Malware, occhi puntati sulle tutele di Google

L'interstitial che sempre più spesso si frappone tra chi clicca su un risultato di ricerca e la pagina richiesta - un avvertimento che quel link può rappresentare un rischio - ad alcuni non va giù. Altri lo promuovono a pieni voti

Roma – Lo hanno notato ormai in tanti: sempre più spesso tra i risultati di ricerca forniti da Google appare una noticina subito sotto il titolo della pagina cercata: “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”; cliccando sul link non si accede direttamente alla pagina ma si passa per un interstitial , una ulteriore pagina di Google che contiene un avviso: “Attenzione – il sito al quale stai per accedere potrebbe contenere software dannoso per il tuo computer!” ( qui un esempio), avvertimento che consiglia di cliccare altrove. Una novità introdotta da qualche tempo per tutelare l’utenza da diverse forme di minaccia informatica e che oggi etichetta più di 8mila pagine .

A raccontarne i motivi è proprio Google che in uno spazio dedicato spiega come questi avvisi appaiano “con i risultati di ricerca che abbiamo identificato come siti che possono installare software maligni sul tuo computer. Desideriamo che i nostri utenti si sentano al sicuro quando fanno ricerche sul web, e lavoriamo continuamente per identificare tali siti dannosi ed aumentare il livello di protezione”. I siti rimangono ricercabili, le pagine non sono rimosse dall’indice di Google , ma viene loro associato quel warning .

In effetti l’avviso non impedisce di raggiungere la pagina ricercata, sebbene di certo ne dia un’immagine di un certo tipo al navigatore che intende va accedervi. E sono proprio le conseguenze di questo genere di intervento da parte di Google a tenere banco tra gli esperti.

Ne parlava già lo scorso agosto un esperto di Security News Pro , secondo cui “l’approccio di Google sembra focalizzarsi su siti che offrono o linkano software malevoli che possano danneggiare un computer. Una rapida analisi dei link ad un paio di aziende note per infilare adware nei propri download non ha prodotto il messaggio di avviso”. Sempre ad agosto, un esperto del Washington Post applaudiva alla novità, pur criticabile per le scarse informazioni offerte sulle modalità con cui viene deciso di inserire il “bollino rosso”.

Una pagina di warning Le cose cambiano, e ora la quantità di link “segnalati” in questo modo da Google sta aumentando rapidamente, anche grazie alla partnership del colosso di Mountain View con quelli di StopBadware , che svolgono una sorta di controllo a posteriori sulle scelte di inserimento degli avvisi di Google e contribuiscono a rimuovere le pagine di avvertimento quando i siti tornano ad essere disponibili “in sicurezza”.

Sono proprio loro a fornire oggi molte informazioni sull’accordo con Google. Spiegano, ad esempio, che non sono loro ma proprio Google a decidere quali sono i siti da imbollinare : nelle loro FAQ raccontano come sia possibile far rimuovere il bollino quando i problemi di sicurezza sono stati risolti e spiegano che non c’è modo di truccare il giochino , perché Google non inserisce l’avviso dietro segnalazione ma dietro la propria rilevazione dell’esistenza di effettivi problemi di sicurezza (vedi qui ).

Ma quali sono questi problemi? Tra quelli elencati da StopBadware ci sono advertising malevoli ospitati dal sito imbollinato piuttosto che intrusioni nei server che lo ospitano pensate per diffondere malware di ogni genere o, ancora, link a malware , dialer invadenti e via dicendo. Molti, spiegano quelli di StopBadware, sono i gestori di siti che non sanno della pericolosità del proprio spazio web . Il che configura l’azione di Google come una iniziativa educativa e non solo di tutela dell’utente che usa il motore di ricerca.
Tutto questo però non piace a molti, come segnala PC World , che ha intervistato di recente alcuni webmaster i cui siti sono segnalati come “pericolosi”, gente che ritiene di non aver alcun malware installato sui propri computer né di diffondere codici malevoli in alcun modo. Gestori di siti che si ritrovano però in questa particolare blacklist di Google, con danni alla propria immagine potenzialmente molto pesanti . Ne parlano diffusamente quelli di MisterPoll , un sito online da 8 anni e per qualche tempo “imbollinato” per malware da Google, che equiparano l’azione di Google addirittura a quella della polizia nazista.

Secondo MisterPoll ed altri, la richiesta di rimozione dell’avviso richiede almeno una decina di giorni , forse troppi per chi ritiene di essere accusato ingiustamente di scarsa sicurezza. “A me sembra una bella porcata – scrive qualche utente italiano, mentre altri dichiarano : “Comprendo che il mondo è pieno di spyware e compagnia ma questo mi pare un vero e proprio colpo di Stato, alla faccia della libertà di espressione, della neutralità della rete e compagnia bella”. La vedono diversamente in molti come Search Tank , secondo cui “la domanda vera è: cosa accadrà poi? Google rimuovere questi risultati dai propri indici? O calerà la loro visibilità? Non posso parlare per Google, ma mi aspetto che questo sia solo il primo passo in un processo che porti questi risultati a non essere visibili come lo sono oggi”.

