Apple: mollate le vele, alla via così

La trimestrale di Cupertino offre uno spaccato interessante sui risultati di iPhone e Mac. Numeri da record, entrate in crescita e novità in arrivo per il futuro. Ospite d'onore a sorpresa, Steve Jobs

Roma – Proprio non ce l’ha fatta a restare a casa. Forse per fugare ancora una volta le voci, partite proprio durante la conferenza stampa riguardante i risultati dello scorso trimestre , che lo vogliono in cattiva salute, o forse solo per godersi il momento di gloria, Steve Jobs è saltato fuori inatteso a commentare le comunicazioni di rito di Apple sui risultati dell’ultimo quarto dell’anno fiscale. Risultati incoraggianti, anche alla luce della situazione difficile in cui versano le finanze mondiali, e che rivelano una crescita interessante di tutti i settori di produzione dell’azienda della mela.

Eccoli, dunque, questi risultati: due milioni e mezzo di Mac venduti solo nell’ultimo trimestre (per l’esattezza 936mila desktop e 1.675.000 laptop), nuovo record assoluto per un singolo quarto per Apple e che fanno segnare un dato interessante sul rapporto tra computer portatili e fissi venduti. Se i primi, infatti, dall’anno scorso registrano una crescita del 18 per cento contro con quella più modesta del 14 dei dekstop, sono soprattutto le variazioni rispetto al Q3 a far riflettere: più 8 per cento per i MacBook, meno 1 per cento per Mac Pro, iMac e Mini. Il sorpasso dei portatili è ormai quasi definitivo.

Le cose vanno bene anche per iPhone: ne sono stati piazzati più di sei milioni nel Q4 appena concluso, con un guadagno di poco più di 620 milioni di euro. Più di quanto sia mai stato fatto registrare in tutti i trimestri precedenti messi assieme sin dal lancio di iPhone: Apple è anche riuscita – con 3 mesi di anticipo e con le feste natalizie ancora da celebrare – a oltrepassare il traguardo , che lei stessa si era imposta, dei 10 milioni di iPhone venduti entro la fine del 2008.

I guadagni equivalgono ad una percentuale molto significativa dell’intero attivo di Apple: si parla di quasi il 40 per cento dell’intero profitto di Cupertino. L’azienda pone poi l’accento sulla classifica in termini di introiti dei produttori di cellulari : Apple sarebbe ora stabilmente al terzo posto, dopo Nokia e Samsung, avendo sorpassato LG e Motorola e avendo staccato una delle concorrenti dirette per quanto attiene le caratteristiche dei terminali, vale a dire la canadese RIM.

Tiene bene anche il reparto iPod, con vendite in aumento fino a toccare il risultato di 11 milioni e spiccioli di unità consegnate , anche se in questo reparto la crescita sembra essersi appiattita rispetto al trimestre precedente: il risultato premia in ogni caso Apple rispetto all’anno passato, ed è stato forse influenzato dall’attesa spasmodica dei nuovi modelli annunciati a settembre . Apple resta comunque ottimista: con lo shopping di fine anno alle porte, ci sarà senz’altro spazio per un interessante crescita in vista dei risultati del Q1/09.

Jobs, insolitamente loquace, non si è limitato a commentare i pur buoni risultati ( al di sopra delle attese) fatti registrare dal suo feudo di Cupertino. Apple non ha debiti da ripagare , non una cosa da poco quando proprio di debiti si parla ovunque, e ci sono 20 miliardi di euro sistemati comodamente in banca, pronti a sostenere l’azienda in caso di congiunture sfavorevoli o possibili acquisizioni volte a rafforzare la posizione della Mela sui mercati in cui è impegnata.

Dulcis in fundo, ci sono un paio di frasi ambigue che sembrano fatte apposta – e probabilmente lo sono – per solleticare la curiosità degli appassionati e far montare ancora una volta e ancora di più l’hype attorno a quello che Apple sta studiando nei suoi laboratori di ricerca e sviluppo. Se pochi giorni fa la possibilità di un netbook con la mela era stata quasi del tutto esclusa, ora Jobs spiega che Apple ha “idee interessanti” al riguardo ma che, al contempo, nel DNA dell’azienda non ci sono certo computer da 500 dollari che sembrano “pezzi di spazzatura” a causa della scarsa qualità dei materiali impiegati.

Come dire che, nonostante Jobs si schernisca sostenendo che iPhone e iPod Touch sono già validi concorrenti per i netbook, ci potrebbero essere altre sorprese che attendono gli aficionado . Senza dimenticare che, per bocca dello stesso CEO, Apple TV rimarrà “un hobby” con cui sperimentare le diverse formule di vendita dei contenuti ai consumatori. E che, stando alle voci che girano, ci sarebbe anche un rinnovato Mac Mini pronto a debuttare assieme agli iMac prossimi venturi nell’atteso annuncio pre-natalizio di novembre.

