Lo storage dell'energia nella visione di Malta

Anche Bezos e Gates nel fondo che con un investimento pari a 26 milioni di dollari ha permesso a Malta di evolvere da progetto sperimentale a impresa.

Nata come slancio sperimentale all’interno del laboratorio X di Google-Alphabet per trovare nuove soluzioni da dedicare allo storage dell’energia, l’iniziativa Malta è ora pronta per prendere la propria strada, trasformandosi in un business del tutto indipendente (Malta Inc). Questo grazie ai 26 milioni di dollari ottenuti con un round di finanziamenti da Breakthrough Energy Ventures, Concord New Energy Group e Alfa Lava. Il primo dei tre è un fondo che vede il coinvolgimento diretto, tra gli altri, di nomi noti come Jeff Bezos e Bill Gates.

Storage dell’energia: la soluzione di Malta

La somma tornerà utile per la realizzazione di un primo impianto che basandosi sulle leggi della termodinamica promette di immagazzinare l’energia prodotta da una qualsiasi fonte all’interno di moduli realizzati con materiali poco dispendiosi e altamente disponibili, ad esempio il sale, per poi mantenerla disponibile e pronta all’uso per diverse settimane.

Il principio sfruttato è quello che prevede la creazione di un differenziale termico tra un materiale caldo e uno freddo: l’energia viene trattenuta sotto forma di calore da un sale fuso o a bassa temperatura in un liquido antigelo del tutto simile a quello impiegato nelle automobili. Queste le parole di Ramya Swaminathan, CEO di Malta Inc.

I nostri investitori condividono la nostra visione finalizzata a creare una soluzione di storage scalabile che faciliterà la futura espansione delle energie rinnovabili, fornendo al tempo stesso un miglioramento nella stabilità e nella resilienza delle reti di distribuzione a livello globale.

Come funziona la soluzione per lo storage dell'energia proposta da Malta

Tutt’altro approccio rispetto a quello che prevede l’impiego di batterie più tradizionali. Un altro vantaggio non di poco conto è relativo alla durata: gli apparati dovrebbero poter garantire una longevità fino a 40 anni senza decadimenti in termini di efficienza. Quello ideato dal team di Malta è un metodo più economico rispetto alle alternative attuali, che guarda avanti, a un futuro in cui ci sarà un surplus nella produzione da rinnovabili e diventerà di fondamentale importanza disporre di una tecnologia affidabile e scalabile per raccogliere e distribuire l’energia.

Malta: come funziona la soluzione per lo storage dell'energia

Come funziona

Il funzionamento del sistema è ben illustrato dallo scherma rappresentato qui sopra e si struttura in cinque punti.

  1. Raccolta: l’energia proveniente da vento, sole o combustibili fossili viene convogliata all’interno dell’impianto attraverso la rete elettrica.
  2. Conversione: alimentando una pompa di calore l’energia elettrica viene convertita in energia termica creando una differenza di temperatura.
  3. Storage: il calore è immagazzinato nel sale fuso, mentre il freddo nel liquido antigelo.
  4. Riconversione: la differenza di temperatura viene nuovamente convertita in energia elettrica mediante un motore termico.
  5. Distribuzione: l’elettricità è pronta per essere nuovamente immessa nella rete di distribuzione quando necessario.
Fonte: Malta

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