“Google – dichiarano più pragmaticamente quelli di una società informatica indiana, Kukars Infotech – è il re di Internet. Così come possono mettere il nostro sito in cima ai risultati di ricerca, allo stesso modo possono umiliarci”. Andrea Cappello di SearchAdvertising Blog ancora a novembre scriveva : “Il fatto che Google impedisca o renda difficile l’accesso ai siti indicizzati seguendo determinate logiche e policy, conferma che la sua neutralità nella rete nell’essere un driver di informazioni, non è tale. Se da una parte limita la libertà di informazione come in Cina, dove è venuto a patti col governo facendo scomparire link a siti censurati dalle autorità; dall’altra si mette a tutela di principi morali ed economici a favore degli utenti (il dialer molto spesso è fonte di reddito a insaputa di chi lo usa) non censurando alcuni siti che non rispondono a determinate linee guida definite da norme anche etiche e morali, ma filtrando l’accesso agli stessi”.

Ne parlava qualche giorno fa anche Malte Ziewitz sul blog dell’ Oxford Internet Institute , mettendo l’accento sulla difficoltà di relazionarsi a Google che, pur operando come una sorta di giudice supremo in casi come quello del malware, di fatto è un’entità privata; dal che è lecito chiedersi in che modo rapportarsi ad essa e indagare su cosa gli utenti si attendono dall’ istituzione Google, che istituzione, appunto, non è. Per il momento l’unico modo per appellarsi contro l’eventuale bollino è riempire un modulo online, su StopBadware.org, dal titolo emblematico: “richiesta di revisione”. E poi incrociare le dita.

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  • Anonimo scrive:
    X favore, chiamatelo TURING
    Già morì suicida a causa delle voci sulla sua omosessualità, per favore non storpiatene il nome.TURING, si chiamava. ALAN TURING.il touring club lasciamolo fuori da qua.
  • Anonimo scrive:
    Ma come scrivi Pasquinelli?
    "Questo ovviamente porterebbe a risultati praticamente casuali per i calcoli": volevi dire "impredicibili"?"Possiamo dire che D-Wave ha vinto la scommessa? Non è chiaro, ma di sicuro HANNO avuto molto coraggio": "HANNO" chi? il soggetto, D-Wave, era singolare, nella frase precedente."il 13 Febbraio scorso": i nomi dei mesi si scrivono in minuscolo http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Maiuscolehttp://forum.accademiadellacrusca.it/forum_8/interventi/3428.shtml"elaboratore superconduttore": cos'è, un pc con il case altamente non isolato? Volevi dire "elaboratore A superconduttori"?;)
  • Anonimo scrive:
    Un problema relativamente semplice?
    Il problema del commesso viaggiatore è un problema NP completo, altro che "relativamente semplice"."Nella Teoria della Complessità i problemi NP-completi sono i più difficili problemi in NP[..]"http://it.wikipedia.org/wiki/NP-Completo
    • Anonimo scrive:
      Re: Un problema relativamente semplice?
      - Scritto da:
      Il problema del commesso viaggiatore è un
      problema NP completo, altro che "relativamente
      semplice".

      "Nella Teoria della Complessità i problemi
      NP-completi sono i più difficili problemi in
      NP[..]"


      http://it.wikipedia.org/wiki/NP-Completo
      http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_knapsackfaccio così: peso e utilità su excel, ordino su utilità/peso(decrescente) e peso (crescente), poi inserisco nel sacco i dati ordinati fino a raggiungere il peso max (saltando quelli che non entrano)questo è relativamente semplice, no?
  • alex.tg scrive:
    Re: La Decoerenza
    Un fisico fa piacere incontrarlo comunque, ci servirebbe tanto uno registrato e riconoscibile per le domande da un milione di dollari degli sfaticati che vorrebbero risposte su questioni all'apice di una preparazione che richiederebbe anni di studio, solo che le vorrebbero senza studiare sui libroni. Ci vorrebbe un vero bischero per farle, per esempio io.Non e` che potresti formulare un esempio comprensibile ai bischeri di qualcosa che implica uno stato di sovrapposizione quantistica, e non puo` essere spiegato in un altro modo? Senza pretese, ovviamente, pero` e` che non sono mai riuscito a convincermi del tutto che Dio giochi a dadi, ecco... pero` non pretendo che non lo faccia, solo che mi sembra un po' strano e poi rimango nel dubbio.ps.mi sa che mi sono trovato qualcosa da solo qui:http://www.canadaconnects.ca/quantumphysics/10083/*va a pensarci su*-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2007 15.44-----------------------------------------------------------
    • alex.tg scrive:
      Re: La Decoerenza
      Allora:- spariamo un fotone singolo verso due fessure;- vediamo che si formano frange d'interferenza;- le frange non ci sarebbero se il fotone fosse solo.Quindi:- il fotone passa contemporaneamente dalle due fessure?- no, perche` se tappo uno dei buchi con un rilevatore la figura d'interferenza sparisce....Non si potrebbe dedurre che il fotone si spezza in due quando incontra le fessure? Un po' come un getto d'acqua che passa fra due spazi vuoti in una scogliera? Infatti, se tappo uno degli spazi, le onde che passano da una sola non interferiscono, e in effetti rimane una distribuzione gaussiana dell'impulso attorno a una specie di "punto caldo". No? Certo che continuo a rilevare onde in arrivo anche dalla fessura coperta, ma non passano e quindi non possono interferire con quelle che passano dall'altra parte.E pero` il fotone si comporta come una particella in altri casi? A me viene da pensare un attimo al puntatore del mouse, la freccina: la freccina ha una hot spot, un punto caldo, in cui il click e` effettivo. La coda della freccina fa parte del puntatore, ma il click e` effettivo solo sulla punta. Per il computer, il puntatore e` una particella, un punto adimensionale identificato da due coordinate sullo schermo; per l'occhio, il puntatore e` piu` grosso di un punto.Ma perche` m'impelago in questi ragionamenti??
    • Anonimo scrive:
      Re: La Decoerenza