Luca Annunziata

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  • Altair scrive:
    E che c'è di male?
    Guardate che il p2p e la condivisione file non è negativa di per s'è.... se poi è afflitta dalla pirateria è un altro conto (ma tutto, in informatica, è afflitto dalla pirateria, non si può concentrarsi solo sul p2p)Le maggiori distribuzioni linux (gratuite) sono distribuite sia in http sia che su sistemi p2p (torrent in primis), ed è perfettamente legale e consigliato.Quindi, se il 60% del traffico internet è del p2p non è per nulla un male, poiché di per s'è il traffico p2p è lecito.Poi, purtroppo, è altamente probabile (non ha dati alla mano) che buona parte del traffico p2p sia in realtà uno scambio di materiale illegale, ma non si può fare di tutta un erba un fascio.Per l'ennesima volta: il p2p non è sinonimo di pirateria, è soltanto vittima di essa (come d'altronde tutto il resto del mondo informatico)
    • xxxxx sssss scrive:
      Re: E che c'è di male?
      - Scritto da: Altair
      Guardate che il p2p e la condivisione file non è
      negativa di per s'è.... se poi è afflitta dalla
      pirateria è un altro conto (ma tutto, in
      informatica, è afflitto dalla pirateria, non si
      può concentrarsi solo sul
      p2p)

      Le maggiori distribuzioni linux (gratuite) sono
      distribuite sia in http sia che su sistemi p2p
      (torrent in primis), ed è perfettamente legale e
      consigliato.

      Quindi, se il 60% del traffico internet è del p2p
      non è per nulla un male, poiché di per s'è il
      traffico p2p è
      lecito.

      Poi, purtroppo, è altamente probabile (non ha
      dati alla mano) che buona parte del traffico p2p
      sia in realtà uno scambio di materiale illegale,
      ma non si può fare di tutta un erba un
      fascio.

      Per l'ennesima volta: il p2p non è sinonimo di
      pirateria, è soltanto vittima di essa (come
      d'altronde tutto il resto del mondo
      informatico)per l'ennesima volta: il p2p non è vittima della pirateriasiamo noi che siamo vittima delle leggiconsiderare il p2p di materiale coperto da copyright illegale quando io già pago una tassa chiamata Equo compenso PREVENTIVAMENTE e ANTICOSTITUZIONALMENTE (un reato non può essere "risarcito" se non è stato commesso)..beh QUELLO E' ILLEGALE. anche amorale.Quindi ora siamo in un circolo vizioso.Sia la pirateria che l'equo compenso sono due cose ILLEGALI, ma la pirateria AD OGGI è giusta.Vi devo ricordare che VOI pagae l'equo compenso proprio perchè viene ipotizzato che qualsiasi dispositivo di archiviazione e acquisizione media potrebbe contenere materiale coperto da copyright?
    • Appunto scrive:
      Re: E che c'è di male?
      - Scritto da: Altair
      Guardate che il p2p e la condivisione file non è
      negativa di per s'è.... se poi è afflitta dalla
      pirateria è un altro conto (ma tutto, in
      informatica, è afflitto dalla pirateria, non si
      può concentrarsi solo sul
      p2p)
      A che cavolo serve una rete informatica se non a scambiare dati? Il p2p e' un modo di scambiare dati, e non c'e' niente da dire se non cominciano a dirmi quali dati si scambiano, legali non legali? Quel numero non ce lo dice.La parte piu' interessante mi sembra quella sparata del 400%, ma la rete ce la fa, da qui ad allora ci saranno modifiche infrastrutturali?
  • vac scrive:
    Asimmetric DSL
    Solo una precisazione: mediamente si ha Banda in Up = 0.25Mb Banda in Download = 8Mb
    • pippozzo scrive:
      Re: Asimmetric DSL
      - Scritto da: vac
      Solo una precisazione: mediamente si ha
      Banda in Up = 0.25Mb
      Banda in Download = 8MbQuoto.E il bello è che da queste parti sembra che il problema non esista..
    • ciullifrull i scrive:
      Re: Asimmetric DSL
      - Scritto da: vac
      Solo una precisazione: mediamente si ha
      Banda in Up = 0.25Mb
      Banda in Download = 8MbSi magari! Leggendo i risultati su vari speedtester online, pare evidente che la media nazionale si attesti su throughput ben piu' bassi delle velocita' nominali di cifra.Quindi rettificherei quel "mediamente" con "teoricamente"
    • tizio incognito scrive:
      Re: Asimmetric DSL
      chiamala pure Asymmetric, non avere paura della y.
    • someone scrive:
      Re: Asimmetric DSL
      - Scritto da: vac
      Solo una precisazione: mediamente si ha
      Banda in Up = 0.25Mb
      Banda in Download = 8Mbgià...l'unica è avere fastweb
    • kattle87 scrive:
      Re: Asimmetric DSL
      ti stai dimenticando la mitica 20 MEGA... che in up fa 0.5 (troll)Disparità di 40 volte!!! Roba da rizzarsi i capelli in testa!Per non parlare appunto della 0.25. Per caricare delle foto su rapidshare.... anche più di un'ora!!!E meno male che il limite dello standard è 3MB/up, così i gestori non dovranno accampare scuse assurde per non dartene di più...
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