Nemmeno Apple si aspettava un tale successo di MacBook Neo, tanto da aver dovuto agire subito per incrementare i ritmi di produzione e soddisfare una domanda al di sopra delle aspettative. Un exploit che ha sorpreso anche Microsoft, proprio nel momento in cui sta facendo di tutto per migliorare Windows 11. Ecco come il gruppo di Redmond ha deciso di muoversi nel tentativo di frenare l’interesse per il nuovo laptop di Cupertino.
Microsoft prova a fermare l’hype per MacBook Neo
Stando a quanto riportato da Windows Latest, Microsoft avrebbe commissionato a Signal65 (società specializzata in benchmark) un report su cui basare una narrativa molto specifica: allo stesso prezzo del MacBook Neo, 699 euro in Italia, i PC con W11 offrono un’esperienza migliore sia dal punto di vista del comparto hardware sia per quanto riguarda le prestazioni.
Nel dettaglio, il documento mette il portatile della mela morsicata contro modelli come Lenovo IdeaPad Slim 3x HP OmniBook 5, Lenovo Yoga 7i e HP OmniBook X Flip, i primi due proposti a prezzi simili. In termini di specifiche tecniche è vero che le versioni considerate superano MacBook Neo (8 GB di RAM, 256 GB di storage), avendo in dotazione 16 GB di RAM, 512 GB o 1 TB di memoria interna e una gamma più completa di porte fisiche. Anche sul fronte delle performance, processori come Ryzen AI 7 350 superano il chip A18 Pro in ambiti come le operazioni multi-thread.

Con il report, Microsoft dimostra ciò che già era noto: MacBook Neo non è un mostro di potenza, ma la realtà è che nemmeno vuole esserlo. Il nuovo laptop macOS economico non vuole fare sfoggio delle sue prestazioni per conquistare gli utenti, ma mettere nelle loro mani un portatile del marchio dal prezzo accessibile e con il design curato che caratterizza il brand.
A questo punto, non ci sorprenderebbe veder arrivare un nuovo Surface pensato per posizionarsi sul mercato come concorrente diretto, anche in termini di spesa.