      pero` e` che non sono mai
      riuscito a convincermi del tutto che Dio giochi
      a dadi, ecco... "Dio non solo gioca a dadi, ma li ha inventati Lui" ;)cit.
      • alex.tg scrive:
        Re: La Decoerenza
        :DDio non dovrebbe giocare a dadi, che poi ci perde interi partrimoni! Dia retta a me, meglio un tresette fra amici...
    • Anonimo scrive:
      Re: La Decoerenza
      in natura esistono un sacco di sistemi che servono allo scopo... alcuni sembrano più astratti di altri... il più semplice da immaginare... un elettrone, da solo, ha due stati di spin possibili, su e giu (lo puoi vedere come una trottola che gira in senso orario o antiorario).. detto così sembra una scemenza ma lo puoi verificare in laboratorio (la prima volta è stato fatto 80 anni fa)... ora, immagina di applicare un campo magnetico che oscilla con un'opportuna frequenza (mi sembra di essere il conduttore di ArtAttack: prendete la Torre Eiffel, fatto? spalmatela di colla, fatto?)..in base alla durata del segnale che stai mandando, lo spin dell'elettrone non sarà più diretto nella direzione di partenza (su o giù) ma si sarà invertito... se poi calcoli bene i tempi lo spin sarà sia giu che su.. nel primo caso hai applicato la porta logica NOT, nel secondo caso hai applicato una cosa che non esiste classicamente.. hai creato una sovrapposizione... la cosa interessante è che quando fai una misura otterrai solo su (50%) o solo giu (50%).. in reltà ho barato su un sacco di cose ma non importa...altra cosa interessante.. per create un bit quantistico ti serve "solo" un sistema con due livelli tra cui tu possa indurre transizioni; non hai vincoli di carattere fisico... ecco quindi che ci si è sbizzarriti: polarizzazione dei fotoni, spin degli elettroni (nei quantum dot), stati di carica o di corrente di una giunzione Josephson, spin di atomi manipolati con la risonanza magnetica, livelli energetici in ioni....su http://www.quantiki.org/wiki/index.php/Main_Pagesi trova un sacco di roba a livello fondamentale....
      • alex.tg scrive:
        Re: La Decoerenza

        in natura esistono un sacco di sistemi che
        servono allo scopo... alcuni sembrano più
        astratti di altri... il più semplice da
        immaginare... un elettrone, da solo, ha due stati
        di spin possibili, su e giu (lo puoi vedere come
        una trottola che gira in senso orario o
        antiorario).. detto così sembra una scemenza ma
        lo puoi verificare in laboratorio (la prima volta
        è stato fatto 80 anni fa)...No no ma io mi fido, specie di chi la sa molto piu` lunga, stai tranquillo non mi sembreranno mai scemenze; fra l'altro non e` ragionevolmente fastidioso immaginare un elettrone come una pallina che gira, si puo` fare, magari non e` proprio cosi` ma se si comporta cosi`, non mi da` fastidio.E` quando mi dicono che la pallina gira in entrambi i sensi contemporaneamente, e in qualsiasi direzione o orientamento senza averne uno preciso, senza che la pallina stessa sappia come sta girando, ecco e` li` che molti, me compreso, si perdono un attimo...
        ora, immagina di
        applicare un campo magnetico che oscilla con
        un'opportuna frequenza (mi sembra di essere il
        conduttore di ArtAttack: prendete la Torre
        Eiffel, fatto? spalmatela di colla,
        fatto?)..:DSorry, non e` colpa tua.
        in base alla durata del segnale che stai
        mandando, lo spin dell'elettrone non sarà più
        diretto nella direzione di partenza (su o giù) ma
        si sarà invertito...Alla durata?Io ho questo problema con un driver di tastiera, ne parlavo nel forum "hardware": il tasto PAUSE/BREAK non mi fornisce un codice "up" quando lo rilascio. La tastiera trasmette solo un codice "down" che indica che il tasto e` abbassato, ma nessun codice "up".Ora, alcune tastiere ripetono il codice "down", lo stesso codice, anche quando il tasto e` rilasciato. Quindi potrei pensare di usare una porta NOT per complementare il bit di stato che indica lo stato attuale del tasto. Al primo codice mi va da 0 a 1, al secondo mi va da 1 a 0, e mi sta bene.Mi starebbe bene.Se non fosse che le stupide tastiere ripetono il tasto secondo il key repeat rate, ovvero continuano a mandarmi una serie di codici "down" in rapida successione, nel tentativo di farmi capire che l'utente sta tenendo il tasto abbassato.Il risultato e` che il driver che complementa il bit, al rilascio del tasto dopo un certo periodo di tempo, si ritrova con uno stato del tasto che e` indeterminato.Non e` che l'elettrone fa lo stesso lavoro?Flippa su e giu` come un matto, tanto che alla fine si ottiene una misura che ha il 50% di probabilita` di essere su o giu`?Oh, non la guardare come una specie di sfida, o una presa in giro, e` solo curiosita` la mia... veramente, non vorrei sembrare aggressivo in nessun modo...
        su
        http://www.quantiki.org/wiki/index.php/Main_Page

