per te l'autentico poletico è il malavitoso imbazzato in affari loschi e tangenti... effettivamente Di Pietro ne ha tolti un pò, ma ce ne sono ancora parecchi consolati.Complimenti eh.Se eri ironico (spero veramente) scusami.
        • ninjaverde scrive:
          Re: Benissimo!
          Di Pietro ne ha tolti ed ha messo al posto la "Famigghia" (o famiglia molto affamata)....€€€€€
          • mbohpz scrive:
            Re: Benissimo!
            L'elezione dei consiglieri provinciali è effettuata sulla base di elezioni uninominali.
          • Gino Pilotino scrive:
            Re: Benissimo!
            Cosa che non ha mai fermato nessuno.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Benissimo!
            Ciò vuol dire che basta "uninominare" poichè saprai che il partito di Di Pietro è composto da famigliari ed amici di famiglia (e un avvocato); e che si becca il finanziamento pubblico dei partiti (... per il suo) oltre che la diaria di parlamentare, e che ha un conto in una banca alle Sieicelles, e che è stato indagato per questo motivo... ma la causa è andata in prescrizione (lo ha ammesso anche lui...ridendo...): non perchè il fatto non costituisce reato, ma perchè c'è stata la prescrizione.Quindi non ha "l'aureola" neanche lui.Forse in passato un "lodo Alfano" gli avrebbe fatto comodo, ma grazie agli amici magistrati se l'è cavata ugualmente.....Non farti troppe illusioni... Di politici disinteressati ce ne sono molto pochi...
      • guast scrive:
        Re: Benissimo!
        No purtroppo Di Pietro non è riuscito a toglierli di mezzo.Dei mille e passa coinvolti nell'inchiesta di mani pulite 3 sono andati in galera tutti gli altri si sono salvati tra prescrizione e indulto.Puoi gioire quelli che chiami veri politici si sono riciclati e sono tornati più avidi che mai. Adesso ti sembrano sciacalli, ma solo perchè vista l'impotenza della magistratura hanno gettato la maschera e ogni ritegno.
    • Aname scrive:
      Re: Benissimo!
      magari il premio nobel in persona che siede nel parlamento
    • wass scrive:
      Re: Benissimo!
      ahhhhh fra poco ci saranno le elezioni europee, mi faccio sputare in faccia dal mondo se prima non mi informo sul pensiero passato di chi mi proporranno tutti i partiti, dovessi farci nottate, e guardero' solo e solamente la persona, il partito nemmeno lo voglio pensare, ovviamente ballerine e attorifalliti gia' sono eliminati :-)
  • francososo scrive:
    almeno una buona notizia c'è !
    almeno una buona notizia c'è ! 8)
  • Daniel Jackson scrive:
    Una buona notizia
    Ci mancherebbe solo che gli INTERESSI DI PARTE impedissero la CULTURA, la COMUNICAZIONE e l'INFORMAZIONE.Il diritto d'autore va tutelato ma non negando l'acXXXXX a Internet. Che si creino nuovi modelli di vendita che permettano a tutti di guadagnare. Google e il web in generale hanno molto da insegnare a chi vuole imparare.
    • aPenguin scrive:
      Re: Una buona notizia
      Si e' una buona notizia, ma di certo non e' finita li..Guarda qui, lo aggiornano appena ci sono nuove notizie:http://www.scambioetico.eu/index.php?topic=563.0Sembra che tutto potrebbe slittare fino a una terza rilettura del pacchetto, il che non e' bello... Per colpa (sembra) della francia e dell'itaglia.
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: Una buona notizia

        Sembra che tutto potrebbe slittare fino a una
        terza rilettura del pacchetto, il che non e'
        bello... Per colpa (sembra) della francia e
        dell'itaglia.Berlusconi e Sarko fra un sorriso e l'altro si sono accordati per fregarci col nucleare e le disconnessioni che al primo interessano per proteggere gli ascolti di amici e del grande fratello e al secondo per accontentare l'entourage.Resta il fatto che togliendo Internet alla gente si tagliano molti mercati. Lobby contro lobby.
        • Ast scrive:
          Re: Una buona notizia
          Si ma non credo possano fare una legge senza prima prendere in considerazione le conclusioni del parlamento europeo..o meglio, possono farla, e se poi in contrasto con quanto deciso dall'UE, devono subito abrogarla o quantomeno modificarla pesantemente.
          • malvagio scrive:
            Re: Una buona notizia
            - Scritto da: Ast
            Si ma non credo possano fare una legge senza
            prima prendere in considerazione le conclusioni
            del parlamento europeo..o meglio, possono farla,
            e se poi in contrasto con quanto deciso dall'UE,
            devono subito abrogarla o quantomeno modificarla
            pesantemente.Poveri illusi...se Francia e Italia decidono una cosa del genere, il parlamento europeo la vota all'uanimità.Per poi tornare a preoccuparsi del diametro dei cetrioli e di altre cose ben più importanti.
      • ninjaverde scrive:
        Re: Una buona notizia
        Se dovessero passare simili direttive internet diverrebbe praticamente uno strumento inutle poichè semplicemente toglirebbe la libertà degli utenti e di conseguenza anche l'interattività tanto declamata sarebbe inesistente o falsata.Ovviamente per gli scambi di files esiste ancora la posta ed il libero scambio su supporti, come lo è sempre stato.A meno che non censurino anche la posta ed aprano lettere e pacchi per vedere cosa c'è dentro come in tempo di guerra.
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