        si trova un sacco di roba a livello
        fondamentale....Grazie! :)ps.se non rispondi non me la prendo affatto, anzi ti ringrazio del tempo dedicato a interpretare i miei deliri, e chiedo scusa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2007 16.20-----------------------------------------------------------
        • Sladek scrive:
          Re: La Decoerenza

          ps.
          se non rispondi non me la prendo affatto, anzi ti
          ringrazio del tempo dedicato a interpretare i
          miei deliri, e chiedo
          scusa.Alex qualsiasi cosa sia quella che fumi, evidentemente la fumo anche io e funziona!!!!:)Complimenti vivissimi anche al PhisicAttack.
          • alex.tg scrive:
            Re: La Decoerenza

            Alex qualsiasi cosa sia quella che fumi,
            evidentemente la fumo anche io e
            funziona!!!!
            :)Ehm... Muratti (pacchetto morbido)Chissa` cosa ci mettono dentro... ;)
            Complimenti vivissimi anche al PhisicAttack.Si`, davvero, e` stato paziente; ho osservato sperimentalmente che fare domande del genere a un fisico ammettendo di essere fermo a F=m*a e pregandolo di non buttare giu` un mare di equazioni, di solito lo irrita molto prima. Evidentemente il mare di equazioni e concetti e` difficile da tradurre in esempi comprensibili, e poi quando ti metti a parlare per altri esempi senza avere le necessarie conoscenze (tante) e senza ricorrere alla matematicona, e` la goccia che fa traboccare il vaso, purtroppo ho paura che non lo capiro` mai, a meno di fare tutta la trafila universitaria; mah, speriamo nella prossima vita...*sigh*
          • Anonimo scrive:
            Re: La Decoerenza

            ho osservato
            sperimentalmente che fare domande del genere a un
            fisico ammettendo di essere fermo a F=m*a e
            pregandolo di non buttare giu` un mare di
            equazioni, di solito lo irrita molto prima.figurati se ti dicessi che F=m*a è un'approssimazione a bassa velocità che non tiene conto delle correzioni relativistiche... :D
            purtroppo ho paura che
            non lo capiro` mai, a meno di fare tutta la
            trafila universitaria; mah, speriamo nella
            prossima
            vita...

            *sigh*diciamo che con qualche anno di studi dovresti recuperare... lo vuoi un consiglio? esiste un gran numero di modi per imparare la fisica... il problema è che all'inizio è una palla assurda perchè parti con l'idea di studiare il motore a curvatura dell?enterprise e ti ritrovi a fare il conto di una palla che rotola su un piano inclinato... il problema è che se vuoi accedere alle cose "superiori" le basi le devi avere.. e questo porta via anni di studio di matematica (la fisica teorica è soprattutto quello)... i libri divulgativi vanno bene ma fino a un certo punto... se vuoi CAPIRLE DAVVERO l'unica è studiare... un mio caro amico si è laureato in ingegneria elettronica con lode in corso.. ha cominciato a lavorare; leggendo per caso un libro di fisica teorica ci si è talmente appassionato da decidere di laurearsi anche in fisica... risultato: dottorato in fisica teorica e ora è ricercatore di fisica-matematica... ci vuole passione, pazienza e un sacco di fede (decidi tu in cosa)...oggi ho voglia di chiacchierare... alla prossima...
          • alex.tg scrive:
            Re: La Decoerenza
            Be', tanto di cappello a te e al tuo amico; l'intraprendere un corso di laurea in fisica teorica ai miei 31 anni e`... problematico, soprattutto perche` non saprei come andare avanti a livello finanziario. Credo proprio che mi interesserebbe, perche` e` una materia che ho sempre ammirato, ma al momento la vedrei come una specie di follia. Ma in fondo non sono neanche tanto "normale" come carattere, tanto che la metterei da parte come idea per il futuro.
          • alex.tg scrive:
            AAh! Vieni ad aiutarci!
            Col domandone...http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1894953Io mi ci sono gia` mentalmente masturbato... :D
        • Anonimo scrive:
          Re: La Decoerenza
          scusa il ritardo, ogni tanto lavoro... oggi è una di quelle giornate in cui avrei talmente tante cose da fare che alla fine decido di non fare niente così non faccio torto a nessuno....

          E` quando mi dicono che la pallina gira in
          entrambi i sensi contemporaneamente, e in
          qualsiasi direzione o orientamento senza averne
          uno preciso, senza che la pallina stessa sappia
          come sta girando, ecco e` li` che molti, me
          compreso, si perdono un
          attimo...ehm... la questione è delicata... lo spin dell'elettrone punta in una direzione... il fatto è che questa direzione può corrispondere a una sovrapposizione di stati

          in base alla durata del segnale che stai

          mandando, lo spin dell'elettrone non sarà più

          diretto nella direzione di partenza (su o giù)
          ma

          si sarà invertito...

          Alla durata?
          sì.. mettiamol così, è come se stessi ruotando una manopola.. se la giri per un secondo farà (diciamo) mezzo giro.. in due secondi le farai fare un giro intero...
          Non e` che l'elettrone fa lo stesso lavoro?
          Flippa su e giu` come un matto, tanto che alla
          fine si ottiene una misura che ha il 50% di
          probabilita` di essere su o
          giu`?

          Oh, non la guardare come una specie di sfida, o
          una presa in giro, e` solo curiosita` la mia...
          veramente, non vorrei sembrare aggressivo in
          nessun
          modo...no.. non c'entra il fatto che flippa come un matto.. vedi risposta sopra...

          su

          http://www.quantiki.org/wiki/index.php/Main_Page



          si trova un sacco di roba a livello

          fondamentale....

          Grazie! :)

          ps.
          se non rispondi non me la prendo affatto, anzi ti
          ringrazio del tempo dedicato a interpretare i
          miei deliri, e chiedo
          scusa.
          non ti preoccupare..
  • Anonimo scrive:
    Re: La Decoerenza
    :| :| :| :| :| :| :| :|O sei totalmente preda del delirio etilico o sei un maledetto genio (idea) (e quindi non abiti in Italia :$).Spero per te nella seconda! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: La Decoerenza
      faccio il fisico.. e in questo periodo lavoro in Olanda... non sono un genio.. si tratta solo di uno spaccato di vita vera... :(
  • Anonimo scrive:
    La verità
    La verità è che non esiste un modello funzionale di computer quantistico . Voglio dire , fino ad oggi , gli esperti e gli studiosi che si occupano di questi argomenti , ad ogni nuovo esperimento sul mondo dei quanti dicevano : "ecco , se questa cosa fosse applicata ad un computer quantistico..etc etc" , ma senza la più pallida idea di come un computer quantistico debba funzionare . E' un po come parlare del sesso degli angeli . Quello che a me pare è che alla fine , ed è il caso della D-Wave , si ritroveranno con un computer il cui modello ricalca , seppur con componenti quantistici , supercondotturi e quantaltro , quello di Von Newman che a tutt'oggi , seppur con versioni rivedute e corrette fa sfoggio di se ed assolve egregiamente il suo compito . In ultima analisi credo che per arrivare ad un computer veramente quantistico dovremo sforzarci di più sui modelli di computer quantistico . Ammesso che si possa poi giungere ad un tale modello . Saluti :D
    • Epimenide scrive:
      Re: La verità
      - Scritto da:
      ... quello di Von
      Newman che a tutt'oggi...Ehm.... pignolo, lo so, ma sarebbe "Von Neumann"... :$
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità

        Ehm.... pignolo, lo so, ma sarebbe "Von
        Neumann"...
        :$io ti frego... "von" si scrive con la v minuscola :-)cmq negli altri thread ho visto anche diverse volte Turing scritto come "TOuring"...eh, non c'e' piu' rispetto!...ciao
  • Anonimo scrive:
    I vantaggi concreti quali sarebbero ?
    Vi sembrera' una domanda cretina, visto che a maggior velocita' con parita' di errore % corrisponde una maggiore efficenza.Pero'... io di informatica ho le nozioni di base + qualcosa che ho letto nella wiki e negli articoli qui postati e mi par di capire dall'articolo che il vantaggio non e' solo quello del "processore piu' veloce".Quindi in parole semplici :A parte un sistema piu' veloce, quali altri vantaggi ci sarebbero nel campo informatico ?Parlo di vantaggi nella vita quotidiana per chi oggi si trova alle prese con sistemi diffusi sul mercato.
    • avvelenato scrive:
      Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
      - Scritto da:
      Vi sembrera' una domanda cretina, visto che a
      maggior velocita' con parita' di errore %
      corrisponde una maggiore
      efficenza.

      Pero'... io di informatica ho le nozioni di base
      + qualcosa che ho letto nella wiki e negli
      articoli qui postati e mi par di capire
      dall'articolo che il vantaggio non e' solo quello
      del "processore piu'
      veloce".


      Quindi in parole semplici :

      A parte un sistema piu' veloce, quali altri
      vantaggi ci sarebbero nel campo informatico
      ?
      Parlo di vantaggi nella vita quotidiana per chi
      oggi si trova alle prese con sistemi diffusi sul
      mercato.si prospetta la possibilità di risolvere problemi np completi in tempi polinomiali.http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_complessit%C3%A0_computazionalei problemi p sono problemi risolvibili in tempi polinomiali (rispetto alla dimensione dei dati di ingresso) da una macchina di turing deterministica, gli np possono essere verificati da una macchina di turing non deterministica. Gli np completi in particolare, possono essere verificati in tempi molto più veloci rispetto alla loro soluzione, ne consegue che impiegano molte risorse di calcolo o vengono usati spesso in ambiti crittografici (es: la fattorizzazione).Un esempio pratico: prendi la chiave pubblica di tizio, che semplificando (neanche troppo) è un prodotto tra due numeri primi: mentre ti basta quella per codificare un messaggio da mandare a tizio, per decodificare qualsiasi messaggio a lui diretto devi avere la chiave privata. Attualmente fattorizzare numeri di migliaia di cifre è un'impresa impossibile in tempi utili, quindi tizio può stare tranquillo.Ma se venisse un giorno costruito un computer computazionale in grado di trovare in un istante i fattori del numero, tizio si dovrebbe preoccupare!Come riesca il computer computazionale a far questo, non sono riuscito a capirlo (si parla di stati incrociati dove lo 0 è contemporaneamente 1, probabilmente sono cose che si possono capire solo trattandole matematicamente e ogni semplificazione divulgativa è vana), però so che l'obiettivo del calcolo quantistico è questo.
      • alexmario scrive:
        Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
        - Scritto da: avvelenato

        si prospetta la possibilità di risolvere problemi
        np completi in tempi
        polinomiali.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_compless
        i problemi p sono problemi risolvibili in tempi
        polinomiali (rispetto alla dimensione dei dati di
        ingresso) da una macchina di turing
        deterministica, gli np possono essere verificati
        da una macchina di turing non deterministica. Gli
        np completi in particolare, possono essere
        verificati in tempi molto più veloci rispetto
        alla loro soluzione, ne consegue che impiegano
        molte risorse di calcolo o vengono usati spesso
        in ambiti crittografici (es: la
        fattorizzazione).
        Un esempio pratico: prendi la chiave pubblica di
        tizio, che semplificando (neanche troppo) è un
        prodotto tra due numeri primi: mentre ti basta
        quella per codificare un messaggio da mandare a
        tizio, per decodificare qualsiasi messaggio a lui
        diretto devi avere la chiave privata. Attualmente
        fattorizzare numeri di migliaia di cifre è
        un'impresa impossibile in tempi utili, quindi
        tizio può stare
        tranquillo.
        Ma se venisse un giorno costruito un computer
        computazionale in grado di trovare in un istante
        i fattori del numero, tizio si dovrebbe
        preoccupare!
        E' una buona spiegazione, ma la trovo appena abbozzata e un pochino ingiusta.Parlando del fatto che i computer quantistici possono bucare l'attuale crittografia si sparge terrore nelle persone.Diciamo che quando saranno in produzione, l'attuale software di crittografia utilizzato dovrà essere massicciamente sostituito.I veri vantaggi saranno altri.Ad esempio la semplificazione estrema dei dispositivi che rendono possibili le reti informatiche: vale a dire i router.Per le reti complesse, infatti, devono esistere sei sistemi di routing speciali ancora notevolmente assistiti da esseri umani.I router quantistici, potrebbero realmente configurarsi al meglio, anche di quanto possano fare gli esseri umani.E quindi abbattere un costo nelle comunicazioni.Oppure permettere di costruire dispositivi molto più potenti come calcolo.
        Come riesca il computer computazionale a far
        questo, non sono riuscito a capirlo (si parla di
        stati incrociati dove lo 0 è contemporaneamente
        1, probabilmente sono cose che si possono capire
        solo trattandole matematicamente e ogni
        semplificazione divulgativa è vana), però so che
        l'obiettivo del calcolo quantistico è
        questo.Un processore quantistico, infatti, è come una moltitudine di macchine di touring in parallelo.Gli attuali elaboratori non sono mai arrivati a superare la macchina di touring.
        • Anonimo scrive:
          Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
          In realtà non si tratta di calcolo in parallalo, ma di calcolo "istantaneo". I quanti possono assumere qualunque stato possibile compreso tra i valori "0" e "1". Quindi un numero sufficente di quanti è in grado di avere nelle stesso istante tutte le possibili soluzioni, facendo decadere il sistema quantico con un interferenza esterna (leggendo la soluzione in pratica) ottieni il risultato. Il vero problema nella costruzione di computer quantici ad oggi è mantenere isolati i quanti al crescere del loro numero. Fare un qbit è facile, farne 1024 diventa difficilissimo. Qualunque interazione con l'esterno del sistema quantico porta infatti al decadimento e quindi alla lettura di false informazioni. Il problema che si pone in crittografia è che un computer quantistico è in grado di trovare la "chiave" praticamente istantaneamente. Hai voglia a cifrare.
          • Anonimo scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            Immagino quindi che la prima nazione a costruire un prototipo funzionante di computer quantico verra' fatta oggetto di bombardamento atomico dalle altre... la possibilita' di leggere in chiaro milioni di codici cifrati a tempo zero e' qualcosa che desta davvero inquietudine... altro che problemi per gli utenti privati che usano la crittografia.
          • mythsmith scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            che si pone in crittografia è che un computer
            quantistico è in grado di trovare la "chiave"
            praticamente istantaneamente. Hai voglia a
            cifrare.Si dovranno usare computer quantistici anche per cifrare, immagino...
          • alex.tg scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            Ehm... no, se il computer che decodifica e` onnipotente, quello che codifica potra` essere solo equipotente.Boh?Al momento, a me 'sta storia del computer quantistico non mi convince, purtroppo... sara` che ho paura che tutto quel che uno studia sulle macchine di Turing vada a finire nell'obsolescenza, io proprio NON lo saprei programmare un computer quantistico, non mi ci saprei cavare il classico ragno dal classico buco, e per questo mi fa` un tantiiiiiino... paura! E quindi spero che sia un balla... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            - Scritto da: alex.tg
            Ehm... no, se il computer che decodifica e`
            onnipotente, quello che codifica potra` essere
            solo
            equipotente."Si puó invertire l'entropia?"http://it.wikipedia.org/wiki/L'ultima_domandaciaogiulio
          • alex.tg scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            [code]Dati sufficienti.L'entropia non esiste.L'isotropia e` infinita.[/code]Mah, me l'ha detto il mio computer... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            L'ho trovata online!http://infohost.nmt.edu/%7Emlindsey/asimov/question.htm
          • gerry scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            - Scritto da: alex.tg
            Ehm... no, se il computer che decodifica e`
            onnipotente, quello che codifica potra` essere
            solo
            equipotente.Mi pare abbiano teorizzato sistemi di crittazione quantistica, che però implicano i trasferimenti di quanti da un posto all'altro.Da leggere: Simon Singh, codici e segreti.Anche per niubbi totali, molto divertente e istruttivo.Una storia della crittazione dall'antichità ai giorni nostri.
          • Anonimo scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
            - Scritto da: gerry

            - Scritto da: alex.tg

            Ehm... no, se il computer che decodifica e`

            onnipotente, quello che codifica potra` essere

            solo

            equipotente.

            Mi pare abbiano teorizzato sistemi di crittazione
            quantistica, che però implicano i trasferimenti
            di quanti da un posto
            all'altro.

            Da leggere:
            Simon Singh, codici e segreti.
            Anche per niubbi totali, molto divertente e
            istruttivo.
            Una storia della crittazione dall'antichità ai
            giorni
            nostri.Tali sistemi esistono gia' in pratica:http://www.quantenkryptographie.at/Da considerare che le cose sono parecchio diverse dal quantum computing. Certo sempre si parla di Quantum Information Theory.
          • Anonimo scrive:
            Re: I vantaggi concreti quali sarebbero


            Tali sistemi esistono gia' in pratica:

            http://www.quantenkryptographie.at/

            Da considerare che le cose sono parecchio diverse
            dal quantum computing. Certo sempre si parla di
            Quantum Information
            Theory.
            ARGH... il sito di Zeilinger... che tra l'altro è stato il primo a riprodurre in laboratorio il teletrasporto..beh, anche in Italia ci difendiamo.. per l'ottica quantistica c'è il gruppo di Camerino ad esempio, o quelli di Pavia (alcuni sono dei veri geni, parlo per esperienza)... o il gruppo della Sapienza...più in generale per l'Informazione Quantistica ci sono un sacco di persone di valore e note in campo internazionale...
    • Anonimo scrive:
      Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
      Spero che oltre alla crittografia a qualcuno venga in mente di utilizzare una tale potenza di calcolo per la ricerca di nuove cure per le malattie.Attualmente per alcuni problemi è solo possibile tentare la via del calcolo distribuito, e senza successi eccezionali. Es http://folding.stanford.edu/
    • Anonimo scrive:
      Re: I vantaggi concreti quali sarebbero
      I vantaggi? Tantissimi.Tanto per cominciare renderebbe inutile PGP e tutte le sue varianti. E anche TrueCrypt. Niente più crittografia, stop.Poi, la possibilità di eseguire riconoscimento facciale e biometria in tempi ridottissimi, anche partendo da semplici riprese di telecamere di sicurezza. Niente più anonimato.Direi che la tecnologia è davvero interessante. Certo non ci renderà liberi, ma è il prezzo da pagare per il progresso.
  • Anonimo scrive:
    Commesso viaggiatore
    Per chi non ne sapesse di informatica teorica, risolvere un problema come il "Commesso Viaggiatore" praticamente rivoluzionerebbe l'informatica moderna.Il "Commesso Viaggiatore" è un problema NP-Completo, una classe di problemi equivalenti tra loro per cui non è stato mai trovato un algoritmo più efficiente della ricerca bruta. Se tale problema venisse risolto con un algoritmo efficiente, diciamo di complessità polinomiale, tantissimi altri problemi diverrebbero di colpo risolvibili.E ce ne sono tanti, e di enorme importanza... la fattorizzazione di grandi numeri (leggi funzionamento di RSA) è un esempio, ma ne ce sono moltissimi altri importanti, come ad esempio Il Vertex Covex, o il Subset Sum.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commesso viaggiatore
      Semplificando: anziche risolvere il problema in N passi lo si può risolvere in un numero inferiore di passi.Comunque la vera difficoltà secondo me sarà produrre algoritmi quantistici efficienti e set di istruzioni adatte. Infatti disporre di un calcolatore quantistico è poca cosa se non si è poi in grado di programmarlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commesso viaggiatore
      - Scritto da:
      Per chi non ne sapesse di informatica teorica,
      risolvere un problema come il "Commesso
      Viaggiatore" praticamente rivoluzionerebbe
      l'informatica
      moderna.

      Il "Commesso Viaggiatore" è un problema
      NP-Completo, una classe di problemi equivalenti
      tra loro per cui non è stato mai trovato un
      algoritmo più efficiente della ricerca bruta. Se
      tale problema venisse risolto con un algoritmo
      efficiente, diciamo di complessità polinomiale,
      tantissimi altri problemi diverrebbero di colpo
      risolvibili.

      E ce ne sono tanti, e di enorme importanza... la
      fattorizzazione di grandi numeri (leggi
      funzionamento di RSA) è un esempio, ma ne ce sono
      moltissimi altri importanti, come ad esempio Il
      Vertex Covex, o il Subset
      Sum.Mai risolto perchè per questo come per altri problemi equivalenti non esiste una soluzione diversa dalla ricerca bruta.Caso mai la riceca può essere meno bruta, ossia ottimizzata. Stavo ad esempio pensando, partendo da un punto iniziale, di collegare successivamente il punto più vicino ancora libero, fino ad esaurimento dei punti disponibili; questo comporterebbe partenza prefissata ed arrivo non prefissato, salvo congiunzione con passo finale, e comunque è dimostrabile che non sarebbe l'ottimale anche se spesso molto vicino (dipende da quanto sequenze fuorvianti allontanino da un punto "singolare"). In ogni caso la ricerca del punto più vicino tra quelli ancora liberi sarebbe comunque una ricerca per tentativi, se pur con algoritmo semplicissimo. Sarei in grado di descrivere una polinomiale di grado N passante per gli N punti, ma da qui a dire che individui la sequanza ottimale ce ne passa...Problema non risolto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commesso viaggiatore

        Mai risolto perchè per questo come per altri
        problemi equivalenti non esiste una soluzione
        diversa dalla ricerca
        bruta.
        ...
        Problema non risolto. marty, tu non pensi quadridimensionalmente!devi utilizzare un elaboratore quantistico e la soluzione...è istantanea!
        • Anonimo scrive:
          Re: Commesso viaggiatore
          Dimenticate un piccolo dettaglio.....Ossia la dimensione del problema, cioè dei dati in input, in rapporto alla capacità di elaborazione del calcolatore (che è limitata).Se un calcolatore quantistico riesce a gestire permutazioni su un max di N elementi in parallelo, non potrà mai risolvere un problema NP-Completo in O(1) se la dimensione dell'input supera N.Un'analogia.....La macchina di Touring ha un nastro di lunghezza illimitata (oltre che l'ABS), la memoria di un PC no.Piccoli dettagli che si perdono dalla teoria alla pratica....... miei cari universitari... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Commesso viaggiatore
            Le macchine del Touring club hanno l'ABS?Ma tanto oggi conta di piu` l'ESP...ps.aho! si chiamava Turing... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Commesso viaggiatore
        Per ora la soluzione piu' intelligente e' sempre cercare *una* delle soluzioni piu' vicine al caso ottimo.Infatti il commesso viaggiatore si puo' ridurre al problema di trovare il minimo o massimo assoluto di una funzione (f(x1, x2, ..., xn) con xk la sequenza di nodi ed f la lunghezza del tragitto). Sono problemi che trovi un po' ovunque: fisica, biologia, finanza, etc...quando hai qualsiasi cosa di non integrabile per cui quindi devi usare metodi montecarlo, conoscere massimi e minimi e' utile per fare variance reduction e ottenere dei risultati decenti, oppure anche solo conoscendo questi in certi casi hai risolto il problema (commesso viaggiatore per esempio).Le tecniche ora sono molteplici...simulated annealing, Ising spin o algoritmi genetici (probabilmente altre 100 che non conosco). Abbiamo condotto alcuni esperimenti con questi ultimi per un corso qui e sono estremamente efficenti. Produci un set di soluzioni randomicamente e "coltivale" facendole riprodurre (nel nostro caso necessariamente in modo asessuato) o estinguere. Vai avanti fino a selezionare l'individuo migliore. La soluzione finale non e' sempre quella ottima (il problema resta NP completo dato il non determinismo dell'algoritmo)...in ogni caso e' distante anni luce dalla forza bruta e anzi di un'eleganza e semplicita' non da poco.saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Commesso viaggiatore

      Per chi non ne sapesse di informatica teorica,
      risolvere un problema come il "Commesso
      Viaggiatore" praticamente rivoluzionerebbe
      l'informatica
      moderna.Non solo: la nostra intera esistenza.Se ben ricordo dalle lezioni di Informatica Teorica, ogni problema di ottimizzazione con complessita' non polinomiale e' riconducibile al "Commesso viaggiatore". Cioe' trovata una soluzione a un qualsiasi problema NP-completo, si ha quasi gratis la soluzione di ogni altro problema NP-completo.Questo fatto avrebbe discrete applicazioni pratiche, ad esempio potrebbe porre fine della fame nel mondo... :p
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